Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:10 — Che magnifica impresa; 23:05 — L'Italia della Repubblica; 00:00 — Le serie di RaiCultura.it; 00:05 — RaiNews; 00:10 — Il giorno e la storia. La fisica per l'Italia è stata veramente una magnifica impresa, con nomi come Volta, Marconi, Fermi e Majorana e ben sei premi Nobel attribuiti a studiosi it…

Cosa c’è in onda ora su Rai Storia? (Le inchieste del telegiornale)

Le avventure dei cadetti dell'Accademia Navale di Livorno durante la tradizionale crociera estiva a bordo dell' incrociatore Rai - mondo Montecuccoli.

Quando va in onda «5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità» su Rai Storia? (01:25 · 13 Agosto)

La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquil…

19:45
Le inchieste del telegiornale
S1957 · Il giro del mondo della Montecuccoli · 2019
Le avventure dei cadetti dell'Accademia Navale di Livorno durante la tradizionale crociera estiva a bordo dell' incrociatore Rai - mondo Montecuccoli.
20:10
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E51 · Genova: le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli · Italia · 2018
Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli nel centro storico di Genova risalgono alla fine del XVI secolo e agli inizi del XVII secolo, quando la Repubblica di Genova era al culmine del suo potere finanziario e marinaresco. Il sito rappresenta il primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano parcellizzato da un'autorità pubblica all'interno di un quadro unitario e associato a un particolare sistema di "alloggio pubblico" in residenze private, come decretato dal Senato nel 1576. Il sito include un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette "nuove strade" (Strade Nuove). I Palazzi dei Rolli offrono una straordinaria varietà di soluzioni diverse, raggiungendo un valore universale nell'adattarsi alle particolari caratteristiche del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Massimo Latini. Edizione a cura di Antonio Masiello SI RINGRAZIA: COMUNE DI GENOVA, DIREZIONE MARKETING TERRITORIALE, PROMOZIONE DELLA CITTÀ E ATTIVITÀ CULTURALI, UFFICIO COMUNICAZIONE DI MARKETING, DIGITAL E SOCIAL MEDIA STRATEGY, SVILUPPO BRAND GENOVA. Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli nel centro storico di Genova risalgono alla fine del XVI secolo e agli inizi del XVII secolo, quando la Repubblica di Genova era al culmine del suo potere finanziario e marinaresco. Il sito rappresenta il primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano parcellizzato da un'autorità pubblica all'interno di un quadro unitario e associato a un particolare sistema di "alloggio pubblico" in residenze private, come decretato dal Senato nel 1576. Il sito include un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette "nuove strade" (Strade Nuove). I Palazzi dei Rolli offrono una straordinaria varietà di soluzioni diverse, raggiungendo un valore universale nell'adattarsi alle particolari caratteristiche del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Massimo Latini. Edizione a cura di Antonio Masiello SI RINGRAZIA: COMUNE DI GENOVA, DIREZIONE MARKETING TERRITORIALE, PROMOZIONE DELLA CITTÀ E ATTIVITÀ CULTURALI, UFFICIO COMUNICAZIONE DI MARKETING, DIGITAL E SOCIAL MEDIA STRATEGY, SVILUPPO BRAND GENOVA.
20:15
Il giorno e la storia
11 agosto 2026 · Italia · 2026
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze dell'11 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
Chiara d'Assisi. La riscoperta di una santa · 2019
Chiara d'Assisi è una figura rimasta a lungo nell'ombra di Francesco. Ingiustamente. Chiara infatti è piuttosto una figura a lui complementare: mistica e gioiosa, libera e determinata, capace di tener testa agli uomini adulti della sua nobile famiglia e perfino ai Papi. Caratteristiche che dimostra già a 18 anni, quando fugge di casa per cominciare una vita all'insegna della povertà integrale, seguendo lo scandaloso esempio del suo concittadino Francesco. A nulla varranno i tentativi anche violenti di riportarla a casa da parte della sua nobile famiglia d'origine. Poi, appena due giorni prima di morire, riesce ad ottenere dal Papa l'approvazione della sua 'regola', per l'ordine da lei fondato, quello delle odierne suore clarisse. In studio, con Paolo Mieli, la storica Chiara Mercuri.
21:10
Un'epoca nuova
E7 · Senza distinzione di sesso · Italia · 2025
Tra il 1945 e il 1960, le donne italiane sono le artefici di una rivoluzione silenziosa quanto profonda. Chiamate semplicemente "staffette" durante la Resistenza, hanno combattuto il nazifascismo infrangendo per sempre lo stereotipo della fragilità femminile con atti di coraggio quotidiano. Un apprendistato di libertà e di consapevolezza che alla fine della guerra le ha portate alla conquista del voto e, finalmente cittadine, a contribuire all'edificazione della nuova architettura istituzionale nel segno della democrazia. Nel solco tracciato dalle madri costituenti, le donne italiane hanno intrapreso la sfibrante battaglia per l'uguaglianza e la parità di genere, e ribaltando ruoli, gerarchie e prospettive della cultura patriarcale, hanno cambiato il loro sguardo sul mondo e lo sguardo del mondo su di loro. Protagoniste troppo spesso invisibili del nuovo tessuto sociale, politico ed economico, hanno educato, curato, amministrato, prodotto. Il boom si è materiato dei loro sforzi. "Senza distinzione di sesso" è la storia delle donne che hanno riscritto il futuro dell'Italia, con tenacia, intelligenza e capacità di visione. Una memoria viva che ci parla ancora per insegnarci come percorrere la strada ancora da fare. Tra il 1945 e il 1960, le donne italiane sono le artefici di una rivoluzione silenziosa quanto profonda. Chiamate semplicemente "staffette" durante la Resistenza, hanno combattuto il nazifascismo infrangendo per sempre lo stereotipo della fragilità femminile con atti di coraggio quotidiano. Un apprendistato di libertà e di consapevolezza che alla fine della guerra le ha portate alla conquista del voto e, finalmente cittadine, a contribuire all'edificazione della nuova architettura istituzionale nel segno della democrazia. Nel solco tracciato dalle madri costituenti, le donne italiane hanno intrapreso la sfibrante battaglia per l'uguaglianza e la parità di genere, e ribaltando ruoli, gerarchie e prospettive della cultura patriarcale, hanno cambiato il loro sguardo sul mondo e lo sguardo del mondo su di loro. Protagoniste troppo spesso invisibili del nuovo tessuto sociale, politico ed economico, hanno educato, curato, amministrato, prodotto. Il boom si è materiato dei loro sforzi. "Senza distinzione di sesso" è la storia delle donne che hanno riscritto il futuro dell'Italia, con tenacia, intelligenza e capacità di visione. Una memoria viva che ci parla ancora per insegnarci come percorrere la strada ancora da fare. Leonardo Sicurello.
22:10
Che magnifica impresa
S2025 · Italia, che Fisica · Approfondimento · Italia · 2024
La fisica per l'Italia è stata veramente una magnifica impresa, con nomi come Volta, Marconi, Fermi e Majorana e ben sei premi Nobel attribuiti a studiosi italiani; e in effetti, da Torricelli a Fermi, e a scienziati contemporanei come Rubbia e Parisi, l'Italia si è sempre distinta in questa branca del sapere. La puntata vuole quindi comprendere meglio l'apporto che il nostro Paese ha fornito al sapere mondiale; un contributo fondamentale che si è trasformato in scoperte molto note, come quelle di Fermi sull'energia nucleare, e meno note, come l'invenzione del microchip ad opera di Federico Faggin. E Faggin, i cui studi si sono rivolti nel tempo anche all'intelligenza artificiale e alla coscienza, è uno degli ospiti del programma, insieme a Gabriella Greison, fisica e divulgatrice della materia, che tratteggerà i ritratti dei più grandi fisici italiani, e ad Alessandro Aresu, scrittore e autore del testo più importante attualmente in circolazione dedicato alla geopolitica dell'IA. A completare la puntata, un servizio dedicato ai laboratori del Gran Sasso, eccellenza della fisica sperimentale italiana. La fisica per l'Italia è stata veramente una magnifica impresa, con nomi come Volta, Marconi, Fermi e Majorana e ben sei premi Nobel attribuiti a studiosi italiani; e in effetti, da Torricelli a Fermi, e a scienziati contemporanei come Rubbia e Parisi, l'Italia si è sempre distinta in questa branca del sapere. La puntata vuole quindi comprendere meglio l'apporto che il nostro Paese ha fornito al sapere mondiale; un contributo fondamentale che si è trasformato in scoperte molto note, come quelle di Fermi sull'energia nucleare, e meno note, come l'invenzione del microchip ad opera di Federico Faggin. E Faggin, i cui studi si sono rivolti nel tempo anche all'intelligenza artificiale e alla coscienza, è uno degli ospiti del programma, insieme a Gabriella Greison, fisica e divulgatrice della materia, che tratteggerà i ritratti dei più grandi fisici italiani, e ad Alessandro Aresu, scrittore e autore del testo più importante attualmente in circolazione dedicato alla geopolitica dell'IA. A completare la puntata, un servizio dedicato ai laboratori del Gran Sasso, eccellenza della fisica sperimentale italiana.
23:05
L'Italia della Repubblica
S2015E10 · Studenti e operai in lotta · Italia · 2015
Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere. Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere.