Rai Storia Programmi Tv di Oggi 12/07/26
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Passato e Presente
Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi.
Davide Frasnelli
Silvia Cassamagnaghi.
Pertini - Il combattente
Le tappe più significative della vita del Presidente più amato dagli italiani. Uno spaccato di vita politica e personale raccontato con linguaggi diversi, dal documentario alla fiction, fino alla riflessione storica e pedagogica. Le tappe più significative della vita del Presidente più amato dagli italiani. Uno spaccato di vita politica e personale raccontato con linguaggi diversi, dal documentario alla fiction, fino alla riflessione storica e pedagogica.
Graziano Diana, Giancarlo De Cataldo
Sandro Pertini
Ricky Tognazzi
Massimo Poggio
Giorgio Napolitano
Eugenio Scalfari.
L'uomo e la magia
Un'inchiesta sulle credenze a cavallo tra religione e magia in tutto il mondo.
La Resistenza in Francia
Un racconto sulla disfatta subita dalla Francia nelle prime settimane della Seconda guerra mondiale ad opera delle truppe naziste, che dopo l'offensiva sferrata il 9 giugno del 1940, entrarono a Parigi, il 14 giugno.
W la Storia
Perché il fascismo nasce proprio in Italia? Chi erano Dandolo e Manin? I matrimoni hanno anche una funzione politica? Chi era il negus? Chi istituì i ghetti in Europa nel 1500? Il ministro della salute è sempre esistito? Dittature, oligarchie, comuni, monarchie quante sono le forme di governo? E quali sono le migliori? Scopriamolo insieme, oggi a Viva la Storia si parla di Governare. Perché il fascismo nasce proprio in Italia? Chi erano Dandolo e Manin? I matrimoni hanno anche una funzione politica? Chi era il negus? Chi istituì i ghetti in Europa nel 1500? Il ministro della salute è sempre esistito? Dittature, oligarchie, comuni, monarchie quante sono le forme di governo? E quali sono le migliori? Scopriamolo insieme, oggi a Viva la Storia si parla di Governare.
Ritorno al presente
Piccolo paese nel cuore della Basilicata, un viaggio per cercare il passato e trovare il presente di questo luogo. Interviste agli abitanti, giovani e non.
Guarda che Lino
In occasione dei 90 anni dell'attore e comico pugliese Lino Banfi, un racconto per immagini della sua carriera televisiva in Rai.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Passato e Presente
Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi.
Davide Frasnelli
Silvia Cassamagnaghi.
a.C.d.C
Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero. Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà. Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero. Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà.
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema. ''Gloriana'', ''La buona regina Bess'', ''La regina vergine'': sono alcuni dei soprannomi dati ad Elisabetta I d'Inghilterra. Una regina che salì al trono di una nazione profondamente divisa, che seppe favorire la pace e resistere a complotti e tensioni interne. E sotto il cui regno la cultura inglese fiorì. Con Giorgio Zanchini, ospite in studio la Professoressa Vittoria Fiorelli ad introdurre il tema.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Scritto, letto, detto
Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze.
Passato e Presente
Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi.
Davide Frasnelli
Silvia Cassamagnaghi.
Inimitabili
Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo.
Claudio Del Signore.
Il coraggio della giustizia. Vittorio Occorsio
10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia. 10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia.
Diario civile
La vita e la forza di Vittorio Occorsio, che per primo intuì le trame eversive che si nascondevano dietro alcuni movimenti politici di estrema destra. La vita e la forza di Vittorio Occorsio, che per primo intuì le trame eversive che si nascondevano dietro alcuni movimenti politici di estrema destra.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Roma Imago Urbis
Una puntata per raccontare la fortuna di Roma nella storia e nel tempo.
E compagnia bella
In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 '"E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della Nazionale di Calcio vincitrice ai mondiali in Spagna del 1982.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Passato e Presente
Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi. Il 10 luglio 1976 una densa nube tossica contenente diossina fuoriesce dallo stabilimento ICMESA di Meda, a 30 chilometri da Milano, e si dirige verso Seveso. Per una settimana la stampa tace. Ma le piante cominciano a seccarsi, gli animali a morire e i bambini a mostrare gravi eruzioni cutanee. La zona viene evacuata, gli abitanti isolati e monitorati. Alle donne in gravidanza viene concessa la possibilità dell'aborto terapeutico. Nell'Italia colpita dalla crisi economica, mondo politico e opinione pubblica si spaccano sia sul progetto di bonifica che sul diritto all'aborto, fino a mettere a repentaglio gli equilibri del compromesso storico. Accanto alla tragedia, però, il disastro di Seveso rappresenta un punto di svolta nelle coscienze degli italiani e del mondo intero rispetto ai rischi ambientali causati da un'industrializzazione indiscriminata. In studio, con Paolo Mieli, la storica Silvia Cassamagnaghi.
Davide Frasnelli
Silvia Cassamagnaghi.
Il cammino della speranza
La storia di un gruppo di poveri minatori siciliani che, all'indomani della chiusura della loro miniera, decide di emigrare in Francia. Aspirazioni, bisogni, gelosie, raggiri, amarezze: il loro viaggio verso un futuro migliore è pieno di ostacoli e durezze. La storia di un gruppo di poveri minatori siciliani che, all'indomani della chiusura della loro miniera, decide di emigrare in Francia. Aspirazioni, bisogni, gelosie, raggiri, amarezze: il loro viaggio verso un futuro migliore è pieno di ostacoli e durezze.
Pietro Germi
Raf Vallone
Elena Varzi
Saro Urzì.
Quelli della Scientifica
Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo.
Agostino Pozzi.
Guglielmi il Conquistatore
Steve Della Casa intervista Angelo Guglielmi tra i libri della sua biblioteca, raccontando le sue molteplici identità: intellettuale legato all'avanguardia letteraria, innovativo dirigente Rai e sensibile produttore cinematografico. Steve Della Casa intervista Angelo Guglielmi tra i libri della sua biblioteca, raccontando le sue molteplici identità: intellettuale legato all'avanguardia letteraria, innovativo dirigente Rai e sensibile produttore cinematografico.
Steve Della Casa.
Italiana
Interviste ed esibizioni in TV del periodo 1962/68 di Rita Pavone, Caterina Caselli, e Nicoletta Strambelli, alias Patty Pravo, nuovi idoli femminili della canzone italiana, che imposero un nuovo modello di don - na.
La Resistenza in Francia
Gli anni della Resistenza in Francia: i maquisard, le direttive di Charles De Gaulle, generale e politico francese, e gli eroi della Nazione contrapposti ai collaborazionisti di Vichy.
Argo
Pillole Argo. Una donna un'artista e il suo tempo - La pittura di Artemisia Gentileschi. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Regia di Claudia Mencarelli Produttore Roberta Pulino.
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
Il sito naturale Patrimonio Mondiale comprende nove sistemi montuosi nelle Alpi italiane, una serie di paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale. Le Dolomiti hanno avuto origine nel Triassico (circa 250 milioni di anni fa) dall'accumulo di conchiglie, coralli e alghe in zone con latitudine e longitudine diverse dall'attuale, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Questi sedimenti si sono poi trasformati in roccia e il successivo scontro tra la placca europea e la placca africana ha fatto emergere le rocce innalzandole ad oltre 3000 metri sopra il livello del mare. Il riconoscimento Unesco premia lo straordinario valore paesaggistico e naturalistico delle Dolomiti, il loro fascino e la loro bellezza. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Eva Freré, Fedora Sasso. Edizione a cura di Antonio Masiello. Il sito naturale Patrimonio Mondiale comprende nove sistemi montuosi nelle Alpi italiane, una serie di paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale. Le Dolomiti hanno avuto origine nel Triassico (circa 250 milioni di anni fa) dall'accumulo di conchiglie, coralli e alghe in zone con latitudine e longitudine diverse dall'attuale, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Questi sedimenti si sono poi trasformati in roccia e il successivo scontro tra la placca europea e la placca africana ha fatto emergere le rocce innalzandole ad oltre 3000 metri sopra il livello del mare. Il riconoscimento Unesco premia lo straordinario valore paesaggistico e naturalistico delle Dolomiti, il loro fascino e la loro bellezza. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Eva Freré, Fedora Sasso. Edizione a cura di Antonio Masiello.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 luglio 2026.
Scritto, letto, detto
Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze. Il giornalista Gabriele Santoro, a trent'anni da una delle guerre jugoslave più efferate, ricostruisce il massacro di Srebrenica, attraverso reportage e testimonianze.
Passato e Presente
Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci.
Davide Frasnelli.
I delfini
Sullo sfondo di una città di provincia dei primi anni '60, Anselmo e i suoi amici, da perfetti figli di papà, ricchi e annoiati, conducono una vita senza senso e valori. Sullo sfondo di una città di provincia dei primi anni '60, Anselmo e i suoi amici, da perfetti figli di papà, ricchi e annoiati, conducono una vita senza senso e valori.
Francesco Maselli
Claudia Cardinale
Gérard Blain
Anna Maria Ferrero
Sergio Fantoni
Tomas Milian
Betsy Blair.
Qualcosa di grande
Giovanni, che a Roma viveva sulle scale di una chiesa dietro a Piazza Navona, era a pochi passi dalla morte fino a quando non ha incontrato lo sguardo di chi ha cominciato a prendersi cura di lui. Restituendogli innanzitutto la dignità e la salute.
'14-'18 Grande Guerra 100 anni dopo
Nel 1970 Ermanno Olmi realizzò "I recuperanti", un lungometraggio su un giovane che nel secondo dopoguerra si dedica al recupero di residuati bellici per combattere la miseria. Oggi, a questa attività, si dedicano ancora in molti, non più per necessità economica ma in modo amatoriale. Ma si tratta di un passatempo, a cui corrisponde un vero e proprio mercato, pericoloso. Nel 1970 Ermanno Olmi realizzò "I recuperanti.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 12 luglio 2026.
Passato e Presente
Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci.
Davide Frasnelli.
Nel secolo breve
L'Operazione Husky del 10 luglio del 1943 è il tema della puntata "Lo sbarco in Sicilia". Un viaggio con la storica Isabella Insolvibile, partito da Gela passando per i luoghi più significativi della battaglia per la liberazione dell'isola. Il racconto segue l'avanzate delle truppe anglo-americane e indaga il ruolo, tra leggenda e realtà, della mafia nelle vicende che seguono l'occupazione dell'isola. L'Operazione Husky del 10 luglio del 1943 è il tema della puntata "Lo sbarco in Sicilia". Un viaggio con la storica Isabella Insolvibile, partito da Gela passando per i luoghi più significativi della battaglia per la liberazione dell'isola. Il racconto segue l'avanzate delle truppe anglo-americane e indaga il ruolo, tra leggenda e realtà, della mafia nelle vicende che seguono l'occupazione dell'isola.
Nicoletta Nesler.
Quelli della Scientifica
Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo.
Agostino Pozzi.
La Resistenza in Francia
Gli anni della Resistenza in Francia: i maquisard, le direttive di Charles De Gaulle, generale e politico francese, e gli eroi della Nazione contrapposti ai collaborazionisti di Vichy.
R.A.M
Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica. Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica.
E compagnia bella
In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 '"E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della Nazionale di Calcio vincitrice ai mondiali in Spagna del 1982.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 12 luglio 2026.
Passato e Presente
Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci. Tra il 1919 e il 1920, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale: la disoccupazione in città e in campagna ne è l'aspetto più drammatico. Nella Valle Padana si registra una rapida ripresa organizzativa del movimento contadino attraverso un sistema di leghe socialiste e cattoliche. A Bologna, la più lunga vertenza agricola mai organizzata in Italia, si conclude il 25 ottobre 1920 con la firma del cosiddetto capitolato rosso che segna una grande vittoria per braccianti e contadini. A farsi carico dell'offensiva contro il movimento contadino sono i fascisti che, riforniti di armi e di camion dagli agrari, si ergono a tutori dell'ordine e dei valori patriottici mentre danno all'assalto le sedi delle leghe, delle camere del lavoro, delle cooperative. A Bologna, il 21 novembre 1920, le squadre d'azione sferrano l'attacco decisivo: nel corso della cerimonia inaugurale della nuova amministrazione a Palazzo d'Accursio, sparano contro la folla raccoltasi in piazza Maggiore. Il bilancio è di dieci morti e cinquantotto feriti. Per il fascio bolognese è una vittoria su tutta la linea: il partito socialista non sarà più in grado di riorganizzarsi. In studio con Paolo Mieli, il Prof. Giovanni Sabbatucci.
Davide Frasnelli.
Inimitabili
Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo. Tra storici reportage, polemiche, e scelte controcorrente, Edoardo Sylos Labini ripercorre la vita del più importante giornalista italiano del '900, Indro Montanelli, cronista e testimone di un secolo.
Claudio Del Signore.
Il coraggio della giustizia. Vittorio Occorsio
10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia. 10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia.


