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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:00 — Gli occhi cambiano; 23:10 — Un'epoca nuova; 00:05 — RaiNews; 00:10 — Il giorno e la storia; 00:30 — Passato e Presente. Sapere, ridere, amare, cantare, immaginare e tifare: sei verbi per raccontare come la Rai abbia testimoniato, e allo stesso tempo formato, alcuni sentimenti …

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — C'è chi disse no. La Resistenza degli Internati Militari Italiani; 22:15 — Che magnifica impresa; 23:00 — L'Italia della Repubblica; 23:55 — Non è mai troppo tardi; 00:25 — RaiNews. Nel settembre del 1943 più di 650 mila uomini, catturati dai tedeschi, si rifiutarono di collaborare con il nazifascismo. Pagarono un prezzo altissimo per qu…

Quando va in onda «Non è mai troppo tardi» su Rai Storia? (23:55 · 8 Settembre)

Un uomo passeggia per le strade di Roma, fra insegne e cartelli, una giungla di caratteri ai suoi occhi incomprensibili. È per adulti non alfabetizzati come lui che il Maestro Manzi tiene il suo corso per conoscere e padroneggiare questi "strani segni" del linguaggio umano e v…

18:45
I giorni della nostra Storia
2019
I giorni della nostra storia Il giorno in cui cadde il fascismo - In questa puntata si ripercorrono le fasi del Gran Consiglio del Fascismo del 24 e 25 Luglio 1943 nel corso del quale venne discusso l'ordi - ne del giorno del presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni Dino Grandi per la deposizione di Mussolini. Nel frattempo le forze alleate sbarcano in Sicilia e la resistenza dei partigiani si fa piu' incalzante. Si descrive, poi, la conclusione del Gran Consiglio del Fascismo del 25 Luglio 1943 che, approvando l'ordine del giorno di Dino Grandi, determina di fatto la caduta del regime fascista. A seguito di cio' Vittorio Emanuele III chiede le dimissioni di Mussolini che viene fatto arrestare, suo successore pro tempore è il generale Pietro Badoglio. - (1974) Di L. Lunari e M. Leto.
19:40
1920. Il terremoto in Lunigiana e Garfagnana
2019
Il 7 settembre 1920 i territori della Lunigiana e della Garfagnana furono devastati da un terremoto di magnitudo 6.8 della scala Richter. Non solo fu uno degli eventi sismici più distruttivi registrati nel ventesimo secolo in Italia, con 171 morti e 650 feriti, ma si trattò anche di uno dei primi casi mediatici della storia del nostro Paese, che diede il la alla futura nascita della Protezione Civile e portò al primo approccio organico delle istituzioni agli interventi post-sisma.
20:05
Italia: viaggio nella bellezza
E12 · Pittura veneta · Italia · 2026
Che cosa ha a che fare Antonello da Messina con la grande pittura veneta? E quanto conta il revival dello stile veneziano nell'arte italiana? Lo scopriamo insieme a Francesca Cappelletti. Che cosa ha a che fare Antonello da Messina con la grande pittura veneta? E quanto conta il revival dello stile veneziano nell'arte italiana? Lo scopriamo insieme a Francesca Cappelletti.
20:10
Il giorno e la storia
7 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
Matrimoni e divorzi nell'antica Roma · Italia · 2025
Il matrimonio nell'antica Roma rappresenta una delle istituzioni più complesse e significative della vita sociale e giuridica. Non è solo un contratto tra famiglie, ma anche un meccanismo che determina alleanze politiche, cambiamenti culturali e aspettative sociali. È lo strumento attraverso cui si perpetuano i comuni valori e la futura discendenza legittima della gens, e diventa anche un'occasione per la donna di portare avanti un lungo e complesso cammino verso l'emancipazione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Francesca Cenerini. Il matrimonio nell'antica Roma rappresenta una delle istituzioni più complesse e significative della vita sociale e giuridica. Non è solo un contratto tra famiglie, ma anche un meccanismo che determina alleanze politiche, cambiamenti culturali e aspettative sociali. È lo strumento attraverso cui si perpetuano i comuni valori e la futura discendenza legittima della gens, e diventa anche un'occasione per la donna di portare avanti un lungo e complesso cammino verso l'emancipazione. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Francesca Cenerini. Davide Frasnelli.
21:10
Viaggio in Sicilia
S2023E1 · Agrigento, ritratto di famiglia · Storia & Arte · Italia · 2023
Il viaggio di Simonetta Agnello Hornby e del suo amico illustratore e fumettista Massimo Fenati parte da Agrigento, la terra di origine della sua famiglia, terra in cui la scrittrice siciliana emigrata in Inghilterra tiene ancora salde le radici culturali e affettive. Come ogni anno, Simonetta è partita da Londra con il figlio George per trascorrere un periodo di vacanza nella tenuta di famiglia a Mosè, dove sua sorella Chiara si occupa della campagna. Aspettano un ospite e caro amico: il fumettista e illustratore Massimo Fenati, genovese e anche lui trapiantato in Inghilterra. Dopo il pranzo a Mosè il viaggio ha inizio da una delle miniere di zolfo più importanti della Sicilia, appartenuta agli antenati di Simonetta e distante pochissimi chilometri dalla tenuta. Tra le collinette di zolfo, gialle come oro, Simonetta ricorda la prima volta in cui vi fece visita: aveva circa 4 anni, esplorò i cunicoli dei minatori e rimase colpita dai loro volti scavati e dai corpi debilitati dalla fatica. Il tour prosegue poi verso la maestosa Valle dei Templi di Agrigento e i vicini Giardini di Kolymbethra, un luogo magico, una ex piscina naturale di oltre 2.000 anni fa dove venivano allevati pesci di acqua dolce per i banchetti. A condurre Simonetta e Massimo nella visita c'è l'amico agronomo Giuseppe Lopilato, uno degli artefici negli anni '80 della piantumazione di nuovi alberi in contrapposizione al cemento selvaggio dell'abusivismo edilizio che affliggeva la Valle dei Templi. Le emozioni sono il filo conduttore della prossima tappa: a Porto Empedocle, paese di Andrea Camilleri, Simonetta e Massimo incontrano Arianna Mortelliti, scrittrice e nipote del creatore del commissario Montalbano, scomparso nel 2019. A casa Camilleri, dove lo scrittore nacque, Arianna racconta aneddoti legati al nonno e presenta agli ospiti le filastrocche inedite che con tenerezza le dedicava. La memoria contraddistingue anche l'ultima visita sulla strada verso Palermo: Portella della Ginestra, teatro. Il viaggio di Simonetta Agnello Hornby e del suo amico illustratore e fumettista Massimo Fenati parte da Agrigento, la terra di origine della sua famiglia, terra in cui la scrittrice siciliana emigrata in Inghilterra tiene ancora salde le radici culturali e affettive. Come ogni anno, Simonetta è partita da Londra con il figlio George per trascorrere un periodo di vacanza nella tenuta di famiglia a Mosè, dove sua sorella Chiara si occupa della campagna. Aspettano un ospite e caro amico: il fumettista e illustratore Massimo Fenati, genovese e anche lui trapiantato in Inghilterra. Dopo il pranzo a Mosè il viaggio ha inizio da una delle miniere di zolfo più importanti della Sicilia, appartenuta agli antenati di Simonetta e distante pochissimi chilometri dalla tenuta. Tra le collinette di zolfo, gialle come oro, Simonetta ricorda la prima volta in cui vi fece visita: aveva circa 4 anni, esplorò i cunicoli dei minatori e rimase colpita dai loro volti scavati e dai corpi debilitati dalla fatica. Il tour prosegue poi verso la maestosa Valle dei Templi di Agrigento e i vicini Giardini di Kolymbethra, un luogo magico, una ex piscina naturale di oltre 2.000 anni fa dove venivano allevati pesci di acqua dolce per i banchetti. A condurre Simonetta e Massimo nella visita c'è l'amico agronomo Giuseppe Lopilato, uno degli artefici negli anni '80 della piantumazione di nuovi alberi in contrapposizione al cemento selvaggio dell'abusivismo edilizio che affliggeva la Valle dei Templi. Le emozioni sono il filo conduttore della prossima tappa: a Porto Empedocle, paese di Andrea Camilleri, Simonetta e Massimo incontrano Arianna Mortelliti, scrittrice e nipote del creatore del commissario Montalbano, scomparso nel 2019. A casa Camilleri, dove lo scrittore nacque, Arianna racconta aneddoti legati al nonno e presenta agli ospiti le filastrocche inedite che con tenerezza le dedicava. La memoria contraddistingue anche l'ultima visita sulla strada verso Palermo: Portella della Ginestra, teatro.
22:00
Gli occhi cambiano
S2016 · Sapere - Puntata del 26/12/16 · Uomini & Società · Italia · 2016
Sapere, ridere, amare, cantare, immaginare e tifare: sei verbi per raccontare come la Rai abbia testimoniato, e allo stesso tempo formato, alcuni sentimenti profondi degli italiani. Una memoria che prende vita in “Gli occhi cambiano”, la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura. Sapere, ridere, amare, cantare, immaginare e tifare: sei verbi per raccontare come la Rai abbia testimoniato, e allo stesso tempo formato, alcuni sentimenti profondi degli italiani. Una memoria che prende vita in “Gli occhi cambiano”, la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura Walter Veltroni.
23:10
Un'epoca nuova
E10 · I nuovi consumi e costumi degli italiani · Italia · 2025
Gli italiani degli anni '50 hanno vissuto qualcosa di straordinario, un cambiamento che ha pochi precedenti nella storia delle nazioni. Nel giro di un decennio sono passati dalle fatiche dei campi alle luci della città, dalle macerie della ricostruzione alle gite al mare. In pochi anni la loro ricchezza è aumentata più che in tutto il secolo precedente. È cambiato il loro lavoro, da paese agricolo l'Italia è diventato un paese industriale. Sono cambiate le loro case, si sono riempite di nuovi utensili, li chiamano elettrodomestici, frigoriferi, lavatrici, televisori, che hanno cambiato la vita degli uomini e delle donne italiane. Sono cambiate le strade italiane, si sono riempite di nuovi veicoli, a due e a quattro ruote, Vespe, Lambrette, utilitarie. Sono cambiati i vestiti degli italiani, soprattutto quelli dei giovani, che con i jeans e i giubbotti di pelle si vestono diversamente dai genitori. Anche la musica che ascoltano è diversa da quella degli adulti, dall'America è arrivato il rock and roll, e con lui sono arrivati i jukebox, il 45 giri e i flipper. In poche parole, per dirla all'americana, nel corso degli anni '50 gli italiani hanno cambiato il loro "way of life", lo stile di vita. Gli italiani degli anni '50 hanno vissuto qualcosa di straordinario, un cambiamento che ha pochi precedenti nella storia delle nazioni. Nel giro di un decennio sono passati dalle fatiche dei campi alle luci della città, dalle macerie della ricostruzione alle gite al mare. In pochi anni la loro ricchezza è aumentata più che in tutto il secolo precedente. È cambiato il loro lavoro, da paese agricolo l'Italia è diventato un paese industriale. Sono cambiate le loro case, si sono riempite di nuovi utensili, li chiamano elettrodomestici, frigoriferi, lavatrici, televisori, che hanno cambiato la vita degli uomini e delle donne italiane. Sono cambiate le strade italiane, si sono riempite di nuovi veicoli, a due e a quattro ruote, Vespe, Lambrette, utilitarie. Sono cambiati i vestiti degli italiani, soprattutto quelli dei giovani, che con i jeans e i giubbotti di pelle si vestono diversamente dai genitori. Anche la musica che ascoltano è diversa da quella degli adulti, dall'America è arrivato il rock and roll, e con lui sono arrivati i jukebox, il 45 giri e i flipper. In poche parole, per dirla all'americana, nel corso degli anni '50 gli italiani hanno cambiato il loro "way of life Leonardo Sicurello.