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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:15 — Brutto, sporco e col naso adunco. Cinematografia italiana antisemita (1910-1943); 23:05 — Un'epoca nuova; 00:05 — Jack lo squartatore; 00:10 — RaiNews; 00:15 — Il giorno e la storia. Ufficialmente nessuna enciclopedia o storia del cinema italiano riporta l'esistenza di film, documentari, cortometraggi animati e cinegiornali dell'Istituto …

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:05 — Che magnifica impresa; 22:55 — L'Italia della Repubblica; 23:50 — R.A.M; 00:15 — RaiNews; 00:20 — Il giorno e la storia. In questa puntata raccontiamo la storia della navigazione italiana moderna, dai cantieri storici dell'800 fino al Rex, il transatlantico italiano realizzato …

Quando va in onda «Roma, A.D. 1960» su Rai Storia? (13:10 · 1 Settembre)

Una serie in dieci appuntamenti che ricostruisce il sogno delle Olimpiadi di Roma 1960: tutti i filmati originali estratti delle Teche Rai, dedicati a questo evento sportivo che segnò un'epoca.

07:25
Il segno delle donne
S4E5 · Maria Montessori · Italia · 2022
Maria Montessori è stata una delle prime tre donne in Italia a laurearsi in medicina alla fine dell'Ottocento. Grazie ai suoi studi e alla sua ricerca, Maria Montessori ha rivoluzionato la pedagogia infantile, inventando un metodo che ha portato risultati straordinari in tutto il mondo e che è arrivato fino a oggi senza mai invecchiare. E per affermare le sue idee, ha affrontato pregiudizi, difficoltà e dolori personali. Maria Montessori è stata una delle prime tre donne in Italia a laurearsi in medicina alla fine dell'Ottocento. Grazie ai suoi studi e alla sua ricerca, Maria Montessori ha rivoluzionato la pedagogia infantile, inventando un metodo che ha portato risultati straordinari in tutto il mondo e che è arrivato fino a oggi senza mai invecchiare. E per affermare le sue idee, ha affrontato pregiudizi, difficoltà e dolori personali.
08:15
Le serie di RaiCultura.it
E18 · Le donne e il Regime · Italia · 2024
L'idea e la visione che il Regime fascista ha della donna italiana, sono quelle da una parte ereditate dalla cultura cattolica, di donna come madre e sposa esemplare, dall'altra però introduce una novità. Mobilita le donne italiane, come con gli uomini, in molteplici iniziative, attività e istituzioni, contribuendo a disegnare un'immagine moderna. A guidarci nel racconto la storica Alessandra Tarquini. L'idea e la visione che il Regime fascista ha della donna italiana, sono quelle da una parte ereditate dalla cultura cattolica, di donna come madre e sposa esemplare, dall'altra però introduce una novità. Mobilita le donne italiane, come con gli uomini, in molteplici iniziative, attività e istituzioni, contribuendo a disegnare un'immagine moderna. A guidarci nel racconto la storica Alessandra Tarquini.
08:25
Il giorno e la storia
31 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 31 agosto 2026.
08:50
Passato e Presente
Luigi Pirandello. Il teatro dell'esistenza · 2019
Luigi Pirandello, più dei futuristi, rappresenta quell'avanguardia che - in altri paesi d'Europa, con nomi diversi - seppe esprimere i tormenti dell'uomo moderno, dopo la crisi della società ottocentesca. Se l'autore si sentiva partecipe della crisi di fine e inizio secolo, è altrettanto vero che egli non si limiterà a vivere e a rappresentare quel disagio, ma traccerà una strada autonoma in letteratura capace d'interpretare le contraddizioni umane per riderne e al tempo stesso compatirne la sofferenza. A furia di scandagliare, smascherare l'animo dell'uomo nel suo agire, Pirandello si trova quasi naturalmente a superare il modello tipico della drammaturgia tradizionale rivoluzionando la scena teatrale con l'invenzione del metateatro. Sarà infatti dal 1921, con la messa in scena di Sei personaggi in cerca d'autore, che la scelta teatrale diventerà irreversibile e praticata senza più incertezze fino alla morte. Un percorso che dal 1913 - vigilia della Grande guerra che vede la pubblicazione del romanzo storico I vecchi e i giovani, arriva al 1934 quando sulla rivista "Quadrante" viene pubblicato il secondo atto de I Giganti della montagna, opera che rimarrà incompiuta, e l'Accademia di Svezia conferisce a Pirandello il premio Nobel per la letteratura. In studio con Paolo Mieli il professor Lucio Villari.
09:25
Le ragazze di San Frediano
Commedia · Italia · 1955
Andrea, giovane e affascinante meccanico nella Firenze anni '50, fila contemporaneamente con cinque belle ragazze, si gode la vita senza impegnarsi veramente con nessuna, ma alla fine chi troppo vuole nulla stringe. Primo lungometraggio di Valerio Zurlini, tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini. Andrea, giovane e affascinante meccanico nella Firenze anni '50, fila contemporaneamente con cinque belle ragazze, si gode la vita senza impegnarsi veramente con nessuna, ma alla fine chi troppo vuole nulla stringe. Primo lungometraggio di Valerio Zurlini, tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini. Valerio Zurlini Antonio Cifariello Rossana Podestà Giovanna Ralli Corinne Calvet Giulia Rubini.
10:55
Argo
2019
Lo studio del sonno, una straordinaria storia medica.. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Produttore Roberta Pulino Regia di Claudia Mencarelli.
11:00
L'intellettuale e la spia - Il caso Pitigrilli
2019
Un documentario dedicato agli intellettuali antifascisti torinesi, membri di Giustizia e Libertà.
11:25
ReStore
Tv7. La fine del Biafra · 2019
La guerra di indipendenza dello stato africano dalla Nigeria, uno degli eventi bellici più drammatici di quegli anni.
11:45
Il giorno e la storia
31 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 31 agosto 2026.
12:05
Italiani con Paolo Mieli
S2020 · Carlo Maria Martini, profeta del Novecento · Italia · 2022
"Carlo Maria Martini è stato importante come un Papa, più di un Papa. Ci sono stati momenti della Storia della Chiesa Italiana, come dopo la morte di Giovanni Paolo II, in cui sembrò che potesse diventare Pontefice, ma poi si trovarono soluzioni diverse e Papa non lo divenne mai. Ma per una parte di Italiani, per una parte di cattolici, di ferventi cattolici, quel gesuita, biblista, grande studioso, cardinale di Milano e pastore di Milano in uno dei momenti più difficili della storia del paese, alla fine del 900, la stagione di mani pulite, i tormenti di quella che era stata definita la capitale morale del nostro paese, Martini fu il punto di riferimento, non solo della città, ma in qualche modo dell'Italia intera." Così Paolo Mieli introduce questo documentario. Si parte dai primi passi del Cardinale Martini come arcivescovo di Milano, la Diocesi più grande del mondo, fino ad arrivare a Gerusalemme dove si ritirò alla fine del suo ministero pastorale per dedicarsi allo studio della Bibbia. Martini, profeta del Novecento, che ha anticipato in anni lontani i temi di frontiera della Chiesa del nuovo millennio. Ma prima del Martini pastore, c'era il Martini gesuita e teologo: il racconto della sua vita torna indietro agli anni del Concilio Vaticano II, con le parole di Padre Bartolomeo Sorge, e agli anni del suo rettorato al Pontificio Istituto Biblico, con Padre Pietro Bovati "Il padre Martini veniva considerato nel mondo cattolico il grande esperto della critica testuale del Nuovo Testamento… Aveva nei confronti della Bibbia un rapporto di intimità. Non si tratta semplicemente di un settore delle scienze sacre, che lui ha coltivato in tanti anni della sua vita: la Bibbia era per lui, come diceva il Concilio, l'anima... era necessario per lui che questa parola ispirasse la vita, diventasse davvero un messaggio profetico che mette in cammino gli uomini. "Carlo Maria Martini è stato importante come un Papa, più di un Papa. Ci sono stati momenti della Storia della Chiesa Italiana, come dopo la morte di Giovanni Paolo II, in cui sembrò che potesse diventare Pontefice, ma poi si trovarono soluzioni diverse e Papa non lo divenne mai. Ma per una parte di Italiani, per una parte di cattolici, di ferventi cattolici, quel gesuita, biblista, grande studioso, cardinale di Milano e pastore di Milano in uno dei momenti più difficili della storia del paese, alla fine del 900, la stagione di mani pulite, i tormenti di quella che era stata definita la capitale morale del nostro paese, Martini fu il punto di riferimento, non solo della città, ma in qualche modo dell'Italia intera." Così Paolo Mieli introduce questo documentario. Si parte dai primi passi del Cardinale Martini come arcivescovo di Milano, la Diocesi più grande del mondo, fino ad arrivare a Gerusalemme dove si ritirò alla fine del suo ministero pastorale per dedicarsi allo studio della Bibbia. Martini, profeta del Novecento, che ha anticipato in anni lontani i temi di frontiera della Chiesa del nuovo millennio. Ma prima del Martini pastore, c'era il Martini gesuita e teologo: il racconto della sua vita torna indietro agli anni del Concilio Vaticano II, con le parole di Padre Bartolomeo Sorge, e agli anni del suo rettorato al Pontificio Istituto Biblico, con Padre Pietro Bovati "Il padre Martini veniva considerato nel mondo cattolico il grande esperto della critica testuale del Nuovo Testamento… Aveva nei confronti della Bibbia un rapporto di intimità. Non si tratta semplicemente di un settore delle scienze sacre, che lui ha coltivato in tanti anni della sua vita: la Bibbia era per lui, come diceva il Concilio, l'anima... era necessario per lui che questa parola ispirasse la vita, diventasse davvero un messaggio profetico che mette in cammino gli uomini." Carlo Maria Martini.
13:00
Roma, A.D. 1960
E7 · La televisione · 2019
Una serie in dieci appuntamenti che ricostruisce il sogno delle Olimpiadi di Roma 1960: tutti i filmati originali estratti delle Teche Rai, dedicati a questo evento sportivo che segnò un'epoca.
13:55
Il giorno e la storia
31 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 31 agosto 2026.
14:20
Passato e Presente
Luigi Pirandello. Il teatro dell'esistenza · 2019
Luigi Pirandello, più dei futuristi, rappresenta quell'avanguardia che - in altri paesi d'Europa, con nomi diversi - seppe esprimere i tormenti dell'uomo moderno, dopo la crisi della società ottocentesca. Se l'autore si sentiva partecipe della crisi di fine e inizio secolo, è altrettanto vero che egli non si limiterà a vivere e a rappresentare quel disagio, ma traccerà una strada autonoma in letteratura capace d'interpretare le contraddizioni umane per riderne e al tempo stesso compatirne la sofferenza. A furia di scandagliare, smascherare l'animo dell'uomo nel suo agire, Pirandello si trova quasi naturalmente a superare il modello tipico della drammaturgia tradizionale rivoluzionando la scena teatrale con l'invenzione del metateatro. Sarà infatti dal 1921, con la messa in scena di Sei personaggi in cerca d'autore, che la scelta teatrale diventerà irreversibile e praticata senza più incertezze fino alla morte. Un percorso che dal 1913 - vigilia della Grande guerra che vede la pubblicazione del romanzo storico I vecchi e i giovani, arriva al 1934 quando sulla rivista "Quadrante" viene pubblicato il secondo atto de I Giganti della montagna, opera che rimarrà incompiuta, e l'Accademia di Svezia conferisce a Pirandello il premio Nobel per la letteratura. In studio con Paolo Mieli il professor Lucio Villari.
15:00
a.C.d.C
Hasekura. Un samurai in Vaticano · 2019
1613-20. Il viaggio avventuroso di Hasekura Tsutsenaga, samurai al servizio del Signore di Sendai, che condusse l'ambasciata da Papa Paolo V in Vaticano.
16:00
L'Italia della Repubblica
S2015E13 · La stagione della solidarietà nazionale · Italia · 2015
Settembre 1973, in Cile, un colpo di Stato rovescia Salvador Allende. Il Presidente viene assassinato, il Generale Pinochet s'impadronisce del potere dando vita ad un regime militare. La notizia fa il giro del mondo. Quello stesso mese, con tre articoli apparsi su 'Rinascita', Berlinguer analizza la situazione italiana. Settembre 1973, in Cile, un colpo di Stato rovescia Salvador Allende. Il Presidente viene assassinato, il Generale Pinochet s'impadronisce del potere dando vita ad un regime militare. La notizia fa il giro del mondo. Quello stesso mese, con tre articoli apparsi su 'Rinascita', Berlinguer analizza la situazione italiana.
16:55
Insieme
2019
Un programma di Rai Cultura, condotto da Serena Scorzoni, per raccontare e narrare le storie dell'Italia che ce l'ha fatta.. - Di Francesco Cirafici, Alessandro Chiappetta, Marta La Licata, Nicola Maranesi, Clemente Volpini Con Serena Scorzoni. Regia Graziano Conversano Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
17:50
Il primo grande amore
S1982E2 · Mille storie, un rito solo · 2019
Inchiesta in 4 puntate sui ricordi e le emozioni del 'primo amore' con una serie d'interviste ad alcuni adolescenti, anziani e personaggi famosi, tra cui Piera Degli Esposti e Cesare Zavattini.
18:30
R.A.M
La lista di Schindler. Il marinaio scomparso · 2019
La storia del bombardiere B24 Liberator inabissatosi il 12 ottobre 1944 con il suo equipaggio australo-sudafricano, nelle acque del lago di Bolsena, davanti a Capodimonte. Tra gli scomparsi, probabilmente, il padre di Ann Millar Storm, Bob Millar, un militare scomparso durante una missione. Seguiamo Harry Shindler e Marco Patucchi nell'appassionante ricerca.
18:45
RaiNews
2019
18:50
Tre città in guerra
2019
Tre città in guerra:Napoli, nonostante la morte - Aneddoti e storie degli abitanti di Napoli nel periodo in cui vissero nei ricoveri durante i bombardamenti della II guerra mondiale. - (1972) Di Ivan Palermo.
19:50
ReStore
Tv7. La fine del Biafra · 2019
La guerra di indipendenza dello stato africano dalla Nigeria, uno degli eventi bellici più drammatici di quegli anni.
20:05
Italia: viaggio nella bellezza
E4 · Correggio · Italia · 2026
Degli Amori di Giove, la "Danae" è senz'altro il più seduttivo. Francesca Cappelletti racconta come le morbidezze dipinte dal Correggio sono state acquistate per ridare vigore alla collezione Borghese, dopo la vendita di gran parte delle sculture a Napoleone. Degli Amori di Giove, la "Danae" è senz'altro il più seduttivo. Francesca Cappelletti racconta come le morbidezze dipinte dal Correggio sono state acquistate per ridare vigore alla collezione Borghese, dopo la vendita di gran parte delle sculture a Napoleone.
20:10
Il giorno e la storia
31 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 31 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
I Gracchi. Due fratelli per il popolo · Italia · 2025
"Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto. "Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto. Davide Frasnelli.
21:10
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E10 · Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025 · Italia · 2026
La citazione che apre l'Atto Costitutivo dell'UNESCO (1945), riflette la sua missione: costruire la pace attraverso l'educazione e la cultura. A 80 anni dalla sua nascita, l'Organizzazione si trova a fronteggiare un conteso mondiale segnato da profondi sconvolgimenti: conflitti, crisi del multilateralismo e del concetto di cooperazione internazionale, messa in discussione del ruolo stesso delle Nazioni Unite. Eppure, l'UNESCO riafferma la sua ragion d'essere e ritrova fiducia in sé stessa, proprio continuando a operare in tutti quei luoghi del pianeta che negli ultimi anni sono stati segnati dal terrorismo e dalle guerre: dai Balcani all'Afghanistan. Dal Mali all'Iraq. Dalla Siria all'Ucraina. Ricostruire il patrimonio e investire sull'educazione significa restituire ai popoli dignità, pace, identità e soprattutto, memoria. La citazione che apre l'Atto Costitutivo dell'UNESCO (1945), riflette la sua missione: costruire la pace attraverso l'educazione e la cultura. A 80 anni dalla sua nascita, l'Organizzazione si trova a fronteggiare un conteso mondiale segnato da profondi sconvolgimenti: conflitti, crisi del multilateralismo e del concetto di cooperazione internazionale, messa in discussione del ruolo stesso delle Nazioni Unite. Eppure, l'UNESCO riafferma la sua ragion d'essere e ritrova fiducia in sé stessa, proprio continuando a operare in tutti quei luoghi del pianeta che negli ultimi anni sono stati segnati dal terrorismo e dalle guerre: dai Balcani all'Afghanistan. Dal Mali all'Iraq. Dalla Siria all'Ucraina. Ricostruire il patrimonio e investire sull'educazione significa restituire ai popoli dignità, pace, identità e soprattutto, memoria.
22:15
Brutto, sporco e col naso adunco. Cinematografia italiana antisemita (1910-1943)
Storia & Arte · Italia · 2025
Ufficialmente nessuna enciclopedia o storia del cinema italiano riporta l'esistenza di film, documentari, cortometraggi animati e cinegiornali dell'Istituto Luce di contenuto antisemita. "L'arma più forte" non fu quindi usata dal regime fascista contro gli ebrei a differenza di quanto fece la propaganda nazista di Goebbels? In realtà, una cinematografia antisemita ufficiosa e mai ufficiale ci fu e dopo 80 anni è ora possibile definire quali siano state queste opere tra film di finzione, documentari e cinegiornali sulla base della ricerca compiuta dall'autore e ricercatore Luca Martera. Con l'aiuto della narratrice Carla Oppo, ripercorreremo personaggi, battute e situazioni presenti in questi materiali audiovisivi, partendo dal cinema muto italiano in cui già erano presenti "in nuce" luoghi, pregiudizi e stereotipi sugli ebrei che riflettevano il tradizionale antigiudaismo di matrice cattolica e l'antisemitismo politico di destra e sinistra nell'Italia liberale. Con l'introduzione del sonoro nel cinema all'inizio degli anni '30, Mussolini ne capisce l'importanza ai fini della propaganda e tramite il genero Galeazzo Ciano e il gerarca Luigi Freddi ne indirizza le finalità nei cinegiornali e nei film, realizzati prima, durante e dopo le leggi razziali del 1938 fino alla caduta del fascismo da un rilevante numero di affermati intellettuali fedeli al regime, tra giornalisti, scrittori, registi e documentaristi. A raccontare chi furono questi autori e quali furono queste loro opere di contenuto antisemita saranno, oltre allo stesso autore della ricerca, lo storico Amedeo Osti Guerrazzi, il conservatore e la responsabile del patrimonio filmico della Cineteca Nazionale di Roma, rispettivamente Steve Della Casa e Maria Assunta Pimpinelli. Ufficialmente nessuna enciclopedia o storia del cinema italiano riporta l'esistenza di film, documentari, cortometraggi animati e cinegiornali dell'Istituto Luce di contenuto antisemita. "L'arma più forte" non fu quindi usata dal regime fascista contro gli ebrei a differenza di quanto fece la propaganda nazista di Goebbels? In realtà, una cinematografia antisemita ufficiosa e mai ufficiale ci fu e dopo 80 anni è ora possibile definire quali siano state queste opere tra film di finzione, documentari e cinegiornali sulla base della ricerca compiuta dall'autore e ricercatore Luca Martera. Con l'aiuto della narratrice Carla Oppo, ripercorreremo personaggi, battute e situazioni presenti in questi materiali audiovisivi, partendo dal cinema muto italiano in cui già erano presenti "in nuce" luoghi, pregiudizi e stereotipi sugli ebrei che riflettevano il tradizionale antigiudaismo di matrice cattolica e l'antisemitismo politico di destra e sinistra nell'Italia liberale. Con l'introduzione del sonoro nel cinema all'inizio degli anni '30, Mussolini ne capisce l'importanza ai fini della propaganda e tramite il genero Galeazzo Ciano e il gerarca Luigi Freddi ne indirizza le finalità nei cinegiornali e nei film, realizzati prima, durante e dopo le leggi razziali del 1938 fino alla caduta del fascismo da un rilevante numero di affermati intellettuali fedeli al regime, tra giornalisti, scrittori, registi e documentaristi. A raccontare chi furono questi autori e quali furono queste loro opere di contenuto antisemita saranno, oltre allo stesso autore della ricerca, lo storico Amedeo Osti Guerrazzi, il conservatore e la responsabile del patrimonio filmico della Cineteca Nazionale di Roma, rispettivamente Steve Della Casa e Maria Assunta Pimpinelli. Agostino Pozzi.
23:05
Un'epoca nuova
E9 · Cultura. Il popolare e l'intellettuale · Italia · 2025
Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio di censure e repressione del regime fascista, il paese conosce una ritrovata energia per costruire una nuova società democratica, in cui la cultura accompagna il cammino dell'Italia verso un paese più moderno e consapevole delle sue potenzialità creative. Lo fa attraverso il giornalismo, l'editoria, il cinema, il teatro, le arte figurative, ma anche attraverso una cultura più popolare rappresentata dai fotoromanzi, i fumetti, nuove forme di architettura e di design. Il programma ci restituisce così, un grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato l'Italia degli anni '50. Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio di censure e repressione del regime fascista, il paese conosce una ritrovata energia per costruire una nuova società democratica, in cui la cultura accompagna il cammino dell'Italia verso un paese più moderno e consapevole delle sue potenzialità creative. Lo fa attraverso il giornalismo, l'editoria, il cinema, il teatro, le arte figurative, ma anche attraverso una cultura più popolare rappresentata dai fotoromanzi, i fumetti, nuove forme di architettura e di design. Il programma ci restituisce così, un grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato l'Italia degli anni '50. Leonardo Sicurello.