14:15
Il giorno e la storia
4 agosto 2026 â•‘ Italia â•‘ 2026
Persone, eventi e ricorrenze del 4 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 4 agosto 2026.
14:35
Passato e Presente
John Lennon. Il mito oltre la musica â•‘ Italia â•‘ 2024
John Lennon rappresenta una delle più potenti icone mai prodotte dalla cultura popolare, e non solo perché è stato fondatore e leader (con Paul McCartney) della più nota band della storia, i Beatles. La fama di Lennon travalica i confini della musica, grazie alle sue idee sulla pace universale propagandate attraverso le canzoni e un impegno pubblico condiviso per lunghi tratti con la seconda moglie Yoko Ono. Prese di posizione che suscitano vasti consensi ma anche ostilità , come quella che manifesta nei suoi confronti il governo degli Stati Uniti d'America. La sua uccisione per mano di un fanatico nel 1980 contribuisce a rendere immortale il suo mito. In studio, con Paolo Mieli, lo storico Ferdinando Fasce. John Lennon rappresenta una delle più potenti icone mai prodotte dalla cultura popolare, e non solo perché è stato fondatore e leader (con Paul McCartney) della più nota band della storia, i Beatles. La fama di Lennon travalica i confini della musica, grazie alle sue idee sulla pace universale propagandate attraverso le canzoni e un impegno pubblico condiviso per lunghi tratti con la seconda moglie Yoko Ono. Prese di posizione che suscitano vasti consensi ma anche ostilità , come quella che manifesta nei suoi confronti il governo degli Stati Uniti d'America. La sua uccisione per mano di un fanatico nel 1980 contribuisce a rendere immortale il suo mito. In studio, con Paolo Mieli, lo storico Ferdinando Fasce.
Davide Frasnelli
John Lennon
Ferdinando Fasce.
15:15
Illuminate
S2026E3 â•‘ Eleonora Giorgi, la mia amica speciale â•‘ Italia â•‘ 2026
A un anno dalla sua scomparsa, il docu-film dedicato a Eleonora Giorgi, icona del cinema italiano, si costruisce come un omaggio intimo e sincero che intreccia due storie e due sguardi: quello di Eleonora e quello di Ornella Muti, altra diva senza tempo, collega e amica. A un anno dalla sua scomparsa, il docu-film dedicato a Eleonora Giorgi, icona del cinema italiano, si costruisce come un omaggio intimo e sincero che intreccia due storie e due sguardi: quello di Eleonora e quello di Ornella Muti, altra diva senza tempo, collega e amica.
16:00
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanitÃ
S2024 â•‘ 1917 - 1918 Gli assi del volo â•‘ Scienza & Natura â•‘ Italia â•‘ 2023
Gli ultimi anni di guerra vedono i piloti come personaggi celebri e l'aviazione militare come un'arma fondamentale nelle sorti del conflitto. I duelli in volo aiutavano a dimenticare l'orrore delle trincee. Eppure, quelle degli aviatori sono vicende eroiche e dolorose, le loro vite, brevissime. In studio per ripercorrerle con Giorgio Zanchini, il prof. Mauro Canali, storico ed esperto di aviazione. Gli ultimi anni di guerra vedono i piloti come personaggi celebri e l'aviazione militare come un'arma fondamentale nelle sorti del conflitto. I duelli in volo aiutavano a dimenticare l'orrore delle trincee. Eppure, quelle degli aviatori sono vicende eroiche e dolorose, le loro vite, brevissime. In studio per ripercorrerle con Giorgio Zanchini, il prof. Mauro Canali, storico ed esperto di aviazione.
17:05
Giovanni Spadolini. Storico, giornalista, politico
2019
Giovanni Spadolini Storico, giornalista, politico - Nel 1925 nasce a Firenze Giovanni Spadolini. È ancora un bambino quando mostra la sua precoce vocazione allo studio, in modo particolare della storia contemporanea. Storico per passione dunque, e già accademico a venticinque anni nella sua amata Firenze, ma molto presto anche giornalista con la propensione per gli approfondimenti culturali. Uomo destinato a seminare primati, dirige Il Resto del Carlino per tredici anni e a seguire il Corriere della Sera per quattro in una delle fasi più concitate della storia recente del Paese. Molto rispettoso delle Istituzioni viene ''prestato'' alla politica dal 1972 nelle file del Partito Repubblicano. Ministro all'Istruzione prima e ai neonati Beni Culturali poi, ma soprattutto Capo del Governo, il primo laico ad avere questa responsabilità dal 1981. Ricopre anche l'incarico di Ministro della Difesa prima di accedere allo scranno della Presidenza del Senato nel 1987. Spadolini muore nel 1994 e da grandissimo appassionato e collezionista di libri lascia il frutto di una vita intera in eredità alla Fondazione Nuova Antologia. Oggi una biblioteca e una casa, la cosiddetta ''casa dei libri'' situate a Pian dei Giullari, nelle colline fiorentine, sono a disposizione di tutti gli studiosi.
18:00
Tv7
S1971 â•‘ Addio Satchmo â•‘ News & Approfondimento â•‘ Italia â•‘ 2023
Puntata speciale della rubrica Tv7, trasmessa il 16 luglio 1971, dedicata a Louis Armstrong (4 agosto 1901 - 6 luglio 1971). Un ritratto del pi grande trombettista di tutti i tempi, il padre della musica jazz. Puntata speciale della rubrica Tv7, trasmessa il 16 luglio 1971, dedicata a Louis Armstrong (4 agosto 1901 - 6 luglio 1971). Un ritratto del pi grande trombettista di tutti i tempi, il padre della musica jazz.
18:20
Onde
2019
Noi c'eravamo - Corrispondenti dal fronte:Floyd Gibbons - Floyd Gibbons, corrispondente di guerra per il 'Chicago Tribune' dal fronte occidentale nella Prima Guerra Mondiale, è uno dei primi e più famosi r - eporter e commentatori radiofonici. - Un programma di Andrea Branchi, Francesco Censon, Gianluca Miligi Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
18:35
Storia della bomba atomica
2019
Dicembre 1941: Pearl Harbour, l'America entra in guerra. Pochi giorni dopo Enrico Fermi trasferisce le sue apparecchiature a Chicago. Il progetto atomico americano si mette in movimento: il 'Progetto Manhattan'. L'uomo - che guida questa macchina è il generale Richard L. Groves. Accanto a lui Robert Julius Oppenheimer, che gode la stima degli scienziati. E occorrerà anche concentrare tutti i fisici che si dedicheranno al progetto in una specie di città super laboratorio: Los Alamos, nel Nuovo Messico. - (1963) Di Virgilio Sabel Trattamento di Giuseppe Berto Sceneggiatura di Leandro Castellani Consulenza scientifica di Ginestra Amaldi.
19:20
RaiNews
2019
19:30
Le serie di RaiCultura.it
Storia in breve: Prigionieri di guerra â•‘ Italia â•‘ 2024
Le serie di RaiCultura.it Storia in breve: Prigionieri di guerra - Un'analisi ed un approfondimento sulla situazione dei prigionieri italiani e sui campi di prigionia dove sono reclusi prima dell'8 settemb - re 1943. Le serie di RaiCultura.it Storia in breve: Prigionieri di guerra - Un'analisi ed un approfondimento sulla situazione dei prigionieri italiani e sui campi di prigionia dove sono reclusi prima dell'8 settemb - re 1943. -.
19:40
Sapere
I proverbi ieri e oggi. Chi lascia la via vecchia per la nuova â•‘ 2019
Una serie inchiesta del 1970 composta da 7 puntate e condotta da Tilde Capomazza. La storia, il significato e l'attualità di alcuni dei proverbi più famosi attraverso un viaggio in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
20:10
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E44 â•‘ Il Cenacolo di Leonardo da Vinci â•‘ Italia â•‘ 2018
Iscrizione lista Unesco 1995. Il refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie è parte integrante di questo complesso architettonico, iniziato a Milano nel 1463 e rielaborato alla fine del XV secolo dal Bramante. Sulla parete nord è L'Ultima Cena , l'impareggiabile capolavoro dipinto tra il 1495 e il 1497 da Leonardo da Vinci, il cui lavoro doveva annunciare una nuova era nella storia dell'arte. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Claudio Bozzatello. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIANO : POLO MUSEALE DELLA LOMBARDIA; SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO; FRATI DOMENICANI DEL CONVENTO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE. Iscrizione lista Unesco 1995. Il refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie è parte integrante di questo complesso architettonico, iniziato a Milano nel 1463 e rielaborato alla fine del XV secolo dal Bramante. Sulla parete nord è L'Ultima Cena , l'impareggiabile capolavoro dipinto tra il 1495 e il 1497 da Leonardo da Vinci, il cui lavoro doveva annunciare una nuova era nella storia dell'arte. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Claudio Bozzatello. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIANO : POLO MUSEALE DELLA LOMBARDIA; SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO; FRATI DOMENICANI DEL CONVENTO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE.
20:15
Il giorno e la storia
4 agosto 2026 â•‘ Italia â•‘ 2026
Persone, eventi e ricorrenze del 4 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 4 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
La Napoli di Carlo di Borbone â•‘ Italia â•‘ 2024
I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli. I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli.
Davide Frasnelli.
21:10
Un'epoca nuova
E6 â•‘ Americani. Sotto un cielo a stelle e strisce â•‘ Italia â•‘ 2025
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana. La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana.
Leonardo Sicurello.
22:10
Che magnifica impresa
S2025 â•‘ L'Italia all'Opera â•‘ Approfondimento â•‘ Italia â•‘ 2024
In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni. In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni.
23:05
L'Italia della Repubblica
S2015E9 â•‘ La nascita del centro-sinistra â•‘ Italia â•‘ 2015
Dalla morte di Stalin alla crisi di Cuba, il contesto in cui nasce in Italia il governo del ""centrosinistra organico". Dalla morte di Stalin alla crisi di Cuba, il contesto in cui nasce in Italia il governo del ""centrosinistra organico"".
00:00
Domenica con
Sara Simeoni â•‘ 2019
Sara Simeoni, campionessa olimpica e primatista mondiale del salto in alto, racconta le Olimpiadi di Città del Messico del 1968, e in particolare due eventi: il gesto del 'pugno alzato' sul podio degli atleti afroamerica ni Smith e Carlos, e la rivoluzione nel salto in alto con l'americano Dick Fosbury, del quale la Simeoni è stata tra le prime atlete a provare il nuovo stile. La Simeoni rievoca anche l'escalation dei suoi record, in particolare i 2,01 metri raggiunti a Brescia il 4 agosto 1978.
00:05
RaiNews
2019
00:10
Il giorno e la storia
5 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 5 agosto 2026.
00:30
Passato e Presente
La Napoli di Carlo di Borbone â•‘ Italia â•‘ 2024
I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli. I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli.
Davide Frasnelli.
01:10
Il sole tramonta alle spalle
2019
La storia di Sergio Zavoli, quella più intima, con il legame di amicizia con Fellini, le sue origini romagnole, l'inizio di una grande avventura professionale.
02:05
Giovanni Spadolini. Storico, giornalista, politico
2019
Giovanni Spadolini Storico, giornalista, politico - Nel 1925 nasce a Firenze Giovanni Spadolini. È ancora un bambino quando mostra la sua precoce vocazione allo studio, in modo particolare della storia contemporanea. Storico per passione dunque, e già accademico a venticinque anni nella sua amata Firenze, ma molto presto anche giornalista con la propensione per gli approfondimenti culturali. Uomo destinato a seminare primati, dirige Il Resto del Carlino per tredici anni e a seguire il Corriere della Sera per quattro in una delle fasi più concitate della storia recente del Paese. Molto rispettoso delle Istituzioni viene ''prestato'' alla politica dal 1972 nelle file del Partito Repubblicano. Ministro all'Istruzione prima e ai neonati Beni Culturali poi, ma soprattutto Capo del Governo, il primo laico ad avere questa responsabilità dal 1981. Ricopre anche l'incarico di Ministro della Difesa prima di accedere allo scranno della Presidenza del Senato nel 1987. Spadolini muore nel 1994 e da grandissimo appassionato e collezionista di libri lascia il frutto di una vita intera in eredità alla Fondazione Nuova Antologia. Oggi una biblioteca e una casa, la cosiddetta ''casa dei libri'' situate a Pian dei Giullari, nelle colline fiorentine, sono a disposizione di tutti gli studiosi.
03:00
Tv7
S1971 â•‘ Addio Satchmo â•‘ News & Approfondimento â•‘ Italia â•‘ 2023
Puntata speciale della rubrica Tv7, trasmessa il 16 luglio 1971, dedicata a Louis Armstrong (4 agosto 1901 - 6 luglio 1971). Un ritratto del pi grande trombettista di tutti i tempi, il padre della musica jazz. Puntata speciale della rubrica Tv7, trasmessa il 16 luglio 1971, dedicata a Louis Armstrong (4 agosto 1901 - 6 luglio 1971). Un ritratto del pi grande trombettista di tutti i tempi, il padre della musica jazz.
03:25
Storia della bomba atomica
2019
Dicembre 1941: Pearl Harbour, l'America entra in guerra. Pochi giorni dopo Enrico Fermi trasferisce le sue apparecchiature a Chicago. Il progetto atomico americano si mette in movimento: il 'Progetto Manhattan'. L'uomo - che guida questa macchina è il generale Richard L. Groves. Accanto a lui Robert Julius Oppenheimer, che gode la stima degli scienziati. E occorrerà anche concentrare tutti i fisici che si dedicheranno al progetto in una specie di città super laboratorio: Los Alamos, nel Nuovo Messico. - (1963) Di Virgilio Sabel Trattamento di Giuseppe Berto Sceneggiatura di Leandro Castellani Consulenza scientifica di Ginestra Amaldi.
04:20
Ricette Q B Pt 12
2019
Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini'(1957) di Mario Soldati; `Linea con - tro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette' (1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988).
04:45
Tormento & Estasi
S2021E3 â•‘ Terza puntata â•‘ 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
05:40
Il giorno e la storia
5 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 5 agosto 2026.
06:00
Passato e Presente
La Napoli di Carlo di Borbone â•‘ Italia â•‘ 2024
I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli. I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli.
Davide Frasnelli.
06:40
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E7 â•‘ La ceramica di Vietri. Storia di arte, architettura e design â•‘ Italia â•‘ 2026
In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività . Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design. In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività . Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design.
07:30
Mare Nostrum
Roma â•‘ 2019
In questa puntata Roma e il rapporto con il fiume, vissuto in totale simbiosi: dall'arte Imperiale fino all'Unità d'Italia. - Un programma di Eugenio Farioli Vecchioli Gianluca Miligi Davide Savelli Produttore Esecutivo Sabrina Destito.
08:20
Domenica con
Sara Simeoni â•‘ 2019
Sara Simeoni, campionessa olimpica e primatista mondiale del salto in alto, racconta le Olimpiadi di Città del Messico del 1968, e in particolare due eventi: il gesto del 'pugno alzato' sul podio degli atleti afroamerica ni Smith e Carlos, e la rivoluzione nel salto in alto con l'americano Dick Fosbury, del quale la Simeoni è stata tra le prime atlete a provare il nuovo stile. La Simeoni rievoca anche l'escalation dei suoi record, in particolare i 2,01 metri raggiunti a Brescia il 4 agosto 1978.
08:35
Il giorno e la storia
5 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 5 agosto 2026.
08:55
Passato e Presente
La Napoli di Carlo di Borbone â•‘ Italia â•‘ 2024
I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli. I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli.
Davide Frasnelli.
09:35
Un'epoca nuova
E6 â•‘ Americani. Sotto un cielo a stelle e strisce â•‘ Italia â•‘ 2025
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana. La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana.
Leonardo Sicurello.
10:30
Che magnifica impresa
S2025 â•‘ L'Italia all'Opera â•‘ Approfondimento â•‘ Italia â•‘ 2024
In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni. In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni.
11:25
La Dolce Diva
2019
Per ricordare Anita Ekberg, l'attrice svedese scomparsa l'11 gennaio 2015 all'età di 83 anni, RaiStoria propone un racconto attraverso alcuni materiali dalle Teche Rai.
11:55
Il giorno e la storia
5 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 5 agosto 2026.
12:20
La straordinaria storia dell'Italia
Verso il Rinascimento â•‘ 2019
La situazione sociale e politica dell'Italia e dell'Europa nel XIV secolo, con un particolare approfondimento dedicato alla vita dello scrittore Francesco Petrarca.
13:15
Tormento & Estasi
S2021E4 â•‘ Quarta puntata â•‘ 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
14:10
Il giorno e la storia
5 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 5 agosto 2026.
14:30
Passato e Presente
La Napoli di Carlo di Borbone â•‘ Italia â•‘ 2024
I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli. I suoi sudditi lo ricordano con un soprannome emblematico: "il buon re". Carlo di Borbone è il sovrano illuminato con cui, dal 1734, il Regno di Napoli torna indipendente, dopo due secoli di viceré spagnoli e austriaci. Ridisegna la città , promuove la costruzione di edifici sontuosi come il Teatro San Carlo, il Real Albergo dei Poveri, e la maestosa Reggia a Caserta ed è il mecenate degli scavi di Ercolano e Pompei. Un regnante che sa circondarsi di una classe dirigente colta e innovativa. Passato e Presente racconta, con Charlotte Marincola sui luoghi della storia, il regno di Carlo di Borbone e il segno profondo che ha lasciato nella città di Napoli e nella memoria dei suoi abitanti. In studio con Paolo Mieli,  la prof.ssa Vittoria Fiorelli.
Davide Frasnelli.
15:10
Gli esploratori
E5 â•‘ K2, la montagna selvaggia â•‘ Scienza & Natura â•‘ Italia â•‘ 2023
Il 31 luglio del 1954 due italiani hanno raggiunto, primi nella storia, la vetta della montagna selvaggia. I loro nomi sono Achille Compagnoni e Lino Lacedelli. Sono membri di una spedizione guidata dal geologo Ardito Desio. La loro è una grande impresa, un'impresa italiana, di un paese che è uscito distrutto dalla guerra e che si riscatta davanti agli occhi del mondo intero. Rai Storia racconta questa avventura eccezionale, ripercorrendo le varie tappe della spedizione: dalla selezione degli alpinisti alla loro preparazione fisica ed atletica, dalla scelta dei materiali a quella dei portatori che avrebbero accompagnato gli alpinisti nella loro scalata, dall' allestimento dei campi base ad altitudini sempre più estreme fino all'ultima meta, la vetta! Il racconto di questo viaggio straordinario è affidato alle immagini del filmato del CAI "Italia K2", alle interviste al Presidente Generale del Cai Antonio Montani, alla Direttrice del Museo della Montagna di Torino Daniela Berta, allo storico dell'alpinismo Leonardo Bizzaro, e alla grande alpinista italiana Nives Meroi. Il 31 luglio del 1954 due italiani hanno raggiunto, primi nella storia, la vetta della montagna selvaggia. I loro nomi sono Achille Compagnoni e Lino Lacedelli. Sono membri di una spedizione guidata dal geologo Ardito Desio. La loro è una grande impresa, un'impresa italiana, di un paese che è uscito distrutto dalla guerra e che si riscatta davanti agli occhi del mondo intero. Rai Storia racconta questa avventura eccezionale, ripercorrendo le varie tappe della spedizione: dalla selezione degli alpinisti alla loro preparazione fisica ed atletica, dalla scelta dei materiali a quella dei portatori che avrebbero accompagnato gli alpinisti nella loro scalata, dall' allestimento dei campi base ad altitudini sempre più estreme fino all'ultima meta, la vetta! Il racconto di questo viaggio straordinario è affidato alle immagini del filmato del CAI "Italia K2.
16:00
Io lo so chi siete
Uomini & Società ║ Italia ║ 2020
Il 5 agosto del 1989, il poliziotto Nino Agostino viene brutalmente ucciso a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castelluccio, incinta di due mesi. Vincenzo Agostino, da ormai trentun'anni si batte con forza e determinazione nella richiesta di verità e giustizia sull'uccisione da parte della mafia del proprio figlio e della nuora. Il 5 agosto del 1989, il poliziotto Nino Agostino viene brutalmente ucciso a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castelluccio, incinta di due mesi. Vincenzo Agostino, da ormai trentun'anni si batte con forza e determinazione nella richiesta di verità e giustizia sull'uccisione da parte della mafia del proprio figlio e della nuora.
Alessandro Colizzi.
17:05
Solo per amore - Il coraggio di Don Peppe Diana
Uomini & Società ║ Italia ║ 2024
A 30 anni dal suo assassinio, un omaggio al parroco di Casal di Principe, Giuseppe Diana. Rifiutandosi di accettare il sistema malavitoso del clan dei Casalesi, a Natale del 1991 fa leggere in tutte le parrocchie del paese il suo manifesto, "Per amore del mio popolo". Parole contro la violenza e la rassegnazione che gli costeranno la vita. Viene ucciso a colpi di pistola il 19 marzo 1994, mentre celebra la messa del mattino. A 30 anni dal suo assassinio, un omaggio al parroco di Casal di Principe, Giuseppe Diana. Rifiutandosi di accettare il sistema malavitoso del clan dei Casalesi, a Natale del 1991 fa leggere in tutte le parrocchie del paese il suo manifesto, "Per amore del mio popolo". Parole contro la violenza e la rassegnazione che gli costeranno la vita. Viene ucciso a colpi di pistola il 19 marzo 1994, mentre celebra la messa del mattino.
Simone Manetti.
18:00
Ritorno al presente
S2011E4 â•‘ Ritorno a Zingonia â•‘ 2019
Che fine ha fatto Zingonia? La città ideale costruita dal finanziere e imprenditore Renzo Zingone a metà degli anni '60 in una zona della provincia di Bergamo. Era la prima città satellite italiana: zona industriale e area urbanistica insieme, con i lavoratori che finalmente potevano risiedere accanto alle unità produttive e contemporaneamente disporre di tutti i servizi. 1000 stabilimenti industriali e 50 mila abitanti previsti. Oggi l'immagine di Zingonia che rimbalza dai telegiornali e dalle pagine dei quotidiani è quella di una "Lampedusa del nord", un ghetto per extracomunitari, o peggio ancora un Bronx dove regnano incontrastati lo spaccio e la prostituzione. "Ritorno al presente" torna in questa "città utopica" per raccontare la storia di questo singolare esperimento urbanistico e sociale.
18:40
RaiNews
2019
18:45
Storia della bomba atomica
S1963E5 â•‘ Storia della Bomba Atomica - Pt.5 â•‘ 2019
Il lavoro di Los Alamos si fa frenetico. La vicenda di quelle giornate rivive nel racconto delle persone che furono lì: Robert J. Oppenheimer, che fu il direttore dei laboratori; due mogli di fisici che lì vissero con i loro bambini, Laura Fermi e Genia Peierls; il generale Leslie R. Groves; Leo Szilard' Per appurare definitivamente la concretezza del timore di una bomba tedesca, viene composta nel 1943 una speciale missione ("Alsos") che ha come compito quello di indagare sui progetti atomici tedeschi in Europa.
19:35
Sapere
I proverbi ieri e oggi. Rosso di sera buon tempo si spera â•‘ 2019
Una serie inchiesta del 1970 composta da 7 puntate e condotta da Tilde Capomazza. La storia, il significato e l'attualità di alcuni dei proverbi più famosi attraverso un viaggio in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
20:05
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E45 â•‘ Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar Occidentale â•‘ Italia â•‘ 2018
Questa proprietà è composta da 6 componenti di opere di difesa in Italia, Croazia e Montenegro, che si estendono per oltre 1.000 km tra la regione italiana lombarda e la costa adriatica orientale. Le fortificazioni dello Stato da Terra proteggevano la Repubblica di Venezia da altre potenze europee a nord-ovest e quelle dello Stato da Mar proteggevano le rotte marittime e i porti del Mar Adriatico fino al Levante. Erano necessari per sostenere l'espansione e l'autorità della Serenissima . L'introduzione della polvere da sparo ha portato a cambiamenti significativi nelle tecniche e nell'architettura militare che si riflettono nella progettazione delle fortificazioni cosiddette alla moderna/bastionate, che si sarebbero diffuse in tutta Europa. Questa proprietà è composta da 6 componenti di opere di difesa in Italia, Croazia e Montenegro, che si estendono per oltre 1.000 km tra la regione italiana lombarda e la costa adriatica orientale. Le fortificazioni dello Stato da Terra proteggevano la Repubblica di Venezia da altre potenze europee a nord-ovest e quelle dello Stato da Mar proteggevano le rotte marittime e i porti del Mar Adriatico fino al Levante. Erano necessari per sostenere l'espansione e l'autorità della Serenissima . L'introduzione della polvere da sparo ha portato a cambiamenti significativi nelle tecniche e nell'architettura militare che si riflettono nella progettazione delle fortificazioni cosiddette alla moderna/bastionate, che si sarebbero diffuse in tutta Europa.
20:10
Il giorno e la storia
5 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 5 agosto 2026.
20:30
Passato e Presente
Leonardo Sciascia. Morte dell'Inquisitore â•‘ Italia â•‘ 2024
Ha raccontato l'Italia guardandola dalla sua sicilia. Mafia, potere, giustizia. Quando agli inizi del '900, a Palermo, nel Palazzo Chiaramonte-Steri, vengono alla luce, sotto lo strato di intonaco, numerosi disegni e graffiti risalenti ai tempi dell'inquisizione spagnola, per Leonardo Sciascia  salvaguardare quei luoghi, custodi di una lunga e oscura pagina di storia, è un dovere morale. Nel 1964 pubblica "Morte dell'inquisitore", un'opera che ruota attorno alle vicende dell'eretico Diego La Matina che, da vittima dell'inquisizione, si trasforma in carnefice uccidendo il suo torturatore Juan lopez de Cisneros. Una riflessione sulla libertà  della coscienza contro ogni forma di potere autoritario. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Luciano Curreri. Ha raccontato l'Italia guardandola dalla sua sicilia. Mafia, potere, giustizia. Quando agli inizi del '900, a Palermo, nel Palazzo Chiaramonte-Steri, vengono alla luce, sotto lo strato di intonaco, numerosi disegni e graffiti risalenti ai tempi dell'inquisizione spagnola, per Leonardo Sciascia  salvaguardare quei luoghi, custodi di una lunga e oscura pagina di storia, è un dovere morale. Nel 1964 pubblica "Morte dell'inquisitore
Davide Frasnelli
Leonardo Sciascia.
21:10
L'Italia della Repubblica
S2015E10 â•‘ Studenti e operai in lotta â•‘ 2019
Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere.
22:10
Via Poma, un mistero italiano
S2023 â•‘ Prima parte â•‘ 2019
ll delitto di Via Pomaha avuto tanti inizi ma ancora nessuna fine. Comincia tutto come un normale caso di cronaca nera. Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell'ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora come contabile. Ufficio che si trovava proprio in via Poma, nel centro di Roma. In pochi giorni però la vicenda monta a dismisura diventando, ancora oggi, uno dei gialli più seguiti in Italia. Il perchè è semplice: in più di 30 anni l'omicidio di Simonetta Cesaroni ha racchiuso in se' piste sbagliate, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quando si parla di Via Poma, infatti, non si pensa solo a un caso di cronaca nera ma alla fotografia di un'epoca. Nel documentario, attraverso decine di interviste ai protagonisti, racconteremo tutto questo: le indagini infinite, i personaggi inquietanti e la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Roma nella primavera del 2022.
22:55
Via Poma, un mistero italiano
2019
Via Poma - Un mistero italiano Seconda parte - ll delitto di Via Pomaha avuto tanti inizi ma ancora nessuna fine. Comincia tutto come un normale caso di cronaca nera. Il 7 agosto 1990 una ventenne romana,S - imonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell'ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora come contabile. Ufficio che si trovava proprio in via Poma, nel centro di Roma. In pochi giorni però la vicenda monta a dismisura diventando, ancora oggi, uno dei gialli più seguiti in Italia. Il perchè è semplice: in più di 30 anni l'omicidio di Simonetta Cesaroni ha racchiuso in se' piste sbagliate, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quando si parla di Via Poma, infatti, non si pensa solo a un caso di cronaca nera ma alla fotografia di un'epoca. Nel documentario, attraverso decine di interviste ai protagonisti, racconteremo tutto questo: le indagini infinite, i personaggi inquietanti e la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Roma nella primavera del 2022. - Regia di Leonardo Meuti.
23:00
Via Poma, un mistero italiano
Seconda parte â•‘ 2019
ll delitto di Via Pomaha avuto tanti inizi ma ancora nessuna fine. Comincia tutto come un normale caso di cronaca nera. Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell'ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora come contabile. Ufficio che si trovava proprio in via Poma, nel centro di Roma. In pochi giorni però la vicenda monta a dismisura diventando, ancora oggi, uno dei gialli più seguiti in Italia. Il perchè è semplice: in più di 30 anni l'omicidio di Simonetta Cesaroni ha racchiuso in se' piste sbagliate, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quando si parla di Via Poma, infatti, non si pensa solo a un caso di cronaca nera ma alla fotografia di un'epoca. Nel documentario, attraverso decine di interviste ai protagonisti, racconteremo tutto questo: le indagini infinite, i personaggi inquietanti e la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Roma nella primavera del 2022.
23:50
a.C.d.C
L'invenzione del lusso alla francese â•‘ 2019
a.C.d.C. - L'invenzione del lusso alla francese - Attraverso archivi, rievocazioni, interviste ad esperti, il racconto di come la Francia, dal 1700 sia diventata un'esportatrice di beni di lusso. Viaggio a - lle origini della ''industria del lusso''. - Un programma di Alessandro Barbero e Davide Savelli, Regia di Davide Savelli, Produttore Esecutivo Roberta Pulino.
00:55
RaiNews
2019
01:00
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
01:20
Passato e Presente
Leonardo Sciascia. Morte dell'Inquisitore â•‘ Italia â•‘ 2024
Ha raccontato l'Italia guardandola dalla sua sicilia. Mafia, potere, giustizia. Quando agli inizi del '900, a Palermo, nel Palazzo Chiaramonte-Steri, vengono alla luce, sotto lo strato di intonaco, numerosi disegni e graffiti risalenti ai tempi dell'inquisizione spagnola, per Leonardo Sciascia  salvaguardare quei luoghi, custodi di una lunga e oscura pagina di storia, è un dovere morale. Nel 1964 pubblica "Morte dell'inquisitore", un'opera che ruota attorno alle vicende dell'eretico Diego La Matina che, da vittima dell'inquisizione, si trasforma in carnefice uccidendo il suo torturatore Juan lopez de Cisneros. Una riflessione sulla libertà  della coscienza contro ogni forma di potere autoritario. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Luciano Curreri. Ha raccontato l'Italia guardandola dalla sua sicilia. Mafia, potere, giustizia. Quando agli inizi del '900, a Palermo, nel Palazzo Chiaramonte-Steri, vengono alla luce, sotto lo strato di intonaco, numerosi disegni e graffiti risalenti ai tempi dell'inquisizione spagnola, per Leonardo Sciascia  salvaguardare quei luoghi, custodi di una lunga e oscura pagina di storia, è un dovere morale. Nel 1964 pubblica "Morte dell'inquisitore
Davide Frasnelli
Leonardo Sciascia.
02:00
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanitÃ
S2024 â•‘ 1917 - 1918 Gli assi del volo â•‘ Scienza & Natura â•‘ Italia â•‘ 2023
Gli ultimi anni di guerra vedono i piloti come personaggi celebri e l'aviazione militare come un'arma fondamentale nelle sorti del conflitto. I duelli in volo aiutavano a dimenticare l'orrore delle trincee. Eppure, quelle degli aviatori sono vicende eroiche e dolorose, le loro vite, brevissime. In studio per ripercorrerle con Giorgio Zanchini, il prof. Mauro Canali, storico ed esperto di aviazione. Gli ultimi anni di guerra vedono i piloti come personaggi celebri e l'aviazione militare come un'arma fondamentale nelle sorti del conflitto. I duelli in volo aiutavano a dimenticare l'orrore delle trincee. Eppure, quelle degli aviatori sono vicende eroiche e dolorose, le loro vite, brevissime. In studio per ripercorrerle con Giorgio Zanchini, il prof. Mauro Canali, storico ed esperto di aviazione.
02:55
Ritorno al presente
S2011E4 â•‘ Ritorno a Zingonia â•‘ 2019
Che fine ha fatto Zingonia? La città ideale costruita dal finanziere e imprenditore Renzo Zingone a metà degli anni '60 in una zona della provincia di Bergamo. Era la prima città satellite italiana: zona industriale e area urbanistica insieme, con i lavoratori che finalmente potevano risiedere accanto alle unità produttive e contemporaneamente disporre di tutti i servizi. 1000 stabilimenti industriali e 50 mila abitanti previsti. Oggi l'immagine di Zingonia che rimbalza dai telegiornali e dalle pagine dei quotidiani è quella di una "Lampedusa del nord", un ghetto per extracomunitari, o peggio ancora un Bronx dove regnano incontrastati lo spaccio e la prostituzione. "Ritorno al presente" torna in questa "città utopica" per raccontare la storia di questo singolare esperimento urbanistico e sociale.
03:40
Domenica con
Tg3 settimanale: la Dolce Vita 20 anni dopo â•‘ 2019
Reportage di Giorgio Chiecchi sulle tracce della Roma della Dolce Vita, che prende avvio da un'intervista a Federico Fellini nei viali di Cinecittà , dove venne girato gran parte del capolavoro cinematografico del 1960. A vent'anni di distanza dall'uscita del film, parlano di quel momento irripetibile Alberto Bevilacqua, Lina Wertmuller, Novella Parigini e Sandra Milo, proprio nei mesi in cui viene inaugurata la Linea A della metropolitana di Roma, che collega via Veneto a Cinecittà , i due poli del film.
04:10
Storia della bomba atomica
S1963E5 â•‘ Storia della Bomba Atomica - Pt.5 â•‘ 2019
Il lavoro di Los Alamos si fa frenetico. La vicenda di quelle giornate rivive nel racconto delle persone che furono lì: Robert J. Oppenheimer, che fu il direttore dei laboratori; due mogli di fisici che lì vissero con i loro bambini, Laura Fermi e Genia Peierls; il generale Leslie R. Groves; Leo Szilard' Per appurare definitivamente la concretezza del timore di una bomba tedesca, viene composta nel 1943 una speciale missione ("Alsos") che ha come compito quello di indagare sui progetti atomici tedeschi in Europa.
04:50
Tormento & Estasi
S2021E4 â•‘ Quarta puntata â•‘ 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
05:40
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
06:00
Passato e Presente
Leonardo Sciascia. Morte dell'Inquisitore â•‘ Italia â•‘ 2024
Ha raccontato l'Italia guardandola dalla sua sicilia. Mafia, potere, giustizia. Quando agli inizi del '900, a Palermo, nel Palazzo Chiaramonte-Steri, vengono alla luce, sotto lo strato di intonaco, numerosi disegni e graffiti risalenti ai tempi dell'inquisizione spagnola, per Leonardo Sciascia  salvaguardare quei luoghi, custodi di una lunga e oscura pagina di storia, è un dovere morale. Nel 1964 pubblica "Morte dell'inquisitore", un'opera che ruota attorno alle vicende dell'eretico Diego La Matina che, da vittima dell'inquisizione, si trasforma in carnefice uccidendo il suo torturatore Juan lopez de Cisneros. Una riflessione sulla libertà  della coscienza contro ogni forma di potere autoritario. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Luciano Curreri. Ha raccontato l'Italia guardandola dalla sua sicilia. Mafia, potere, giustizia. Quando agli inizi del '900, a Palermo, nel Palazzo Chiaramonte-Steri, vengono alla luce, sotto lo strato di intonaco, numerosi disegni e graffiti risalenti ai tempi dell'inquisizione spagnola, per Leonardo Sciascia  salvaguardare quei luoghi, custodi di una lunga e oscura pagina di storia, è un dovere morale. Nel 1964 pubblica "Morte dell'inquisitore
Davide Frasnelli
Leonardo Sciascia.
06:40
Un'epoca nuova
E6 â•‘ Americani. Sotto un cielo a stelle e strisce â•‘ Italia â•‘ 2025
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana. La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana.
Leonardo Sicurello.
07:35
Che magnifica impresa
S2025 â•‘ L'Italia all'Opera â•‘ Approfondimento â•‘ Italia â•‘ 2024
In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni. In questa puntata Mario Sechi ci racconta un'invenzione tutta italiana un tesoro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, oltre che un'importante macchina produttiva, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO nel 2023. Oggi a Che Magnifica Impresa è di scena la storia affascinante dell'Opera italiana, un patrimonio unico che ha saputo fondere arte, musica e identità nazionale. Tutto comincia con la nascita del melodramma nelle corti rinascimentali e nei teatri veneziani, per poi proseguire nei fasti del bel canto del Seicento e Settecento, fino all'esplosione romantica dell'Ottocento, legata ai grandi nomi di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Un'avventura che non si ferma alla tradizione, ma si proietta nel futuro, grazie alle reinterpretazioni contemporanee e ai giovani talenti che oggi tengono viva questa straordinaria forma d'arte. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio nell'Opera italiana saranno il giornalista Enrico Stinchelli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il soprano Eleonora Buratto in collegamento da Valencia e il Maestro Michele Mariotti dal Teatro dell'Opera di Roma. La puntata offre inoltre uno sguardo dietro le quinte alla grande macchina artigianale e artistica della Scala, con gli interventi del Maestro del coro Alberto Malazzi e dei capi reparto Emanuela Finardi e Stefano Togni.
08:30
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
08:50
Passato e Presente
Hiroshima e Nagasaki, l'apocalisse atomica â•‘ Italia â•‘ 2024
Davanti a una Giappone al collasso ma che non accetta la resa, il 6 agosto 1945 un aereo americano sgancia la prima bomba atomica della storia sulla città di Hiroshima, provocando la distruzione totale della città e la morte immediata di 80.000 persone. Tre giorni, il 9 agosto, una seconda bomba è sganciata su Nagasaki, con gli stessi esiti devastanti e 40.000 morti. In pochi secondi, due città sono ridotte in cenere e l'umanità scopre di aver costruito l'arma capace di cancellare sé stessa. Il 15 agosto il Giappone si arrende e la fine della guerra coincide con l'inizio dell'era atomica segnata dalla paura della distruzione totale. In studio, con Paolo Mieli, il professor Leopoldo Nuti. Davanti a una Giappone al collasso ma che non accetta la resa, il 6 agosto 1945 un aereo americano sgancia la prima bomba atomica della storia sulla città di Hiroshima, provocando la distruzione totale della città e la morte immediata di 80.000 persone. Tre giorni, il 9 agosto, una seconda bomba è sganciata su Nagasaki, con gli stessi esiti devastanti e 40.000 morti. In pochi secondi, due città sono ridotte in cenere e l'umanità scopre di aver costruito l'arma capace di cancellare sé stessa. Il 15 agosto il Giappone si arrende e la fine della guerra coincide con l'inizio dell'era atomica segnata dalla paura della distruzione totale. In studio, con Paolo Mieli, il professor Leopoldo Nuti.
Davide Frasnelli.
09:30
Via Poma, un mistero italiano
Prima parte â•‘ 2019
ll delitto di Via Pomaha avuto tanti inizi ma ancora nessuna fine. Comincia tutto come un normale caso di cronaca nera. Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell'ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora come contabile. Ufficio che si trovava proprio in via Poma, nel centro di Roma. In pochi giorni però la vicenda monta a dismisura diventando, ancora oggi, uno dei gialli più seguiti in Italia. Il perchè è semplice: in più di 30 anni l'omicidio di Simonetta Cesaroni ha racchiuso in se' piste sbagliate, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quando si parla di Via Poma, infatti, non si pensa solo a un caso di cronaca nera ma alla fotografia di un'epoca. Nel documentario, attraverso decine di interviste ai protagonisti, racconteremo tutto questo: le indagini infinite, i personaggi inquietanti e la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Roma nella primavera del 2022.
10:20
Via Poma, un mistero italiano
Seconda parte â•‘ 2019
ll delitto di Via Pomaha avuto tanti inizi ma ancora nessuna fine. Comincia tutto come un normale caso di cronaca nera. Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell'ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora come contabile. Ufficio che si trovava proprio in via Poma, nel centro di Roma. In pochi giorni però la vicenda monta a dismisura diventando, ancora oggi, uno dei gialli più seguiti in Italia. Il perchè è semplice: in più di 30 anni l'omicidio di Simonetta Cesaroni ha racchiuso in se' piste sbagliate, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quando si parla di Via Poma, infatti, non si pensa solo a un caso di cronaca nera ma alla fotografia di un'epoca. Nel documentario, attraverso decine di interviste ai protagonisti, racconteremo tutto questo: le indagini infinite, i personaggi inquietanti e la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Roma nella primavera del 2022.
11:10
L'Italia della Repubblica
S2015E10 â•‘ Studenti e operai in lotta â•‘ 2019
Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere.
12:05
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
12:30
La straordinaria storia dell'Italia
Il Rinascimento â•‘ 2019
Il periodo rinascimentale con particolari riferimenti alla suddivisione politica dell'Italia, alla fioritura dei commerci e all'arte.
13:25
Tormento & Estasi
S2021E5 â•‘ Quinta puntata â•‘ 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
14:15
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
14:35
Passato e Presente
Hiroshima e Nagasaki, l'apocalisse atomica â•‘ Italia â•‘ 2024
Davanti a una Giappone al collasso ma che non accetta la resa, il 6 agosto 1945 un aereo americano sgancia la prima bomba atomica della storia sulla città di Hiroshima, provocando la distruzione totale della città e la morte immediata di 80.000 persone. Tre giorni, il 9 agosto, una seconda bomba è sganciata su Nagasaki, con gli stessi esiti devastanti e 40.000 morti. In pochi secondi, due città sono ridotte in cenere e l'umanità scopre di aver costruito l'arma capace di cancellare sé stessa. Il 15 agosto il Giappone si arrende e la fine della guerra coincide con l'inizio dell'era atomica segnata dalla paura della distruzione totale. In studio, con Paolo Mieli, il professor Leopoldo Nuti. Davanti a una Giappone al collasso ma che non accetta la resa, il 6 agosto 1945 un aereo americano sgancia la prima bomba atomica della storia sulla città di Hiroshima, provocando la distruzione totale della città e la morte immediata di 80.000 persone. Tre giorni, il 9 agosto, una seconda bomba è sganciata su Nagasaki, con gli stessi esiti devastanti e 40.000 morti. In pochi secondi, due città sono ridotte in cenere e l'umanità scopre di aver costruito l'arma capace di cancellare sé stessa. Il 15 agosto il Giappone si arrende e la fine della guerra coincide con l'inizio dell'era atomica segnata dalla paura della distruzione totale. In studio, con Paolo Mieli, il professor Leopoldo Nuti.
Davide Frasnelli.
15:10
Storie della TV
S2024 â•‘ Domenico Modugno. A braccia aperte â•‘ Italia â•‘ 2024
Domenico Modugno nel 1958 vince il Festival di Sanremo con 'Nel blu dipinto di blu', un brano nuovo come il gesto che accompagna l'esecuzione, due braccia aperte che mimano il ritornello 'Volare' e che diventano simbolo di un'epoca nuova, dominata dalla TV, dove Modugno si produrrà come attore di musical e sceneggiati. Con le testimonianze di Liana Orfei, Gigliola Cinquetti, Don Backy e degli attori Tuccio Musumeci, e Alessandra Cacialli. Domenico Modugno nel 1958 vince il Festival di Sanremo con 'Nel blu dipinto di blu', un brano nuovo come il gesto che accompagna l'esecuzione, due braccia aperte che mimano il ritornello 'Volare' e che diventano simbolo di un'epoca nuova, dominata dalla TV, dove Modugno si produrrà come attore di musical e sceneggiati. Con le testimonianze di Liana Orfei, Gigliola Cinquetti, Don Backy e degli attori Tuccio Musumeci, e Alessandra Cacialli.
16:10
Mare Nostrum
Roma â•‘ 2019
In questa puntata Roma e il rapporto con il fiume, vissuto in totale simbiosi: dall'arte Imperiale fino all'Unità d'Italia. - Un programma di Eugenio Farioli Vecchioli Gianluca Miligi Davide Savelli Produttore Esecutivo Sabrina Destito.
17:00
R.A.M
La nave asilo Caracciolo â•‘ 2019
Il magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica.
17:15
Italiani con Paolo Mieli
S2019 â•‘ Paolo VI. Un Papa audace â•‘ Italia â•‘ 2022
Paolo VI - eletto al soglio pontificio il 21 giugno 1963 - è stato il primo Papa della modernità . Da Arcivescovo di Milano, Montini fu molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche accanto a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro, ma rimase nella storia della Chiesa come il Pontefice del Concilio Vaticano II portando a termine il grande evento ecclesiale iniziato da Giovanni XXIII che cambiò diversi aspetti della vita della Chiesa. Paolo VI fu inoltre uomo del dialogo, promotore della pace e dello sviluppo per i Paesi poveri (per il quale vuole un concreto impegno da parte della Chiesa), ma allo stesso tempo guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'Italia dalla metà degli anni Cinquanta. Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte, superando le diffidenze della Segreteria di Stato? Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, fu il Papa più attento alla complessità della vita moderna. Grazie a testimoni come Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e coordinatore di Vatican Insider; i cardinali Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, rivivono i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato. Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'Istituto Paolo VI mettendo a disposizione materiale dei propri archivi. Paolo VI - eletto al soglio pontificio il 21 giugno 1963 - è stato il primo Papa della modernità . Da Arcivescovo di Milano, Montini fu molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche accanto a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro, ma rimase nella storia della Chiesa come il Pontefice del Concilio Vaticano II portando a termine il grande evento ecclesiale iniziato da Giovanni XXIII che cambiò diversi aspetti della vita della Chiesa. Paolo VI fu inoltre uomo del dialogo, promotore della pace e dello sviluppo per i Paesi poveri (per il quale vuole un concreto impegno da parte della Chiesa), ma allo stesso tempo guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'Italia dalla metà degli anni Cinquanta. Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte, superando le diffidenze della Segreteria di Stato? Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, fu il Papa più attento alla complessità della vita moderna. Grazie a testimoni come Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e coordinatore di Vatican Insider; i cardinali Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, rivivono i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato. Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'Istituto Paolo VI mettendo a disposizione materiale dei propri archivi.
Papa Paolo VI
Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini.
18:05
Ninni Cassarà . Un bravo poliziotto
2019
Il ricordo di Antonino Cassarà , Vice capo della sezione investigativa della Squadra mobile di Palermo, ucciso da un commando di Cosa Nostra insieme all'agente Roberto Antiochia il 6 agosto 1985.
18:40
RaiNews
2019
18:45
Storia della bomba atomica
S1963E6 â•‘ Storia della Bomba Atomica - Pt.6 â•‘ 2019
La puntata costituisce il drammatico epilogo dell'utilizzazione bellica dell'energia nucleare: il crollo del timore di una bomba tedesca ha capovolto la situazione dei fisici che si trovano a Los Alamos e le loro responsabilità . Mentre i lavori si avvicinano alla conclusione, Leo Szilard cerca di mettersi nuovamente in contatto con Roosevelt per impedire il lancio della bomba: è il 12 aprile 1945, il giorno della morte del Presidente. I pareri sull'uso della bomba e le polemiche si moltiplicano. L'atteggiamento degli scienziati è discorde. Notte del 6 agosto 1945: parte in volo il bimotore 'Enola Gay'. Destinazione: Hiroshima.
19:35
Sapere
I proverbi ieri e oggi. Chi trova un amico trova un tesoro â•‘ 2019
Una serie inchiesta del 1970 composta da 7 puntate e condotta da Tilde Capomazza. La storia, il significato e l'attualità di alcuni dei proverbi più famosi attraverso un viaggio in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
20:05
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E46 â•‘ Zona archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia â•‘ Italia â•‘ 2018
Aquileia (in Friuli-Venezia Giulia), una delle più grandi e più ricche città del primo Impero Romano, fu distrutta da Attila nella metà del V secolo. La maggior parte di essa giace ancora non scavata sotto i campi, e come tale costituisce la più grande riserva archeologica del suo genere. La basilica patriarcale, un edificio eccezionale con un pavimento a mosaico eccezionale, ha svolto un ruolo chiave nell'evangelizzazione di una vasta regione dell'Europa centrale. Testi di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. Aquileia (in Friuli-Venezia Giulia), una delle più grandi e più ricche città del primo Impero Romano, fu distrutta da Attila nella metà del V secolo. La maggior parte di essa giace ancora non scavata sotto i campi, e come tale costituisce la più grande riserva archeologica del suo genere. La basilica patriarcale, un edificio eccezionale con un pavimento a mosaico eccezionale, ha svolto un ruolo chiave nell'evangelizzazione di una vasta regione dell'Europa centrale. Testi di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello.
20:10
Il giorno e la storia
del 6 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 6 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
Carlo Collodi, il padre di Pinocchio â•‘ Italia â•‘ 2025
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout.
Davide Frasnelli.
21:10
a.C.d.C
Chateau Gaillard. La fortezza di Cuor di Leone â•‘ Italia â•‘ 2025
Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone. Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone.
22:15
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanitÃ
Francesco Datini da Prato â•‘ 2019
La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquila, ospite di puntata, un viaggio nel Medioevo al tempo in cui il linguaggio dell'economica era il toscano e la moneta corrente in Europa, il fiorino di Firenze.
23:10
Un mondo diviso
E4 â•‘ Little boy â•‘ 2019
In questa quarta puntata siamo nel 1944-'45: troviamo qui la giovane fisica Joan Hinton, una delle poche donne ammessa a partecipare al Progetto Manhattan, impegnata anch'essa nello sforzo statunitense di costruire la bomba atomica prima che vi riescano i tedeschi. Ma seguiamo anche le vicende del soldato della Martinica Frantz Fanon, arruolatosi volontario nelle file francesi; di Hedwig Höss, moglie del comandante di Auschwitz, e un cameo finale per la futura premier israeliana Golda Meir. A introdurre e concludere questa puntata, sarà per noi la storica Isabella Insolvibile.
00:10
RaiNews
2019
00:15
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
00:35
Passato e Presente
Carlo Collodi, il padre di Pinocchio â•‘ Italia â•‘ 2025
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout.
Davide Frasnelli.
01:10
Mare Nostrum
Roma â•‘ 2019
In questa puntata Roma e il rapporto con il fiume, vissuto in totale simbiosi: dall'arte Imperiale fino all'Unità d'Italia. - Un programma di Eugenio Farioli Vecchioli Gianluca Miligi Davide Savelli Produttore Esecutivo Sabrina Destito.
02:05
Italiani con Paolo Mieli
S2019 â•‘ Paolo VI. Un Papa audace â•‘ Italia â•‘ 2022
Paolo VI - eletto al soglio pontificio il 21 giugno 1963 - è stato il primo Papa della modernità . Da Arcivescovo di Milano, Montini fu molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche accanto a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro, ma rimase nella storia della Chiesa come il Pontefice del Concilio Vaticano II portando a termine il grande evento ecclesiale iniziato da Giovanni XXIII che cambiò diversi aspetti della vita della Chiesa. Paolo VI fu inoltre uomo del dialogo, promotore della pace e dello sviluppo per i Paesi poveri (per il quale vuole un concreto impegno da parte della Chiesa), ma allo stesso tempo guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'Italia dalla metà degli anni Cinquanta. Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte, superando le diffidenze della Segreteria di Stato? Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, fu il Papa più attento alla complessità della vita moderna. Grazie a testimoni come Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e coordinatore di Vatican Insider; i cardinali Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, rivivono i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato. Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'Istituto Paolo VI mettendo a disposizione materiale dei propri archivi. Paolo VI - eletto al soglio pontificio il 21 giugno 1963 - è stato il primo Papa della modernità . Da Arcivescovo di Milano, Montini fu molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche accanto a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro, ma rimase nella storia della Chiesa come il Pontefice del Concilio Vaticano II portando a termine il grande evento ecclesiale iniziato da Giovanni XXIII che cambiò diversi aspetti della vita della Chiesa. Paolo VI fu inoltre uomo del dialogo, promotore della pace e dello sviluppo per i Paesi poveri (per il quale vuole un concreto impegno da parte della Chiesa), ma allo stesso tempo guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'Italia dalla metà degli anni Cinquanta. Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte, superando le diffidenze della Segreteria di Stato? Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, fu il Papa più attento alla complessità della vita moderna. Grazie a testimoni come Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e coordinatore di Vatican Insider; i cardinali Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, rivivono i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato. Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'Istituto Paolo VI mettendo a disposizione materiale dei propri archivi.
Papa Paolo VI
Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini.
02:55
Ninni Cassarà . Un bravo poliziotto
2019
Il ricordo di Antonino Cassarà , Vice capo della sezione investigativa della Squadra mobile di Palermo, ucciso da un commando di Cosa Nostra insieme all'agente Roberto Antiochia il 6 agosto 1985.
03:25
Storia della bomba atomica
S1963E6 â•‘ Storia della Bomba Atomica - Pt.6 â•‘ 2019
La puntata costituisce il drammatico epilogo dell'utilizzazione bellica dell'energia nucleare: il crollo del timore di una bomba tedesca ha capovolto la situazione dei fisici che si trovano a Los Alamos e le loro responsabilità . Mentre i lavori si avvicinano alla conclusione, Leo Szilard cerca di mettersi nuovamente in contatto con Roosevelt per impedire il lancio della bomba: è il 12 aprile 1945, il giorno della morte del Presidente. I pareri sull'uso della bomba e le polemiche si moltiplicano. L'atteggiamento degli scienziati è discorde. Notte del 6 agosto 1945: parte in volo il bimotore 'Enola Gay'. Destinazione: Hiroshima.
04:15
Domenica con
Cento all'ora - Le strade di Roma â•‘ 2019
Documentario del 1961 di Giuliano Tomei, con le musiche di Teo Usuelli e la voce di Arnoldo Foà , girato in piena motorizzazione di massa, quando il traffico automobilistico urbano ed extraurbano ha cominciato a intasare strade concepite secoli prima.
04:50
Le serie di RaiCultura.it
E15 â•‘ La seconda Rivoluzione industriale â•‘ Italia â•‘ 2024
Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, l'Europa e gli Stati Uniti d'America, sono investiti dalla così detta seconda rivoluzione industriale. Se nella I erano sati il vapore e il carbone i protagonisti assoluti, nella seconda è la volta del motore a scoppio e dell'energia elettrica. Si crea una saldatura tra scienza, tecnologia e produzione industriale. La fabbrica e i sistemi di comunicazione cambiano radicalmente il volto del pianeta. Alla ricerca di nuovi mercati e di materie prime a buon mercato, le potenze europee colonizzano la quasi totalità di Africa e Asia. E' l'epoca dell'imperialismo, che lascia già intravedere il tragico epilogo della I Guerra Mondiale. Ci illustra la seconda rivoluzione industriale, la professoressa Chiara LucrezioMonticelli. Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, l'Europa e gli Stati Uniti d'America, sono investiti dalla così detta seconda rivoluzione industriale. Se nella I erano sati il vapore e il carbone i protagonisti assoluti, nella seconda è la volta del motore a scoppio e dell'energia elettrica. Si crea una saldatura tra scienza, tecnologia e produzione industriale. La fabbrica e i sistemi di comunicazione cambiano radicalmente il volto del pianeta. Alla ricerca di nuovi mercati e di materie prime a buon mercato, le potenze europee colonizzano la quasi totalità di Africa e Asia. E' l'epoca dell'imperialismo, che lascia già intravedere il tragico epilogo della I Guerra Mondiale. Ci illustra la seconda rivoluzione industriale, la professoressa Chiara LucrezioMonticelli.
04:55
Tormento & Estasi
S2021E5 â•‘ Quinta puntata â•‘ 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
05:40
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
06:00
Passato e Presente
Carlo Collodi, il padre di Pinocchio â•‘ Italia â•‘ 2025
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout.
Davide Frasnelli.
06:40
La straordinaria storia dell'Italia
Il Rinascimento â•‘ 2019
Il periodo rinascimentale con particolari riferimenti alla suddivisione politica dell'Italia, alla fioritura dei commerci e all'arte.
07:35
L'Italia della Repubblica
S2015E10 â•‘ Studenti e operai in lotta â•‘ 2019
Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere.
08:30
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
08:55
Passato e Presente
Carlo Collodi, il padre di Pinocchio â•‘ Italia â•‘ 2025
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout.
Davide Frasnelli.
09:30
a.C.d.C
Chateau Gaillard. La fortezza di Cuor di Leone â•‘ Italia â•‘ 2025
Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone. Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone.
10:30
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanitÃ
Francesco Datini da Prato â•‘ 2019
La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquila, ospite di puntata, un viaggio nel Medioevo al tempo in cui il linguaggio dell'economica era il toscano e la moneta corrente in Europa, il fiorino di Firenze.
11:30
Domenica con
Tg3 settimanale: la Dolce Vita 20 anni dopo â•‘ 2019
Reportage di Giorgio Chiecchi sulle tracce della Roma della Dolce Vita, che prende avvio da un'intervista a Federico Fellini nei viali di Cinecittà , dove venne girato gran parte del capolavoro cinematografico del 1960. A vent'anni di distanza dall'uscita del film, parlano di quel momento irripetibile Alberto Bevilacqua, Lina Wertmuller, Novella Parigini e Sandra Milo, proprio nei mesi in cui viene inaugurata la Linea A della metropolitana di Roma, che collega via Veneto a Cinecittà , i due poli del film.
12:05
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
12:25
La straordinaria storia dell'Italia
Firenze e il Magnifico â•‘ 2019
La figura di Cosimo dè Medici e di suo nipote Lorenzo il Magnifico, il mecenatismo e l'opulenza vissuta a Firenze sotto il loro governo.
13:20
Tormento & Estasi
S2021E6 â•‘ Sesta puntata â•‘ 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
14:10
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
14:30
Passato e Presente
Carlo Collodi, il padre di Pinocchio â•‘ Italia â•‘ 2025
Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout. Si forma nell'Italia risorgimentale. Traduce in italiano le favole di Perrault. Poi prende lo pseudonimo di Collodi, il paese di sua mamma e scrive il libro più venduto al mondo, dopo la bibbia e il corano. Quando nel 1881, Carlo Lorenzini che ora è Carlo Collodi, presenta Le avventure di Pinocchio al suo editore la definisce: una bambinata dicendo che il committente poteva farne quel che voleva. L'autore, con un passato di brillantissimo giornalista e critico musicale, era alle sue prime esperienze di novellista per bambini e non poteva immaginare che Pinocchio sarebbe diventato il libro più tradotto al mondo, solo dopo la Bibbia e il Corano. Nel '900 infatti, ad iniziare da Benedetto Croce e Alberto Asor Rosa, non c'è stato un solo gigante della letteratura che non abbia interpretato la storia del burattino, scavando nei significati pedagogici di quella strana creatura intarsiata nel comune legno da camino, che diventa umana dopo un continuo saliscendi tra abiezione e redenzione. In studio con paolo mieli il professor Gilles Pécout.
Davide Frasnelli.
15:10
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E7 â•‘ La ceramica di Vietri. Storia di arte, architettura e design â•‘ Italia â•‘ 2026
In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività . Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design. In questa nuova puntata di Italia, Viaggio nella Bellezza, ripercorriamo la storia di Vietri, divenuta a partire dagli anni Venti del Novecento crocevia di artisti e designer provenienti da ogni parte del mondo, attratti dal fascino della sua tradizione ceramica e dal mito del Mediterraneo. Personalità diverse per formazione e sensibilità che hanno trovato nelle forme e nei colori della ceramica un linguaggio capace di aprire nuovi orizzonti di creatività . Dall'incontro tra tradizione e modernità è nata una straordinaria stagione di contaminazioni, che ha rafforzato, rinnovandola, l'identità della ceramica vietrese, in un dialogo continuo con arte, architettura e design.
16:05
Mille papaveri rossi
Raimondo Franchetti, esploratore della Dancalia â•‘ 2019
La figura di Raimondo Franchetti, diventato famoso per le sue leggendarie spedizioni in Africa, continente che sin da giovane lo ha affascinato. Tra il 1928 e il 1929 l'esploratore italiano compie una delle sue imprese più ambiziose: perlustrare e analizzare l'intera regione della Dancalia da Est a Ovest, all'epoca ancora inesplorata.
17:00
Italiani con Paolo Mieli
S2019 â•‘ Don Sturzo. Liberi e forti â•‘ Italia â•‘ 2022
Cento anni fa, il 18 gennaio del 1919, un sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, con il suo "Appello ai liberi e forti" e la fondazione del Partito Popolare, dà vita al cattolicesimo politico italiano del Novecento. Allo Stato dell'epoca, centralista e autoritario, don Sturzo oppone una nuova idea di istituzione, basata sulle autonomie locali e sulla centralità della persona. Nell'Italia appena uscita dalla prima guerra mondiale, l'Appello ai liberi e forti è un manifesto rivoluzionario che segna l'impegno civile dei cattolici in una nuova chiave, laica e autonoma rispetto alle gerarchie ecclesiali. Il racconto di quella esperienza fa rivivere l'epopea del Paese uscito vincitore dalla Grande Guerra, ma piegato dagli altissimi prezzi umani e sociali pagati al lungo conflitto bellico. Il Partito popolare a sua volta si trova a combattere ben presto un'altra dura battaglia interna, quella col fascismo di Mussolini. Per Sturzo si apre la via di un lungo esilio durato 22 anni, che non piega il temperamento e la capacità di presenza di uno dei nostri maggiori intellettuali e difensori della democrazia del secolo scorso. Cento anni fa, il 18 gennaio del 1919, un sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, con il suo "Appello ai liberi e forti" e la fondazione del Partito Popolare, dà vita al cattolicesimo politico italiano del Novecento. Allo Stato dell'epoca, centralista e autoritario, don Sturzo oppone una nuova idea di istituzione, basata sulle autonomie locali e sulla centralità della persona. Nell'Italia appena uscita dalla prima guerra mondiale, l'Appello ai liberi e forti è un manifesto rivoluzionario che segna l'impegno civile dei cattolici in una nuova chiave, laica e autonoma rispetto alle gerarchie ecclesiali. Il racconto di quella esperienza fa rivivere l'epopea del Paese uscito vincitore dalla Grande Guerra, ma piegato dagli altissimi prezzi umani e sociali pagati al lungo conflitto bellico. Il Partito popolare a sua volta si trova a combattere ben presto un'altra dura battaglia interna, quella col fascismo di Mussolini. Per Sturzo si apre la via di un lungo esilio durato 22 anni, che non piega il temperamento e la capacità di presenza di uno dei nostri maggiori intellettuali e difensori della democrazia del secolo scorso.
Luigi Sturzo
Benito Mussolini.
17:55
Domenica con
Cento all'ora - Le strade di Roma â•‘ 2019
Documentario del 1961 di Giuliano Tomei, con le musiche di Teo Usuelli e la voce di Arnoldo Foà , girato in piena motorizzazione di massa, quando il traffico automobilistico urbano ed extraurbano ha cominciato a intasare strade concepite secoli prima.
18:25
Alla ricerca di Mata Hari
2019
Le testimonianze di tutti coloro che conobbero la sensuale ballerina e agente segreto di origine olandese, condannata alla pena capitale nel 1917.. - di Piero Angela, 1964.
19:30
RaiNews
2019
19:35
Sapere
I proverbi ieri e oggi. Chi fa da sé fa per tre ║ 2019
Una serie inchiesta del 1970 composta da 7 puntate e condotta da Tilde Capomazza. La storia, il significato e l'attualità di alcuni dei proverbi più famosi attraverso un viaggio in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
20:05
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E47 ║ La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto ║ Italia ║ 2018
ISCRIZIONE LISTA UNESCO 1994. Fondata nel II secolo a.C. nell'Italia settentrionale, Vicenza prosperò sotto il dominio veneziano dall'inizio del XV secolo alla fine del XVIII secolo. Il lavoro di Andrea Palladio (1508-80), basato su uno studio dettagliato dell'architettura romana classica, conferisce alla città il suo aspetto unico. Gli edifici urbani del Palladio, così come le sue ville, sparse in tutto il Veneto, hanno avuto un'influenza decisiva sullo sviluppo dell'architettura. Il suo lavoro ha ispirato uno stile architettonico distinto conosciuto come Palladian, che si diffuse in Inghilterra e in altri paesi europei, e anche in Nord America. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Regia di Monica Taburchi. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI VICENZA; UFFICIO UNESCO VICENZA; IL COMUNE DI CALDOGNO; LORENZO SCARETTI. ISCRIZIONE LISTA UNESCO 1994. Fondata nel II secolo a.C. nell'Italia settentrionale, Vicenza prosperò sotto il dominio veneziano dall'inizio del XV secolo alla fine del XVIII secolo. Il lavoro di Andrea Palladio (1508-80), basato su uno studio dettagliato dell'architettura romana classica, conferisce alla città il suo aspetto unico. Gli edifici urbani del Palladio, così come le sue ville, sparse in tutto il Veneto, hanno avuto un'influenza decisiva sullo sviluppo dell'architettura. Il suo lavoro ha ispirato uno stile architettonico distinto conosciuto come Palladian, che si diffuse in Inghilterra e in altri paesi europei, e anche in Nord America. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Regia di Monica Taburchi. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI VICENZA; UFFICIO UNESCO VICENZA; IL COMUNE DI CALDOGNO; LORENZO SCARETTI.
20:10
Il giorno e la storia
7 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 7 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
Artemisia Gentileschi. La libertà attraverso l’arte ║ Italia ║ 2025
Nel Seicento, una donna osa sfidare le convenzioni del suo tempo con la forza della sua arte. Artemisia Gentileschi, cresciuta nella Roma di Caravaggio, non è soltanto una delle rarissime pittrici della sua epoca, ma un'artista capace di trasformare il trauma della violenza subita in capolavori di intensa potenza. Vittima di uno stupro, costretta a subire un processo e la tortura, Artemisia trova nell'arte la sua rivincita. Nel 1612 lascia Roma e si trasferisce a Firenze, dove ribalta il ruolo tradizionale di moglie affermandosi come pittrice di grande talento. Conquista l'attenzione di illustri committenti, come i Medici, e frequenta l'élite culturale della città ed entra in contatto con figure come Galileo Galilei. Nel 1616 diventa la prima donna ammessa all'Accademia del Disegno: un riconoscimento ufficiale del suo genio ma anche una conquista rivoluzionaria. L'ammissione le garantisce infatti autonomia legale e finanziaria, un privilegio impensabile per una donna del tempo. Ora che può finalmente firmare contratti a proprio nome e gestire liberamente le proprie risorse, senza la tutela di un padre o di un marito, Artemisia Gentileschi diventa imprenditrice di sé stessa. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Nel Seicento, una donna osa sfidare le convenzioni del suo tempo con la forza della sua arte. Artemisia Gentileschi, cresciuta nella Roma di Caravaggio, non è soltanto una delle rarissime pittrici della sua epoca, ma un'artista capace di trasformare il trauma della violenza subita in capolavori di intensa potenza. Vittima di uno stupro, costretta a subire un processo e la tortura, Artemisia trova nell'arte la sua rivincita. Nel 1612 lascia Roma e si trasferisce a Firenze, dove ribalta il ruolo tradizionale di moglie affermandosi come pittrice di grande talento. Conquista l'attenzione di illustri committenti, come i Medici, e frequenta l'élite culturale della città ed entra in contatto con figure come Galileo Galilei. Nel 1616 diventa la prima donna ammessa all'Accademia del Disegno: un riconoscimento ufficiale del suo genio ma anche una conquista rivoluzionaria. L'ammissione le garantisce infatti autonomia legale e finanziaria, un privilegio impensabile per una donna del tempo. Ora che può finalmente firmare contratti a proprio nome e gestire liberamente le proprie risorse, senza la tutela di un padre o di un marito, Artemisia Gentileschi diventa imprenditrice di sé stessa. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli.
Davide Frasnelli.
21:10
Illuminate
S2026E4 â•‘ Rosita Missoni. La casa di maglia â•‘ Italia â•‘ 2026
Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercato la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima. Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercato la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima.
22:00
Steno
2019
Ha scritto oltre cento sceneggiature e girato settantacinque film in quarantotto anni di carriera. Stefano Vanzina, in arte Steno, è stato uno dei registi più prolifici del cinema italiano. Il figlio Enrico, insieme a molti che lo hanno co - nosciuto e ci hanno lavorato, regalano il ritratto affettuoso e commovente di un talento straordinario. - introduce la puntata il prof. Emiliano Morreale.
23:20
Domenica con
Videosera: Lambro Musica Ribelle â•‘ 2019
Dal reportage di Alberto Grifi, regista e artista sperimentale, alla tre giorni del Festival del Proletariato giovani, al parco Lambro, alle porte di Milano, tra il 26 e il 29 giugno 1976, ne scaturisce la puntata d esordio per il ciclo di documentari Videosera , trasmessa l 8 agosto sulla Rete 2.
00:30
RaiNews
2019
00:35
Il giorno e la storia
8 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del l'8 agosto 2026.
00:55
Passato e Presente
Artemisia Gentileschi. La libertà attraverso l’arte ║ Italia ║ 2025
Nel Seicento, una donna osa sfidare le convenzioni del suo tempo con la forza della sua arte. Artemisia Gentileschi, cresciuta nella Roma di Caravaggio, non è soltanto una delle rarissime pittrici della sua epoca, ma un'artista capace di trasformare il trauma della violenza subita in capolavori di intensa potenza. Vittima di uno stupro, costretta a subire un processo e la tortura, Artemisia trova nell'arte la sua rivincita. Nel 1612 lascia Roma e si trasferisce a Firenze, dove ribalta il ruolo tradizionale di moglie affermandosi come pittrice di grande talento. Conquista l'attenzione di illustri committenti, come i Medici, e frequenta l'élite culturale della città ed entra in contatto con figure come Galileo Galilei. Nel 1616 diventa la prima donna ammessa all'Accademia del Disegno: un riconoscimento ufficiale del suo genio ma anche una conquista rivoluzionaria. L'ammissione le garantisce infatti autonomia legale e finanziaria, un privilegio impensabile per una donna del tempo. Ora che può finalmente firmare contratti a proprio nome e gestire liberamente le proprie risorse, senza la tutela di un padre o di un marito, Artemisia Gentileschi diventa imprenditrice di sé stessa. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. Nel Seicento, una donna osa sfidare le convenzioni del suo tempo con la forza della sua arte. Artemisia Gentileschi, cresciuta nella Roma di Caravaggio, non è soltanto una delle rarissime pittrici della sua epoca, ma un'artista capace di trasformare il trauma della violenza subita in capolavori di intensa potenza. Vittima di uno stupro, costretta a subire un processo e la tortura, Artemisia trova nell'arte la sua rivincita. Nel 1612 lascia Roma e si trasferisce a Firenze, dove ribalta il ruolo tradizionale di moglie affermandosi come pittrice di grande talento. Conquista l'attenzione di illustri committenti, come i Medici, e frequenta l'élite culturale della città ed entra in contatto con figure come Galileo Galilei. Nel 1616 diventa la prima donna ammessa all'Accademia del Disegno: un riconoscimento ufficiale del suo genio ma anche una conquista rivoluzionaria. L'ammissione le garantisce infatti autonomia legale e finanziaria, un privilegio impensabile per una donna del tempo. Ora che può finalmente firmare contratti a proprio nome e gestire liberamente le proprie risorse, senza la tutela di un padre o di un marito, Artemisia Gentileschi diventa imprenditrice di sé stessa. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli.
Davide Frasnelli.
01:35
Arrivederci Saigon
Arrivederci Saigon ║ Uomini & Società ║ Italia ║ 2018
Un giorno del 1968 cinque ragazze italiane, quattro delle quali minorenni, salirono su un aereo che le avrebbe portate in Estremo Oriente, convinte di imbarcarsi nella tournèe del secolo fra Hong Kong, le Filippine e il Giappone. Così Le Stars, uno dei rari gruppi femminili italiani dell'epoca, si ritrovarono catapultate nel Vietnam del Sud, "arruolate" per esibirsi di fronte alle truppe americane. Un giorno del 1968 cinque ragazze italiane, quattro delle quali minorenni, salirono su un aereo che le avrebbe portate in Estremo Oriente, convinte di imbarcarsi nella tournèe del secolo fra Hong Kong, le Filippine e il Giappone. Così Le Stars, uno dei rari gruppi femminili italiani dell'epoca, si ritrovarono catapultate nel Vietnam del Sud, "arruolate" per esibirsi di fronte alle truppe americane.
Wilma Labate.
02:55
Italiani con Paolo Mieli
S2019 â•‘ Don Sturzo. Liberi e forti â•‘ Italia â•‘ 2022
Cento anni fa, il 18 gennaio del 1919, un sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, con il suo "Appello ai liberi e forti" e la fondazione del Partito Popolare, dà vita al cattolicesimo politico italiano del Novecento. Allo Stato dell'epoca, centralista e autoritario, don Sturzo oppone una nuova idea di istituzione, basata sulle autonomie locali e sulla centralità della persona. Nell'Italia appena uscita dalla prima guerra mondiale, l'Appello ai liberi e forti è un manifesto rivoluzionario che segna l'impegno civile dei cattolici in una nuova chiave, laica e autonoma rispetto alle gerarchie ecclesiali. Il racconto di quella esperienza fa rivivere l'epopea del Paese uscito vincitore dalla Grande Guerra, ma piegato dagli altissimi prezzi umani e sociali pagati al lungo conflitto bellico. Il Partito popolare a sua volta si trova a combattere ben presto un'altra dura battaglia interna, quella col fascismo di Mussolini. Per Sturzo si apre la via di un lungo esilio durato 22 anni, che non piega il temperamento e la capacità di presenza di uno dei nostri maggiori intellettuali e difensori della democrazia del secolo scorso. Cento anni fa, il 18 gennaio del 1919, un sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, con il suo "Appello ai liberi e forti" e la fondazione del Partito Popolare, dà vita al cattolicesimo politico italiano del Novecento. Allo Stato dell'epoca, centralista e autoritario, don Sturzo oppone una nuova idea di istituzione, basata sulle autonomie locali e sulla centralità della persona. Nell'Italia appena uscita dalla prima guerra mondiale, l'Appello ai liberi e forti è un manifesto rivoluzionario che segna l'impegno civile dei cattolici in una nuova chiave, laica e autonoma rispetto alle gerarchie ecclesiali. Il racconto di quella esperienza fa rivivere l'epopea del Paese uscito vincitore dalla Grande Guerra, ma piegato dagli altissimi prezzi umani e sociali pagati al lungo conflitto bellico. Il Partito popolare a sua volta si trova a combattere ben presto un'altra dura battaglia interna, quella col fascismo di Mussolini. Per Sturzo si apre la via di un lungo esilio durato 22 anni, che non piega il temperamento e la capacità di presenza di uno dei nostri maggiori intellettuali e difensori della democrazia del secolo scorso.
Luigi Sturzo
Benito Mussolini.
03:50
Alla ricerca di Mata Hari
2019
Le testimonianze di tutti coloro che conobbero la sensuale ballerina e agente segreto di origine olandese, condannata alla pena capitale nel 1917.. - di Piero Angela, 1964.
04:50
Tormento & Estasi
S2021E6 â•‘ Sesta puntata â•‘ 2019
Sole, mare, ombrelloni, code sull'autostrada: un nuovo programma in sei puntate dedicato alle ruggenti estati anni '80 degli italiani.
05:40
Il giorno e la storia
8 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del l'8 agosto 2026.
06:00
Passato e Presente
2019
Passato e presente Artemisia Gentileschi la libertà attraverso l'arte - Nel Seicento, una donna osa sfidare le convenzioni del suo tempo con la forza della sua arte. Artemisia Gentileschi, cresciuta nella - Roma di Caravaggio, non è soltanto una delle rarissime pittrici della sua epoca, ma un'artista capace di trasformare il trauma della violenza subita in capolavori di intensa potenza. Vittima di uno stupro, costretta a subire un processo e la tortura, Artemisia trova nell'arte la sua rivincita. Nel 1612 lascia Roma e si trasferisce a Firenze, dove ribalta il ruolo tradizionale di moglie affermandosi come pittrice di grande talento. Conquista l'attenzione di illustri committenti, come i Medici, e frequenta l'élite culturale della città ed entra in contatto con figure come Galileo Galilei. Nel 1616 diventa la prima donna ammessa all'Accademia del Disegno: un riconoscimento ufficiale del suo genio ma anche una conquista rivoluzionaria. L'ammissione le garantisce infatti autonomia legale e finanziaria, un privilegio impensabile per una donna del tempo. Ora che può finalmente firmare contratti a proprio nome e gestire liberamente le proprie risorse, senza la tutela di un padre o di un marito, Artemisia Gentileschi diventa imprenditrice di se stessa. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Ospite in studio la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli Con la partecipazione di Emanuela Lucchetti Regia di Davide Frasnelli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio e Valentina Tassini.
06:40
a.C.d.C
2019
a.C.d.C. Chateau Gaillard. La fortezza di Cuor di Leone - Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Le - one - Un programma di Alessandro Barbero e Davide Savelli. Regia di Davide Savelli. Produttore Esecutivo Roberta Pulino.
07:40
5000 anni e più. La lunga storia dell'umanitÃ
2019
5000 anni e + La lunga storia dell'umanità Francesco Datini da Prato - La storia di un uomo il cui nome è poco conosciuto, ma di importanza fondamentale: Francesco Datini, da Prato, fondatore di una delle - prime multinazionali. Per conoscere questo illustre protagonista, con Amedeo Feniello, professore di storia medievale all'università dell'Aquila,ospite di puntata, un viaggio nel Medioevo al tempo in cui il linguaggio dell'economica era il toscano e la moneta corrente in Europa, il fiorino di Firenze. - Conduce Giorgio Zanchini Un programma di Cristoforo Gorno e Alessandra Bisegna. Regia di Agostino Pozzi. Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
08:35
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia dell'8 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del l'8 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
09:00
Scritto, letto, detto
2019
Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. L'editorialista del Corriere della Sera Massimo Franco racconta come e perché è caduto il tabù che faceva apparire impossibile l'elezione - di un papa proveniente dagli Stati Uniti d'America. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
09:15
Passato e Presente
2019
Passato e presente Artemisia Gentileschi la libertà attraverso l'arte - Nel Seicento, una donna osa sfidare le convenzioni del suo tempo con la forza della sua arte. Artemisia Gentileschi, cresciuta nella - Roma di Caravaggio, non è soltanto una delle rarissime pittrici della sua epoca, ma un'artista capace di trasformare il trauma della violenza subita in capolavori di intensa potenza. Vittima di uno stupro, costretta a subire un processo e la tortura, Artemisia trova nell'arte la sua rivincita. Nel 1612 lascia Roma e si trasferisce a Firenze, dove ribalta il ruolo tradizionale di moglie affermandosi come pittrice di grande talento. Conquista l'attenzione di illustri committenti, come i Medici, e frequenta l'élite culturale della città ed entra in contatto con figure come Galileo Galilei. Nel 1616 diventa la prima donna ammessa all'Accademia del Disegno: un riconoscimento ufficiale del suo genio ma anche una conquista rivoluzionaria. L'ammissione le garantisce infatti autonomia legale e finanziaria, un privilegio impensabile per una donna del tempo. Ora che può finalmente firmare contratti a proprio nome e gestire liberamente le proprie risorse, senza la tutela di un padre o di un marito, Artemisia Gentileschi diventa imprenditrice di se stessa. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Ospite in studio la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli Con la partecipazione di Emanuela Lucchetti Regia di Davide Frasnelli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio e Valentina Tassini.
09:50
Illuminate
2019
Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercat - o la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima. Insieme al marito Ottavio Missoni, conosciuto da giovanissima a Londra, ha dato vita a una delle case di moda più importanti del panorama italiano. Audace, accogliente e sofisticata nella sua semplicità , Rosita Missoni ha sempre spinto oltre i confini della sua creatività con visione e disciplina. - Regia Maria Tilli. Con Greta Ferro.
10:40
Steno
2019
Ha scritto oltre cento sceneggiature e girato settantacinque film in quarantotto anni di carriera. Stefano Vanzina, in arte Steno, è stato uno dei registi più prolifici del cinema italiano. Il figlio Enrico, insieme a molti che lo hanno co - nosciuto e ci hanno lavorato, regalano il ritratto affettuoso e commovente di un talento straordinario. - introduce la puntata il prof. Emiliano Morreale.
12:00
La straordinaria storia dell'Italia
2019
La straordinaria storia dell'Italia L'ombra di Lutero - La crisi religiosa del Cinquecento che porta alla riforma luterana, la predicazione del monaco Girolamo Savonarola a Firenze e l'opposizione del Pap - a. - di Girolamo Arnaldi, Mario Francini e Adriana V. Borgonovo (1991).
13:00
Servizio speciale
2019
Servizio speciale Inghilterra a due voci pt1 - Inchiesta in due puntate di Carlo Mazzarella sulla moda, la letteratura e la società inglese degli anni '60. - di Carlo Mazzarella (1965).
14:00
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia dell'8 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del l'8 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
14:20
Passato e Presente
2019
Passato e presente Artemisia Gentileschi la libertà attraverso l'arte - Nel Seicento, una donna osa sfidare le convenzioni del suo tempo con la forza della sua arte. Artemisia Gentileschi, cresciuta nella - Roma di Caravaggio, non è soltanto una delle rarissime pittrici della sua epoca, ma un'artista capace di trasformare il trauma della violenza subita in capolavori di intensa potenza. Vittima di uno stupro, costretta a subire un processo e la tortura, Artemisia trova nell'arte la sua rivincita. Nel 1612 lascia Roma e si trasferisce a Firenze, dove ribalta il ruolo tradizionale di moglie affermandosi come pittrice di grande talento. Conquista l'attenzione di illustri committenti, come i Medici, e frequenta l'élite culturale della città ed entra in contatto con figure come Galileo Galilei. Nel 1616 diventa la prima donna ammessa all'Accademia del Disegno: un riconoscimento ufficiale del suo genio ma anche una conquista rivoluzionaria. L'ammissione le garantisce infatti autonomia legale e finanziaria, un privilegio impensabile per una donna del tempo. Ora che può finalmente firmare contratti a proprio nome e gestire liberamente le proprie risorse, senza la tutela di un padre o di un marito, Artemisia Gentileschi diventa imprenditrice di se stessa. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Ospite in studio la prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli Con la partecipazione di Emanuela Lucchetti Regia di Davide Frasnelli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio e Valentina Tassini.
15:00
Il delitto di Giovanni Episcopo
2019
Drammatico (1947) - Roma fine `800. Giovanni Episcopo, è un mite impiegato dell¿archivio di Stato assolutamente appagato della sua esistenza di scapolo tutto casa e lavoro. Ma una sera, in un caffè-concerto, fa la - conoscenza di Giulio Wanzer, una sorta di mefistofelico avventuriero che gli stravolge la vita... - Regia di Alberto Lattuada. Con Aldo Fabrizi, Yvonne Sanson, Roldano Lupi, Nando Bruno.
16:30
Generazioni
Marcinelle, memorie del sottosuolo â•‘ 2019
La drammatica vicenda dei 262 minatori rimasti uccisi nell'incendio scoppiato in una miniera di carbone in Belgio.
18:05
La guerra al tavolo della pace
La conferenza di Terranova â•‘ 2019
Sceneggiato che ricostruisce le fasi che hanno portato alla Conferenza di Terranova (12 e 13 agosto 1941) Durante la seconda mondiale, il primo ministro inglese Churchill e il presidente americano Roosevelt si incontrarono su una corazzata nell'Atlantico, al largo dell'isola di Terranova. Nasceva così La Carta Atlantica, con la quale si fissarono i principi per una pacifica convivenza fra i popoli e per l'esclusione della guerra come soluzione dei conflitti internazionali.
19:15
RaiNews
2019
19:20
Sapere
I proverbi di ieri e oggi. Chi dice donna dice danno â•‘ 2019
Una serie inchiesta del 1970 composta da 7 puntate e condotta da Tilde Capomazza. La storia, il significato e l'attualità di alcuni dei proverbi più famosi attraverso un viaggio in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
19:50
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E48 â•‘ Centro storico di Urbino â•‘ Italia â•‘ 2018
ISCRIZIONE LISTA UNESCO 1998. La piccola città collinare di Urbino, nelle Marche, ha vissuto una grande fioritura culturale nel XV secolo, attirando artisti e studiosi da tutta Italia e oltre, e influenzando gli sviluppi culturali in altre parti d'Europa. A causa della sua stagnazione economica e culturale dal 16 ° secolo in poi, ha conservato il suo aspetto rinascimentale in misura notevole Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Fedora Sasso, Eva Freré. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI URBINO; LA GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE; MUSEO CASA NATALE DI RAFFAELLO; L'ARCIDIOCESI DI URBINO URBANIA E SANT'ANGELO IN VADA, JONATHAN PIERINI. ISCRIZIONE LISTA UNESCO 1998. La piccola città collinare di Urbino, nelle Marche, ha vissuto una grande fioritura culturale nel XV secolo, attirando artisti e studiosi da tutta Italia e oltre, e influenzando gli sviluppi culturali in altre parti d'Europa. A causa della sua stagnazione economica e culturale dal 16 ° secolo in poi, ha conservato il suo aspetto rinascimentale in misura notevole Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Fedora Sasso, Eva Freré. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI URBINO; LA GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE; MUSEO CASA NATALE DI RAFFAELLO; L'ARCIDIOCESI DI URBINO URBANIA E SANT'ANGELO IN VADA, JONATHAN PIERINI.
19:55
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia dell'8 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del l'8 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
20:15
Scritto, letto, detto
2019
Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. L'editorialista del Corriere della Sera Massimo Franco racconta come e perché è caduto il tabù che faceva apparire impossibile l'elezione - di un papa proveniente dagli Stati Uniti d'America. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
20:30
Passato e Presente
2019
Passato e presente La Repubblica di Weimar - La Repubblica di Weimar rappresenta una parabola all'interno della storia della Germania e dell'Europa. Una parabola, non una parentesi tra la fine della Grande - Guerra, di cui porta i segni lungo tutto il suo corso, e la presa del potere nazionalsocialista che ne decreta la fine. Weimar è un laboratorio politico, istituzionale, sociale e artistico, attraversato dalle tensioni della modernità . - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Giovanni Sabbatucci Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini.
21:10
Giovani mariti
2019
Commedia (1958) - Sullo sfondo di una piccola città del centro Italia alla fine degli anni `50, cinque giovani amici festeggiano il prossimo matrimonio di uno di loro con una bella scorribanda notturna. Sarà l'ultima occasione di s - pensieratezza prima dell'inevitabile passaggio alla serietà dell'età adulta. - Regia di Mauro Bolognini. Con Franco Interlenghi, Antonio Cifariello, Ennio Girolami, Raf Mattioli e Gérard Blain.
22:50
Craxi, elogio del capro espiatorio
2019
Documentario (2011) - La drammatica vicenda di Bettino Craxi, dal luglio 1992 al giorno della sua morte nel 2001, rivisitata alla luce delle teorie sul capro espiatorio del grande antropologo Renè Girard.. - Regia di Luca De Fusco.
23:50
Indro Montanelli - Gli incontri
S1959 â•‘ Incontro con Dino De Laurentiis â•‘ Talk Show â•‘ 1959
Dino De Laurentiis, preoccupato, chiede a Indro Montanelli un parere sul suo nuovo progetto, che lo demolisce definendolo un pastrocchio. De Laurentiis corteggia il giornalista, che desidererebbe avere con sé come suo autore: il corteggiamento è la scintilla da cui parte la lunga arringa di De Laurentiis in difesa del mondo del cinema. Dino De Laurentiis, preoccupato, chiede a Indro Montanelli un parere sul suo nuovo progetto, che lo demolisce definendolo un pastrocchio. De Laurentiis corteggia il giornalista, che desidererebbe avere con sé come suo autore: il corteggiamento è la scintilla da cui parte la lunga arringa di De Laurentiis in difesa del mondo del cinema.
Giorgio Ferroni.
00:05
RaiNews
2019
00:10
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 9 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 9 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
00:35
Passato e Presente
2019
Passato e presente La Repubblica di Weimar - La Repubblica di Weimar rappresenta una parabola all'interno della storia della Germania e dell'Europa. Una parabola, non una parentesi tra la fine della Grande - Guerra, di cui porta i segni lungo tutto il suo corso, e la presa del potere nazionalsocialista che ne decreta la fine. Weimar è un laboratorio politico, istituzionale, sociale e artistico, attraversato dalle tensioni della modernità . - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Giovanni Sabbatucci Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini.
01:15
Generazioni
Marcinelle, memorie del sottosuolo â•‘ 2019
La drammatica vicenda dei 262 minatori rimasti uccisi nell'incendio scoppiato in una miniera di carbone in Belgio.
02:45
Domenica con
2019
Domenica con Cento all'ora - La via Aurelia - Documentario del 1961 di Giuliano Tomei, con le musiche di Teo Usuelli e la voce di Arnoldo Foà , girato in piena motorizzazione di massa, quando il traffico au - tomobilistico urbano ed extraurbano ha cominciato a intasare strade concepite secoli prima.
03:15
La guerra al tavolo della pace
La conferenza di Terranova â•‘ 2019
Sceneggiato che ricostruisce le fasi che hanno portato alla Conferenza di Terranova (12 e 13 agosto 1941) Durante la seconda mondiale, il primo ministro inglese Churchill e il presidente americano Roosevelt si incontrarono su una corazzata nell'Atlantico, al largo dell'isola di Terranova. Nasceva così La Carta Atlantica, con la quale si fissarono i principi per una pacifica convivenza fra i popoli e per l'esclusione della guerra come soluzione dei conflitti internazionali.
04:25
Come Eravamo - Giovani
2019
Giovani, moda, canzoni e cronaca negli sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione.
04:40
Servizio speciale
2019
Servizio speciale Inghilterra a due voci pt1 - Inchiesta in due puntate di Carlo Mazzarella sulla moda, la letteratura e la società inglese degli anni '60. - di Carlo Mazzarella (1965).
05:40
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 9 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 9 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
06:00
Passato e Presente
2019
Passato e presente La Repubblica di Weimar - La Repubblica di Weimar rappresenta una parabola all'interno della storia della Germania e dell'Europa. Una parabola, non una parentesi tra la fine della Grande - Guerra, di cui porta i segni lungo tutto il suo corso, e la presa del potere nazionalsocialista che ne decreta la fine. Weimar è un laboratorio politico, istituzionale, sociale e artistico, attraversato dalle tensioni della modernità . - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Giovanni Sabbatucci Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini.
06:40
Illuminate
2019
Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercat - o la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima. Insieme al marito Ottavio Missoni, conosciuto da giovanissima a Londra, ha dato vita a una delle case di moda più importanti del panorama italiano. Audace, accogliente e sofisticata nella sua semplicità , Rosita Missoni ha sempre spinto oltre i confini della sua creatività con visione e disciplina. - Regia Maria Tilli. Con Greta Ferro.
07:30
Steno
2019
Ha scritto oltre cento sceneggiature e girato settantacinque film in quarantotto anni di carriera. Stefano Vanzina, in arte Steno, è stato uno dei registi più prolifici del cinema italiano. Il figlio Enrico, insieme a molti che lo hanno co - nosciuto e ci hanno lavorato, regalano il ritratto affettuoso e commovente di un talento straordinario. - introduce la puntata il prof. Emiliano Morreale.
08:50
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 9 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 9 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
09:10
Scritto, letto, detto
2019
Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. La storica Marina Montesano esplora la magia nella storia, attraverso venti oggetti che nelle varie epoche sono stati strumenti per gua - rigioni, malefici, protezioni o divinazioni. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
09:20
Passato e Presente
2019
Passato e presente La Repubblica di Weimar - La Repubblica di Weimar rappresenta una parabola all'interno della storia della Germania e dell'Europa. Una parabola, non una parentesi tra la fine della Grande - Guerra, di cui porta i segni lungo tutto il suo corso, e la presa del potere nazionalsocialista che ne decreta la fine. Weimar è un laboratorio politico, istituzionale, sociale e artistico, attraversato dalle tensioni della modernità . - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Giovanni Sabbatucci Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini.
10:00
Franca Valeri
2019
Biografie Franca Valeri - La signorina snob - Un ritratto di una grande artista, protagonista del teatro, del cinema, della TV. Gli sketch, le battute sarcastiche ed ironiche nello stesso tempo, l'intellig - ente comicità della grande artista, in un lungo excursus di importanti trasmissioni televisive Poltronissima, Le Divine, Eva ed io, Sabato Sera, Studio Uno, Milleluci, Speciale per Noi. - Regia di Pierluigi Castellano.
10:30
Craxi, elogio del capro espiatorio
2019
Documentario (2011) - La drammatica vicenda di Bettino Craxi, dal luglio 1992 al giorno della sua morte nel 2001, rivisitata alla luce delle teorie sul capro espiatorio del grande antropologo Renè Girard.. - Regia di Luca De Fusco.
11:35
Domenica per
2019
Il caso Watergate ha travolto il partito repubblicano e l'amministrazione Nixon.
11:55
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 9 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 9 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
12:15
Enzo Biagi, giornalista
S2017 â•‘ Enzo Biagi, giornalista - Dalle origine agli anni 60: l'uomo 'sbagliato' al posto giusto â•‘ News & Approfondiment
Enzo Biagi nasce a Pianaccio, frazione di Lizzano in Belvedere (Bologna) il 9 agosto 1920, le prime esperienze giornalistiche al Carlino Sera, dove entra nel 1939, gli anni della guerra, durante i quali sposa Lucia ed entra nella Resistenza nelle fila di Giustizia e Libertà : quattordici mesi che saranno il faro della sua vita di giornalista e di uomo. Nel dopoguerra è uno degli inviati del Resto del Carlino, della Stampa e del rotocalco Oggi, e animatore di tante iniziative a Bologna, dal teatro a una radio "di piazza". Nel 1951 si trasferisce a Milano, chiamato dal editore di Epoca Arnoldo Mondadori. Con l'amico Sergio Zavoli, nel '52 registra un documentario radiofonico per la Rai, "Questa sera si vive a soggetto". E' nominato direttore di Epoca nel 1956, dopo che la sua intuizione di portare la cronaca dei grandi gialli fa crescere la tiratura del settimanale, e cura la critica televisiva, proprio nel momento in cui il mezzo, grazie a "Lascia o raddoppia", sta assumendo una dimensione di massa. Le sue critiche sono un anticipo della sua idea di televisione. Lascia la direzione di Epoca nel luglio 1960, dopo il suo editoriale "Dieci poveri inutili morti" è in dissenso con l'editore, e nel settembre 1961 viene chiamato da Ettore Bernabei, direttore generale Rai, alla direzione del Telegiornale. In un anno, porta numerose novità : la cronaca nera, i collegamenti internazionali, i giornalisti della carta stampata, e inventa RT-Rotocalco Televisivo, dove trovano ospitalità temi difficili e inconsueti come la mafia, le raccomandazioni, la guerra fredda. Alcune proteste da parte di alcuni politici, per la sua scarsa attenzione agli equilibri di potere, lo inducono a definirsi "l'uomo sbagliato al posto sbagliato". Dopo le dimissioni dal Telegiornale nell'agosto 1962, Enzo Biagi continua a collaborare con la Rai con grandi reportage di viaggio. Nel 1965 è nominato direttore editoriale della Rizzoli, e nel 1969 conduce "Dicono di lei. Enzo Biagi nasce a Pianaccio, frazione di Lizzano in Belvedere (Bologna) il 9 agosto 1920, le prime esperienze giornalistiche al Carlino Sera, dove entra nel 1939, gli anni della guerra, durante i quali sposa Lucia ed entra nella Resistenza nelle fila di Giustizia e Libertà : quattordici mesi che saranno il faro della sua vita di giornalista e di uomo. Nel dopoguerra è uno degli inviati del Resto del Carlino, della Stampa e del rotocalco Oggi, e animatore di tante iniziative a Bologna, dal teatro a una radio "di piazza". Nel 1951 si trasferisce a Milano, chiamato dal editore di Epoca Arnoldo Mondadori. Con l'amico Sergio Zavoli, nel '52 registra un documentario radiofonico per la Rai, "Questa sera si vive a soggetto". E' nominato direttore di Epoca nel 1956, dopo che la sua intuizione di portare la cronaca dei grandi gialli fa crescere la tiratura del settimanale, e cura la critica televisiva, proprio nel momento in cui il mezzo, grazie a "Lascia o raddoppia
Enzo Biagi
Bice Biagi
Carla Biagi
Franco Iseppi
Loris Mazzetti.
13:15
Servizio speciale
2019
Servizio speciale Inghilterra a due voci pt2 - Inchiesta in due puntate di Carlo Mazzarella sulla moda, la letteratura e la società inglese degli anni '60. - di Carlo Mazzarella (1965).
14:10
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 9 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 9 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
14:35
Passato e Presente
2019
Passato e presente La Repubblica di Weimar - La Repubblica di Weimar rappresenta una parabola all'interno della storia della Germania e dell'Europa. Una parabola, non una parentesi tra la fine della Grande - Guerra, di cui porta i segni lungo tutto il suo corso, e la presa del potere nazionalsocialista che ne decreta la fine. Weimar è un laboratorio politico, istituzionale, sociale e artistico, attraversato dalle tensioni della modernità . - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Paolo Mieli - Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio il prof. Giovanni Sabbatucci Regia Elisabetta Pierelli Produttori esecutivi Germana Mudanò, Valentina Tassini.
15:15
Un'epoca nuova
2019
Un'epoca nuova - Americani Sotto un cielo a stelle e strisce (pt6) - La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e cultur - ale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. - di Emanuela Maggini produttore esecutivo Annalisa Vasselli.
16:10
Che magnifica impresa
2019
L'Opera lirica è un'invenzione tutta italiana, inserita dall'Unesco nel Patrimonio Culturale dell'Umanità . Una magnifica impresa che ha conquistato il mondo, come un crescendo rossiniano. Mario Sechi ne pa - rla con: Enrico Stinchelli, Eleonora Buratto, Fortunato Ortombina e Michele Mariotti. - Con Mario Sechi, di Mario Sechi, Clemente Volpini, Enrico Salvatori. Coordinamento editoriale Anna Lisa Giglielmi, Produttrici esecutive Germana Mudanò, Lucia De Angelis. Regia di Claudio Del Signore con Mario Sechi, di Mario Sechi, Clemente Volpini, Enrico Salvatori, coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi, produttrici esecutive Germana Mudanò, Lucia De Angelis, regia Claudio Del Signore.
17:05
Storie della TV
2019
Le incursioni televisive di una grande attrice comica, Franca Valeri, pioniera della scrittura ironica al femminile, creatrice di maschere eterne come la signorina Snob, la Cesira e la Sora Cecioni, che hanno diverti - to per decenni i telespettatori. - di Simona Fasulo regia Matteo Berdini e Ai Nagasawa produttore Alessandra Conforti.
18:00
ReSearch
2019
In questa puntata di Research, rubrica dedicata al mondo della ricerca storica, come e quanto il corpo degli italiani è in grado di 'parlare' di sé, diventando esso stesso fonte storica non documentaria in senso tra - dizionale, ma comunque di primissima mano. Ospite in studio la Professoressa Margherita Platania, docente di storia contemporanea all'università di Salerno.
18:35
RaiNews
2019
18:40
La guerra al tavolo della pace
La conferenza di Teheran â•‘ 2019
Dal 28 novembre al 1 dicembre 1943 si tiene a Teheran (col nome in codice di Eureka) la prima conferenza alleata che vede la presenza contemporanea di Roosevelt, Churchill e Stalin, per discutere i piani finali per l'invasione dell'Europa occidentale. Negli incontri Roosevelt e Churchill forniscono a Stalin assicurazioni sull'apertura di un secondo fronte in occidente, con lo sbarco in Normandia (operazione Overlord).
19:55
Il giorno e la storia
2019
Il giorno e la storia del 9 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 9 agosto 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
20:15
Scritto, letto, detto
2019
Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. La storica Marina Montesano esplora la magia nella storia, attraverso venti oggetti che nelle varie epoche sono stati strumenti per gua - rigioni, malefici, protezioni o divinazioni. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
20:30
Passato e Presente
2019
PASSATO E PRESENTE 2021-2022 Passato e Presente - Guglielmo Marconi l'invenzione del futuro - Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l'elettrot - ecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Trovato sostegno nel Regno Unito, investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s'imbarca per traversare l'Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione ad onde corte, fino ad immaginare l'uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall'epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro. - Conduce Paolo Mieli Ospite in studio il prof. Lucio Villari Con la partecipazione di Ada Nardacchione Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia Davide Frasnelli.
21:10
Cari amici vicini e lontani
2019
Per il Centenario della Radio Italiana, Renzo Arbore presenta una riedizione di `Cari Amici vicini e lontani', che nel 1984 celebrò i suoi primi 60 anni. Ospiti della quinta puntata gli annunciatori della Radio, - capeggiati da Corrado, il musicista Piero Piccioni e Paolo Panelli. - Un programma di Renzo Arbore, Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, con la collaborazione di Lucia Ciancaglini. Produttore esecutivo Alessandra Giorgi. Regia di Luca Nannini e Agostino Pozzi.
22:10
Cari amici vicini e lontani
2019
Per il Centenario della Radio Italiana, Renzo Arbore presenta una riedizione di Cari Amici vicini e lontani, che nel 1984 celebrò i suoi primi 60 anni. Nella sesta puntata si parla della radio dopo l'Armistizio - e delle radio private. Ospiti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. - Un programma di Renzo Arbore, Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, con la collaborazione di Lucia Ciancaglini. Produttore esecutivo Alessandra Giorgi. Regia di Luca Nannini e Agostino Pozzi.
23:10
Illuminate
S2026E4 â•‘ Rosita Missoni. La casa di maglia â•‘ Italia â•‘ 2026
Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercato la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima. Greta Ferro intraprende un viaggio intimo e simbolico alla scoperta di Rosita Missoni, riconosciuta come un'instancabile "ricercatrice del bello" e del colore. Vestiti, casa, fiori, famiglia, lavoro: in tutto ha ricercato la bellezza e l'ha comunicata in modo originale e unico, attraverso colori, righe, zig-zag, accostamenti mai visti prima.
00:00
RaiNews
2019
00:05
Il giorno e la storia
10 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 10 agosto 2026.
00:25
Passato e Presente
Guglielmo Marconi. L'invenzione del futuro â•‘ Italia â•‘ 2021
Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l'elettrotecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Trovato sostegno nel Regno Unito, investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s'imbarca per traversare l'Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione ad onde corte, fino ad immaginare l'uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall'epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Lucio Villari. Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l'elettrotecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Trovato sostegno nel Regno Unito, investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s'imbarca per traversare l'Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione ad onde corte, fino ad immaginare l'uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall'epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Lucio Villari.
Davide Frasnelli
Guglielmo Marconi.
01:05
Steno
2019
Ha scritto oltre cento sceneggiature e girato settantacinque film in quarantotto anni di carriera. Stefano Vanzina, in arte Steno, è stato uno dei registi più prolifici del cinema italiano. Il figlio Enrico, insieme a molti che lo hanno co - nosciuto e ci hanno lavorato, regalano il ritratto affettuoso e commovente di un talento straordinario. - introduce la puntata il prof. Emiliano Morreale.
02:25
Storie della TV
Franca Valeri â•‘ 2019
Le incursioni televisive di una grande attrice comica, Franca Valeri, pioniera della scrittura ironica al femminile, creatrice di maschere eterne come la signorina Snob, la Cesira e la Sora Cecioni, che hanno divertito per decenni i telespettatori.
03:25
La guerra al tavolo della pace
La conferenza di Teheran â•‘ 2019
Dal 28 novembre al 1 dicembre 1943 si tiene a Teheran (col nome in codice di Eureka) la prima conferenza alleata che vede la presenza contemporanea di Roosevelt, Churchill e Stalin, per discutere i piani finali per l'invasione dell'Europa occidentale. Negli incontri Roosevelt e Churchill forniscono a Stalin assicurazioni sull'apertura di un secondo fronte in occidente, con lo sbarco in Normandia (operazione Overlord).
04:40
Servizio speciale
S1965E2 â•‘ Inghilterra a due voci â•‘ 2019
Inchiesta in due puntate di Carlo Mazzarella sulla moda, la letteratura e la società inglese degli anni '60.
05:40
Il giorno e la storia
10 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 10 agosto 2026.
06:00
Passato e Presente
Guglielmo Marconi. L'invenzione del futuro â•‘ Italia â•‘ 2021
Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l'elettrotecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Trovato sostegno nel Regno Unito, investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s'imbarca per traversare l'Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione ad onde corte, fino ad immaginare l'uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall'epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Lucio Villari. Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l'elettrotecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Trovato sostegno nel Regno Unito, investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s'imbarca per traversare l'Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione ad onde corte, fino ad immaginare l'uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall'epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Lucio Villari.
Davide Frasnelli
Guglielmo Marconi.
06:40
Craxi, elogio del capro espiatorio
Uomini & Società ║ Italia ║ 2011
A 10 anni dalla morte, una riflessione sul ruolo di Bettino Craxi non solo come leader politico ma come figura simbolo di una fase storica controversa. A 10 anni dalla morte, una riflessione sul ruolo di Bettino Craxi non solo come leader politico ma come figura simbolo di una fase storica controversa.
Luca De Fusco.
07:45
Ritorno al presente
S2011E7 â•‘ Il sogno garibaldino / Le comuni â•‘ 2019
Negli anni '70 anche nel nostro Paese si diffuse il fenomeno delle comuni. Giovani che sceglievano di vivere insieme, declinando il loro rifiuto della famiglia tradizionale in una varietà di esperienze, spesso molto diverse l'una dall'altra: comuni proletarie, femministe, libertarie, o spirituali. La RAI le raccontò nel 1978 in un'inchiesta dal titolo: "Invece della famiglia", con la regia di Giampaolo Tescari e il contributo della sociologa Lorenza Zanuso. Una delle esperienze raccontate era a Milano, dove tre operai con le loro famiglie avevo deciso di vivere insieme. Un'altra comune raccontata nell'inchiesta del 1978 era quella fondata da un gruppo di giovani romani che erano fuggiti dalla capitale e avevano dato a un progetto di vita comunitaria occupando dei terreni abbandonati sulle colline vicino ad Assisi. La nostra auto è andata a trovare uno di quei ragazzi, Marco.
08:30
Il giorno e la storia
10 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 10 agosto 2026.
08:50
Passato e Presente
Guglielmo Marconi. L'invenzione del futuro â•‘ Italia â•‘ 2021
Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l'elettrotecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Trovato sostegno nel Regno Unito, investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s'imbarca per traversare l'Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione ad onde corte, fino ad immaginare l'uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall'epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Lucio Villari. Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l'elettrotecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Trovato sostegno nel Regno Unito, investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s'imbarca per traversare l'Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione ad onde corte, fino ad immaginare l'uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall'epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Lucio Villari.
Davide Frasnelli
Guglielmo Marconi.
09:35
Giovani mariti
Commedia â•‘ Italia â•‘ 1958
Per 5 giovani lucchesi, un addio al celibato segna l'ingresso nell'età adulta. Sceneggiatura premiata a Cannes e firmata, fra gli altri, da Pier Paolo Pasolini. Per 5 giovani lucchesi, un addio al celibato segna l'ingresso nell'età adulta. Sceneggiatura premiata a Cannes e firmata, fra gli altri, da Pier Paolo Pasolini.
Mauro Bolognini
Antonella Lualdi
Antonio Cifariello
Franco Interlenghi
Isabelle Corey
Sylva Koscina.
11:10
ReSearch
Il corpo del miracolo â•‘ 2019
In questa puntata di Research, rubrica dedicata al mondo della ricerca storica, come e quanto il corpo degli italiani è in grado di 'parlare' di sé, diventando esso stesso fonte storica non documentaria in senso tradizionale, ma comunque di primissima mano. Ospite in studio la professoressa Margherita Platania, docente di storia contemporanea all'università di Salerno.
11:45
Il giorno e la storia
10 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 10 agosto 2026.
12:05
Enzo Biagi, giornalista
S2017 â•‘ Enzo Biagi, giornalista - Gli anni '70: testimone del tempo â•‘ News & Approfondimento
Il 9 agosto 1970 Enzo Biagi compie 50 anni, e pubblica "Testimone del tempo", con una selezione dei suoi incontri giornalistici. Dal 21 giugno dello stesso anno è direttore de Il Resto del Carlino, a cui sta apportando la sua "formula" da rotocalco. Il suo primo editoriale recita: "Considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti e l'acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata". L'editore è il petroliere Attilio Monti. Comincia da qui il racconto degli anni '70 di Enzo Biagi, protagonista del secondo appuntamento con "Enzo Biagi, giornalista. Il 9 agosto 1970 Enzo Biagi compie 50 anni, e pubblica "Testimone del tempo
Enzo Biagi.
13:05
L'altro teatro
E1 â•‘ 2019
Reportage in tre parti sulle vicende del teatro d'avanguardia a Roma: in questa puntata, le origini delle 'cantine', negli anni 60.
14:05
Il giorno e la storia
10 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 10 agosto 2026.
14:25
Passato e Presente
Guglielmo Marconi. L'invenzione del futuro â•‘ Italia â•‘ 2021
Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l'elettrotecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Trovato sostegno nel Regno Unito, investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s'imbarca per traversare l'Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione ad onde corte, fino ad immaginare l'uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall'epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Lucio Villari. Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l'elettrotecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Trovato sostegno nel Regno Unito, investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s'imbarca per traversare l'Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione ad onde corte, fino ad immaginare l'uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall'epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Lucio Villari.
Davide Frasnelli
Guglielmo Marconi.
15:10
a.C.d.C
Chateau Gaillard. La fortezza di Cuor di Leone â•‘ Italia â•‘ 2025
Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone. Chateau Gaillard: una fortezza inespugnabile sulle rive della Senna, perla dell'architettura militare medievale. Il castello di Riccardo Cuor di Leone.
16:10
L'Italia della Repubblica
S2015E10 â•‘ Studenti e operai in lotta â•‘ 2019
Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere.
17:05
Videosera
L'estate del signor A/Z â•‘ 2019
Reportage di Roberto Cacciaguerra e Nico Naldini per 'Videosera' di una giornata romana nell'estate 1978.
18:00
I Presidenti del Consiglio dell'Unità d'Italia
Cavour â•‘ 2019
La Rosa racconta la vita, la formazione e i successi dei presidenti del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia dall'Unità alla prima guerra mondiale.
18:30
RaiNews
2019
18:35
La guerra al tavolo della pace
La conferenza di Yalta â•‘ 2019
La conferenza di Yalta 4 feb 1945 - 11 feb 1945. Scopo della conferenza era definire la condotta militare nella fase conclusiva dello scontro in Europa e in Estremo Oriente e tracciare le linee guida delle potenze vincitrici per il periodo postbellico. Le trattative si concentrarono sul futuro assetto della Germania sconfitta e dell'Europa liberata dall' occupazione tedesca.
19:50
R.A.M
Antinori e Traversi â•‘ 2019
Ricerca Archivio Memoria è il nuovo magazine di Rai Storia dedicato alla ricerca storica.
20:10
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E50 ║ Le città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia Sud-Orientale) ║ Italia ║ 2018
Le bellezze artistiche e architettoniche delle città della Val di Noto. Esterni, panoramiche e riprese aeree di Noto e di località circostanti, edifici storici, Duomo, facciata, scalinata, interni cattedrale, cupola interna, affreschi e statue. Le bellezze artistiche e architettoniche delle città della Val di Noto. Esterni, panoramiche e riprese aeree di Noto e di località circostanti, edifici storici, Duomo, facciata, scalinata, interni cattedrale, cupola interna, affreschi e statue.
20:15
Il giorno e la storia
10 agosto 2026 â•‘ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 10 agosto 2026.
20:35
Passato e Presente
Etruschi, signori dei due mari â•‘ Italia â•‘ 2023
Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti. Il racconto del rapporto tra il popolo etrusco e il mare è un racconto legato al tema dell'incontro culturale e dell'integrazione. Quel mondo arcaico, seppur non estraneo agli scontri e alla violenza della guerra, ci restituisce un complesso di valori sociali, di tolleranza e rispetto verso le altre culture. Basti pensare alla presenza nel porto di Pyrgi di un santuario dedicato a Uni, la Giunone etrusca che incrociava l'immagine religiosa di Astarte, dea dei Fenici. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Laura Michetti.
Davide Frasnelli.
21:15
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E8 â•‘ L'Aquila. L'arte della rinascita â•‘ Italia â•‘ 2026
L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro. L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro.
22:10
Mare Nostrum
La Riviera Romagnola â•‘ 2019
Il mito della riviera romagnola: dalla sua nascita nel 1959, agli anni del boom, allo sfruttamento indiscriminato della natura, per la regia di Pasquale D'Aiello.
