Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — Un'epoca nuova; 22:10 — Che magnifica impresa; 23:05 — L'Italia della Repubblica; 00:00 — Le serie di RaiCultura.it; 00:10 — RaiNews. Tra il 1945 e il 1960, le donne italiane sono le artefici di una rivoluzione silenziosa quanto profonda. Chiamate semplicemente "staffette" durante la Resist…

Cosa c’è in onda ora su Rai Storia? (Che magnifica impresa)

In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scen…

Quando va in onda «Enzo Biagi, giornalista» su Rai Storia? (11:50 · 12 Agosto)

Il 9 agosto 1990 Enzo Biagi festeggia 70 anni, e viene omaggiato da un'intervista-bilancio di Clemente J. Mimun per "Speciale Tg1" che lo raggiunge alla casa di campagna di Pontecchio. La storia corre veloce, e Biagi la segue. In quel 1990, tra il 2 e il 7 aprile, vengono tras…

01:10
Che magnifica impresa
S2025 · L'Italia all'Opera · Approfondimento · Italia · 2024
In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni. In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni.
02:05
Videosera
L'estate del signor A/Z · 2019
Reportage di Roberto Cacciaguerra e Nico Naldini per 'Videosera' di una giornata romana nell'estate 1978.
03:00
La guerra al tavolo della pace
2019
La Guerra al tavolo della pace. La conferenza di Yalta - La conferenza di Yalta 4 feb 1945 - 11 feb 1945. Scopo della conferenza era definire la condotta militare nella fase conclusiva dello scontro in Eur - opa e in Estremo Oriente e tracciare le linee guida delle potenze vincitrici per il periodo postbellico. Le trattative si concentrarono sul futuro assetto della Germania sconfitta e dell'Europa liberata dall' occupazione tedesca. - Regia di Massimo Sani e Paolo Gazzara Consulenza storica di Giuseppe Talamo Attori Giorgio Favretto, Renzo Montagnani, Gianni Bonagura, Virginio Gazzolo, Warner Bentivegna.
04:15
Come Eravamo - Giovani
E17 · Giovani pt. 17 · 2019
Giovani, moda, canzoni e cronaca negli sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione.
04:25
L'altro teatro
E1 · 2019
Reportage in tre parti sulle vicende del teatro d'avanguardia a Roma: in questa puntata, le origini delle 'cantine', negli anni 60.
05:25
Come Eravamo - Giovani
2019
Giovani, moda, canzoni e cronaca negli anni sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione'.
05:40
Il giorno e la storia
11 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 agosto 2026.
06:00
Passato e Presente
Etruschi, signori dei due mari · Italia · 2023
Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti. Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti. Davide Frasnelli.
06:40
Enzo Biagi, giornalista
S2017 · Enzo Biagi, giornalista - Gli anni '70: testimone del tempo · News & Approfondimento
Il 9 agosto 1970 Enzo Biagi compie 50 anni, e pubblica "Testimone del tempo", con una selezione dei suoi incontri giornalistici. Dal 21 giugno dello stesso anno è direttore de Il Resto del Carlino, a cui sta apportando la sua "formula" da rotocalco. Il suo primo editoriale recita: "Considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti e l'acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata". L'editore è il petroliere Attilio Monti. Comincia da qui il racconto degli anni '70 di Enzo Biagi, protagonista del secondo appuntamento con "Enzo Biagi, giornalista. Il 9 agosto 1970 Enzo Biagi compie 50 anni, e pubblica "Testimone del tempo Enzo Biagi.
07:35
L'altro teatro
E1 · 2019
Reportage in tre parti sulle vicende del teatro d'avanguardia a Roma: in questa puntata, le origini delle 'cantine', negli anni 60.
08:40
Il giorno e la storia
11 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 agosto 2026.
09:00
Passato e Presente
Etruschi, signori dei due mari · Italia · 2023
Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti. Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti. Davide Frasnelli.
09:40
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E8 · L'Aquila. L'arte della rinascita · Italia · 2026
L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro. L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro.
10:30
Mare Nostrum
La Riviera Romagnola · 2019
Il mito della riviera romagnola: dalla sua nascita nel 1959, agli anni del boom, allo sfruttamento indiscriminato della natura, per la regia di Pasquale D'Aiello.
11:25
Domenica con
Cento all'ora - Le strade di Roma · 2019
Documentario del 1961 di Giuliano Tomei, con le musiche di Teo Usuelli e la voce di Arnoldo Foà, girato in piena motorizzazione di massa, quando il traffico automobilistico urbano ed extraurbano ha cominciato a intasare strade concepite secoli prima.
11:55
Il giorno e la storia
11 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 agosto 2026.
12:20
Enzo Biagi, giornalista
S2017 · Enzo Biagi, giornalista - Gli anni '80: come andremo a incominciare · News & Approfondimento
Enzo Biagi compie 60 anni il 9 agosto 1980, scrive sul "Corriere della Sera", e sta preparando, con Giuseppe Pardieri, la versione televisiva della sua "Storia dell'Italia a fumetti", "Ma che storia è questa", diretta dall'innovativo regista Alberto Gozzi, per la fascia preserale di Raidue. Nel corso della trasmissione, intervista Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, Bettino Craxi, per parlare del "carattere nazionale". Si aprono così gli anni '80 di Enzo Biagi raccontati da "Enzo Biagi, giornalista. Enzo Biagi compie 60 anni il 9 agosto 1980, scrive sul "Corriere della Sera Enzo Biagi Gianni Agnelli Giulio Andreotti Bettino Craxi Giuseppe Pardieri Alberto Gozzi.
13:15
L'altro teatro
E2 · 2019
Reportage in tre parti sulle vicende del teatro d'avanguardia a Roma: in questa puntata, la popolarità delle 'cantine' negli anni 70. Questa seconda puntata si apre con Roberto Benigni, intervistato sul suo 'teatro di cantina' all'Alberico, dove debutta nel 1975. Si parla di come i giornali, anche quelli non specificatamente teatrali, inizino a interessarsi al teatro off romano, e di ciò è testimone il giornalista John Francis Lane, uno dei primi a dare riscontro internazionale della nuova scena. Victor Cavallo e Dacia Maraini vengono poi interrogati sulle caratteristiche delle avanguardie teatrali in Italia negli anni '70: in particolare, la Maraini racconta del teatro femminista La Maddalena, di cui è stata una delle figure di riferimento.
14:20
Il giorno e la storia
11 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 agosto 2026.
14:40
Passato e Presente
Etruschi, signori dei due mari · Italia · 2023
Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti. Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti. Davide Frasnelli.
15:20
Illuminate
S2026E4 · Rosita Missoni. La casa di maglia · Italia · 2026
Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercato la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima. Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercato la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima.
16:10
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
Francesco Datini da Prato · 2019
La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquila, ospite di puntata, un viaggio nel Medioevo al tempo in cui il linguaggio dell'economica era il toscano e la moneta corrente in Europa, il fiorino di Firenze.
17:05
Firenze, libera e ricostruita
2019
Firenze, libera e ricostruita - A settant'anni dalla 'battaglia di Firenze', nel corso della quale avvenne la distruzione dei ponti e di gran parte della città e del suo centro storico, Rai - Storia ricorda questo evento con uno speciale. - di Giovanni Paolo Fontana.
18:00
Via Vittorio Veneto. La strada del mito
2019
I fasti delle favolose notti di Via Veneto, tra cinema, glamour, crisi e rilanci.
18:30
La guerra al tavolo della pace
La conferenza di Potsdam · 2019
Dal 17 luglio al 2 agosto 1945 si tenne a Potsdam, in Germania, l'ultima conferenza alleata del periodo di guerra. Vi presenziarono Churchill, sostituito nel corso dei lavori da Clement Attlee, Harry S. Truman, successo a Roosevelt, che era morto in aprile, e Stalin. Venne confermato il piano di Yalta per la divisione della Germania in 4 zone di occupazione e fu raggiunto l'accordo sui piani di denazificazione, smilitarizzazione e democratizzazione della Germania.
19:40
RaiNews
2019
19:45
Le inchieste del telegiornale
S1957 · Il giro del mondo della Montecuccoli · 2019
Le avventure dei cadetti dell'Accademia Navale di Livorno durante la tradizionale crociera estiva a bordo dell' incrociatore Rai - mondo Montecuccoli.
20:05
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E51 · Genova: le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli · Italia · 2018
Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli nel centro storico di Genova risalgono alla fine del XVI secolo e agli inizi del XVII secolo, quando la Repubblica di Genova era al culmine del suo potere finanziario e marinaresco. Il sito rappresenta il primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano parcellizzato da un'autorità pubblica all'interno di un quadro unitario e associato a un particolare sistema di "alloggio pubblico" in residenze private, come decretato dal Senato nel 1576. Il sito include un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette "nuove strade" (Strade Nuove). I Palazzi dei Rolli offrono una straordinaria varietà di soluzioni diverse, raggiungendo un valore universale nell'adattarsi alle particolari caratteristiche del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Massimo Latini. Edizione a cura di Antonio Masiello SI RINGRAZIA: COMUNE DI GENOVA, DIREZIONE MARKETING TERRITORIALE, PROMOZIONE DELLA CITTÀ E ATTIVITÀ CULTURALI, UFFICIO COMUNICAZIONE DI MARKETING, DIGITAL E SOCIAL MEDIA STRATEGY, SVILUPPO BRAND GENOVA. Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli nel centro storico di Genova risalgono alla fine del XVI secolo e agli inizi del XVII secolo, quando la Repubblica di Genova era al culmine del suo potere finanziario e marinaresco. Il sito rappresenta il primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano parcellizzato da un'autorità pubblica all'interno di un quadro unitario e associato a un particolare sistema di "alloggio pubblico" in residenze private, come decretato dal Senato nel 1576. Il sito include un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette "nuove strade" (Strade Nuove). I Palazzi dei Rolli offrono una straordinaria varietà di soluzioni diverse, raggiungendo un valore universale nell'adattarsi alle particolari caratteristiche del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Massimo Latini. Edizione a cura di Antonio Masiello SI RINGRAZIA: COMUNE DI GENOVA, DIREZIONE MARKETING TERRITORIALE, PROMOZIONE DELLA CITTÀ E ATTIVITÀ CULTURALI, UFFICIO COMUNICAZIONE DI MARKETING, DIGITAL E SOCIAL MEDIA STRATEGY, SVILUPPO BRAND GENOVA.
20:10
Il giorno e la storia
11 agosto 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze dell'11 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
Chiara d'Assisi. La riscoperta di una santa · 2019
Chiara d'Assisi è una figura rimasta a lungo nell'ombra di Francesco. Ingiustamente. Chiara infatti è piuttosto una figura a lui complementare: mistica e gioiosa, libera e determinata, capace di tener testa agli uomini adulti della sua nobile famiglia e perfino ai Papi. Caratteristiche che dimostra già a 18 anni, quando fugge di casa per cominciare una vita all'insegna della povertà integrale, seguendo lo scandaloso esempio del suo concittadino Francesco. A nulla varranno i tentativi anche violenti di riportarla a casa da parte della sua nobile famiglia d'origine. Poi, appena due giorni prima di morire, riesce ad ottenere dal Papa l'approvazione della sua 'regola', per l'ordine da lei fondato, quello delle odierne suore clarisse. In studio, con Paolo Mieli, la storica Chiara Mercuri.
21:15
Un'epoca nuova
E7 · Senza distinzione di sesso · Italia · 2025
Tra il 1945 e il 1960, le donne italiane sono le artefici di una rivoluzione silenziosa quanto profonda. Chiamate semplicemente "staffette" durante la Resistenza, hanno combattuto il nazifascismo infrangendo per sempre lo stereotipo della fragilità femminile con atti di coraggio quotidiano. Un apprendistato di libertà e di consapevolezza che alla fine della guerra le ha portate alla conquista del voto e, finalmente cittadine, a contribuire all'edificazione della nuova architettura istituzionale nel segno della democrazia. Nel solco tracciato dalle madri costituenti, le donne italiane hanno intrapreso la sfibrante battaglia per l'uguaglianza e la parità di genere, e ribaltando ruoli, gerarchie e prospettive della cultura patriarcale, hanno cambiato il loro sguardo sul mondo e lo sguardo del mondo su di loro. Protagoniste troppo spesso invisibili del nuovo tessuto sociale, politico ed economico, hanno educato, curato, amministrato, prodotto. Il boom si è materiato dei loro sforzi. "Senza distinzione di sesso" è la storia delle donne che hanno riscritto il futuro dell'Italia, con tenacia, intelligenza e capacità di visione. Una memoria viva che ci parla ancora per insegnarci come percorrere la strada ancora da fare. Tra il 1945 e il 1960, le donne italiane sono le artefici di una rivoluzione silenziosa quanto profonda. Chiamate semplicemente "staffette" durante la Resistenza, hanno combattuto il nazifascismo infrangendo per sempre lo stereotipo della fragilità femminile con atti di coraggio quotidiano. Un apprendistato di libertà e di consapevolezza che alla fine della guerra le ha portate alla conquista del voto e, finalmente cittadine, a contribuire all'edificazione della nuova architettura istituzionale nel segno della democrazia. Nel solco tracciato dalle madri costituenti, le donne italiane hanno intrapreso la sfibrante battaglia per l'uguaglianza e la parità di genere, e ribaltando ruoli, gerarchie e prospettive della cultura patriarcale, hanno cambiato il loro sguardo sul mondo e lo sguardo del mondo su di loro. Protagoniste troppo spesso invisibili del nuovo tessuto sociale, politico ed economico, hanno educato, curato, amministrato, prodotto. Il boom si è materiato dei loro sforzi. "Senza distinzione di sesso" è la storia delle donne che hanno riscritto il futuro dell'Italia, con tenacia, intelligenza e capacità di visione. Una memoria viva che ci parla ancora per insegnarci come percorrere la strada ancora da fare. Leonardo Sicurello.
22:10
Che magnifica impresa
S2025 · Italia, che Fisica · Approfondimento · Italia · 2024
La fisica per l'Italia è stata veramente una magnifica impresa, con nomi come Volta, Marconi, Fermi e Majorana e ben sei premi Nobel attribuiti a studiosi italiani; e in effetti, da Torricelli a Fermi, e a scienziati contemporanei come Rubbia e Parisi, l'Italia si è sempre distinta in questa branca del sapere. La puntata vuole quindi comprendere meglio l'apporto che il nostro Paese ha fornito al sapere mondiale; un contributo fondamentale che si è trasformato in scoperte molto note, come quelle di Fermi sull'energia nucleare, e meno note, come l'invenzione del microchip ad opera di Federico Faggin. E Faggin, i cui studi si sono rivolti nel tempo anche all'intelligenza artificiale e alla coscienza, è uno degli ospiti del programma, insieme a Gabriella Greison, fisica e divulgatrice della materia, che tratteggerà i ritratti dei più grandi fisici italiani, e ad Alessandro Aresu, scrittore e autore del testo più importante attualmente in circolazione dedicato alla geopolitica dell'IA. A completare la puntata, un servizio dedicato ai laboratori del Gran Sasso, eccellenza della fisica sperimentale italiana. La fisica per l'Italia è stata veramente una magnifica impresa, con nomi come Volta, Marconi, Fermi e Majorana e ben sei premi Nobel attribuiti a studiosi italiani; e in effetti, da Torricelli a Fermi, e a scienziati contemporanei come Rubbia e Parisi, l'Italia si è sempre distinta in questa branca del sapere. La puntata vuole quindi comprendere meglio l'apporto che il nostro Paese ha fornito al sapere mondiale; un contributo fondamentale che si è trasformato in scoperte molto note, come quelle di Fermi sull'energia nucleare, e meno note, come l'invenzione del microchip ad opera di Federico Faggin. E Faggin, i cui studi si sono rivolti nel tempo anche all'intelligenza artificiale e alla coscienza, è uno degli ospiti del programma, insieme a Gabriella Greison, fisica e divulgatrice della materia, che tratteggerà i ritratti dei più grandi fisici italiani, e ad Alessandro Aresu, scrittore e autore del testo più importante attualmente in circolazione dedicato alla geopolitica dell'IA. A completare la puntata, un servizio dedicato ai laboratori del Gran Sasso, eccellenza della fisica sperimentale italiana.
23:05
L'Italia della Repubblica
S2015E10 · Studenti e operai in lotta · Italia · 2015
Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere. Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere.