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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 23:10 — Francesco Guccini, 'maestrone' cantautore; 23:45 — Milano in guerra; 00:40 — RaiNews; 00:45 — Il giorno e la storia; 01:05 — Passato e Presente. Una carriera lunga più di cinquant'anni attraverso le incursioni in TV, dalla prima del 1967 a 'Diamoci del tu': le interviste e le canzoni del cantautore Fr…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:40 — Storia di un italiano; 23:30 — La Roma di Raffaello; 00:25 — RaiNews; 00:30 — Il giorno e la storia; 00:50 — Passato e Presente. Nuova edizione del celebre programma televisivo ideato e condotto da Alberto Sordi insieme a Giancarlo Governi e Rodolfo Sonego. Il racconto, attraverso bran…

Quando va in onda «La Roma di Raffaello» su Rai Storia? (23:30 · 15 Agosto)

Il racconto, con l'ausilio di autorevoli storici ed esperti intervistati, di riprese dei luoghi e delle opere che riguardano l'artista, la vita di Raffaello nel suo periodo Romano, dal 1509 al 1520. Un'occasione per descrivere la città di Roma all'inizio del XVI secolo, e offr…

15:10
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E8 · L'Aquila. L'arte della rinascita · Italia · 2026
L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro. L'Aquila, l'arte della rinascita di Keti Ricardi regia di Marzia Marzolla è il racconto della storia e della ricchezza culturale di una città unica, L'Aquila, costruita nel Medioevo attraverso un complesso progetto che ne fa uno dei più grandi risultati della creazione urbana in Europa occidentale. Una città colpita, nel corso dei secoli, da devastanti terremoti, più volte crollata e rinata su sé stessa che tuttavia conserva ancora negli strati del tempo un incredibile patrimonio artistico. Il tessuto urbano è ricco di eleganti residenze rinascimentali e barocche e di un incredibile numero di chiese che testimoniano di un'antica e solida devozione religiosa. Perché l'Aquila è la città dell'indulgenza plenaria, emanata nel 1294 con bolla papale da San Pietro Celestino. Una bolla del perdono universale promesso a tutti coloro che, tra il 28 e il 29 agosto, visitano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa. Ma è anche la città che ha voluto conservare il corpo di Bernardino da Siena, il predicatore francescano canonizzato ad appena sei anni dalla morte, custodito all'interno della grande basilica a lui dedicata. Una città da sempre legata al territorio, alle sue montagne, ai suoi santi che ha saputo ogni volta guarire le proprie ferite guardando al futuro.
16:05
Il segno delle donne
S3E6 · Piera Degli Esposti · Italia · 2022
Attrice dal talento straordinario, Piera Degli Esposti ha contribuito a scrivere la storia del Teatro italiano. Nata a Bologna il 12 marzo del 1938, dopo essere stata respinta dall'Accademia d'Arte Drammatica 'Silvio D'Amico' di Roma, Piera si dedica, in maniera ostinata, alla sua vocazione: la recitazione. Coraggiosa, colta e anticonformista, con il suo stile e il suo 'metodo' interpretativo, porta in scena dei personaggi memorabili come 'Molly cara' e 'La pazza di Chaillot', che la trasformeranno in un'icona nel mondo della cultura. Attrice dal talento straordinario, Piera Degli Esposti ha contribuito a scrivere la storia del Teatro italiano. Nata a Bologna il 12 marzo del 1938, dopo essere stata respinta dall'Accademia d'Arte Drammatica 'Silvio D'Amico' di Roma, Piera si dedica, in maniera ostinata, alla sua vocazione: la recitazione. Coraggiosa, colta e anticonformista, con il suo stile e il suo 'metodo' interpretativo, porta in scena dei personaggi memorabili come 'Molly cara' e 'La pazza di Chaillot', che la trasformeranno in un'icona nel mondo della cultura. Piera Degli Esposti.
17:00
Eventi
Tg2 Galleria - Alberoni e l'amore · 2019
In questa puntata della rubrica del Tg2 (4 dicembre 1979), curata da Aldo Falivena ed Ezio Zefferi, lo scrittore e sociologo Francesco Alberoni viene intervistato sul tema dell'amore e sui meccanismi psicologici che lo regolano.
17:10
Speciale Ferragosto
Prima parte · 2019
Prima parte dello speciale, con una selezione delle migliori Teche Rai che hanno rappresentato e documentato appieno questa festività tipicamente italiana.
18:05
Italiani con Paolo Mieli
Lina Wertmüller. L'enfant terrible · 2019
Ripercorre la straordinaria carriera artistica della regista dagli esordi raccontati dalla stessa artista ai brani dei suoi programmi RAI più famosi Il Giornalino di Gian Burrasca, Canzonissima, Studio Uno, ai film più importanti come I basilischi, Film d'amore e d'anarchia, Questa volta parliamo di uomini. Foto d'epoca con i più importanti attori italiani Giannini, Melato, Loren e con Fellini illustrano meglio una carriera che ha toccato tutte le complesse sfaccettature dello spettacolo.
18:30
RaiNews
2019
18:35
Le serie di RaiCultura.it
E16 · La Serenissima Repubblica di Venezia · Italia · 2024
Il Doge, dal latino dux, è il titolo riservato al capo di alcune repubbliche marinare, in particolare Venezia e Genova. L'istituzione ducale è antichissima e prevede inizialmente poteri molti ampli, sovrapponibili a quelli di un monarca. Istituita sul finire del Seicento, l'elettività del Dux viene sottratta al controllo imperiale a partire dalla metà del Settecento. Si sancisce in questo modo la nascita dell'istituzione ducale vera e propria. Modellata sulla forma della monarchia bizantina, con il tempo, il Doge finisce con il perdere molti dei suoi poteri istituzionali, mantenendo solo un alto prestigio personale e un predominio di carattere politico. Nell'828 ad Alessandria d'Egitto, i veneziani trafugano il corpo di San Marco evangelista e lo pongono nella chiesa palatina che sorge accanto al palazzo ducale. Quella che oggi è la Basilica di San Marco, diventerà presto il centro nevralgico di tutta la città. Il Doge infatti, sul modello bizantino, svolge anche una funzione religiosa, assommando nella sua persona anche prerogative episcopali. Questa indipendenza spirituale darà vita, nel corso dei secoli, a numerosi conflitti con il papa di Ro. Il Doge, dal latino dux, è il titolo riservato al capo di alcune repubbliche marinare, in particolare Venezia e Genova. L'istituzione ducale è antichissima e prevede inizialmente poteri molti ampli, sovrapponibili a quelli di un monarca. Istituita sul finire del Seicento, l'elettività del Dux viene sottratta al controllo imperiale a partire dalla metà del Settecento. Si sancisce in questo modo la nascita dell'istituzione ducale vera e propria. Modellata sulla forma della monarchia bizantina, con il tempo, il Doge finisce con il perdere molti dei suoi poteri istituzionali, mantenendo solo un alto prestigio personale e un predominio di carattere politico. Nell'828 ad Alessandria d'Egitto, i veneziani trafugano il corpo di San Marco evangelista e lo pongono nella chiesa palatina che sorge accanto al palazzo ducale. Quella che oggi è la Basilica di San Marco, diventerà presto il centro nevralgico di tutta la città. Il Doge infatti, sul modello bizantino, svolge anche una funzione religiosa, assommando nella sua persona anche prerogative episcopali. Questa indipendenza spirituale darà vita, nel corso dei secoli, a numerosi conflitti con il papa di Ro.
18:50
L'ombra del muro
E2 · Vite spiate · Storia & Arte · Italia · 2020
Un viaggio costruito su immagini di repertorio e testimonianze che descrivono la divisione delle due Germanie e la memoria esistente oggi intorno al Muro. Un viaggio costruito su immagini di repertorio e testimonianze che descrivono la divisione delle due Germanie e la memoria esistente oggi intorno al Muro. Francesco Conversano, Nene Grignaffini.
19:50
Piena estate
S1966 · Al mare · 2019
Inchiesta del 1966, a cura di Antonello Branca, sulle località balneari preferite dagli italiani e sul mercato delle creme abbronzanti presenti in commercio.
20:05
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E54 · Ivrea, città industriale del XX Secolo · Italia · 2018
La città industriale di Ivrea si trova nella regione Piemonte e si è sviluppata come banco di prova per Olivetti, produttore di macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer da ufficio. Comprende una grande fabbrica e edifici progettati per servire l'amministrazione e i servizi sociali, così come le unità residenziali. Progettato da importanti urbanisti e architetti italiani, principalmente tra gli anni '30 e '60, questo complesso architettonico riflette le idee del Movimento Comunitario. Un progetto sociale modello, Ivrea esprime una visione moderna del rapporto tra produzione industriale e architettura. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Massimo Latini. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: LA CITTÀ DI IVREA E IL COORDINATORE DEL SITO UNESCO "IVREA, CITTÀ INDUSTRIALE DEL XX SECOLO" RENATO LAVARINI. La città industriale di Ivrea si trova nella regione Piemonte e si è sviluppata come banco di prova per Olivetti, produttore di macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer da ufficio. Comprende una grande fabbrica e edifici progettati per servire l'amministrazione e i servizi sociali, così come le unità residenziali. Progettato da importanti urbanisti e architetti italiani, principalmente tra gli anni '30 e '60, questo complesso architettonico riflette le idee del Movimento Comunitario. Un progetto sociale modello, Ivrea esprime una visione moderna del rapporto tra produzione industriale e architettura. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Massimo Latini. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: LA CITTÀ DI IVREA E IL COORDINATORE DEL SITO UNESCO "IVREA, CITTÀ INDUSTRIALE DEL XX SECOLO" RENATO LAVARINI.
20:10
Il giorno e la storia
14 agosto 2026 · Italia · 2026
Persone, eventi e ricorrenze del 14 agosto 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 14 agosto 2026..
20:35
Passato e Presente
Woodstock, il concerto del secolo · Italia · 2023
Woodstock è una leggenda, sicuramente il più famoso concerto del Novecento, forse il più importante evento musicale della storia. È stata la manifestazione culmine della controcultura hippie, che ha avuto nel biennio '67-'69 il suo apogeo a partire dalla "summer of love" esplosa tra le strade di San Francisco. Ma per altri aspetti Woodstock è anche l'inizio del declino di quella stagione che ha visto imporsi i "giovani" come nuovo soggetto sociale e politico, negli Stati Uniti e nel resto del mondo Occidentale. Come è nato, chi lo ha voluto, chi ha partecipato e soprattutto cosa ha fatto sì che proprio quel concerto sia diventato il simbolo di una generazione, producendo un mito destinato a rimanere nel tempo? A raccontarlo in studio, con Paolo Mieli, lo storico Fedinando Fasce. Woodstock è una leggenda, sicuramente il più famoso concerto del Novecento, forse il più importante evento musicale della storia. È stata la manifestazione culmine della controcultura hippie, che ha avuto nel biennio '67-'69 il suo apogeo a partire dalla "summer of love" esplosa tra le strade di San Francisco. Ma per altri aspetti Woodstock è anche l'inizio del declino di quella stagione che ha visto imporsi i "giovani" come nuovo soggetto sociale e politico, negli Stati Uniti e nel resto del mondo Occidentale. Come è nato, chi lo ha voluto, chi ha partecipato e soprattutto cosa ha fatto sì che proprio quel concerto sia diventato il simbolo di una generazione, producendo un mito destinato a rimanere nel tempo? A raccontarlo in studio, con Paolo Mieli, lo storico Fedinando Fasce. Davide Frasnelli.
21:10
Le Ragazze
S3E1 · Puntata del 25/09/2020 · Lifestyle · Italia · 2020
Apre la prima puntata della nuova serie la centenaria Franca Cancogni, traduttrice di Joyce, D.H. Lawrence e Conrad per Einaudi, ma anche sceneggiatrice per la Rai di serie indimenticabili come "A Come Andromeda" e infine scrittrice esordiente alla bella età di 98 anni. Dopo di lei si raccontano due Ragazze degli anni Cinquanta: Adua Veroni, la prima moglie di Luciano Pavarotti, che per più di 40 anni ha condiviso l'esistenza con il tenore, aiutandolo e sostenendolo negli anni che hanno decretato il suo successo, e Luciana Romoli, testimonianza viva di chi a soli 8 anni si ribellò alle leggi razziali del 1938 e a 14 divenne staffetta partigiana. A seguire altri due racconti intrecciati, stavolta di due Ragazze degli anni 70. Si tratta di Monica Guerritore, tra le protagoniste più importanti del teatro italiano, scoperta giovanissima da Giorgio Strehler, e di Letizia Lopez, sorella di Rosaria, vittima di uno dei fatti più orribili che la cronaca nera ricordi: il massacro del Circeo avvenuto nel 1975. In chiusura una giovane del Nuovo Millennio: Elisa Marconi lavora in un reparto di radio-oncologia pediatrica, ha scelto di stare con i bambini e aiutarli a superare la paura e tutte quelle emozioni che altrimenti durante le terapie vivrebbero da soli. Apre la prima puntata della nuova serie la centenaria Franca Cancogni, traduttrice di Joyce, D.H. Lawrence e Conrad per Einaudi, ma anche sceneggiatrice per la Rai di serie indimenticabili come "A Come Andromeda" e infine scrittrice esordiente alla bella età di 98 anni. Dopo di lei si raccontano due Ragazze degli anni Cinquanta: Adua Veroni, la prima moglie di Luciano Pavarotti, che per più di 40 anni ha condiviso l'esistenza con il tenore, aiutandolo e sostenendolo negli anni che hanno decretato il suo successo, e Luciana Romoli, testimonianza viva di chi a soli 8 anni si ribellò alle leggi razziali del 1938 e a 14 divenne staffetta partigiana. A seguire altri due racconti intrecciati, stavolta di due Ragazze degli anni 70. Si tratta di Monica Guerritore, tra le protagoniste più importanti del teatro italiano, scoperta giovanissima da Giorgio Strehler, e di Letizia Lopez, sorella di Rosaria, vittima di uno dei fatti più orribili che la cronaca nera ricordi: il massacro del Circeo avvenuto nel 1975. In chiusura una giovane del Nuovo Millennio: Elisa Marconi lavora in un reparto di radio-oncologia pediatrica, ha scelto di stare con i bambini e aiutarli a superare la paura e tutte quelle emozioni che altrimenti durante le terapie vivrebbero da soli. Riccardo Mastropietro Franca Cancogni Adua Veroni Luciana Romoli Monica Guerritore Letizia Lopez Elisa Marconi.
23:10
Francesco Guccini, 'maestrone' cantautore
S2026 · Francesco Guccini, 'maestrone' cantautore · Musica & Ballo · Italia · 2026
Una carriera lunga più di cinquant'anni attraverso le incursioni in TV, dalla prima del 1967 a 'Diamoci del tu': le interviste e le canzoni del cantautore Francesco Guccini, maestro di canzoni d'autore e burattinaio di parole. Il viaggio umano e artistico di un cantautore che ha fatto della memoria, dell'ironia e della libertà di pensiero il proprio marchio distintivo. Rai Cultura dedica uno speciale a Francesco Guccini, il grande cantautore scomparso a 86 anni lo scorso 6 agosto, che ripercorre la sua lunghissima carriera attraverso le sue apparizioni televisive, tra interviste e canzoni.
23:45
Milano in guerra
Milano in guerra · Storia & Arte · Italia · 2020
Milano durante il secondo conflitto mondiale: la vita quotidiana dei cittadini, i bombardamenti, la fame, il razionamento, gli sfollati. E poi gli scioperi del marzo 1943, la caduta del fascismo, l'armistizio, l'occupazione nazista, il periodo della Repubblica Sociale Italiana. Tra il 1943 e il 1945 Milano rappresenta uno dei principali centri della lotta partigiana. Qui, dopo l'8 settembre, nascono le Brigate Garibaldi e la resistenza si organizza militarmente, ma la repressione nazifascista è durissima. Milano durante il secondo conflitto mondiale: la vita quotidiana dei cittadini, i bombardamenti, la fame, il razionamento, gli sfollati. E poi gli scioperi del marzo 1943, la caduta del fascismo, l'armistizio, l'occupazione nazista, il periodo della Repubblica Sociale Italiana. Tra il 1943 e il 1945 Milano rappresenta uno dei principali centri della lotta partigiana. Qui, dopo l'8 settembre, nascono le Brigate Garibaldi e la resistenza si organizza militarmente, ma la repressione nazifascista è durissima. Graziano Conversano.