Rai Storia Programmi Tv di Oggi 20/07/26



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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 0:20:00 2026-07-20 00:40:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 0:40:00 2026-07-20 01:20:00 Europe/Rome Passato e Presente Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Una giornata particolare

19 luglio: un altro anniversario per ricordare il fatidico giorno del primo bombardamento su Roma, con gli storici Gentiloni, Sileri e Portelli e alcuni testimoni. 19 luglio: un altro anniversario per ricordare il fatidico giorno del primo bombardamento su Roma, con gli storici Gentiloni, Sileri e Portelli e alcuni testimoni.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 1:20:00 2026-07-20 02:10:00 Europe/Rome Una giornata particolare 19 luglio: un altro anniversario per ricordare il fatidico giorno del primo bombardamento su Roma, con gli storici Gentiloni, Sileri e Portelli e alcuni testimoni. 19 luglio: un altro anniversario per ricordare il fatidico giorno del primo bombardamento su Roma, con gli storici Gentiloni, Sileri e Portelli e alcuni testimoni. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Odissea

L'aedo Demodoco giunge al banchetto del re Alcinoo per raccontare dello sterminio dei troiani tramite lo stratagemma del cavallo di legno. Ulisse riprende poi la narrazione delle sue peripezie, fino all'arrivo all'isola dei Ciclopi. L'aedo Demodoco giunge al banchetto del re Alcinoo per raccontare dello sterminio dei troiani tramite lo stratagemma del cavallo di legno. Ulisse riprende poi la narrazione delle sue peripezie, fino all'arrivo all'isola dei Ciclopi. Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava Bekim Fehmiu Irene Papas Renaud Verley Roy Purcell.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 2:10:00 2026-07-20 03:05:00 Europe/Rome Odissea L'aedo Demodoco giunge al banchetto del re Alcinoo per raccontare dello sterminio dei troiani tramite lo stratagemma del cavallo di legno. Ulisse riprende poi la narrazione delle sue peripezie, fino all'arrivo all'isola dei Ciclopi. L'aedo Demodoco giunge al banchetto del re Alcinoo per raccontare dello sterminio dei troiani tramite lo stratagemma del cavallo di legno. Ulisse riprende poi la narrazione delle sue peripezie, fino all'arrivo all'isola dei Ciclopi. Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava Bekim Fehmiu Irene Papas Renaud Verley Roy Purcell. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Un caso di coscienza (1973)

Lise London Ricol, moglie dell'ex viceministro degli Esteri cecoslovacco Artur London, parla dell'arresto del marito in epoca staliniana per sospetta infedeltà coniugale. Nilde Iotti, vice presidente della Camera dei deputati, parla invece della sua vita accanto a Palmiro Togliatti, che per lei lasciò la moglie. Lise London Ricol, moglie dell'ex viceministro degli Esteri cecoslovacco Artur London, parla dell'arresto del marito in epoca staliniana per sospetta infedeltà coniugale. Nilde Iotti, vice presidente della Camera dei deputati, parla invece della sua vita accanto a Palmiro Togliatti, che per lei lasciò la moglie.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 3:05:00 2026-07-20 03:50:00 Europe/Rome Un caso di coscienza (1973) Lise London Ricol, moglie dell'ex viceministro degli Esteri cecoslovacco Artur London, parla dell'arresto del marito in epoca staliniana per sospetta infedeltà coniugale. Nilde Iotti, vice presidente della Camera dei deputati, parla invece della sua vita accanto a Palmiro Togliatti, che per lei lasciò la moglie. Lise London Ricol, moglie dell'ex viceministro degli Esteri cecoslovacco Artur London, parla dell'arresto del marito in epoca staliniana per sospetta infedeltà coniugale. Nilde Iotti, vice presidente della Camera dei deputati, parla invece della sua vita accanto a Palmiro Togliatti, che per lei lasciò la moglie. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





'14-'18 Grande Guerra 100 anni dopo

In questa puntata: la Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro, istituita nel 1916 dal governo italiano per far fronte all'emergenza sanitaria destata dalla Grande Guerra. In questa puntata: la Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro, istituita nel 1916 dal governo italiano per far fronte all'emergenza sanitaria destata dalla Grande Guerra.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 3:50:00 2026-07-20 04:20:00 Europe/Rome '14-'18 Grande Guerra 100 anni dopo In questa puntata: la Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro, istituita nel 1916 dal governo italiano per far fronte all'emergenza sanitaria destata dalla Grande Guerra. In questa puntata: la Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro, istituita nel 1916 dal governo italiano per far fronte all'emergenza sanitaria destata dalla Grande Guerra. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





W la Storia

I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 4:20:00 2026-07-20 04:45:00 Europe/Rome W la Storia I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. I ragazzi di tre scuole di Torino, Roma e Napoli, insieme a storici, antropologi ed esperti, ripercorrono alcuni importanti temi storici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Argo

Nella Roma dei Cesari e dei Papi.. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Regia di Claudia Mencarelli Produttore Roberta Pulino.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 4:45:00 2026-07-20 04:50:00 Europe/Rome Argo Nella Roma dei Cesari e dei Papi.. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Regia di Claudia Mencarelli Produttore Roberta Pulino. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Filo d'erba - Chiamata urgente

"Filo d'erba", film d'inchiesta del 1958 presentato al Premio Italia, rappresenta un'indagine di costume nel mondo dell'artigianato e della piccolissima industria milanese. "Chiamata urgente", documentario del 1961, in cui lo stesso regista Gianni Bongioanni racconta il salvataggio di una giovane donna romana avvenuto a Torino grazie al tempestivo intervento della Volante benefica e degli operatori dell'associazione san Vincenzo de Paolis.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 4:50:00 2026-07-20 05:40:00 Europe/Rome Filo d'erba - Chiamata urgente "Filo d'erba", film d'inchiesta del 1958 presentato al Premio Italia, rappresenta un'indagine di costume nel mondo dell'artigianato e della piccolissima industria milanese. "Chiamata urgente", documentario del 1961, in cui lo stesso regista Gianni Bongioanni racconta il salvataggio di una giovane donna romana avvenuto a Torino grazie al tempestivo intervento della Volante benefica e degli operatori dell'associazione san Vincenzo de Paolis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 5:40:00 2026-07-20 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 6:00:00 2026-07-20 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Illuminate

Cristiana Capotondi racconta Tina Lagostena Bassi, una delle pioniere della giustizia femminile in Italia. Dal Dopoguerra alla contemporaneità, l'attrice rievoca i momenti chiave de "l'avvocata delle donne" attraversando i luoghi simbolo della sua vita e delle sue battaglie: dalla difesa di Donatella Colasanti, sopravvissuta al massacro del Circeo, alla collaborazione con la Casa delle Donne, dalla messa in onda di "Processo per stupro" alla conquista della legge contro la violenza sessuale. Cristiana Capotondi racconta Tina Lagostena Bassi, una delle pioniere della giustizia femminile in Italia. Dal Dopoguerra alla contemporaneità, l'attrice rievoca i momenti chiave de "l'avvocata delle donne" attraversando i luoghi simbolo della sua vita e delle sue battaglie: dalla difesa di Donatella Colasanti, sopravvissuta al massacro del Circeo, alla collaborazione con la Casa delle Donne, dalla messa in onda di "Processo per stupro" alla conquista della legge contro la violenza sessuale.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 6:40:00 2026-07-20 07:30:00 Europe/Rome Illuminate Cristiana Capotondi racconta Tina Lagostena Bassi, una delle pioniere della giustizia femminile in Italia. Dal Dopoguerra alla contemporaneità, l'attrice rievoca i momenti chiave de "l'avvocata delle donne" attraversando i luoghi simbolo della sua vita e delle sue battaglie: dalla difesa di Donatella Colasanti, sopravvissuta al massacro del Circeo, alla collaborazione con la Casa delle Donne, dalla messa in onda di "Processo per stupro" alla conquista della legge contro la violenza sessuale. Cristiana Capotondi racconta Tina Lagostena Bassi, una delle pioniere della giustizia femminile in Italia. Dal Dopoguerra alla contemporaneità, l'attrice rievoca i momenti chiave de "l'avvocata delle donne" attraversando i luoghi simbolo della sua vita e delle sue battaglie: dalla difesa di Donatella Colasanti, sopravvissuta al massacro del Circeo, alla collaborazione con la Casa delle Donne, dalla messa in onda di "Processo per stupro" alla conquista della legge contro la violenza sessuale. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Arrigo Levi. Il racconto del mondo

In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 7:30:00 2026-07-20 08:25:00 Europe/Rome Arrigo Levi. Il racconto del mondo In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 8:25:00 2026-07-20 08:45:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Scritto, letto, detto

Livia Pomodoro, seguendo le orme dei viandanti tra abbazie e monasteri, ci accompagna in Italia e in Europa tra edifici e paesaggi, alla ricerca di ciò che rende ancora vive e attuali queste presenze secolari. Livia Pomodoro, seguendo le orme dei viandanti tra abbazie e monasteri, ci accompagna in Italia e in Europa tra edifici e paesaggi, alla ricerca di ciò che rende ancora vive e attuali queste presenze secolari.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 8:45:00 2026-07-20 08:55:00 Europe/Rome Scritto, letto, detto Livia Pomodoro, seguendo le orme dei viandanti tra abbazie e monasteri, ci accompagna in Italia e in Europa tra edifici e paesaggi, alla ricerca di ciò che rende ancora vive e attuali queste presenze secolari. Livia Pomodoro, seguendo le orme dei viandanti tra abbazie e monasteri, ci accompagna in Italia e in Europa tra edifici e paesaggi, alla ricerca di ciò che rende ancora vive e attuali queste presenze secolari. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 8:55:00 2026-07-20 09:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Inimitabili

"L'arcitaliano", è stato uno scrittore, giornalista, militare, poeta e molto altro. Una figura complessa, capace di attraversare epoche e ideologie senza mai perdere la sua indipendenza e il suo spirito provocatorio. "L'arcitaliano Claudio Del Signore.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 9:35:00 2026-07-20 10:20:00 Europe/Rome Inimitabili "L'arcitaliano", è stato uno scrittore, giornalista, militare, poeta e molto altro. Una figura complessa, capace di attraversare epoche e ideologie senza mai perdere la sua indipendenza e il suo spirito provocatorio. "L'arcitaliano Claudio Del Signore. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Così mangiavamo

Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Stefania Aphel Barzini, Alessandra Acciai.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 10:20:00 2026-07-20 11:35:00 Europe/Rome Così mangiavamo Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Stefania Aphel Barzini, Alessandra Acciai. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 11:35:00 2026-07-20 11:55:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






La straordinaria storia dell'Italia

La fine del sistema repubblicano e la costituzione di un Impero a Roma, la morte di Giulio Cesare nel 44 a.C. e le ripercussioni sulla vita dell'Impero stesso.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 11:55:00 2026-07-20 12:55:00 Europe/Rome La straordinaria storia dell'Italia La fine del sistema repubblicano e la costituzione di un Impero a Roma, la morte di Giulio Cesare nel 44 a.C. e le ripercussioni sulla vita dell'Impero stesso. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il malloppo: uno spettacolo per Marcello Marchesi

Speciale del 1978 condotto da Maurizio Costanzo e dedicato al ricordo di Marcello Marchesi, scomparso il 19 luglio dello stesso anno. In studio le testimonianze di amici e colleghi, tra cui Enrico Vaime, Nino Rota, Dino Verde, Gianni Agus e molti altri.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 12:55:00 2026-07-20 14:05:00 Europe/Rome Il malloppo: uno spettacolo per Marcello Marchesi Speciale del 1978 condotto da Maurizio Costanzo e dedicato al ricordo di Marcello Marchesi, scomparso il 19 luglio dello stesso anno. In studio le testimonianze di amici e colleghi, tra cui Enrico Vaime, Nino Rota, Dino Verde, Gianni Agus e molti altri. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 14:05:00 2026-07-20 14:30:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 14:30:00 2026-07-20 15:10:00 Europe/Rome Passato e Presente Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Tra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. Una notte in cui si regolano i conti. È Hitler stesso, pistola in pugno, a guidare un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È la "notte dei lunghi coltelli". Un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera giunge fino a Berlino e in altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate.  Tra le vittime di quella strage, oltre ai vertici delle S.A. ci sono anche importanti esponenti della destra conservatrice, che nulla hanno a che fare con Ernst Röhm e le sue squadre d'assalto. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono altri personaggi scomodi che vanno eliminati. Gregor Strasser, leader della sinistra nazista. Il generale Kurt Von Schleicher, ex cancelliere del Reich, assassinato insieme alla moglie. Il leader dell'azione cattolica Erich Klausener. Edgar Jung e Herbert von Bose, due esponenti del fronte conservatore.  Il ministro bavarese Gustav von Kahr, che dieci anni prima aveva fatto fallire il putsch nella birreria. Vengono tutti uccisi a sangue freddo. La stessa sorte toccherà a Röhm, il suo vecchio compagno di lotte politiche. Condotto in carcere, viene giustiziato il 1° luglio del 1934, chiudendo così "La notte dei lunghi coltelli è finita". In studio con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Un'epoca nuova

I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione. I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione. Leonardo Sicurello.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 15:10:00 2026-07-20 16:05:00 Europe/Rome Un'epoca nuova I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione. I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione. Leonardo Sicurello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Che magnifica impresa

Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo. Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 16:05:00 2026-07-20 17:00:00 Europe/Rome Che magnifica impresa Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo. Con oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, l'Italia è al primo posto della produzione mondiale, davanti alla Francia: basta questo dato a indicare l'importanza di quella che rappresenta un'eccellenza nazionale, la cui cura unisce tradizione agricola millenaria, ricerca enologica e capacità imprenditoriale. Il vino italiano, nato nei filari delle campagne e nelle cantine contadine, è oggi una vera impresa culturale ed economica, con aziende, consorzi e territori che portano il Made in Italy nel mondo. Attraverso il viaggio che ci apprestiamo a intraprendere, racconteremo al contempo l'Italia del vino, la sua memoria, i suoi paesaggi, la sua capacità di reinventarsi. Ad accompagnarci, insieme a Mario Sechi, ci saranno Milo Manara, con i suoi inconfondibili disegni, l'imprenditrice José Rallo, grande testimone dei vini di Sicilia, Daniele Cernilli, Doctor Wine e cofondatore del Gambero Rosso e il professor Attilio Scienza, con il suo sapere storico e enologico. Infine andremo inoltre a visitare una delle aziende che hanno fatto la storia del vino in Italia e nel mondo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Odissea

Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava Bekim Fehmiu Irene Papas Renaud Verley Roy Purcell.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 17:00:00 2026-07-20 17:50:00 Europe/Rome Odissea Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava Bekim Fehmiu Irene Papas Renaud Verley Roy Purcell. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Una giornata particolare

19 luglio: un altro anniversario per ricordare il fatidico giorno del primo bombardamento su Roma, con gli storici Gentiloni, Sileri e Portelli e alcuni testimoni.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 17:50:00 2026-07-20 18:45:00 Europe/Rome Una giornata particolare 19 luglio: un altro anniversario per ricordare il fatidico giorno del primo bombardamento su Roma, con gli storici Gentiloni, Sileri e Portelli e alcuni testimoni. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Un caso di coscienza (1973)

Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo. Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 18:50:00 2026-07-20 19:30:00 Europe/Rome Un caso di coscienza (1973) Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo. Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Diario civile

A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 19:30:00 2026-07-20 20:05:00 Europe/Rome Diario civile A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 20:05:00 2026-07-20 20:30:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 19 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Scritto, letto, detto

Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Livia Pomodoro, seguendo le orme dei viandanti tra abbazie e monasteri, ci accompagna in Italia e in Europa tra edifici e paesaggi, alla r - icerca di ciò che rende ancora vive e attuali queste presenze secolari. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 20:30:00 2026-07-20 20:40:00 Europe/Rome Scritto, letto, detto Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Livia Pomodoro, seguendo le orme dei viandanti tra abbazie e monasteri, ci accompagna in Italia e in Europa tra edifici e paesaggi, alla r - icerca di ciò che rende ancora vive e attuali queste presenze secolari. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Davide Frasnelli Giordano Bruno Lucio Villari.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 20:40:00 2026-07-20 21:20:00 Europe/Rome Passato e Presente Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Davide Frasnelli Giordano Bruno Lucio Villari. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La vita che verrà

Pasquale Pozzessere, Sandro Petraglia, Stefano Rulli e Angelo Barbagallo raccontano i retroscena del quarto episodio della serie "La vita che verrà.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 21:20:00 2026-07-20 21:40:00 Europe/Rome La vita che verrà Pasquale Pozzessere, Sandro Petraglia, Stefano Rulli e Angelo Barbagallo raccontano i retroscena del quarto episodio della serie "La vita che verrà. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La vita che verrà

A Genova Nunzia lavora come cameriera tra i disordini sociali. A Padova, la morte del socio porta Pietro al fallimento. Insieme al figlio Michele torna a Roma e viene aiutato da Romano. Nella magica cornice delle Olimpiadi, le famiglie finalmente si riuniscono. A Genova Nunzia lavora come cameriera tra i disordini sociali. A Padova, la morte del socio porta Pietro al fallimento. Insieme al figlio Michele torna a Roma e viene aiutato da Romano. Nella magica cornice delle Olimpiadi, le famiglie finalmente si riuniscono Pasquale Pozzessere Valeria Golino Stefano Dionisi Antonella Ponziani Roberto De Francesco Andrea Occhipinti Margherita Buy.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 21:40:00 2026-07-20 23:10:00 Europe/Rome La vita che verrà A Genova Nunzia lavora come cameriera tra i disordini sociali. A Padova, la morte del socio porta Pietro al fallimento. Insieme al figlio Michele torna a Roma e viene aiutato da Romano. Nella magica cornice delle Olimpiadi, le famiglie finalmente si riuniscono. A Genova Nunzia lavora come cameriera tra i disordini sociali. A Padova, la morte del socio porta Pietro al fallimento. Insieme al figlio Michele torna a Roma e viene aiutato da Romano. Nella magica cornice delle Olimpiadi, le famiglie finalmente si riuniscono Pasquale Pozzessere Valeria Golino Stefano Dionisi Antonella Ponziani Roberto De Francesco Andrea Occhipinti Margherita Buy. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Paolo Borsellino Essendo Stato

Uno spaccato della vita del giudice palermitano: il tritolo e l'infanzia, il palazzo di giustizia e la spiaggia, il campo di calcio dove giocava da ragazzo con Giovanni Falcone, costituiscono la narrazione visiva d - i Paolo Borsellino che ricostruisce la propria vita di uomo e di magistrato sul confine tra la vita e la morte. - Di Ruggero Cappuccio.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 23:10:00 2026-07-20 00:00:00 Europe/Rome Paolo Borsellino Essendo Stato Uno spaccato della vita del giudice palermitano: il tritolo e l'infanzia, il palazzo di giustizia e la spiaggia, il campo di calcio dove giocava da ragazzo con Giovanni Falcone, costituiscono la narrazione visiva d - i Paolo Borsellino che ricostruisce la propria vita di uomo e di magistrato sul confine tra la vita e la morte. - Di Ruggero Cappuccio. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





'14-'18 Grande Guerra 100 anni dopo

Oggi, cento anni dopo, alcuni artisti hanno fatto della prima guerra mondiale il tema delle loro opere. Con interviste a Ermanno Olmi, Massimo Bubola e Giuseppe Cederna. Oggi, cento anni dopo, alcuni artisti hanno fatto della prima guerra mondiale il tema delle loro opere. Con interviste a Ermanno Olmi, Massimo Bubola e Giuseppe Cederna.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 0:00:00 2026-07-20 00:25:00 Europe/Rome '14-'18 Grande Guerra 100 anni dopo Oggi, cento anni dopo, alcuni artisti hanno fatto della prima guerra mondiale il tema delle loro opere. Con interviste a Ermanno Olmi, Massimo Bubola e Giuseppe Cederna. Oggi, cento anni dopo, alcuni artisti hanno fatto della prima guerra mondiale il tema delle loro opere. Con interviste a Ermanno Olmi, Massimo Bubola e Giuseppe Cederna. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 20 luglio 2026.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 0:30:00 2026-07-20 00:50:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 20 luglio 2026. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Passato e Presente

Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Davide Frasnelli Giordano Bruno Lucio Villari.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 0:50:00 2026-07-20 01:30:00 Europe/Rome Passato e Presente Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Davide Frasnelli Giordano Bruno Lucio Villari. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Arrigo Levi. Il racconto del mondo

In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile. In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 1:30:00 2026-07-20 02:25:00 Europe/Rome Arrigo Levi. Il racconto del mondo In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile. In occasione dei cento anni dalla nascita di Arrigo Levi, RaiStoria racconta l'opera televisiva del giornalista che ha attraversato la seconda metà del Novecento sapendone raccontare le complesse vicende, nostrane e internazionali, con uno stile unico e inconfondibile. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Odissea

Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava Bekim Fehmiu Irene Papas Renaud Verley Roy Purcell.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 2:25:00 2026-07-20 03:15:00 Europe/Rome Odissea Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Ulisse narra dell'incontro col terribile gigante Polifemo e delle sue ingegnose trovate per sfuggire alle sue grinfie. Nel frattempo Telemaco giunge a Sparta, mentre Ulisse si avventura nell'isola di Eolo. Atena, apparsa in sogno a Penelope, le annuncia l'imminente ritorno del marito. Franco Rossi, Piero Schivazappa, Mario Bava Bekim Fehmiu Irene Papas Renaud Verley Roy Purcell. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Un caso di coscienza (1973)

Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo. Il 27 maggio 1942 un gruppo di partigiani cechi uccise in un attentato il gerarca nazista Reinhard Heydrich, soprannominato da Hitler "l'uomo dal cuore di ferro". A partire da questo episodio vengono affrontati nella puntata i temi dell'attentato politico e del terrorismo.
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Diario civile

A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 4:00:00 2026-07-20 04:30:00 Europe/Rome Diario civile A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia. A trent'anni dalla strage di via D'Amelio, un ricordo di Paolo Borsellino attraverso le sue interviste. La passione per il suo lavoro, il rapporto con Giovanni Falcone, l'impegno contro la mafia. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Domenica per

Le emozioni per le imminenti avventure nello spazio, ma anche i turbamenti e le contestazioni di un periodo storico di rivolte e fermenti sociali. Le emozioni per le imminenti avventure nello spazio, ma anche i turbamenti e le contestazioni di un periodo storico di rivolte e fermenti sociali. Nicoletta Nesler.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 4:30:00 2026-07-20 04:50:00 Europe/Rome Domenica per Le emozioni per le imminenti avventure nello spazio, ma anche i turbamenti e le contestazioni di un periodo storico di rivolte e fermenti sociali. Le emozioni per le imminenti avventure nello spazio, ma anche i turbamenti e le contestazioni di un periodo storico di rivolte e fermenti sociali. Nicoletta Nesler. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il malloppo: uno spettacolo per Marcello Marchesi

Speciale del 1978 condotto da Maurizio Costanzo e dedicato al ricordo di Marcello Marchesi, scomparso il 19 luglio dello stesso anno. In studio le testimonianze di amici e colleghi, tra cui Enrico Vaime, Nino Rota, Dino Verde, Gianni Agus e molti altri.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 4:50:00 2026-07-20 05:40:00 Europe/Rome Il malloppo: uno spettacolo per Marcello Marchesi Speciale del 1978 condotto da Maurizio Costanzo e dedicato al ricordo di Marcello Marchesi, scomparso il 19 luglio dello stesso anno. In studio le testimonianze di amici e colleghi, tra cui Enrico Vaime, Nino Rota, Dino Verde, Gianni Agus e molti altri. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 20 luglio 2026.
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Passato e Presente

Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Davide Frasnelli Giordano Bruno Lucio Villari.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 6:00:00 2026-07-20 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Agosto 1591: dopo oltre quindici anni vissuti da esule, Giordano Bruno rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Mocenigo è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Ha inizio il lungo processo che porterà, otto anni più tardi, Giordano Bruno sul rogo.  Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. Il Nolano sembra sul punto di cedere, firma l'abiura, ma contemporaneamente presenta un memoriale a Clemente VIII, nel quale mette in discussione tutte le sue ritrattazioni. Il papa ordina così la conclusione del processo e la consegna dell'imputato al braccio secolare. Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno viene condotto in Campo de' Fiori, spogliato, legato a un palo e poi dato alle fiamme. In studio con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Davide Frasnelli Giordano Bruno Lucio Villari. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Così mangiavamo

Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Stefania Aphel Barzini, Alessandra Acciai.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 6:40:00 2026-07-20 07:55:00 Europe/Rome Così mangiavamo Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Le trasformazioni sociali occorse durante cinquant'anni di storia d'Italia, dal secondo dopoguerra in poi, analizzate a partire dall'evoluzione delle abitudini alimentari e culinarie e di tutto ciò che ha a che fare con il cibo, dalle materie prime agli elettrodomestici usati, dalle esigenze primarie ai fattori dettati dalle mode. Stefania Aphel Barzini, Alessandra Acciai. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Eventi

La Luna e la sua conquista dieci, venti, venticinque, trenta, trentacinque e quarant'anni dopo.
Aggiungi al Calendario 2026-07-20 7:55:00 2026-07-20 08:30:00 Europe/Rome Eventi La Luna e la sua conquista dieci, venti, venticinque, trenta, trentacinque e quarant'anni dopo. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno