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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:45 — a.C.d.C; 22:45 — 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità; 23:45 — Italia: viaggio nella bellezza; 00:35 — Eventi; 00:50 — RaiNews. Un programma di Alessandro Barbero, Davide Savelli. Regia di Matteo Bardelli. Produttore esecutivo Roberta Pulino - Tra le donne più affascinanti della stori…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 23:15 — Milano in guerra; 00:10 — RaiNews; 00:15 — Il giorno e la storia; 00:35 — Passato e Presente; 01:15 — Craxi, elogio del capro espiatorio. Milano durante il secondo conflitto mondiale: la vita quotidiana dei cittadini, i bombardamenti, la fame, il razionamento, gli sfollati. E poi gli scioperi d…

Quando va in onda «L'ombra del muro» su Rai Storia? (03:10 · 15 Agosto)

Un viaggio costruito su immagini di repertorio e testimonianze che descrivono la divisione delle due Germanie e la memoria esistente oggi intorno al Muro. Un viaggio costruito su immagini di repertorio e testimonianze che descrivono la divisione delle due Germanie e la memoria…

20:10
Il giorno e la storia
13 agosto 2026 · Italia · 2026
Persone, eventi e ricorrenze del 13 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 13 agosto 2026..
21:45
a.C.d.C
2019
Un programma di Alessandro Barbero, Davide Savelli. Regia di Matteo Bardelli. Produttore esecutivo Roberta Pulino - Tra le donne più affascinanti della storia: Santa per la Chiesa cattolica, eroina nazionale per i francesi, catturata e messa al rogo dagli inglesi.
22:45
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
La guerra in casa, la vittoria di Monte Marrone · 2019
Le battaglie che alcuni reparti dell'esercito italiano combattono tra il 1943 e il 1945 lungo gli Appennini al fianco degli angloamericani contro gli occupanti tedeschi, in particolare la battaglia di Monte Marrone. Giorgio Zanchini intervista Isabella Insolvibile.
23:45
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E8 · L'Aquila. L'arte della rinascita · Italia · 2026
L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro. L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro.