Rai Storia Programmi Tv di Oggi 14/07/26
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 13 luglio 2026.
Passato e Presente
New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari. New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari.
Davide Frasnelli.
Il coraggio della giustizia. Vittorio Occorsio
10 luglio 1976. Il giudice Vittorio Occorsio, titolare di delicate indagini sull'eversione nera, esce di casa per andare al lavoro. Appena giunto al primo incrocio viene ucciso a mitragliate dai terroristi di Ordine Nuovo. In occasione del 50° di quel crimine, torniamo proprio in quell'angolo, in Via Mogadiscio, accompagnati da Vito Zincani, che di Occorsio fu collega, e da Susanna, figlia del magistrato ucciso. Ne viene fuori un dialogo prezioso ed emozionante. È l'occasione per riscoprire il senso di quel sacrificio. E la necessità per tutti di impiegare, ancora oggi, a difesa della democrazia, il coraggio della giustizia.
Diario civile
La vita e la forza di Vittorio Occorsio, che per primo intuì le trame eversive che si nascondevano dietro alcuni movimenti politici di estrema destra. La vita e la forza di Vittorio Occorsio, che per primo intuì le trame eversive che si nascondevano dietro alcuni movimenti politici di estrema destra.
Cesare Battisti, l'ultima fotografia
La vita di Cesare Battisti come viaggio in una terra di confine , le tematiche che appassionarono e segnarono l'esistenza del socialista trentino.
Mille papaveri rossi
Attraverso interviste e filmati di repertorio, si ricostruiscono i tentativi di alcuni militari e civili tedeschi di rovesciare il nazismo. E si scopre una collaborazione poco nota di Papa Pio XII, che era stato nunzio in Germania, con i cospiratori. Nella prima puntata, 'O lui o noi', si racconta la storia di un gruppo di uomini soprannominato dalla Gestapo 'Orchestra nera.
R.A.M
Storia di un contingente di 25.000 brasiliani della Força Expedicionária Brasileira (F.E.B.) che tra il 1944 e il 1945 prese parte alla Liberazione d'Italia insieme all'esercito americano. Storia di un contingente di 25.000 brasiliani della Força Expedicionária Brasileira (F.E.B.) che tra il 1944 e il 1945 prese parte alla Liberazione d'Italia insieme all'esercito americano.
E compagnia bella
In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' dell'Accademia d'arte drammatica degli anni' 40 e '50: gli ex allievi Monica Vitti, Nino Manfredi, Paolo Panelli, Elio Pandolfi ed altri rievocano i loro esordi.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 13 luglio 2026.
Passato e Presente
New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari. New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari.
Davide Frasnelli.
Qualcosa di grande
Giovanni, che a Roma viveva sulle scale di una chiesa dietro a Piazza Navona, era a pochi passi dalla morte fino a quando non ha incontrato lo sguardo di chi ha cominciato a prendersi cura di lui. Restituendogli innanzitutto la dignità e la salute.
Cesare Battisti, l'ultima fotografia
Dal 10 al 12 luglio 1916: quarantotto ore per raccontare la vita di uomo, il tramonto di un impero e la fine di un mondo. La vita è quella del socialista trentino Cesare Battisti, ripercorsa come un viaggio in una terra di confine geografico, linguistico e culturale. È la tragedia della Grande Guerra a inghiottire l'esistenza di Cesare Battisti, un uomo e un simbolo in vita, ma soprattutto dopo la sua morte; un martire per l'Italia, un traditore per l'Austria.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 13 luglio 2026.
Passato e Presente
New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari. New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari.
Davide Frasnelli.
I delfini
Sullo sfondo di una città di provincia dei primi anni '60, Anselmo e i suoi amici, da perfetti figli di papà, ricchi e annoiati, conducono una vita senza senso e valori. Sullo sfondo di una città di provincia dei primi anni '60, Anselmo e i suoi amici, da perfetti figli di papà, ricchi e annoiati, conducono una vita senza senso e valori.
Francesco Maselli
Claudia Cardinale
Gérard Blain
Anna Maria Ferrero
Sergio Fantoni
Tomas Milian
Betsy Blair.
Domenica con
Interviste ed esibizioni in TV del periodo 1962/68 di Rita Pavone, Caterina Caselli, e Nicoletta Strambelli, alias Patty Pravo, nuovi idoli femminili della canzone italiana, che imposero un nuovo modello di donna.
Donne nell'arte
"Pensavano che fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni." E la realtà della grande pittrice messicana Frida Khalo è fatta di dolore e traumi, operazioni chirurgiche, rinascite e passione, tanta passione per l'arte e per la vita.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 13 luglio 2026.
La straordinaria storia dell'Italia
L'elevato grado culturale e artistico della Magna Grecia, il territorio dell'Italia meridionale colonizzato dai Greci dalla fine del VIII secolo a.C.
E compagnia bella
In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della stagione dei night club, ospiti Renato Carosone, Peter Van Wood, Bruno Martino, Fred Bongusto.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 13 luglio 2026.
Passato e Presente
New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari. New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari.
Davide Frasnelli.
a.C.d.C
Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero. Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà. Le corse dei carri: lo sport più popolare nell'antica Roma, strumento dell'Imperatore Domiziano per intrattenere le masse che acclamano e seguono gli auriga come vere superstar. Un gioco popolare, funzionale a mantenere la pace sociale nell'Impero di Domiziano, all'apice del suo potere, e, allo stesso tempo, occasione per uno schiavo di diventare un uomo libero. Il racconto dell'epoca e questo leggendario sport, si snoda attraverso la vicenda del giovane auriga Scorpus che, vincendo le sfide con i carri, potrà raggiungere non solo la ricchezza ma la libertà.
L'Italia della Repubblica
In questa puntata: la stagione aperta dalle elezioni politiche del 18 aprile 1948 e il cammino della DC di De Gasperi, Dossetti e Fanfani. In questa puntata: la stagione aperta dalle elezioni politiche del 18 aprile 1948 e il cammino della DC di De Gasperi, Dossetti e Fanfani.
Cesare in Gallia. Cronache dal De Bello Gallico
Cristoforo Gorno, dal cuore della Francia, in quella che nel I sec a.C. era la Gallia (Bibracte, Alesia, Autun), racconta il contesto e le battaglie più significative della campagna di conquista di Giulio Cesare, svelandocene luci e ombre. Cristoforo Gorno, dal cuore della Francia, in quella che nel I sec a.C. era la Gallia (Bibracte, Alesia, Autun), racconta il contesto e le battaglie più significative della campagna di conquista di Giulio Cesare, svelandocene luci e ombre.
Italiani con Paolo Mieli
Un ritratto di Luciano Rispoli.
Mille papaveri rossi
Attraverso interviste e filmati di repertorio, si ricostruiscono i tentativi di alcuni militari e civili tedeschi di rovesciare il nazismo. E si scopre una collaborazione poco nota di Papa Pio XII, che era stato nunzio in Germania, con i cospiratori. Nella seconda puntata 'Contro forze diaboliche', continua il viaggio nella Germania hitleriana che resistette al nazismo.
Ritorno al presente
Nel 1975, la gloriosa 1500 dovette attraversare tutta l'Italia per raccontare la storia di una giovane donna, Beatrice Torre, che dalla Sicilia si era trasferita al Nord: a Cinisello Balsamo. Le offerte di lavoro in quell'Italia degli anni '70 si trovavano solo al nord, nel "triangolo industriale" nato dal miracolo economico ed è per questo motivo che Beatrice Torre nel 1975 ha fatto i bagagli ed è partita per un lungo viaggio verso Milano, pronta ad iniziare una nuova vita! "Ritorno al presente" torna a casa di Beatrice, dopo 36 anni, per capire cosa è successo nel frattempo e per scoprire com'è andata avanti la sua vita, raccontando inoltre gli anni delle grandi migrazioni italiane.
Donne nell'arte
"Pensavano che fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni." E la realtà della grande pittrice messicana Frida Khalo è fatta di dolore e traumi, operazioni chirurgiche, rinascite e passione, tanta passione per l'arte e per la vita.
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
Il sito archeologico Su Nuraxi di Barumini, che si trova nella Sardegna centrale, rappresenta il più famoso esempio di complessi difensivi dell'Età del Bronzo caratteristici dell'isola conosciuti come nuraghi. Costruito nel secondo millennio a.C. e occupato fino al terzo secolo d.C., il nuraghe di Barumini è costituito dalla caratteristica massiccia torre centrale a tronco di cono, originariamente alta più di 18 metri, realizzata con pietre molto grandi disposte a secco in cerchi concentrici sovrapposti che si stringono verso la sommità. La civiltà nuragica svolse un ruolo importante nella diffusione della cultura micenea e, in seguito, di quella fenicia anche se alcune sue peculiarità, forse perché estranee alla cultura greca classica, rimangono avvolte dal mistero. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. Il sito archeologico Su Nuraxi di Barumini, che si trova nella Sardegna centrale, rappresenta il più famoso esempio di complessi difensivi dell'Età del Bronzo caratteristici dell'isola conosciuti come nuraghi. Costruito nel secondo millennio a.C. e occupato fino al terzo secolo d.C., il nuraghe di Barumini è costituito dalla caratteristica massiccia torre centrale a tronco di cono, originariamente alta più di 18 metri, realizzata con pietre molto grandi disposte a secco in cerchi concentrici sovrapposti che si stringono verso la sommità. La civiltà nuragica svolse un ruolo importante nella diffusione della cultura micenea e, in seguito, di quella fenicia anche se alcune sue peculiarità, forse perché estranee alla cultura greca classica, rimangono avvolte dal mistero. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 13 luglio 2026.
Passato e Presente
Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli.
Davide Frasnelli.
Italia: viaggio nella bellezza
Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta. Due Papi, due architetti, due città. Pienza e Castro sono due ipotesi di città ideale del rinascimento volute da due pontefici che dispongono dell'opera di grandi architetti del periodo: Bernardo Rossellino e Sangallo il giovane. Pio II, il Papa umanista colto e letterato, decide di elevare Corsignano suo paese natale a monumento imperituro della sua persona e del potere da lui rappresentato. Pienza, la città di Pio è legata a una visione, un'utopia, dove gli spazi si sviluppano secondo gli ideali di razionalità dell'umanesimo. Cento anni dopo un altro Papa, Paolo III Farnese, decide di far rinascere Castro, capitale del ducato, come una novella Pienza. Grazie all'intervento di un altro architetto, Sangallo il giovane, Castro si abbellì di chiese, palazzi e mura. Una fioritura di bellezza straordinaria quanto effimera: lo scontro con lo stato pontificio ne decretò la fine e la distruzione totale tanto da essere conosciuta come la Cartagine della Maremma. Oggi pochi ruderi avvolti dalla vegetazione sono tutto quel che resta.
Mare Nostrum
"A tutti voi, mercanti di qualsivoglia nazione, concediamo reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza nella città di Pisa e terra di Livorno". Con queste parole si aprono i Privilegi delle Livornine, le leggi liberali del 1593 con cui il Granduca di Toscana trasforma in breve tempo il piccolo porto di Livorno in uno degli empori commerciali più floridi e trafficati di tutto il Mediterraneo. La storia della città labronica è al centro di "Mare Nostrum". Ad attirare mercanti e stranieri da ogni luogo del mondo furono la comodità dei canali artificiali di Livorno, le franchigie doganali concesse dal sovrano e soprattutto la libertà di religione di cui godevano le minoranze. Il ruolo di porto commerciale di importanza internazionale si conserva fino a oggi. Una città, Livorno, che non ha mai abbandonato dunque la sua vocazione marinara come è testimoniato dalla presenza pluridecennale dell'Accademia Navale.
Un'epoca nuova
Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana. Il 2 giugno 1946, quasi venticinque milioni di elettori italiani si recano alle urne per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente che avranno l'obiettivo di redigere la nuova carta costituzionale come stabilito dal decreto luogotenenziale n.151 del giugno 1944. Si vota soprattutto per decidere la forma istituzionale del nuovo stato attraverso un semplice quesito rivolto agli italiani: Monarchia o Repubblica? Il 18 giugno, nella sala della Lupa a Montecitorio, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, legge i risultati del referendum che sancisce la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica con il 54,27 % dei voti a favore. È giunto il tempo di una nuova epoca, quella della Repubblica Italiana.
Leonardo Sicurello.
Quel giorno
L'attentato a Togliatti.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026.
Passato e Presente
Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli.
Davide Frasnelli.
Che magnifica impresa
Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli. Il genere umano è sempre stato attratto dal mistero del cosmo, così come dalla costruzione dei razzi, ma è solo nell'ultimo secolo che sono stati fatti passi da gigante sia nella conoscenza che nell'esplorazione dello spazio. E l'Italia non è mai rimasta alla finestra a guardare. Assieme a Mario Sechi ricostruiamo questa storia avventurosa. Dal primo lancio, il sovietico Sputnik del 1957, la velocità dei progressi è stata stupefacente. Il conduttore ne parlerà con Giovanni Caprara, giornalista e storico dello spazio; poi approfondirà l'apporto scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana con la scienziata Barbara Negri, l'attualità geopolitica dello spazio con l'autore e divulgatore Emilio Cozzi, per concludere infine con la straordinaria testimonianza di chi nello spazio ha viaggiato per ben tre volte, l'astronauta ingegnere Paolo Nespoli.
Cesare in Gallia
Cesare in Gallia - Cronache dal De Bello Gallico - Cristoforo Gorno, dal cuore della Francia, in quella che nel I sec a.C. era la Gallia (Bibracte, Alesia, Autun), racconta il contesto e le battaglie più s - ignificative della campagna di conquista di Giulio Cesare, svelandocene luci e ombre. - Di Cristoforo Gorno Con la collaborazione di Lucia Ciancaglini Produttore esecutivo Alessandra Giorgi.
Mille papaveri rossi
Attraverso interviste e filmati di repertorio, si ricostruiscono i tentativi di alcuni militari e civili tedeschi di rovesciare il nazismo. E si scopre una collaborazione poco nota di Papa Pio XII, che era stato nunzio in Germania, con i cospiratori. Nella seconda puntata 'Contro forze diaboliche', continua il viaggio nella Germania hitleriana che resistette al nazismo.
Le serie di RaiCultura.it
Antonio De Curtis, in arte Toto'. Re della commedia e testimone della storia italiana. Un approfondimento sul suo rapporto con il fascismo e la guerra.. - Da un'idea di Riccardo Lanzidei Produttore Esecutivo Rosanna Stirone.
W la Storia
Siete pronti a scoprire se le gonne sono sempre state un indumento femminile, come si vestivano gli hippy negli anni '60, come erano fatte le armature medievali e perché i bottoni si trovano sia a destra che a sinistra? In questa puntata di Viva la Storia affrontiamo un tema molto sentito nella società dell'apparenza: oggi parliamo di Vestire. Che siate maniaci della moda e schiavi dei brand o indossiate la prima cosa che vi capita a tiro, l'abbigliamento è da sempre lo specchio del tempo e della società in cui viviamo. Scopriamo perché. Siete pronti a scoprire se le gonne sono sempre state un indumento femminile, come si vestivano gli hippy negli anni '60, come erano fatte le armature medievali e perché i bottoni si trovano sia a destra che a sinistra? In questa puntata di Viva la Storia affrontiamo un tema molto sentito nella società dell'apparenza: oggi parliamo di Vestire. Che siate maniaci della moda e schiavi dei brand o indossiate la prima cosa che vi capita a tiro, l'abbigliamento è da sempre lo specchio del tempo e della società in cui viviamo. Scopriamo perché.
E compagnia bella
In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della stagione dei night club, ospiti Renato Carosone, Peter Van Wood, Bruno Martino, Fred Bongusto.
Il giorno e la storia
Persone, eventi e ricorrenze del 14 luglio 2026.
Passato e Presente
Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Quando si evoca il nome di Isabella d'Este è inevitabile non pensare ai suoi emblemi, ai suoi abiti sontuosi e ai magnifici palazzi di Ferrara e Mantova che ha abitato. Eppure, quando si pensa a lei si ha l'impressione di essere non solo di fronte ad una grande regnante ma di assistere alla nascita di un'epoca. È durante le tumultuose Guerre d'Italia che Isabella saprà destreggiarsi con eccezionale disinvoltura, sfoderando una sapiente arte diplomatica. Donna colta e politicamente astuta, Isabella si impone come co-reggente del marchesato accanto al marito Francesco II Gonzaga, usando oltre alla diplomazia, la scrittura epistolare come strumenti di potere: migliaia di lettere con le quali si informa e diffonde la sua influenza in tutta Europa. A renderla leggendaria è anche la costruzione consapevole della propria immagine: attraverso ritratti, opere d'arte e una vasta collezione d'arte ha costruito l'immagine di una donna irripetibile. Nei secoli successivi, scrittori, storici e artisti hanno continuato a interrogarsi su di lei, oscillando tra realtà e invenzione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli.
Davide Frasnelli.
La straordinaria storia dell'Italia
L'elevato grado culturale e artistico della Magna Grecia, il territorio dell'Italia meridionale colonizzato dai Greci dalla fine del VIII secolo a.C.
E compagnia bella
In omaggio a Enrico Vaime (1936-2021), le puntate del 1991 "E compagnia bella", un 'talk show a uso di spettacolo' secondo Vaime. In questa puntata, la 'compagnia' della stagione dei night club, ospiti Renato Carosone, Peter Van Wood, Bruno Martino, Fred Bongusto.


