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Rai Storia

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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 21:15 — Gulag; 22:10 — Grandi disastri. 10 errori fatali; 23:05 — 19 settembre 1943. La strage di Boves; 23:30 — Telemaco; 00:05 — RaiNews. La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag…

Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)

Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 00:00 — Thrilling. Las Vegas, la città dei casinò. L'intervista a Joe Conforte, un italiano che vive nella città dove ha fatto fortuna.

Quando va in onda «Eventi» su Rai Storia? (08:25 · 20 Settembre)

Un rarissimo e prezioso documento dalle Teche RAI del 1963: durante le riprese di "Ieri, oggi e domani" a Napoli, Vittorio De Sica omaggia in diretta televisiva l'arte e la bellezza di Sofia Loren, entrambi presentati da Lello Bersani, in occasione della prima edizione di una …

17:10
Le montagne della luce
S1976E6 · Gli uomini delle nebbie · 2019
Andato in onda in sei puntate a partire dal 5 maggio del 1976, Le montagne della luce, sottotitolo "Diario africano di un viaggio nel cuore delle tenebre", è il racconto di un viaggio tra le montagne dell'Africa, ideato e realizzato da Giorgio Moser, con l'alpinista, partigiano e scrittore Stefano Maestri.
18:15
Cortoreale
Florestano Vancini · 2019
Due documentari realizzati dal regista Florestano Vancini e commentati dallo storico del documentario Marco Bertozzi.
18:45
RaiNews
2019
18:50
Thrilling
S1972E2 · La guerra delle gangs · 2019
La rivalità tra le varie cosche mafiose italo-americane a New York e la storia degli emigranti italiani in America. Nuove tecnologie della polizia per la lotta contro le organizzazioni criminali, il quartiere Little Italy di New York e un'intervista a Lorenzo Brescia ex guardia del corpo di Lucky Luciano.
19:40
Dante, La voce che parla di noi
La sete di scoperta pt.6 · Storia & Arte · Italia · 2024
Dante, la voce che parla di noi La sete di scoperta Prima TV per Rai - 'Fatti non foste per viver come bruti'... In questa puntata Aldo Cazzullo, attraverso la voce di Alessandro Preziosi, ci guida alla sc - operta delle figure che hanno trovato la loro salvezza nel Sapere, ma ci rivela anche il modo inaspettato in cui conoscere Dante ha salvato la vita di poeti come Ungaretti. - Di Aldo Cazzullo con Alessandro Preziosi. Dante, la voce che parla di noi La sete di scoperta Prima TV per Rai - 'Fatti non foste per viver come bruti'... In questa puntata Aldo Cazzullo, attraverso la voce di Alessandro Preziosi, ci guida alla sc - operta delle figure che hanno trovato la loro salvezza nel Sapere, ma ci rivela anche il modo inaspettato in cui conoscere Dante ha salvato la vita di poeti come Ungaretti. - Di Aldo Cazzullo con Alessandro Preziosi Laszlo Barbo.
20:00
Officina Patrimonio
E12 · Scoperta - Udine · Italia · 2024
"E adesso sono qui" è il nome del progetto della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia ad Udine, che mette in relazione studenti e immigrati attraverso lo studio dei beni culturali del territorio. "E adesso sono qui" è il nome del progetto della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia ad Udine, che mette in relazione studenti e immigrati attraverso lo studio dei beni culturali del territorio.
20:10
Il giorno e la storia
18 settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 18 settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
La musica del duce. Le canzoni della propaganda · Italia · 2025
Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte. Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte. Davide Frasnelli.
21:15
Gulag
E2 · 1934-1945 · 2019
La prima grande produzione su uno degli episodi più tragici e meno rappresentati del secolo scorso: i campi di lavoro sovietici, meglio conosciuti come gulag. Basato su documenti mai resi noti in precedenza, su molte fonti e testimonianze, con l'ausilio di oltre 1000 immagini fotografiche (molte delle quali inedite), la serie racconta la realtà del sistema dei campi di concentramento punitivi del regime.
22:10
Grandi disastri. 10 errori fatali
Hindenburg · 2019
Il documentario ripercorre la storia della tragica fine del dirigibile Hindenburg. Introduce la puntata il prof. Gregory Alegi.
23:05
19 settembre 1943. La strage di Boves
La strage di Boves · Italia · 2023
19 settembre 1943. La strage di Boves - In occasione dell'anniversario della Liberazione d'Italia, un approfondimento sull'eccidio di Boves. - Di Sara Chiaretti, Clemente Volpini, Vincenzo Reale. Con Isabella Insolvibile. Regia Leonardo Sicurello. 19 settembre 1943. La strage di Boves - In occasione dell'anniversario della Liberazione d'Italia, un approfondimento sull'eccidio di Boves. - Di Sara Chiaretti, Clemente Volpini, Vincenzo Reale. Con Isabella Insolvibile. Regia Leonardo Sicurello.
23:30
Telemaco
S2023 · Lungo le strade della Liberazione · Viaggi & Avventure · Italia · 2023
Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino", per la violenza degli scontri tra la seconda divisione neozelandese e la Wehrmacht. Battaglia che permetterà alle truppe alleate di aprirsi la strada verso Scandicci e poi verso Firenze che verrà liberata il 1 settembre 1944. Nell'80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, Emanuela Lucchetti e Carla Oppo ripercorrono alcune tappe simbolo in cui le forze alleate hanno combattuto per liberare l'Italia dal Nazifascismo. Lo faranno a bordo di jeep Willys dell'epoca, condotte da collezionisti e appassionati di storia. Emanuela Lucchetti si fermerà al monastero di Montecassino, teatro di grandi scontri, di inaudite distruzioni, di schieramenti alleati composti da soldati provenienti da tutto il mondo, come i soldati della leggendaria armata del generale Anders, che riposano nel cimitero polacco vicino al monastero. Lungo le provinciali che attraversano la val di Chiana e la Val d'Orcia, Carla Oppo proseguirà nel viaggio con il convoglio militare, passando per Siena, liberata il 3 luglio 1944 e che riuscirà, grazie a un colonnello francese, a evitare la distruzione del suo patrimonio artistico. Il convoglio si fermerà a San Michele a Torri, chiamata anche la "piccola Cassino Stefano Chimisso.