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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:10 — Quelli della notte in cattedra; 23:30 — Le Ragazze; 01:25 — RaiNews; 01:30 — Il giorno e la storia; 01:50 — Passato e Presente. In occasione del 40° anniversario della prima messa in onda, uno speciale dedicato a uno degli spettacoli più innovativi della televisione italiana, "Quelli …

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:15 — Mare Nostrum; 23:05 — Un'epoca nuova; 00:00 — RaiNews; 00:05 — Il giorno e la storia; 00:30 — Passato e Presente. Cagliari: una città di arrivi e ripartenze, di scambi tra culture e civiltà, dai fenici ai cartaginesi, ai romani, agli aragonesi, fino a diventare capitale …

Quando va in onda «Regina Viarum. Via Appia nella storia» su Rai Storia? (13:05 · 24 Agosto)

In occasione della presentazione del dossier di candidatura della Via Appia antica per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, uno speciale realizzato da Rai Cultura, in collaborazione con il Ministero della Cultura, racconta la storia della più antica via pub…

06:00
Passato e Presente
Legge Acerbo. La notte del liberalismo italiano · Italia · 2018
È una delle leggi elettorali italiane che hanno avuto vita più breve. La cosiddetta legge Acerbo, la riforma maggioritaria del 1923, resta in vigore unicamente per le elezioni dell'aprile 1924. Eppure, nessun'altra riforma elettorale ha avuto conseguenze politiche più profonde, non solo sui rapporti di forza all'interno del Parlamento, ma anche sull'assetto istituzionale del paese. La legge Acerbo è ideata dal duce del fascismo, divenuto primo ministro, per conquistare la maggioranza alla Camera. La sua entrata in vigore rappresenta una tappa decisiva all'affermazione del regime: lo è ancor più della marcia su Roma, che aveva lasciato ancora ampi margini per un ritorno alla normalità statutaria, e più della crisi Matteotti che invece si verifica quando ormai gli spazi di manovra sono pressoché nulli in una Camera ormai dominata dalla maggioranza fascista. A rendere possibile una simile svolta, non è soltanto l'abilità politica di Mussolini, ma anche l'acquiescenza e l'atteggiamento autolesionistico della classe dirigente liberale, che assiste inerte al passaggio dalla democrazia rappresentativa a una sorta di democrazia autoritaria e plebiscitaria. In studio, con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. È una delle leggi elettorali italiane che hanno avuto vita più breve. La cosiddetta legge Acerbo, la riforma maggioritaria del 1923, resta in vigore unicamente per le elezioni dell'aprile 1924. Eppure, nessun'altra riforma elettorale ha avuto conseguenze politiche più profonde, non solo sui rapporti di forza all'interno del Parlamento, ma anche sull'assetto istituzionale del paese. La legge Acerbo è ideata dal duce del fascismo, divenuto primo ministro, per conquistare la maggioranza alla Camera. La sua entrata in vigore rappresenta una tappa decisiva all'affermazione del regime: lo è ancor più della marcia su Roma, che aveva lasciato ancora ampi margini per un ritorno alla normalità statutaria, e più della crisi Matteotti che invece si verifica quando ormai gli spazi di manovra sono pressoché nulli in una Camera ormai dominata dalla maggioranza fascista. A rendere possibile una simile svolta, non è soltanto l'abilità politica di Mussolini, ma anche l'acquiescenza e l'atteggiamento autolesionistico della classe dirigente liberale, che assiste inerte al passaggio dalla democrazia rappresentativa a una sorta di democrazia autoritaria e plebiscitaria. In studio, con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli Giovanni Sabbatucci Benito Mussolini.
06:40
Le Ragazze
S3E2 · Puntata del 02/10/2020 · Lifestyle · Italia · 2020
Ad aprire la seconda puntata è Anna Maria Novaretti, classe 1928, ex centralinista della Stipel, società telefonica piemontese che operò tra gli anni '20 e gli anni '60, prima di fondersi con la Sip. Un pezzo di storia della telefonia italiana, attraverso la testimonianza di una delle giovanissime impiegate, cui fu affidato il compito di mettere in comunicazione – per la prima volta – persone lontane tra loro, diventate il simbolo di un periodo storico. Seguono due Ragazze degli anni 60. La prima è Viviana Vazza, sopravvissuta al disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, quando la frana del monte Toc fece esondare il lago artificiale formato dalla diga sul fiume Vajont, causando la morte di oltre 2000 persone. Viviana aveva 16 anni, si trovava in collegio a Belluno e nel disastro perse padre, madre e due fratelli. La sua storia si intreccia con quella di Giacinta Francione, cresciuta nei sassi di Matera, in una stalla senza acqua corrente, senza bagno, senza finestre, con la porta di ingresso come unica fonte di luce. Un ricco repertorio degli archivi Rai correda queste due straordinarie incursioni nella nostra storia recente. Dopo di loro ci addentreremo negli anni Ottanta. A raccontarli saranno la virologa Ilaria Capua, nota per i suoi recenti e puntuali interventi sulla pandemia causata dal Covid-19, che proprio negli anni '80 si è formata, laureata in Veterinaria e ha poi deciso di diventare ricercatrice. Seguiremo tutta la sua storia e anche la terribile vicenda che l'ha vista ingiustamente accusata di essere una trafficante di virus e vaccini. L'altra Ragazza degli anni '80 è Barbara Boncompagni, figlia di Gianni Boncompagni, che dopo l'abbandono della moglie si occupò da solo di lei e delle sue sorelle, per molto tempo aiutato da Raffaella Carrà che all'epoca era la sua compagna nella vita e nel lavoro. In chiusura il toccante racconto della giovane Alessandra Clemente, oggi Assessore alle Politiche Giovanili di Napoli, che a 10 anni ha perso la mamma. Ad aprire la seconda puntata è Anna Maria Novaretti, classe 1928, ex centralinista della Stipel, società telefonica piemontese che operò tra gli anni '20 e gli anni '60, prima di fondersi con la Sip. Un pezzo di storia della telefonia italiana, attraverso la testimonianza di una delle giovanissime impiegate, cui fu affidato il compito di mettere in comunicazione – per la prima volta – persone lontane tra loro, diventate il simbolo di un periodo storico. Seguono due Ragazze degli anni 60. La prima è Viviana Vazza, sopravvissuta al disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, quando la frana del monte Toc fece esondare il lago artificiale formato dalla diga sul fiume Vajont, causando la morte di oltre 2000 persone. Viviana aveva 16 anni, si trovava in collegio a Belluno e nel disastro perse padre, madre e due fratelli. La sua storia si intreccia con quella di Giacinta Francione, cresciuta nei sassi di Matera, in una stalla senza acqua corrente, senza bagno, senza finestre, con la porta di ingresso come unica fonte di luce. Un ricco repertorio degli archivi Rai correda queste due straordinarie incursioni nella nostra storia recente. Dopo di loro ci addentreremo negli anni Ottanta. A raccontarli saranno la virologa Ilaria Capua, nota per i suoi recenti e puntuali interventi sulla pandemia causata dal Covid-19, che proprio negli anni '80 si è formata, laureata in Veterinaria e ha poi deciso di diventare ricercatrice. Seguiremo tutta la sua storia e anche la terribile vicenda che l'ha vista ingiustamente accusata di essere una trafficante di virus e vaccini. L'altra Ragazza degli anni '80 è Barbara Boncompagni, figlia di Gianni Boncompagni, che dopo l'abbandono della moglie si occupò da solo di lei e delle sue sorelle, per molto tempo aiutato da Raffaella Carrà che all'epoca era la sua compagna nella vita e nel lavoro. In chiusura il toccante racconto della giovane Alessandra Clemente, oggi Assessore alle Politiche Giovanili di Napoli, che a 10 anni ha perso la mamma... Riccardo Mastropietro Anna Maria Novaretti Viviana Vazza Giacinta Francione Ilaria Capua Barbara Boncompagni Alessandra Clemente.
08:40
Il giorno e la storia
23 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 23 agosto 2026.
09:00
Scritto, letto, detto
E56 · Umberto Guidoni · Italia · 2026
L'astronauta Umberto Guidoni guida i telespettatori alla ricerca di forme di vita oltre la Terra e alla scoperta dei nostri possibili vicini cosmici. L'astronauta Umberto Guidoni guida i telespettatori alla ricerca di forme di vita oltre la Terra e alla scoperta dei nostri possibili vicini cosmici.
09:15
Passato e Presente
Legge Acerbo. La notte del liberalismo italiano · Italia · 2018
È una delle leggi elettorali italiane che hanno avuto vita più breve. La cosiddetta legge Acerbo, la riforma maggioritaria del 1923, resta in vigore unicamente per le elezioni dell'aprile 1924. Eppure, nessun'altra riforma elettorale ha avuto conseguenze politiche più profonde, non solo sui rapporti di forza all'interno del Parlamento, ma anche sull'assetto istituzionale del paese. La legge Acerbo è ideata dal duce del fascismo, divenuto primo ministro, per conquistare la maggioranza alla Camera. La sua entrata in vigore rappresenta una tappa decisiva all'affermazione del regime: lo è ancor più della marcia su Roma, che aveva lasciato ancora ampi margini per un ritorno alla normalità statutaria, e più della crisi Matteotti che invece si verifica quando ormai gli spazi di manovra sono pressoché nulli in una Camera ormai dominata dalla maggioranza fascista. A rendere possibile una simile svolta, non è soltanto l'abilità politica di Mussolini, ma anche l'acquiescenza e l'atteggiamento autolesionistico della classe dirigente liberale, che assiste inerte al passaggio dalla democrazia rappresentativa a una sorta di democrazia autoritaria e plebiscitaria. In studio, con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. È una delle leggi elettorali italiane che hanno avuto vita più breve. La cosiddetta legge Acerbo, la riforma maggioritaria del 1923, resta in vigore unicamente per le elezioni dell'aprile 1924. Eppure, nessun'altra riforma elettorale ha avuto conseguenze politiche più profonde, non solo sui rapporti di forza all'interno del Parlamento, ma anche sull'assetto istituzionale del paese. La legge Acerbo è ideata dal duce del fascismo, divenuto primo ministro, per conquistare la maggioranza alla Camera. La sua entrata in vigore rappresenta una tappa decisiva all'affermazione del regime: lo è ancor più della marcia su Roma, che aveva lasciato ancora ampi margini per un ritorno alla normalità statutaria, e più della crisi Matteotti che invece si verifica quando ormai gli spazi di manovra sono pressoché nulli in una Camera ormai dominata dalla maggioranza fascista. A rendere possibile una simile svolta, non è soltanto l'abilità politica di Mussolini, ma anche l'acquiescenza e l'atteggiamento autolesionistico della classe dirigente liberale, che assiste inerte al passaggio dalla democrazia rappresentativa a una sorta di democrazia autoritaria e plebiscitaria. In studio, con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli Giovanni Sabbatucci Benito Mussolini.
09:55
La scena
2019
La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia è uno dei più importanti musei italiani sull'arte europea e americana.. - (1971) Di P. Koralnik.
10:45
Storia di un italiano
S2021E2 · News & Approfondimento · Italia · 2021
Nuova edizione del celebre programma televisivo ideato e condotto da Alberto Sordi insieme a Giancarlo Governi e Rodolfo Sonego. Il racconto, attraverso brani di film interpretati dal più grande attore del cinema italiano, della storia di costume nazionale del Novecento. 37 puntate, trasmesse dalla Rai tra il 1979 e il 1986. Nuova edizione del celebre programma televisivo ideato e condotto da Alberto Sordi insieme a Giancarlo Governi e Rodolfo Sonego. Il racconto, attraverso brani di film interpretati dal più grande attore del cinema italiano, della storia di costume nazionale del Novecento. 37 puntate, trasmesse dalla Rai tra il 1979 e il 1986.
11:35
Domenica con
Primi ricordi · 2019
Rita Pavone e Gianni Morandi nella trasmissione 'Alta pressione' (1962).
11:40
Il giorno e la storia
23 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 23 agosto 2026.
12:00
1968 - Schegge
2019
1968 Peppino e Luigi De Filippo, Rita Pavone Pt.. 20 - I personaggi dello spettacolo si rivedono nelle loro partecipazioni televisive del passato nella storica trasmissione 'Ieri e oggi', curata da Leone M - ancini e Lino Procacci. In questa puntata del 1968 sono ospiti di Lelio Luttazzi Peppino e Luigi De Filippo, Rita Pavone. - (1968) A cura di Leone Mancini e Lino Procacci.
13:00
Italia 1962
2019
Nella terza ed ultima puntata del viaggio nel 1962 una selezione dei materiali e dei documenti presenti nell'archivio Rai per raccontare gli ultimi mesi di quell'anno, mesi che si possono riassumere sotto il tit - olo 'La strada giusta'. Gli ultimi mesi del 1962 sono segnati da avvenimenti davvero straordinari, dal Concilio alla crisi di Cuba e da personalità altrettanto eccezionali, da Papa Giovanni XXIII a Kennedy. - Di Giuliana Mancini.
13:50
Argo
2019
Pillole Argo - La Frontiera Irreversibile - La frontiera negata. La storia di Paul Gruninger che ha salvato migliaia di vite disobbedendo agli ordini. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Regia di Claudia Mencarelli.
13:55
Il giorno e la storia
23 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 23 agosto 2026.
14:20
Passato e Presente
Legge Acerbo. La notte del liberalismo italiano · Italia · 2018
È una delle leggi elettorali italiane che hanno avuto vita più breve. La cosiddetta legge Acerbo, la riforma maggioritaria del 1923, resta in vigore unicamente per le elezioni dell'aprile 1924. Eppure, nessun'altra riforma elettorale ha avuto conseguenze politiche più profonde, non solo sui rapporti di forza all'interno del Parlamento, ma anche sull'assetto istituzionale del paese. La legge Acerbo è ideata dal duce del fascismo, divenuto primo ministro, per conquistare la maggioranza alla Camera. La sua entrata in vigore rappresenta una tappa decisiva all'affermazione del regime: lo è ancor più della marcia su Roma, che aveva lasciato ancora ampi margini per un ritorno alla normalità statutaria, e più della crisi Matteotti che invece si verifica quando ormai gli spazi di manovra sono pressoché nulli in una Camera ormai dominata dalla maggioranza fascista. A rendere possibile una simile svolta, non è soltanto l'abilità politica di Mussolini, ma anche l'acquiescenza e l'atteggiamento autolesionistico della classe dirigente liberale, che assiste inerte al passaggio dalla democrazia rappresentativa a una sorta di democrazia autoritaria e plebiscitaria. In studio, con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. È una delle leggi elettorali italiane che hanno avuto vita più breve. La cosiddetta legge Acerbo, la riforma maggioritaria del 1923, resta in vigore unicamente per le elezioni dell'aprile 1924. Eppure, nessun'altra riforma elettorale ha avuto conseguenze politiche più profonde, non solo sui rapporti di forza all'interno del Parlamento, ma anche sull'assetto istituzionale del paese. La legge Acerbo è ideata dal duce del fascismo, divenuto primo ministro, per conquistare la maggioranza alla Camera. La sua entrata in vigore rappresenta una tappa decisiva all'affermazione del regime: lo è ancor più della marcia su Roma, che aveva lasciato ancora ampi margini per un ritorno alla normalità statutaria, e più della crisi Matteotti che invece si verifica quando ormai gli spazi di manovra sono pressoché nulli in una Camera ormai dominata dalla maggioranza fascista. A rendere possibile una simile svolta, non è soltanto l'abilità politica di Mussolini, ma anche l'acquiescenza e l'atteggiamento autolesionistico della classe dirigente liberale, che assiste inerte al passaggio dalla democrazia rappresentativa a una sorta di democrazia autoritaria e plebiscitaria. In studio, con Paolo Mieli, il professor Giovanni Sabbatucci. Davide Frasnelli Giovanni Sabbatucci Benito Mussolini.
15:00
Un'epoca nuova
E8 · Mezzogiorno tra luci e ombre · Italia · 2025
L'ottava puntata del programma "Un'epoca nuova" è dedicata al Sud d'Italia. Il documentario "Mezzogiorno, tra luci e ombre" di Elio Mazzacane racconta l'Italia meridionale del dopoguerra, dove antiche tradizioni e riti magici sopravvivono accanto a povertà estrema, latifondo, gli ultimi briganti e la Mafia. Il film racconta un mondo sospeso tra passato e futuro: dai riti delle prefiche e delle tarantate alla sanguinosa lotta per la terra, dall'emigrazione dei giovani verso il nord con "treni del sole" fino al controverso periodo del sindaco Achille Lauro nella Napoli monarchica. Un viaggio nell'Italia a due velocità degli anni dal dopoguerra al 1960, dove mentre il Nord correva verso il miracolo economico, il Sud restava ancorato a ritmi ancestrali, tra fame, magia e un'ostinata dignità che ha plasmato la storia nazionale. L'ottava puntata del programma "Un'epoca nuova" è dedicata al Sud d'Italia. Il documentario "Mezzogiorno, tra luci e ombre" di Elio Mazzacane racconta l'Italia meridionale del dopoguerra, dove antiche tradizioni e riti magici sopravvivono accanto a povertà estrema, latifondo, gli ultimi briganti e la Mafia. Il film racconta un mondo sospeso tra passato e futuro: dai riti delle prefiche e delle tarantate alla sanguinosa lotta per la terra, dall'emigrazione dei giovani verso il nord con "treni del sole" fino al controverso periodo del sindaco Achille Lauro nella Napoli monarchica. Un viaggio nell'Italia a due velocità degli anni dal dopoguerra al 1960, dove mentre il Nord correva verso il miracolo economico, il Sud restava ancorato a ritmi ancestrali, tra fame, magia e un'ostinata dignità che ha plasmato la storia nazionale. Leonardo Sicurello.
16:00
Che magnifica impresa
S2025 · L'Italia che veste il mondo · Approfondimento · Italia · 2024
Un mito che si rinnova a ogni stagione e che è anche una delle colonne portanti dell'economia italiana: la moda del Made in Italy. Una storia fatta di creatività, artigianato, scommesse vinte e rivoluzioni culturali; di stilisti che hanno vestito star internazionali e piccole realtà artigianali divenute simbolo nel mondo di qualità e eleganza. È questa la storia che andremo a ripercorrere, dalle prime sfilate a Palazzo Pitti agli atelier storici, fino alla Milano degli anni '80, quando la moda italiana diventa industria. A raccontare con noi questa magnifica impresa, insieme a Mario Sechi ci saranno Benedetta Barzini che l'ha vissuta in prima persona dagli anni "60, spesso con sguardo critico; il fotografo Fabrizio Ferri, testimone con una prospettiva originale dei mutamenti del mondo della moda; Maurizio Marinella, simbolo dell'eccellenza artigianale, con le sue cravatte divenute famose in tutto il mondo e la storica Silvia Vacirca. Un mito che si rinnova a ogni stagione e che è anche una delle colonne portanti dell'economia italiana: la moda del Made in Italy. Una storia fatta di creatività, artigianato, scommesse vinte e rivoluzioni culturali; di stilisti che hanno vestito star internazionali e piccole realtà artigianali divenute simbolo nel mondo di qualità e eleganza. È questa la storia che andremo a ripercorrere, dalle prime sfilate a Palazzo Pitti agli atelier storici, fino alla Milano degli anni '80, quando la moda italiana diventa industria. A raccontare con noi questa magnifica impresa, insieme a Mario Sechi ci saranno Benedetta Barzini che l'ha vissuta in prima persona dagli anni "60, spesso con sguardo critico; il fotografo Fabrizio Ferri, testimone con una prospettiva originale dei mutamenti del mondo della moda; Maurizio Marinella, simbolo dell'eccellenza artigianale, con le sue cravatte divenute famose in tutto il mondo e la storica Silvia Vacirca.
16:50
Terre di schiavi
2019
Il documentario ripercorre una delle pagine più drammatiche della storia umana, la tratta atlantica degli schiavi africani. Dall'inizio del 1500 sino al 1807 più di dieci milioni tra uomini, donne e bambini sono stati acquistati nei porti del Golfo di Guinea, portati in catene nelle Americhe e costretti a lavorare come schiavi nelle piantagioni.
17:50
Genti e paesi
S1975E9 · I misteri delle emigrazioni · 2019
Serie del 1975 dedicata ai temi dell'etnologia: ambiente, comportamento e storia dell'uomo. Nella nona puntata, scene di vita e tradizioni in Egitto, in Messico, in Malesia e in Cina.
18:10
Domenica con
Primi ricordi · 2019
Rita Pavone e Gianni Morandi nella trasmissione 'Alta pressione' (1962).
18:20
Prigionieri
2019
Testimonianze dei soldati e ufficiali italiani sulle loro esperienze di prigionia durante la seconda Guerra mondiale raccolte all'interno del campo di prigionia.. - (1987) Di Massimo Sani.
19:35
RaiNews
2019
19:40
France
2019
Amintore Fanfani e Piero della Francesca con la Resurrezione - Dal programma 'Io e...' del 1972.
19:50
e-Archeo: Parchi Archeologici
S2022E6 · Velia · Storia & Arte · Italia · 2022
Tra Paestum e Palinuro, su un lembo di terra dove architettura e natura si fondono, sorge l'antica città di Velia. Uno scrigno di storia e di sapere nel cuore del Cilento. Tra Paestum e Palinuro, su un lembo di terra dove architettura e natura si fondono, sorge l'antica città di Velia. Uno scrigno di storia e di sapere nel cuore del Cilento. Agostino Pozzi.
20:00
Il giorno e la storia
23 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 23 agosto 2026.
20:25
Scritto, letto, detto
E56 · Umberto Guidoni · Italia · 2026
L'astronauta Umberto Guidoni guida i telespettatori alla ricerca di forme di vita oltre la Terra e alla scoperta dei nostri possibili vicini cosmici. L'astronauta Umberto Guidoni guida i telespettatori alla ricerca di forme di vita oltre la Terra e alla scoperta dei nostri possibili vicini cosmici.
20:35
Passato e Presente
Ugo Foscolo. La bellezza e la poesia civile · Italia · 2024
Quella di Ugo Foscolo, figura emblematica del nostro romanticismo, è stata una vita intensa, travagliata, fatta di fughe, amori, conflitti, tanto ideologici quanto militari e letterari. Come in quasi nessun altro autore della nostra tradizione, nelle sue opere hanno giocato un ruolo decisivo sentimenti e convinzioni contraddittori. La sua condizione di esule, elemento centrale nella sua poetica, lo portò a una profonda riflessione sulla condizione umana e sul ruolo dell'intellettuale in un'epoca di cambiamenti cruciali per la storia europea. Eppure, è spettato proprio ad uno scrittore come lui - nato oltremare da madre greca che apprende la lingua italiana solo da adulto - lasciare una confessione tanto esplicita e inequivocabile, circa il proprio impegno civile e la propria "consapevolezza patria". Un sentimento che si nutre della memoria dei grandi, celebrati nei "Sepolcri" come esempi di virtù per le generazioni future, e che trova nella bellezza ideale de "Le Grazie" la sua più alta espressione, unendo così impegno civile e ricerca estetica in un messaggio di eterno valore. In studio, con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Quella di Ugo Foscolo, figura emblematica del nostro romanticismo, è stata una vita intensa, travagliata, fatta di fughe, amori, conflitti, tanto ideologici quanto militari e letterari. Come in quasi nessun altro autore della nostra tradizione, nelle sue opere hanno giocato un ruolo decisivo sentimenti e convinzioni contraddittori. La sua condizione di esule, elemento centrale nella sua poetica, lo portò a una profonda riflessione sulla condizione umana e sul ruolo dell'intellettuale in un'epoca di cambiamenti cruciali per la storia europea. Eppure, è spettato proprio ad uno scrittore come lui - nato oltremare da madre greca che apprende la lingua italiana solo da adulto - lasciare una confessione tanto esplicita e inequivocabile, circa il proprio impegno civile e la propria "consapevolezza patria". Un sentimento che si nutre della memoria dei grandi, celebrati nei "Sepolcri" come esempi di virtù per le generazioni future, e che trova nella bellezza ideale de "Le Grazie" la sua più alta espressione, unendo così impegno civile e ricerca estetica in un messaggio di eterno valore. In studio, con Paolo Mieli, il professor Lucio Villari. Davide Frasnelli.
21:10
Cari amici vicini e lontani
S2024E9 · Puntata del 27/11/2024 · Intrattenimento · Italia · 2024
La nona puntata vede tra gli ospiti Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Lelio Luttazzi, Pietro Garinei, i radiocronisti di "Tutto il calcio minuto per minuto" e il cast del rivoluzionario "Alto Gradimento. La nona puntata vede tra gli ospiti Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Lelio Luttazzi, Pietro Garinei, i radiocronisti di "Tutto il calcio minuto per minuto" e il cast del rivoluzionario "Alto Gradimento" . Luca Nannini e Agostino Pozzi, Sergio Spina (1984).
22:10
Quelli della notte in cattedra
Cinema & Teatro · Italia · 2025
In occasione del 40° anniversario della prima messa in onda, uno speciale dedicato a uno degli spettacoli più innovativi della televisione italiana, "Quelli della notte. In occasione del 40° anniversario della prima messa in onda, uno speciale dedicato a uno degli spettacoli più innovativi della televisione italiana, "Quelli della notte". Luca Nannini.
23:30
Le Ragazze
S3E2 · Puntata del 02/10/2020 · Lifestyle · Italia · 2020
Ad aprire la seconda puntata è Anna Maria Novaretti, classe 1928, ex centralinista della Stipel, società telefonica piemontese che operò tra gli anni '20 e gli anni '60, prima di fondersi con la Sip. Un pezzo di storia della telefonia italiana, attraverso la testimonianza di una delle giovanissime impiegate, cui fu affidato il compito di mettere in comunicazione – per la prima volta – persone lontane tra loro, diventate il simbolo di un periodo storico. Seguono due Ragazze degli anni 60. La prima è Viviana Vazza, sopravvissuta al disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, quando la frana del monte Toc fece esondare il lago artificiale formato dalla diga sul fiume Vajont, causando la morte di oltre 2000 persone. Viviana aveva 16 anni, si trovava in collegio a Belluno e nel disastro perse padre, madre e due fratelli. La sua storia si intreccia con quella di Giacinta Francione, cresciuta nei sassi di Matera, in una stalla senza acqua corrente, senza bagno, senza finestre, con la porta di ingresso come unica fonte di luce. Un ricco repertorio degli archivi Rai correda queste due straordinarie incursioni nella nostra storia recente. Dopo di loro ci addentreremo negli anni Ottanta. A raccontarli saranno la virologa Ilaria Capua, nota per i suoi recenti e puntuali interventi sulla pandemia causata dal Covid-19, che proprio negli anni '80 si è formata, laureata in Veterinaria e ha poi deciso di diventare ricercatrice. Seguiremo tutta la sua storia e anche la terribile vicenda che l'ha vista ingiustamente accusata di essere una trafficante di virus e vaccini. L'altra Ragazza degli anni '80 è Barbara Boncompagni, figlia di Gianni Boncompagni, che dopo l'abbandono della moglie si occupò da solo di lei e delle sue sorelle, per molto tempo aiutato da Raffaella Carrà che all'epoca era la sua compagna nella vita e nel lavoro. In chiusura il toccante racconto della giovane Alessandra Clemente, oggi Assessore alle Politiche Giovanili di Napoli, che a 10 anni ha perso la mamma. Ad aprire la seconda puntata è Anna Maria Novaretti, classe 1928, ex centralinista della Stipel, società telefonica piemontese che operò tra gli anni '20 e gli anni '60, prima di fondersi con la Sip. Un pezzo di storia della telefonia italiana, attraverso la testimonianza di una delle giovanissime impiegate, cui fu affidato il compito di mettere in comunicazione – per la prima volta – persone lontane tra loro, diventate il simbolo di un periodo storico. Seguono due Ragazze degli anni 60. La prima è Viviana Vazza, sopravvissuta al disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, quando la frana del monte Toc fece esondare il lago artificiale formato dalla diga sul fiume Vajont, causando la morte di oltre 2000 persone. Viviana aveva 16 anni, si trovava in collegio a Belluno e nel disastro perse padre, madre e due fratelli. La sua storia si intreccia con quella di Giacinta Francione, cresciuta nei sassi di Matera, in una stalla senza acqua corrente, senza bagno, senza finestre, con la porta di ingresso come unica fonte di luce. Un ricco repertorio degli archivi Rai correda queste due straordinarie incursioni nella nostra storia recente. Dopo di loro ci addentreremo negli anni Ottanta. A raccontarli saranno la virologa Ilaria Capua, nota per i suoi recenti e puntuali interventi sulla pandemia causata dal Covid-19, che proprio negli anni '80 si è formata, laureata in Veterinaria e ha poi deciso di diventare ricercatrice. Seguiremo tutta la sua storia e anche la terribile vicenda che l'ha vista ingiustamente accusata di essere una trafficante di virus e vaccini. L'altra Ragazza degli anni '80 è Barbara Boncompagni, figlia di Gianni Boncompagni, che dopo l'abbandono della moglie si occupò da solo di lei e delle sue sorelle, per molto tempo aiutato da Raffaella Carrà che all'epoca era la sua compagna nella vita e nel lavoro. In chiusura il toccante racconto della giovane Alessandra Clemente, oggi Assessore alle Politiche Giovanili di Napoli, che a 10 anni ha perso la mamma... Riccardo Mastropietro Anna Maria Novaretti Viviana Vazza Giacinta Francione Ilaria Capua Barbara Boncompagni Alessandra Clemente.