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Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
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Screenshot. Gli artisti e la loro storia

Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis.
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Passato e Presente

"È sogno!… sì, spaventoso, atroce sogno il mio!" Il sogno è di Simon Boccanegra. Un’esclamazione che si addensa nell’atmosfera cupa dell’opera omonima di Giuseppe Verdi. Nella Genova di inizi 300, fervono le lotte tra patrizi e Plebei. Genova è una delle città più ricche e influenti d’Europa, Una potenza marittima e commerciale che, da dominatrice del Mediterraneo, è nel pieno del suo splendore. Una vera "nazione globale" ante litteram. Ma, la diarchia di “Capitani del popolo” che governa la città sta perdendo il controllo e quando cercano di imporre un nuovo "abate del Popolo" senza il consenso dei cittadini, il malcontento popolare esplode. È il 1339 e il popolo reclama una guida che non appartenga alla nobiltà. Quella guida è il plebeo Simone Boccanegra, membro d’una famiglia mercantile. Il popolo lo invoca come nuovo Abate e lo acclama Doge, un titolo che a Genova non esisteva. È il primo doge di Genova e rappresenta il volto di una città potente ma divisa, sospesa tra ambizione politica, conflitti interni e apertura sul mondo. Un personaggio che nell’opera di Verdi diventa non solo un governante ma un uomo solo, consumato dal potere e attraversato da un desiderio quasi impossibile di pace e riconciliazione. Una figura estremamente moderna che Passato e Presente racconterà andando sui luoghi della Genova medievale con Maria Sole Sanasi. In studio con Paolo Mieli il professor Antonio Musarra. "È sogno!… sì, spaventoso, atroce sogno il mio!" Il sogno è di Simon Boccanegra. Un'esclamazione che si addensa nell'atmosfera cupa dell'opera omonima di Giuseppe Verdi. Nella Genova di inizi 300, fervono le lotte tra patrizi e Plebei. Genova è una delle città più ricche e influenti d'Europa, Una potenza marittima e commerciale che, da dominatrice del Mediterraneo, è nel pieno del suo splendore. Una vera "nazione globale" ante litteram. Ma, la diarchia di "Capitani del popolo" che governa la città sta perdendo il controllo e quando cercano di imporre un nuovo "abate del Popolo" senza il consenso dei cittadini, il malcontento popolare esplode. È il 1339 e il popolo reclama una guida che non appartenga alla nobiltà. Quella guida è il plebeo Simone Boccanegra, membro d'una famiglia mercantile. Il popolo lo invoca come nuovo Abate e lo acclama Doge, un titolo che a Genova non esisteva. È il primo doge di Genova e rappresenta il volto di una città potente ma divisa, sospesa tra ambizione politica, conflitti interni e apertura sul mondo. Un personaggio che nell'opera di Verdi diventa non solo un governante ma un uomo solo, consumato dal potere e attraversato da un desiderio quasi impossibile di pace e riconciliazione. Una figura estremamente moderna che Passato e Presente racconterà andando sui luoghi della Genova medievale con Maria Sole Sanasi. In studio con Paolo Mieli il professor Antonio Musarra. Davide Frasnelli.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 0:35:00 2026-05-25 01:10:00 Europe/Rome Passato e Presente "È sogno!… sì, spaventoso, atroce sogno il mio!" Il sogno è di Simon Boccanegra. Un’esclamazione che si addensa nell’atmosfera cupa dell’opera omonima di Giuseppe Verdi. Nella Genova di inizi 300, fervono le lotte tra patrizi e Plebei. Genova è una delle città più ricche e influenti d’Europa, Una potenza marittima e commerciale che, da dominatrice del Mediterraneo, è nel pieno del suo splendore. Una vera "nazione globale" ante litteram. Ma, la diarchia di “Capitani del popolo” che governa la città sta perdendo il controllo e quando cercano di imporre un nuovo "abate del Popolo" senza il consenso dei cittadini, il malcontento popolare esplode. È il 1339 e il popolo reclama una guida che non appartenga alla nobiltà. Quella guida è il plebeo Simone Boccanegra, membro d’una famiglia mercantile. Il popolo lo invoca come nuovo Abate e lo acclama Doge, un titolo che a Genova non esisteva. È il primo doge di Genova e rappresenta il volto di una città potente ma divisa, sospesa tra ambizione politica, conflitti interni e apertura sul mondo. Un personaggio che nell’opera di Verdi diventa non solo un governante ma un uomo solo, consumato dal potere e attraversato da un desiderio quasi impossibile di pace e riconciliazione. Una figura estremamente moderna che Passato e Presente racconterà andando sui luoghi della Genova medievale con Maria Sole Sanasi. In studio con Paolo Mieli il professor Antonio Musarra. "È sogno!… sì, spaventoso, atroce sogno il mio!" Il sogno è di Simon Boccanegra. Un'esclamazione che si addensa nell'atmosfera cupa dell'opera omonima di Giuseppe Verdi. Nella Genova di inizi 300, fervono le lotte tra patrizi e Plebei. Genova è una delle città più ricche e influenti d'Europa, Una potenza marittima e commerciale che, da dominatrice del Mediterraneo, è nel pieno del suo splendore. Una vera "nazione globale" ante litteram. Ma, la diarchia di "Capitani del popolo" che governa la città sta perdendo il controllo e quando cercano di imporre un nuovo "abate del Popolo" senza il consenso dei cittadini, il malcontento popolare esplode. È il 1339 e il popolo reclama una guida che non appartenga alla nobiltà. Quella guida è il plebeo Simone Boccanegra, membro d'una famiglia mercantile. Il popolo lo invoca come nuovo Abate e lo acclama Doge, un titolo che a Genova non esisteva. È il primo doge di Genova e rappresenta il volto di una città potente ma divisa, sospesa tra ambizione politica, conflitti interni e apertura sul mondo. Un personaggio che nell'opera di Verdi diventa non solo un governante ma un uomo solo, consumato dal potere e attraversato da un desiderio quasi impossibile di pace e riconciliazione. Una figura estremamente moderna che Passato e Presente racconterà andando sui luoghi della Genova medievale con Maria Sole Sanasi. In studio con Paolo Mieli il professor Antonio Musarra. Davide Frasnelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Tuttinsieme

La vita quotidiana di David e Denis, figli di due papà. Il rapporto con i compagni di scuola e di giochi, con i genitori e nel più ampio dibattito pubblico. Come e se viene affrontato il tema della diversità della loro famiglia. La vita quotidiana di David e Denis, figli di due papà. Il rapporto con i compagni di scuola e di giochi, con i genitori e nel più ampio dibattito pubblico. Come e se viene affrontato il tema della diversità della loro famiglia. Marco Simon Puccioni.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 1:10:00 2026-05-25 02:35:00 Europe/Rome Tuttinsieme La vita quotidiana di David e Denis, figli di due papà. Il rapporto con i compagni di scuola e di giochi, con i genitori e nel più ampio dibattito pubblico. Come e se viene affrontato il tema della diversità della loro famiglia. La vita quotidiana di David e Denis, figli di due papà. Il rapporto con i compagni di scuola e di giochi, con i genitori e nel più ampio dibattito pubblico. Come e se viene affrontato il tema della diversità della loro famiglia. Marco Simon Puccioni. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Giuseppe Verdi. La musica, i luoghi e la storia

Giuseppe Verdi è certamente uno dei compositori italiani di musica operistica e classica più noti e apprezzati al mondo. La sua opera e la sua vita hanno scandito costantemente il 19mo secolo, punteggiando in campo artistico e creativo l'opera filosofica, politica e militare di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, nel corso del Risorgimento e verso e oltre l'unità d'Italia. I capolavori di Verdi continuano costantemente ad essere messi in scena nei più grandi teatri d'opera internazionali coinvolgendo i più grandi artisti (direttori, orchestre, cantanti e registi) di ogni epoca. In questo programma la musica di Verdi, la vita e gli accadimenti storici vengono analizzati e ricostruiti da alcuni tra gli studiosi ed artisti più competenti, come tra gli altri il musicologo Paolo Gallarati e il direttore d'orchestra Daniele Gatti, in un racconto che non rinuncia mai ad essere emozionante ed appassionante come le opere di Giuseppe Verdi. Di Pierluigi Castellano, Regia Leonardo Sicurello. Giuseppe Verdi è certamente uno dei compositori italiani di musica operistica e classica più noti e apprezzati al mondo. La sua opera e la sua vita hanno scandito costantemente il 19mo secolo, punteggiando in campo artistico e creativo l'opera filosofica, politica e militare di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, nel corso del Risorgimento e verso e oltre l'unità d'Italia. I capolavori di Verdi continuano costantemente ad essere messi in scena nei più grandi teatri d'opera internazionali coinvolgendo i più grandi artisti (direttori, orchestre, cantanti e registi) di ogni epoca. In questo programma la musica di Verdi, la vita e gli accadimenti storici vengono analizzati e ricostruiti da alcuni tra gli studiosi ed artisti più competenti, come tra gli altri il musicologo Paolo Gallarati e il direttore d'orchestra Daniele Gatti, in un racconto che non rinuncia mai ad essere emozionante ed appassionante come le opere di Giuseppe Verdi. Di Pierluigi Castellano, Regia Leonardo Sicurello Leonardo Sicurello.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 2:35:00 2026-05-25 03:25:00 Europe/Rome Giuseppe Verdi. La musica, i luoghi e la storia Giuseppe Verdi è certamente uno dei compositori italiani di musica operistica e classica più noti e apprezzati al mondo. La sua opera e la sua vita hanno scandito costantemente il 19mo secolo, punteggiando in campo artistico e creativo l'opera filosofica, politica e militare di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, nel corso del Risorgimento e verso e oltre l'unità d'Italia. I capolavori di Verdi continuano costantemente ad essere messi in scena nei più grandi teatri d'opera internazionali coinvolgendo i più grandi artisti (direttori, orchestre, cantanti e registi) di ogni epoca. In questo programma la musica di Verdi, la vita e gli accadimenti storici vengono analizzati e ricostruiti da alcuni tra gli studiosi ed artisti più competenti, come tra gli altri il musicologo Paolo Gallarati e il direttore d'orchestra Daniele Gatti, in un racconto che non rinuncia mai ad essere emozionante ed appassionante come le opere di Giuseppe Verdi. Di Pierluigi Castellano, Regia Leonardo Sicurello. Giuseppe Verdi è certamente uno dei compositori italiani di musica operistica e classica più noti e apprezzati al mondo. La sua opera e la sua vita hanno scandito costantemente il 19mo secolo, punteggiando in campo artistico e creativo l'opera filosofica, politica e militare di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, nel corso del Risorgimento e verso e oltre l'unità d'Italia. I capolavori di Verdi continuano costantemente ad essere messi in scena nei più grandi teatri d'opera internazionali coinvolgendo i più grandi artisti (direttori, orchestre, cantanti e registi) di ogni epoca. In questo programma la musica di Verdi, la vita e gli accadimenti storici vengono analizzati e ricostruiti da alcuni tra gli studiosi ed artisti più competenti, come tra gli altri il musicologo Paolo Gallarati e il direttore d'orchestra Daniele Gatti, in un racconto che non rinuncia mai ad essere emozionante ed appassionante come le opere di Giuseppe Verdi. Di Pierluigi Castellano, Regia Leonardo Sicurello Leonardo Sicurello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





La spinta dell'autunno

La spinta dell'autunno, 12-21 dicembre 1969 - dai contratti alle riforme - Le lotte sindacali e le conquiste ottenute dai lavoratori nel periodo dell'Autunno caldo, iniziato a settembre del 1969 - di Giorgio Pecorini (1971). La spinta dell'autunno, 12-21 dicembre 1969 - dai contratti alle riforme - Le lotte sindacali e le conquiste ottenute dai lavoratori nel periodo dell'Autunno caldo, iniziato a settembre del 1969 - di Giorgio Pecorini (1971).
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 3:25:00 2026-05-25 04:25:00 Europe/Rome La spinta dell'autunno La spinta dell'autunno, 12-21 dicembre 1969 - dai contratti alle riforme - Le lotte sindacali e le conquiste ottenute dai lavoratori nel periodo dell'Autunno caldo, iniziato a settembre del 1969 - di Giorgio Pecorini (1971). La spinta dell'autunno, 12-21 dicembre 1969 - dai contratti alle riforme - Le lotte sindacali e le conquiste ottenute dai lavoratori nel periodo dell'Autunno caldo, iniziato a settembre del 1969 - di Giorgio Pecorini (1971). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





ReStore

Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini'(1957) di Mario Soldati; ` - Linea contro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette' (1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988).
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 4:25:00 2026-05-25 04:40:00 Europe/Rome ReStore Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini'(1957) di Mario Soldati; ` - Linea contro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette' (1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





1969 niente come prima

I fatti riportati di Giugno 1969 raccontati attraverso repertori e telegiornali della RAI e commentati dalla storica Patrizia Gabrielli. - Un programma di Enrico Salvatori Scritto con Brigida Gullo Giorgio Taschini Produttore Esecutivo Germana Mudano. I fatti riportati di Giugno 1969 raccontati attraverso repertori e telegiornali della RAI e commentati dalla storica Patrizia Gabrielli. - Un programma di Enrico Salvatori Scritto con Brigida Gullo Giorgio Taschini Produttore Esecutivo Germana Mudano'.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 4:40:00 2026-05-25 05:40:00 Europe/Rome 1969 niente come prima I fatti riportati di Giugno 1969 raccontati attraverso repertori e telegiornali della RAI e commentati dalla storica Patrizia Gabrielli. - Un programma di Enrico Salvatori Scritto con Brigida Gullo Giorgio Taschini Produttore Esecutivo Germana Mudano. I fatti riportati di Giugno 1969 raccontati attraverso repertori e telegiornali della RAI e commentati dalla storica Patrizia Gabrielli. - Un programma di Enrico Salvatori Scritto con Brigida Gullo Giorgio Taschini Produttore Esecutivo Germana Mudano'. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 5:40:00 2026-05-25 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Passato e Presente

Passato e presente Simone Boccanegra il doge di Genova - ''È sogno!...sì, spaventoso, atroce sogno il mio!'' Il sogno è di Simon Boccanegra. Un'esclamazione che si addensa nell'atmosfera cupa dell'opera om - onima di Giuseppe Verdi. Nella Genova di inizi 300, fervono le lotte tra patrizi e Plebei. Genova è una delle città più ricche e influenti d'Europa, Una potenza marittima e commerciale che, da dominatrice del Mediterraneo, è nel pieno del suo splendore. Una vera ''nazione globale'' ante litteram. Ma, la diarchia di ''Capitani del popolo'' che governa la città sta perdendo il controllo e quando cercano di imporre un nuovo ''abate del Popolo'' senza il consenso dei cittadini, il malcontento popolare esplode. È il 1339 e il popolo reclama una guida che non appartenga alla nobiltà. Quella guida è il plebeo Simone Boccanegra, membro d'una famiglia mercantile. Il popolo lo invoca come nuovo Abate e lo acclama Doge, un titolo che a Genova non esisteva. E' il primo doge di Genova e rappresenta il volto di una città potente ma divisa, sospesa tra ambizione politica, conflitti interni e apertura sul mondo. Un personaggio che nell'opera di Verdi diventa non solo un governante ma un uomo solo, consumato dal potere e attraversato da un desiderio quasi impossibile di pace e riconciliazione. Una figura estremamente moderna che Passato e Presente racconterà andando sui luoghi della Genova medievale con Maria Sole Sanasi. In studio con Paolo Mieli il professor Antonio Musarra. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Ospite in studio il prof. Antonio Musarra Con la partecipazione di Maria Sole Sanasi Regia di Davide Frasnelli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio e Valentina Tassini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 6:00:00 2026-05-25 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Passato e presente Simone Boccanegra il doge di Genova - ''È sogno!...sì, spaventoso, atroce sogno il mio!'' Il sogno è di Simon Boccanegra. Un'esclamazione che si addensa nell'atmosfera cupa dell'opera om - onima di Giuseppe Verdi. Nella Genova di inizi 300, fervono le lotte tra patrizi e Plebei. Genova è una delle città più ricche e influenti d'Europa, Una potenza marittima e commerciale che, da dominatrice del Mediterraneo, è nel pieno del suo splendore. Una vera ''nazione globale'' ante litteram. Ma, la diarchia di ''Capitani del popolo'' che governa la città sta perdendo il controllo e quando cercano di imporre un nuovo ''abate del Popolo'' senza il consenso dei cittadini, il malcontento popolare esplode. È il 1339 e il popolo reclama una guida che non appartenga alla nobiltà. Quella guida è il plebeo Simone Boccanegra, membro d'una famiglia mercantile. Il popolo lo invoca come nuovo Abate e lo acclama Doge, un titolo che a Genova non esisteva. E' il primo doge di Genova e rappresenta il volto di una città potente ma divisa, sospesa tra ambizione politica, conflitti interni e apertura sul mondo. Un personaggio che nell'opera di Verdi diventa non solo un governante ma un uomo solo, consumato dal potere e attraversato da un desiderio quasi impossibile di pace e riconciliazione. Una figura estremamente moderna che Passato e Presente racconterà andando sui luoghi della Genova medievale con Maria Sole Sanasi. In studio con Paolo Mieli il professor Antonio Musarra. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Ospite in studio il prof. Antonio Musarra Con la partecipazione di Maria Sole Sanasi Regia di Davide Frasnelli Produttori esecutivi Vitilde D'Onofrio e Valentina Tassini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





a.C.d.C

Un programma di Alessandro Barbero, Davide Savelli. Regia di Matteo Bardelli. Produttore esecutivo Roberta Pulino - Tra le donne più affascinanti della storia: Santa per la Chiesa cattolica, eroina nazionale per i francesi, catturata e messa al rogo dagli inglesi.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 6:40:00 2026-05-25 07:35:00 Europe/Rome a.C.d.C Un programma di Alessandro Barbero, Davide Savelli. Regia di Matteo Bardelli. Produttore esecutivo Roberta Pulino - Tra le donne più affascinanti della storia: Santa per la Chiesa cattolica, eroina nazionale per i francesi, catturata e messa al rogo dagli inglesi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità

5000 anni e +. La lunga storia dell'umanità Marcho. L'ultima bandiera - La vicenda del nobile Marcho, signore di Moruzzo, ultimo alfiere del Patriarcato di Aquileia, che nel XV secolo si oppose strenuament - e alla conquista del Friuli da parte della Repubblica di Venezia. In studio Giorgio Zanchini ne parla con il Prof Antonio Musarra . - conduce Giorgio Zanchini Un programma di Cristoforo Gorno e Alessandra Bisegna. Regia di Agostino Pozzi. Produttore esecutivo Roberta Pulino.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 7:35:00 2026-05-25 08:40:00 Europe/Rome 5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità 5000 anni e +. La lunga storia dell'umanità Marcho. L'ultima bandiera - La vicenda del nobile Marcho, signore di Moruzzo, ultimo alfiere del Patriarcato di Aquileia, che nel XV secolo si oppose strenuament - e alla conquista del Friuli da parte della Repubblica di Venezia. In studio Giorgio Zanchini ne parla con il Prof Antonio Musarra . - conduce Giorgio Zanchini Un programma di Cristoforo Gorno e Alessandra Bisegna. Regia di Agostino Pozzi. Produttore esecutivo Roberta Pulino. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 8:40:00 2026-05-25 09:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Scritto letto detto

Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. La scrittrice Lilia Bellucci ripercorre l'amicizia tra Anna Maria Ortese e Ad - riana Capocci Belmonte, attraverso un loro epistolario inedito tra il 1938 e il 1943. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 9:00:00 2026-05-25 09:15:00 Europe/Rome Scritto letto detto Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. La scrittrice Lilia Bellucci ripercorre l'amicizia tra Anna Maria Ortese e Ad - riana Capocci Belmonte, attraverso un loro epistolario inedito tra il 1938 e il 1943. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Screenshot. Gli artisti e la loro storia

Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis.
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Passato e Presente

In occasione della Giornata della legalità, Passato e presente dedica una puntata a Giuseppe Fava. Intellettuale eclettico – romanziere, drammaturgo, saggista, pittore – "Pippo" Fava è' stato, soprattutto, un grande giornalista. Nella sua Catania, dove l'informazione, gestita in regime di monopolio, era complice di un sistema di potere mafioso, nel 1980 Fava è chiamato a dirigere il Giornale del Sud. Sotto la sua direzione, sin da subito, il quotidiano racconta il volto oscuro del sistema di potere catanese, legato alla criminalità mafiosa del clan Santapaola. Una criminalità che pervade ogni ambiente, anche quello del giornale stesso. Quando gli editori decidono di licenziare lo scomodo direttore, Fava decide di aprire un giornale tutto suo, dove possa scrivere senza censure, insieme a un gruppo di giovanissimi collaboratori. A dicembre del 1982 esce così il primo numero de I Siciliani, che continua con coraggio a raccontare la mafia e i suoi legami con la politica e l'imprenditoria. Fino al 6 gennaio 1984 quando, dopo solo un anno di pubblicazioni, Fava viene ucciso da un commando mafioso. Con Paolo Mieli, sarà il prof. Salvatore Lupo a ricostruire la storia del giornalista e dell'epoca che lo ha visto vivace protagonista e poi vittima della mafia. In occasione della Giornata della legalità, Passato e presente dedica una puntata a Giuseppe Fava. Intellettuale eclettico – romanziere, drammaturgo, saggista, pittore – "Pippo" Fava è' stato, soprattutto, un grande giornalista. Nella sua Catania, dove l'informazione, gestita in regime di monopolio, era complice di un sistema di potere mafioso, nel 1980 Fava è chiamato a dirigere il Giornale del Sud. Sotto la sua direzione, sin da subito, il quotidiano racconta il volto oscuro del sistema di potere catanese, legato alla criminalità mafiosa del clan Santapaola. Una criminalità che pervade ogni ambiente, anche quello del giornale stesso. Quando gli editori decidono di licenziare lo scomodo direttore, Fava decide di aprire un giornale tutto suo, dove possa scrivere senza censure, insieme a un gruppo di giovanissimi collaboratori. A dicembre del 1982 esce così il primo numero de I Siciliani, che continua con coraggio a raccontare la mafia e i suoi legami con la politica e l'imprenditoria. Fino al 6 gennaio 1984 quando, dopo solo un anno di pubblicazioni, Fava viene ucciso da un commando mafioso. Con Paolo Mieli, sarà il prof. Salvatore Lupo a ricostruire la storia del giornalista e dell'epoca che lo ha visto vivace protagonista e poi vittima della mafia. Davide Frasnelli Giuseppe Fava.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 9:20:00 2026-05-25 10:00:00 Europe/Rome Passato e Presente In occasione della Giornata della legalità, Passato e presente dedica una puntata a Giuseppe Fava. Intellettuale eclettico – romanziere, drammaturgo, saggista, pittore – "Pippo" Fava è' stato, soprattutto, un grande giornalista. Nella sua Catania, dove l'informazione, gestita in regime di monopolio, era complice di un sistema di potere mafioso, nel 1980 Fava è chiamato a dirigere il Giornale del Sud. Sotto la sua direzione, sin da subito, il quotidiano racconta il volto oscuro del sistema di potere catanese, legato alla criminalità mafiosa del clan Santapaola. Una criminalità che pervade ogni ambiente, anche quello del giornale stesso. Quando gli editori decidono di licenziare lo scomodo direttore, Fava decide di aprire un giornale tutto suo, dove possa scrivere senza censure, insieme a un gruppo di giovanissimi collaboratori. A dicembre del 1982 esce così il primo numero de I Siciliani, che continua con coraggio a raccontare la mafia e i suoi legami con la politica e l'imprenditoria. Fino al 6 gennaio 1984 quando, dopo solo un anno di pubblicazioni, Fava viene ucciso da un commando mafioso. Con Paolo Mieli, sarà il prof. Salvatore Lupo a ricostruire la storia del giornalista e dell'epoca che lo ha visto vivace protagonista e poi vittima della mafia. In occasione della Giornata della legalità, Passato e presente dedica una puntata a Giuseppe Fava. Intellettuale eclettico – romanziere, drammaturgo, saggista, pittore – "Pippo" Fava è' stato, soprattutto, un grande giornalista. Nella sua Catania, dove l'informazione, gestita in regime di monopolio, era complice di un sistema di potere mafioso, nel 1980 Fava è chiamato a dirigere il Giornale del Sud. Sotto la sua direzione, sin da subito, il quotidiano racconta il volto oscuro del sistema di potere catanese, legato alla criminalità mafiosa del clan Santapaola. Una criminalità che pervade ogni ambiente, anche quello del giornale stesso. Quando gli editori decidono di licenziare lo scomodo direttore, Fava decide di aprire un giornale tutto suo, dove possa scrivere senza censure, insieme a un gruppo di giovanissimi collaboratori. A dicembre del 1982 esce così il primo numero de I Siciliani, che continua con coraggio a raccontare la mafia e i suoi legami con la politica e l'imprenditoria. Fino al 6 gennaio 1984 quando, dopo solo un anno di pubblicazioni, Fava viene ucciso da un commando mafioso. Con Paolo Mieli, sarà il prof. Salvatore Lupo a ricostruire la storia del giornalista e dell'epoca che lo ha visto vivace protagonista e poi vittima della mafia. Davide Frasnelli Giuseppe Fava. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Storie del XX Secolo

Una serie curata da Gianni Bisiach per riflettere sul secolo appena strascorso. Di Gianni Bisiach.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 10:00:00 2026-05-25 10:30:00 Europe/Rome Storie del XX Secolo Una serie curata da Gianni Bisiach per riflettere sul secolo appena strascorso. Di Gianni Bisiach. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Diario civile

di Cédric Tourbe, V. pag.526 TLV - Il patto Molotov-Ribbentrop concluso nell'agosto del 1939 tra Hitler e Stalin (e venuto alla luce solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale) è a tutt'oggi il simbolo della doppiezza e del cinismo del dittatore sovietico. In ogni caso, la vera storia del patto, punto di partenza della Seconda Guerra Mondiale, è molto più controversa di quella che sembra. Si tratta, in primo luogo, di un colossale fallimento collettivo di cui francesi e inglesi portano gran parte della responsabilità. Seguendo passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla firma dell'accordo, il documentario compie un'analisi del fallimento dal punto di vista di coloro che avrebbero potuto e dovuto fare di tutto per evitare il peggio. di Cédric Tourbe, V. pag.526 TLV - Il patto Molotov-Ribbentrop concluso nell'agosto del 1939 tra Hitler e Stalin (e venuto alla luce solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale) è a tutt'oggi il simbolo della doppiezza e del cinismo del dittatore sovietico. In ogni caso, la vera storia del patto, punto di partenza della Seconda Guerra Mondiale, è molto più controversa di quella che sembra. Si tratta, in primo luogo, di un colossale fallimento collettivo di cui francesi e inglesi portano gran parte della responsabilità. Seguendo passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla firma dell'accordo, il documentario compie un'analisi del fallimento dal punto di vista di coloro che avrebbero potuto e dovuto fare di tutto per evitare il peggio.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 10:30:00 2026-05-25 11:30:00 Europe/Rome Diario civile di Cédric Tourbe, V. pag.526 TLV - Il patto Molotov-Ribbentrop concluso nell'agosto del 1939 tra Hitler e Stalin (e venuto alla luce solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale) è a tutt'oggi il simbolo della doppiezza e del cinismo del dittatore sovietico. In ogni caso, la vera storia del patto, punto di partenza della Seconda Guerra Mondiale, è molto più controversa di quella che sembra. Si tratta, in primo luogo, di un colossale fallimento collettivo di cui francesi e inglesi portano gran parte della responsabilità. Seguendo passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla firma dell'accordo, il documentario compie un'analisi del fallimento dal punto di vista di coloro che avrebbero potuto e dovuto fare di tutto per evitare il peggio. di Cédric Tourbe, V. pag.526 TLV - Il patto Molotov-Ribbentrop concluso nell'agosto del 1939 tra Hitler e Stalin (e venuto alla luce solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale) è a tutt'oggi il simbolo della doppiezza e del cinismo del dittatore sovietico. In ogni caso, la vera storia del patto, punto di partenza della Seconda Guerra Mondiale, è molto più controversa di quella che sembra. Si tratta, in primo luogo, di un colossale fallimento collettivo di cui francesi e inglesi portano gran parte della responsabilità. Seguendo passo dopo passo gli eventi che hanno portato alla firma dell'accordo, il documentario compie un'analisi del fallimento dal punto di vista di coloro che avrebbero potuto e dovuto fare di tutto per evitare il peggio. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Francesca Morvillo donna di legge

In occasione del trentennale della strage di Capaci, uno speciale dedicato a Francesca Morvillo, magistrata e moglie del giudice Giovanni Falcone.. - Di Marta La Licata Regia Fedora Sasso Produttore esecutivo Martina Cervino.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 11:30:00 2026-05-25 12:20:00 Europe/Rome Francesca Morvillo donna di legge In occasione del trentennale della strage di Capaci, uno speciale dedicato a Francesca Morvillo, magistrata e moglie del giudice Giovanni Falcone.. - Di Marta La Licata Regia Fedora Sasso Produttore esecutivo Martina Cervino. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






23 maggio 1992 - 19 luglio 1992

Il 23 maggio 1992 la mafia uccide a Capaci il magistrato Giovanni Falcone e nell'attentato perdono la vita anche la moglie Francesca Morvillo insieme agli agenti di scorta. Due mesi dopo, il 19 luglio 1992, la mafia colpisce ancora il cuore dello Stato uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di scorta. Il 23 maggio 1992 la mafia uccide a Capaci il magistrato Giovanni Falcone e nell'attentato perdono la vita anche la moglie Francesca Morvillo insieme agli agenti di scorta. Due mesi dopo, il 19 luglio 1992, la mafia colpisce ancora il cuore dello Stato uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di scorta.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 12:20:00 2026-05-25 12:25:00 Europe/Rome 23 maggio 1992 - 19 luglio 1992 Il 23 maggio 1992 la mafia uccide a Capaci il magistrato Giovanni Falcone e nell'attentato perdono la vita anche la moglie Francesca Morvillo insieme agli agenti di scorta. Due mesi dopo, il 19 luglio 1992, la mafia colpisce ancora il cuore dello Stato uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di scorta. Il 23 maggio 1992 la mafia uccide a Capaci il magistrato Giovanni Falcone e nell'attentato perdono la vita anche la moglie Francesca Morvillo insieme agli agenti di scorta. Due mesi dopo, il 19 luglio 1992, la mafia colpisce ancora il cuore dello Stato uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di scorta. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Italiani con Paolo Mieli

Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino. Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino. Giuseppe Puglisi Mario Torcivia.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 12:25:00 2026-05-25 13:25:00 Europe/Rome Italiani con Paolo Mieli Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino. Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino. Giuseppe Puglisi Mario Torcivia. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Cesare Terranova

CesareTerranova ha legato il suo nome ai primi processi contro Cosa Nostra. Fu ucciso in un agguato il 25 settembre 1979. - Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 13:25:00 2026-05-25 13:55:00 Europe/Rome Cesare Terranova CesareTerranova ha legato il suo nome ai primi processi contro Cosa Nostra. Fu ucciso in un agguato il 25 settembre 1979. - Produttore esecutivo Roberta Sangermano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Telemaco

Quattro giovani studiosi in un viaggio alla ricerca di storie e di luoghi. Ognuno un Telemaco di oggi, simbolo di una generazione: quella dei figli, del dinamismo, del futuro che non dimentica il passato.. - Un programma di Alessandra Bisegna e Gianluca Miligi Con Emanuela Lucchetti, Matteo Marroni, David Ognibene, Carla Oppo A cura di Eleonora Limiti Produttore esecutivo Martina Cervino Regia Luca Mancini.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 13:55:00 2026-05-25 14:15:00 Europe/Rome Telemaco Quattro giovani studiosi in un viaggio alla ricerca di storie e di luoghi. Ognuno un Telemaco di oggi, simbolo di una generazione: quella dei figli, del dinamismo, del futuro che non dimentica il passato.. - Un programma di Alessandra Bisegna e Gianluca Miligi Con Emanuela Lucchetti, Matteo Marroni, David Ognibene, Carla Oppo A cura di Eleonora Limiti Produttore esecutivo Martina Cervino Regia Luca Mancini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis. Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 14:15:00 2026-05-25 14:40:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore esecutivo Lucia De Angelis. Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

In occasione della Giornata della legalità, Passato e presente dedica una puntata a Giuseppe Fava. Intellettuale eclettico – romanziere, drammaturgo, saggista, pittore – "Pippo" Fava è' stato, soprattutto, un grande giornalista. Nella sua Catania, dove l'informazione, gestita in regime di monopolio, era complice di un sistema di potere mafioso, nel 1980 Fava è chiamato a dirigere il Giornale del Sud. Sotto la sua direzione, sin da subito, il quotidiano racconta il volto oscuro del sistema di potere catanese, legato alla criminalità mafiosa del clan Santapaola. Una criminalità che pervade ogni ambiente, anche quello del giornale stesso. Quando gli editori decidono di licenziare lo scomodo direttore, Fava decide di aprire un giornale tutto suo, dove possa scrivere senza censure, insieme a un gruppo di giovanissimi collaboratori. A dicembre del 1982 esce così il primo numero de I Siciliani, che continua con coraggio a raccontare la mafia e i suoi legami con la politica e l'imprenditoria. Fino al 6 gennaio 1984 quando, dopo solo un anno di pubblicazioni, Fava viene ucciso da un commando mafioso. Con Paolo Mieli, sarà il prof. Salvatore Lupo a ricostruire la storia del giornalista e dell'epoca che lo ha visto vivace protagonista e poi vittima della mafia. In occasione della Giornata della legalità, Passato e presente dedica una puntata a Giuseppe Fava. Intellettuale eclettico – romanziere, drammaturgo, saggista, pittore – "Pippo" Fava è' stato, soprattutto, un grande giornalista. Nella sua Catania, dove l'informazione, gestita in regime di monopolio, era complice di un sistema di potere mafioso, nel 1980 Fava è chiamato a dirigere il Giornale del Sud. Sotto la sua direzione, sin da subito, il quotidiano racconta il volto oscuro del sistema di potere catanese, legato alla criminalità mafiosa del clan Santapaola. Una criminalità che pervade ogni ambiente, anche quello del giornale stesso. Quando gli editori decidono di licenziare lo scomodo direttore, Fava decide di aprire un giornale tutto suo, dove possa scrivere senza censure, insieme a un gruppo di giovanissimi collaboratori. A dicembre del 1982 esce così il primo numero de I Siciliani, che continua con coraggio a raccontare la mafia e i suoi legami con la politica e l'imprenditoria. Fino al 6 gennaio 1984 quando, dopo solo un anno di pubblicazioni, Fava viene ucciso da un commando mafioso. Con Paolo Mieli, sarà il prof. Salvatore Lupo a ricostruire la storia del giornalista e dell'epoca che lo ha visto vivace protagonista e poi vittima della mafia. Davide Frasnelli Giuseppe Fava.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 14:40:00 2026-05-25 15:15:00 Europe/Rome Passato e Presente In occasione della Giornata della legalità, Passato e presente dedica una puntata a Giuseppe Fava. Intellettuale eclettico – romanziere, drammaturgo, saggista, pittore – "Pippo" Fava è' stato, soprattutto, un grande giornalista. Nella sua Catania, dove l'informazione, gestita in regime di monopolio, era complice di un sistema di potere mafioso, nel 1980 Fava è chiamato a dirigere il Giornale del Sud. Sotto la sua direzione, sin da subito, il quotidiano racconta il volto oscuro del sistema di potere catanese, legato alla criminalità mafiosa del clan Santapaola. Una criminalità che pervade ogni ambiente, anche quello del giornale stesso. Quando gli editori decidono di licenziare lo scomodo direttore, Fava decide di aprire un giornale tutto suo, dove possa scrivere senza censure, insieme a un gruppo di giovanissimi collaboratori. A dicembre del 1982 esce così il primo numero de I Siciliani, che continua con coraggio a raccontare la mafia e i suoi legami con la politica e l'imprenditoria. Fino al 6 gennaio 1984 quando, dopo solo un anno di pubblicazioni, Fava viene ucciso da un commando mafioso. Con Paolo Mieli, sarà il prof. Salvatore Lupo a ricostruire la storia del giornalista e dell'epoca che lo ha visto vivace protagonista e poi vittima della mafia. In occasione della Giornata della legalità, Passato e presente dedica una puntata a Giuseppe Fava. Intellettuale eclettico – romanziere, drammaturgo, saggista, pittore – "Pippo" Fava è' stato, soprattutto, un grande giornalista. Nella sua Catania, dove l'informazione, gestita in regime di monopolio, era complice di un sistema di potere mafioso, nel 1980 Fava è chiamato a dirigere il Giornale del Sud. Sotto la sua direzione, sin da subito, il quotidiano racconta il volto oscuro del sistema di potere catanese, legato alla criminalità mafiosa del clan Santapaola. Una criminalità che pervade ogni ambiente, anche quello del giornale stesso. Quando gli editori decidono di licenziare lo scomodo direttore, Fava decide di aprire un giornale tutto suo, dove possa scrivere senza censure, insieme a un gruppo di giovanissimi collaboratori. A dicembre del 1982 esce così il primo numero de I Siciliani, che continua con coraggio a raccontare la mafia e i suoi legami con la politica e l'imprenditoria. Fino al 6 gennaio 1984 quando, dopo solo un anno di pubblicazioni, Fava viene ucciso da un commando mafioso. Con Paolo Mieli, sarà il prof. Salvatore Lupo a ricostruire la storia del giornalista e dell'epoca che lo ha visto vivace protagonista e poi vittima della mafia. Davide Frasnelli Giuseppe Fava. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Giovanni Falcone, il peso delle parole

Rai Storia ricorda Giovanni Falcone attraverso le sue parole, da quelle più note rilasciate ai giornalisti a quelle più intime condivise con i familiari, fino a quelle che hanno avuto un peso più rilevante n - ella sua vita e nella sua carriera. Una preziosa eredita fatta di coraggio, umanità e speranza. - Coordinamento editoriale Alessandro Chiappetta di Ilaria Dassi Produttore esecutivo Germana Mudanò Regia Agostino Pozzi.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 15:15:00 2026-05-25 15:45:00 Europe/Rome Giovanni Falcone, il peso delle parole Rai Storia ricorda Giovanni Falcone attraverso le sue parole, da quelle più note rilasciate ai giornalisti a quelle più intime condivise con i familiari, fino a quelle che hanno avuto un peso più rilevante n - ella sua vita e nella sua carriera. Una preziosa eredita fatta di coraggio, umanità e speranza. - Coordinamento editoriale Alessandro Chiappetta di Ilaria Dassi Produttore esecutivo Germana Mudanò Regia Agostino Pozzi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Piersanti Mattarella, 6 gennaio 1980

Il 6 gennaio 1980, il Presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, viene ucciso in un agguato sotto casa, in via Libertà. Sono passati più di 40 anni ed è vivo l'esempio di Mattarella, che innovò profondamente la politica siciliana, con provvedimenti coraggiosi contro la mafia e il malaffare che dominavano la Sicilia dell'epoca. Il 6 gennaio 1980, il Presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, viene ucciso in un agguato sotto casa, in via Libertà. Sono passati più di 40 anni ed è vivo l'esempio di Mattarella, che innovò profondamente la politica siciliana, con provvedimenti coraggiosi contro la mafia e il malaffare che dominavano la Sicilia dell'epoca. Agostino Pozzi.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 15:45:00 2026-05-25 16:40:00 Europe/Rome Piersanti Mattarella, 6 gennaio 1980 Il 6 gennaio 1980, il Presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, viene ucciso in un agguato sotto casa, in via Libertà. Sono passati più di 40 anni ed è vivo l'esempio di Mattarella, che innovò profondamente la politica siciliana, con provvedimenti coraggiosi contro la mafia e il malaffare che dominavano la Sicilia dell'epoca. Il 6 gennaio 1980, il Presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, viene ucciso in un agguato sotto casa, in via Libertà. Sono passati più di 40 anni ed è vivo l'esempio di Mattarella, che innovò profondamente la politica siciliana, con provvedimenti coraggiosi contro la mafia e il malaffare che dominavano la Sicilia dell'epoca. Agostino Pozzi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Diario civile

di Alessandro Chiappetta. Regia di Agostino Pozzi. Produttore esecutivo: Sara Mariani - v. pag.526 TLV - Il ricordo del capo della squadra mobile di Palermo, ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979. di Alessandro Chiappetta. Regia di Agostino Pozzi. Produttore esecutivo: Sara Mariani - v. pag.526 TLV - Il ricordo del capo della squadra mobile di Palermo, ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 16:40:00 2026-05-25 17:35:00 Europe/Rome Diario civile di Alessandro Chiappetta. Regia di Agostino Pozzi. Produttore esecutivo: Sara Mariani - v. pag.526 TLV - Il ricordo del capo della squadra mobile di Palermo, ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979. di Alessandro Chiappetta. Regia di Agostino Pozzi. Produttore esecutivo: Sara Mariani - v. pag.526 TLV - Il ricordo del capo della squadra mobile di Palermo, ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Libero

Libero Grassi fu ucciso il 29 agosto 1991, dopo aver sfidato i suoi estorsori con una lettera pubblica e alcune apparizioni televisive.. - Di Alessandro Chiappetta Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 17:35:00 2026-05-25 18:05:00 Europe/Rome Libero Libero Grassi fu ucciso il 29 agosto 1991, dopo aver sfidato i suoi estorsori con una lettera pubblica e alcune apparizioni televisive.. - Di Alessandro Chiappetta Produttore esecutivo Roberta Sangermano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Diario civile

Diario civile - C'era una volta a Palermo... Falcone e Borsellino. Diario civile - C'era una volta a Palermo... Falcone e Borsellino.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 18:05:00 2026-05-25 19:40:00 Europe/Rome Diario civile Diario civile - C'era una volta a Palermo... Falcone e Borsellino. Diario civile - C'era una volta a Palermo... Falcone e Borsellino. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

Aggiungi al Calendario 2026-05-25 19:40:00 2026-05-25 19:45:00 Europe/Rome RaiNews RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Gli imperdibili

Aggiungi al Calendario 2026-05-25 19:45:00 2026-05-25 19:50:00 Europe/Rome Gli imperdibili RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Screenshot. Gli artisti e la loro storia

Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 19:50:00 2026-05-25 20:00:00 Europe/Rome Screenshot. Gli artisti e la loro storia Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. Celebre artista della seconda metà dell'Ottocento, Vittorio Mateo Corsos racconta e fotografa nelle sue opere una società in via di trasformazione, che guarda al nuove secolo in arrivo con il suo carico di aspettative, progetti e trasformazione. E' l'artista della bella époque. Nei numerosi ritratti di donne che realizza, come in Sogni, riesce a cogliere l'essenza di un universo femminile e alto borghese, desideroso di affermazione e ricerca di uno spazio nuovo, che guarda con speranza al futuro. Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 20:00:00 2026-05-25 20:20:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 23 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Scritto letto detto

Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. La scrittrice Lilia Bellucci ripercorre l'amicizia tra Anna Maria Ortese e Ad - riana Capocci Belmonte, attraverso un loro epistolario inedito tra il 1938 e il 1943. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 20:20:00 2026-05-25 20:35:00 Europe/Rome Scritto letto detto Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. La scrittrice Lilia Bellucci ripercorre l'amicizia tra Anna Maria Ortese e Ad - riana Capocci Belmonte, attraverso un loro epistolario inedito tra il 1938 e il 1943. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Davide Frasnelli Rocco Chinnici.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 20:35:00 2026-05-25 21:10:00 Europe/Rome Passato e Presente Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Davide Frasnelli Rocco Chinnici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





I cento passi

La storia di Peppino Impastato, martire della lotta contro il crimine organizzato, che si è opposto con tutte le sue forze al sistema mafioso che controllava ogni aspetto della vita di Cinisi, suo paese natale. Premio per la migliore sceneggiatura nell'edizione 2000 della Mostra di Venezia. Cinque David di Donatello e un Nastro d'Argento nel 2001. Versione restaurata. La storia di Peppino Impastato, martire della lotta contro il crimine organizzato, che si è opposto con tutte le sue forze al sistema mafioso che controllava ogni aspetto della vita di Cinisi, suo paese natale. Premio per la migliore sceneggiatura nell'edizione 2000 della Mostra di Venezia. Cinque David di Donatello e un Nastro d'Argento nel 2001. Versione restaurata. Marco Tullio Giordana Luigi Lo Cascio Luigi Maria Burruano Lucia Sardo Paolo Briguglia Tony Sperandeo Andrea Tidona.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 21:10:00 2026-05-25 23:05:00 Europe/Rome I cento passi La storia di Peppino Impastato, martire della lotta contro il crimine organizzato, che si è opposto con tutte le sue forze al sistema mafioso che controllava ogni aspetto della vita di Cinisi, suo paese natale. Premio per la migliore sceneggiatura nell'edizione 2000 della Mostra di Venezia. Cinque David di Donatello e un Nastro d'Argento nel 2001. Versione restaurata. La storia di Peppino Impastato, martire della lotta contro il crimine organizzato, che si è opposto con tutte le sue forze al sistema mafioso che controllava ogni aspetto della vita di Cinisi, suo paese natale. Premio per la migliore sceneggiatura nell'edizione 2000 della Mostra di Venezia. Cinque David di Donatello e un Nastro d'Argento nel 2001. Versione restaurata. Marco Tullio Giordana Luigi Lo Cascio Luigi Maria Burruano Lucia Sardo Paolo Briguglia Tony Sperandeo Andrea Tidona. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Se dicessimo la verità

Un viaggio nella legalità, tra le voci di chi ha il coraggio di denunciare la 'ndrangheta: i magistrati che indagano, gli insegnanti che si impegnano in prima persona, i giornalisti che nonostante le minacce non si tirano indietro, i parenti delle vittime che non gettano la spugna, gli imprenditori che denunciano, le associazioni e le imprese che si uniscono e propongono nuove forme di imprenditoria. Un viaggio nella legalità, tra le voci di chi ha il coraggio di denunciare la 'ndrangheta: i magistrati che indagano, gli insegnanti che si impegnano in prima persona, i giornalisti che nonostante le minacce non si tirano indietro, i parenti delle vittime che non gettano la spugna, gli imprenditori che denunciano, le associazioni e le imprese che si uniscono e propongono nuove forme di imprenditoria. Giulia Minoli, Emanuela Giordano Dario D'Aloia Vincenzo D'Amato Tania Garribba Anna Mallamaci Valentina Minzoni Domenico Macrì.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 23:05:00 2026-05-25 00:20:00 Europe/Rome Se dicessimo la verità Un viaggio nella legalità, tra le voci di chi ha il coraggio di denunciare la 'ndrangheta: i magistrati che indagano, gli insegnanti che si impegnano in prima persona, i giornalisti che nonostante le minacce non si tirano indietro, i parenti delle vittime che non gettano la spugna, gli imprenditori che denunciano, le associazioni e le imprese che si uniscono e propongono nuove forme di imprenditoria. Un viaggio nella legalità, tra le voci di chi ha il coraggio di denunciare la 'ndrangheta: i magistrati che indagano, gli insegnanti che si impegnano in prima persona, i giornalisti che nonostante le minacce non si tirano indietro, i parenti delle vittime che non gettano la spugna, gli imprenditori che denunciano, le associazioni e le imprese che si uniscono e propongono nuove forme di imprenditoria. Giulia Minoli, Emanuela Giordano Dario D'Aloia Vincenzo D'Amato Tania Garribba Anna Mallamaci Valentina Minzoni Domenico Macrì. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 0:25:00 2026-05-25 00:45:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Screenshot. Gli artisti e la loro storia

Realizzato tra il 1890 e il 1926, Ninfee è il celebre ciclo pittorico di Claude Monet conservato presso il Museo dell'Orange - rie a Parigi. Una serie di circa 250 opere che riproducono il giardino acquatico della sua casa a Giverny, in cui le ninfee vengono riprodotte in momenti diversi della giornata e della stagioni, cogliendone di volta in volta luci e sfumature tali da rendere ogni pezzo unico e di sorprendente bellezza. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 0:45:00 2026-05-25 00:50:00 Europe/Rome Screenshot. Gli artisti e la loro storia Realizzato tra il 1890 e il 1926, Ninfee è il celebre ciclo pittorico di Claude Monet conservato presso il Museo dell'Orange - rie a Parigi. Una serie di circa 250 opere che riproducono il giardino acquatico della sua casa a Giverny, in cui le ninfee vengono riprodotte in momenti diversi della giornata e della stagioni, cogliendone di volta in volta luci e sfumature tali da rendere ogni pezzo unico e di sorprendente bellezza. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana e Rodolfo Papa. Produttrice esecutiva Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Davide Frasnelli Rocco Chinnici.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 0:50:00 2026-05-25 01:25:00 Europe/Rome Passato e Presente Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Quando nel 1979 il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Cosa Nostra, è in un momento di grande espansione che ha visto la scalata al vertice dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura. Proprio da un'intuizione di Chinnici, un gruppo di magistrati sceglie di non affrontare Cosa nostra da soli, ma condividendo indagini, informazioni e responsabilità. Nasce così, a Palermo, il pool antimafia. Una rivoluzione silenziosa e coraggiosa con alla base una nuova idea di giustizia, capace di leggere la mafia non come somma di delitti isolati, ma come sistema di potere. Ne faranno parte, tra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, come Chinnici, ucciso da un'autobomba nel luglio 1983, pagheranno con la vita il loro impegno contro Cosa Nostra. Dal lavoro del pool nacque il maxiprocesso, e con esso la prima grande verità giudiziaria su Cosa nostra: la dimostrazione che la mafia poteva essere capita, raccontata, processata e condannata. Con Paolo Mieli il professor Vittorio Coco. Davide Frasnelli Rocco Chinnici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Quelli della Scientifica

Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Agostino Pozzi.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 1:25:00 2026-05-25 02:25:00 Europe/Rome Quelli della Scientifica Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Nel 1903, a Roma, viene istituito il primo corso di Polizia Scientifica, i cui insegnamenti coniugano la rigorosa conoscenza scientifica ad una una spiccata propensione nello sperimentare e nell'ideare tecniche all'avanguardia e metodologie innovative che sono ancora oggi alla base del procedimento investigativo. Un viaggio che attraversa la storia nazionale della lotta alla criminalità in Italia dal primo Novecento fino all'avvento del Fascismo. Agostino Pozzi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Roma. Eterno cambiamento

Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi. Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi. Federico Cataldi.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 2:25:00 2026-05-25 03:20:00 Europe/Rome Roma. Eterno cambiamento Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi. Alla scoperta di due collezioni di foto per lo più inedite che ritraggono Roma tra il 1902 e il 1914. Una collezione di lastre fotografiche che raccontano uno straordinario volo da Roma a Mentana a bordo di un pallone aerostatico del Genio militare che portano alla luce immagini di ville e giardini minori di contesti da tempo scomparsi. Federico Cataldi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Costruendo la Grande Guerra

I racconti di alcuni tra i politici, gli alti militari, i soldati di rango inferiore, i costruttori delle fortificazioni, raccolti nei diari che ci sono pervenuti.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 3:20:00 2026-05-25 04:15:00 Europe/Rome Costruendo la Grande Guerra I racconti di alcuni tra i politici, gli alti militari, i soldati di rango inferiore, i costruttori delle fortificazioni, raccolti nei diari che ci sono pervenuti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Ricette Q B Pt 5

Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini'(1957) di Mario Soldati; `Linea con - tro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette' (1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988).
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 4:15:00 2026-05-25 04:40:00 Europe/Rome Ricette Q B Pt 5 Le ricette della tradizione della cucina italiana, raccolte dai documentari e dalle rubriche che la Rai ha dedicato alla gastronomia dagli anni 50 agli anni 80: `Alla ricerca dei cibi genuini'(1957) di Mario Soldati; `Linea con - tro linea' (1967/68) a cura di Giulio Macchi; `A tavola alle sette' (1974/76), con Ave Ninchi; `Menù di stagione' (1980/81) e i consigli di Vincenzo Bonassisi per `Almanacco del giorno dopo' (1979/1988). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Insieme

Un programma di Rai Cultura, condotto da Serena Scorzoni, per raccontare e narrare le storie dell'Italia che ce l'ha fatta.. - Ddi Francesco Cirafici, Alessandro Chiappetta, Marta La Licata, Nicola Maranesi, Clemente Volpini Con Serena Scorzoni Regia Graziano Conversano Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 4:40:00 2026-05-25 05:40:00 Europe/Rome Insieme Un programma di Rai Cultura, condotto da Serena Scorzoni, per raccontare e narrare le storie dell'Italia che ce l'ha fatta.. - Ddi Francesco Cirafici, Alessandro Chiappetta, Marta La Licata, Nicola Maranesi, Clemente Volpini Con Serena Scorzoni Regia Graziano Conversano Produttore esecutivo Roberta Sangermano. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 5:40:00 2026-05-25 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 24 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 24 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Passato e Presente Rocco Chinnici l'alba del Pool antimafia - Nel dicembre del 1979, il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo. Cosa Nostra, con l - a scalata al vertice da parte dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano, ha assunto una struttura sempre più accentrata. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura con i proventi del traffico di droga. Gli omicidi di Boris Giuliano, cesare terranova e Lenin Mancuso, segnano un punto di svolta nella lotta alla mafia. Da un'intuizione del giudice Rocco Chinnici, nasce l'idea di formare un gruppo di magistrati dedicato alla lotta alla mafia. Uno strumento di grande efficacia che evolverà nel cosiddetto Pool antimafia di cui faranno parte tra gli altri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il giudice Chinnici pagherà con la vita il suo impegno contro Cosa Nostra: verrà ucciso da un'autobomba il 29 luglio 1983. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio prof. Vittorio Coco Con la partecipazione di Samuel Boscarello Regia di Davide Frasnelli Produttori Esecutivi Novella de Gaetano Vitilde D'Onofrio.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 6:00:00 2026-05-25 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Passato e Presente Rocco Chinnici l'alba del Pool antimafia - Nel dicembre del 1979, il giudice Rocco Chinnici assume l'incarico di capo dell'ufficio istruzione del tribunale di Palermo. Cosa Nostra, con l - a scalata al vertice da parte dei Corleonesi guidati da Totò Riina e Bernardo Provenzano, ha assunto una struttura sempre più accentrata. Il suo volume d'affari è cresciuto a dismisura con i proventi del traffico di droga. Gli omicidi di Boris Giuliano, cesare terranova e Lenin Mancuso, segnano un punto di svolta nella lotta alla mafia. Da un'intuizione del giudice Rocco Chinnici, nasce l'idea di formare un gruppo di magistrati dedicato alla lotta alla mafia. Uno strumento di grande efficacia che evolverà nel cosiddetto Pool antimafia di cui faranno parte tra gli altri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il giudice Chinnici pagherà con la vita il suo impegno contro Cosa Nostra: verrà ucciso da un'autobomba il 29 luglio 1983. - Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Ospite in studio prof. Vittorio Coco Con la partecipazione di Samuel Boscarello Regia di Davide Frasnelli Produttori Esecutivi Novella de Gaetano Vitilde D'Onofrio. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Un mondo diviso

Un mondo diviso - Resistere a tutti i costi (pt3) - Sono i mesi terribili della battaglia di Leningrado e della strenua resistenza sovietica. Mentre Krusciov si ritrova a prendere delle decisioni difficil - i l'ingegnere Von Braun lavora a delle nuove armi letali. Nel frattempo, un giovane nero di 17 anni, si arruola nell'esercito francese dove sperimenterà in prima persona il significato della parola razzismo - Introduce la puntata il professor Gastone Breccia.
Aggiungi al Calendario 2026-05-25 6:40:00 2026-05-25 07:35:00 Europe/Rome Un mondo diviso Un mondo diviso - Resistere a tutti i costi (pt3) - Sono i mesi terribili della battaglia di Leningrado e della strenua resistenza sovietica. Mentre Krusciov si ritrova a prendere delle decisioni difficil - i l'ingegnere Von Braun lavora a delle nuove armi letali. Nel frattempo, un giovane nero di 17 anni, si arruola nell'esercito francese dove sperimenterà in prima persona il significato della parola razzismo - Introduce la puntata il professor Gastone Breccia. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno