Rai Storia

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06:40
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E6 ║ Aosta, città di Augusto ║ Italia ║ 2026
Aosta, 2050 anni di storia. Fondata nel 25 a.C. per volontà dell'imperatore Augusto, la città nasce come colonia romana con un obiettivo preciso: romanizzare una regione strategica, abitata dai fieri Salassi. Nata come avamposto militare, Augusta Praetoria si è trasformata nel tempo in una delle città romane meglio conservate dell'arco alpino. Oggi, a 2050 anni dalla sua fondazione, la piccola Roma delle Alpi è ancora una città profondamente romana. I resti delle sue mura, l'arco di Augusto, il teatro, la porta Praetoria sono testimonianze straordinarie che convivono armoniosamente con il tessuto urbano moderno. Ma la storia di Aosta non comincia con Roma. In occasione di questo importante anniversario, riscopriamo le radici più antiche della città, che affondano nel cuore del Neolitico. Molto prima dell'arrivo dei legionari, comunità megalitiche abitavano già questa valle, lasciando tracce indelebili della loro presenza: monumenti, incisioni, luoghi sacri che ancora oggi parlano di riti, di vita quotidiana e di un legame profondo con il territorio. Aosta, 2050 anni di storia. Fondata nel 25 a.C. per volontà dell'imperatore Augusto, la città nasce come colonia romana con un obiettivo preciso: romanizzare una regione strategica, abitata dai fieri Salassi. Nata come avamposto militare, Augusta Praetoria si è trasformata nel tempo in una delle città romane meglio conservate dell'arco alpino. Oggi, a 2050 anni dalla sua fondazione, la piccola Roma delle Alpi è ancora una città profondamente romana. I resti delle sue mura, l'arco di Augusto, il teatro, la porta Praetoria sono testimonianze straordinarie che convivono armoniosamente con il tessuto urbano moderno. Ma la storia di Aosta non comincia con Roma. In occasione di questo importante anniversario, riscopriamo le radici più antiche della città, che affondano nel cuore del Neolitico. Molto prima dell'arrivo dei legionari, comunità megalitiche abitavano già questa valle, lasciando tracce indelebili della loro presenza: monumenti, incisioni, luoghi sacri che ancora oggi parlano di riti, di vita quotidiana e di un legame profondo con il territorio.
07:30
Mare Nostrum
Gela ║ 2019
Gela, ovvero la città degli sbarchi. Le vicende di questo centro della costa meridionale della Sicilia si possono leggere nella storia delle navi che qui sono sbarcate. Un luogo raccontato nel nuovo appuntamento con "Mare Nostrum", di Eugenio Farioli Vecchioli, regia Federico Cataldi, in onda su Rai Storia. Sulle sue spiagge è spesso passata la Storia. Quella dei coloni di Rodi e di Creti che nel VII secolo a.C. hanno scelto questo posto per fondare una delle più influenti e ricche città della Sicilia. Quella delle truppe alleate, che proprio dalle spiagge gelesi hanno iniziato, nell'estate del 1943, la liberazione dell'Europa dal nazifascismo. Fino alle grandi piattaforme petrolifere che alle fine degli anni '50 hanno fatto la loro comparsa nel mare di Gela, trasformando un centro agricolo e turistico in una grande città industriale. "Mare Nostrum" disegna il ritratto di questa estrema periferia del sud Italia, apparentemente marginale, ma centrale per comprendere molto delle vicende antiche e recenti del nostro paese.
08:25
Il giorno e la storia
29 luglio 2026 ║ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 29 luglio 2026.
08:50
Passato e Presente
Tiziano Terzani, il reporter che cercava l’assoluto ║ Italia ║ 2025
Sulla sua lapide ha fatto scrivere semplicemente 'viaggiatore'. Ma il fiorentino Tiziano Terzani (1938-2004), di professione giornalista e scrittore, è stato molto di più. I suoi reportage sono entrati nella storia del giornalismo. Dall'apartheid in Sudafrica, alle guerre nel Sud-est asiatico, dalla Cina maoista, alla corsa giapponese verso la modernità, dal crollo dell'Unione Sovietica, agli attentati dell'11 settembre. Le sue parole gli hanno spesso fruttato le ire del potere e l'ammirazione dei lettori, colpiti dalla profondità del suo sguardo sul mondo e dalla sua onestà intellettuale. Perfino quando, nell'ultima fase della sua vita, colpito da un tumore, dalla guerra e la politica è passato a scrivere di morte e di spiritualità. 22 anni dopo la sua morte, la sua voce di pace è oggi perfino più attuale. A "Passato e Presente", in studio con Paolo Mieli lo storico Franco Cardini, che lo conobbe da vicino. Sulla sua lapide ha fatto scrivere semplicemente 'viaggiatore'. Ma il fiorentino Tiziano Terzani (1938-2004), di professione giornalista e scrittore, è stato molto di più. I suoi reportage sono entrati nella storia del giornalismo. Dall'apartheid in Sudafrica, alle guerre nel Sud-est asiatico, dalla Cina maoista, alla corsa giapponese verso la modernità, dal crollo dell'Unione Sovietica, agli attentati dell'11 settembre. Le sue parole gli hanno spesso fruttato le ire del potere e l'ammirazione dei lettori, colpiti dalla profondità del suo sguardo sul mondo e dalla sua onestà intellettuale. Perfino quando, nell'ultima fase della sua vita, colpito da un tumore, dalla guerra e la politica è passato a scrivere di morte e di spiritualità. 22 anni dopo la sua morte, la sua voce di pace è oggi perfino più attuale. A "Passato e Presente Davide Frasnelli Tiziano Terzani.
09:25
Un'epoca nuova
E5 ║ Cattolici tra Chiesa e Scudo crociato ║ Italia ║ 2025
Dietro la straordinaria vittoria della Democrazia Cristiana del 18 aprile 1948, c'è l'impegno di un mondo cattolico, apparentemente unitario, ma in realtà diviso da visioni di società, progetti di riforma e assetti istituzionali molto di versi tra loro. Sono profondamente diversi i vecchi leader del partito popolare e quelli delle nuove generazioni che si rifanno alla figura carismatica di Giuseppe Dossetti; così come i così detti gruppi intellettuali, i laureati di Azione Cattolica e quelli che si rifanno alla Università Cattolica di padre Gemelli; sono in aperta contrapposizione i progetti clerico moderati che fanno capo a Lugi Gedda, uomo di fiducia di Pio XII e alcune figure di sacerdoti che animano il movimento cattolico nell'immediato dopoguerra, da Don Primo Mazzolari, a Padre Turoldo, da Camillo De Piaz a don Zeno Saltini, da Ernesto Balducci a padre Turoldo. Eppure, malgrado le differenze, seppero far sintesi, consentendo la rinascita democratica del paese, devastato dalla dittatura fascista e dal secondo conflitto mondiale. Dietro la straordinaria vittoria della Democrazia Cristiana del 18 aprile 1948, c'è l'impegno di un mondo cattolico, apparentemente unitario, ma in realtà diviso da visioni di società, progetti di riforma e assetti istituzionali molto di versi tra loro. Sono profondamente diversi i vecchi leader del partito popolare e quelli delle nuove generazioni che si rifanno alla figura carismatica di Giuseppe Dossetti; così come i così detti gruppi intellettuali, i laureati di Azione Cattolica e quelli che si rifanno alla Università Cattolica di padre Gemelli; sono in aperta contrapposizione i progetti clerico moderati che fanno capo a Lugi Gedda, uomo di fiducia di Pio XII e alcune figure di sacerdoti che animano il movimento cattolico nell'immediato dopoguerra, da Don Primo Mazzolari, a Padre Turoldo, da Camillo De Piaz a don Zeno Saltini, da Ernesto Balducci a padre Turoldo. Eppure, malgrado le differenze, seppero far sintesi, consentendo la rinascita democratica del paese, devastato dalla dittatura fascista e dal secondo conflitto mondiale. Leonardo Sicurello.
10:20
Che magnifica impresa
S2025 ║ Italia nel restauro ║ Approfondimento ║ Italia ║ 2024
Oggi a Che Magnifica Impresa raccontiamo la storia e le sfide del restauro in Italia: un'avventura e una missione con un obiettivo preciso: curare, tramandare e difendere il nostro patrimonio artistico e culturale, dalle ferite del tempo e dalle calamità. Dalle botteghe rinascimentali ai grandi cantieri contemporanei, il restauro racconta il talento di un Paese capace di trasformare la cura della bellezza in impresa, in ricerca, in innovazione. È una storia di visioni e di contrasti: da John Ruskin a Camillo Boito, da Cavalcaselle a Cesare Brandi, fino alla nascita nel 1939 dell'Istituto Centrale del Restauro, laboratorio d'eccellenza e scuola di formazione tra le più prestigiose al mondo. Tra emergenze e nuove tecnologie — vedremo quelle impiegate nei laboratori della Venaria Reale — l'Italia continua a guidare il cammino della conservazione, grazie alle sue imprese e ai suoi restauratori, tra i più preparati a livello internazionale. Come Carlo Blasi, unico straniero presente nel gruppo francese che ha guidato i lavori per il restauro di Notre-Dame dopo l'incendio del 2019, che racconta a Magnifica Impresa la sua esperienza. Il racconto delle vicende del restauro, tra storia, arte e bellezza, si conclude tra i capolavori della Galleria Borghese. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio la storica del restauro Renata Picone, l'architetto e restauratore Antonio Forcellino, il direttore dell'Istituto Centrale del Restauro, Luigi Oliva e la direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti. Oggi a Che Magnifica Impresa raccontiamo la storia e le sfide del restauro in Italia: un'avventura e una missione con un obiettivo preciso: curare, tramandare e difendere il nostro patrimonio artistico e culturale, dalle ferite del tempo e dalle calamità. Dalle botteghe rinascimentali ai grandi cantieri contemporanei, il restauro racconta il talento di un Paese capace di trasformare la cura della bellezza in impresa, in ricerca, in innovazione. È una storia di visioni e di contrasti: da John Ruskin a Camillo Boito, da Cavalcaselle a Cesare Brandi, fino alla nascita nel 1939 dell'Istituto Centrale del Restauro, laboratorio d'eccellenza e scuola di formazione tra le più prestigiose al mondo. Tra emergenze e nuove tecnologie — vedremo quelle impiegate nei laboratori della Venaria Reale — l'Italia continua a guidare il cammino della conservazione, grazie alle sue imprese e ai suoi restauratori, tra i più preparati a livello internazionale. Come Carlo Blasi, unico straniero presente nel gruppo francese che ha guidato i lavori per il restauro di Notre-Dame dopo l'incendio del 2019, che racconta a Magnifica Impresa la sua esperienza. Il racconto delle vicende del restauro, tra storia, arte e bellezza, si conclude tra i capolavori della Galleria Borghese. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio la storica del restauro Renata Picone, l'architetto e restauratore Antonio Forcellino, il direttore dell'Istituto Centrale del Restauro, Luigi Oliva e la direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti.
11:15
Athanasius Kircher, l'uomo che sapeva tutto
2019
Astronomo, letterato, matematico, egittologo, geologo, ottico, poliglotta. Il gesuita Athanasius Kircher incarna in un'unica persona tutto il sapere enciclopedico del suo tempo.
11:40
Il giorno e la storia
29 luglio 2026 ║ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 29 luglio 2026.
12:00
La straordinaria storia dell'Italia
A lancia e spada contro il Barbarossa ║ 2019
La condizione delle città italiane durante l'impero di Federico Barbarossa.
13:00
C'è musica e musica
Nuovo mondo ║ Musica ║ Italia ║ 1972
Prosegue il percorso nella musica contemporanea, da quella americana, raccontata da Leonard Bernstein, Aaron Copland, John Cage, Lukas Foss, Elliott Carter e Milton Babbitt a quella europea, commentata da Pierre Boulez, fino ad arrivare alle vere "nuove frontiere" della musica elettronica e prodotta attraverso i computer. Prosegue il percorso nella musica contemporanea, da quella americana, raccontata da Leonard Bernstein, Aaron Copland, John Cage, Lukas Foss, Elliott Carter e Milton Babbitt a quella europea, commentata da Pierre Boulez, fino ad arrivare alle vere "nuove frontiere" della musica elettronica e prodotta attraverso i computer. Gianfranco Mingozzi.
13:45
Come Eravamo - Giovani
Come eravamo. Giovani pt. 12 ║ 2019
Giovani, moda, canzoni e cronaca negli sessanta, quando gli italiani abbandonano le piazze e ricercano 'l'evasione.
14:00
Il giorno e la storia
29 luglio 2026 ║ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 29 luglio 2026.
14:20
Passato e Presente
Tiziano Terzani, il reporter che cercava l’assoluto ║ Italia ║ 2025
Sulla sua lapide ha fatto scrivere semplicemente 'viaggiatore'. Ma il fiorentino Tiziano Terzani (1938-2004), di professione giornalista e scrittore, è stato molto di più. I suoi reportage sono entrati nella storia del giornalismo. Dall'apartheid in Sudafrica, alle guerre nel Sud-est asiatico, dalla Cina maoista, alla corsa giapponese verso la modernità, dal crollo dell'Unione Sovietica, agli attentati dell'11 settembre. Le sue parole gli hanno spesso fruttato le ire del potere e l'ammirazione dei lettori, colpiti dalla profondità del suo sguardo sul mondo e dalla sua onestà intellettuale. Perfino quando, nell'ultima fase della sua vita, colpito da un tumore, dalla guerra e la politica è passato a scrivere di morte e di spiritualità. 22 anni dopo la sua morte, la sua voce di pace è oggi perfino più attuale. A "Passato e Presente", in studio con Paolo Mieli lo storico Franco Cardini, che lo conobbe da vicino. Sulla sua lapide ha fatto scrivere semplicemente 'viaggiatore'. Ma il fiorentino Tiziano Terzani (1938-2004), di professione giornalista e scrittore, è stato molto di più. I suoi reportage sono entrati nella storia del giornalismo. Dall'apartheid in Sudafrica, alle guerre nel Sud-est asiatico, dalla Cina maoista, alla corsa giapponese verso la modernità, dal crollo dell'Unione Sovietica, agli attentati dell'11 settembre. Le sue parole gli hanno spesso fruttato le ire del potere e l'ammirazione dei lettori, colpiti dalla profondità del suo sguardo sul mondo e dalla sua onestà intellettuale. Perfino quando, nell'ultima fase della sua vita, colpito da un tumore, dalla guerra e la politica è passato a scrivere di morte e di spiritualità. 22 anni dopo la sua morte, la sua voce di pace è oggi perfino più attuale. A "Passato e Presente Davide Frasnelli Tiziano Terzani.
15:00
Fellini. Io sono un clown
S2024 ║ 2019
Un documentario di Marco Spagnoli che ricostruisce le vicende con cui il regista Federico Fellini incontra il mondo della televisione alla fine degli anni Sessanta. L'occasione gli viene offerta dal giovanissimo produttore Peter Goldfarb, intervistato nel documentario, che nel 1967 convince il regista riminese a lavorare per la prima volta per la televisione americana. Nasce così il "finto" docufilm A Director's Notebook (Block-notes di un regista, 1969), prodotto per la NBC, dove il Maestro mostra per la prima volta il "circo del cinema felliniano nel suo farsi", un backstage che in realtà è una vera e propria messa in scena che simula la spontaneità di vere riprese documentarie. Il racconto è arricchito da foto e materiali provenienti dal film I clown dello stesso Fellini. Con l'introduzione dello storico Ermanno Taviani.
15:55
Nel nome del padre. Il caso Cirillo
Uomini & Società ║ Italia ║ 2024
Il 27 aprile 1981 viene rapito da un commando di cinque uomini Ciro Cirillo, ex presidente della Regione Campania e assessore democristiano. Il rapimento avviene nel garage della sua casa a Torre del Greco ad appena 36 mesi dall'assassinio del presidente DC, Aldo Moro. Agli occhi delle Brigate Rosse Cirillo è "l'uomo della ricostruzione", ovvero il principale responsabile degli appalti e dei progetti che dovrebbero risollevare Napoli e la Campania dalla devastazione post terremoto del 23 novembre 1980. Il 27 aprile 1981 viene rapito da un commando di cinque uomini Ciro Cirillo, ex presidente della Regione Campania e assessore democristiano. Il rapimento avviene nel garage della sua casa a Torre del Greco ad appena 36 mesi dall'assassinio del presidente DC, Aldo Moro. Agli occhi delle Brigate Rosse Cirillo è "l'uomo della ricostruzione Edgardo Pistone.
16:50
Padre Dall'Oglio
Uomini & Società ║ Italia ║ 2024
Paolo è un giovane borghese che cerca una vita alternativa al consumismo. Nel 1975 diventa gesuita e decide di dedicarsi al dialogo con i Musulmani, studiando arabo a Beirut e Damasco. Nel 1982 scopre il monastero abbandonato di Deir Mar Musa e ne rimane folgorato. Paolo è un giovane borghese che cerca una vita alternativa al consumismo. Nel 1975 diventa gesuita e decide di dedicarsi al dialogo con i Musulmani, studiando arabo a Beirut e Damasco. Nel 1982 scopre il monastero abbandonato di Deir Mar Musa e ne rimane folgorato. Fabio Segatori.
17:45
Controvacanza
S1976E4 ║ Quarta puntata ║ 2019
Le vacanze degli italiani negli anni '70.
18:40
RaiNews
2019
18:45
Diario civile
Palermo come Beirut. Storia di Rocco Chinnici ║ Approfondimento ║ 2019
La storia di Palermo è così. Una staffetta continua sul filo della morte, un testimone passato di mano in mano, nel corso degli anni più duri. Un funerale dietro l'altro, a chiedersi continuamente chi sarà la prossima vittima. È successo anche nel 1983, quando un'autobomba esplosa sotto la sua casa di Palermo uccise il giudice Rocco Chinnici, l'ideatore del pool antimafia, nella prima strage mafiosa di stampo terroristico. Col magistrato, rimasero uccisi il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l'appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. Uomo schivo e gentile, magistrato determinato e rigoroso, Chinnici ha attraversato la storia della Sicilia, occupandosi della strage di viale Lazio e diventando Consigliere Istruttore nel 1979, dopo la morte di Cesare Terranova. Fu lui a scegliere Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come uomini di punta del suo pool di magistrati e ha indirizzarli nel metodo investigativo che avrebbe portato all'istruttoria del maxiprocesso, nel 1985. Il racconto della vita di Chinnici si intreccia così agli anni più duri di Palermo, e incontra gli uomini dello Stato che sono caduti per combattere la mafia, uno dopo l'altro, da Emanuele Basile a Pio La Torre, da Carlo Alberto Dalla Chiesa a Gaetano Costa, da Boris Giuliano a Cesare Terranova. A ricordare il giudice Chinnici, insieme alle sue interviste e le immagini di repertorio, le testimonianze della figlia Caterina Chinnici, anche lei magistrato, dell'ex Genarale dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, e dello storico Salvatore Lupo. La storia di Palermo è così. Una staffetta continua sul filo della morte, un testimone passato di mano in mano, nel corso degli anni più duri. Un funerale dietro l'altro, a chiedersi continuamente chi sarà la prossima vittima. È successo anche nel 1983, quando un'autobomba esplosa sotto la sua casa di Palermo uccise il giudice Rocco Chinnici, l'ideatore del pool antimafia, nella prima strage mafiosa di stampo terroristico. Col magistrato, rimasero uccisi il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l'appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. Uomo schivo e gentile, magistrato determinato e rigoroso, Chinnici ha attraversato la storia della Sicilia, occupandosi della strage di viale Lazio e diventando Consigliere Istruttore nel 1979, dopo la morte di Cesare Terranova. Fu lui a scegliere Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come uomini di punta del suo pool di magistrati e ha indirizzarli nel metodo investigativo che avrebbe portato all'istruttoria del maxiprocesso, nel 1985. Il racconto della vita di Chinnici si intreccia così agli anni più duri di Palermo, e incontra gli uomini dello Stato che sono caduti per combattere la mafia, uno dopo l'altro, da Emanuele Basile a Pio La Torre, da Carlo Alberto Dalla Chiesa a Gaetano Costa, da Boris Giuliano a Cesare Terranova. A ricordare il giudice Chinnici, insieme alle sue interviste e le immagini di repertorio, le testimonianze della figlia Caterina Chinnici, anche lei magistrato, dell'ex Genarale dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, e dello storico Salvatore Lupo.
19:35
Genio e sregolatezza
S2019E3 ║ Gli anni '80 ║ 2019
La serie ripercorre gli eventi salienti che hanno caratterizzato la nostra storia negli ultimi cinquant'anni attraverso la narrazione dell'arte italiana contemporanea.
20:05
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E38 ║ I trulli di Alberobello ║ Italia ║ 2018
I trulli, tipiche abitazioni in pietra calcarea di Alberobello nel sud della Puglia, sono esempi straordinari di edilizia in pietra a secco a lastre, una tecnica risalente all'epoca preistorica e tuttora utilizzata in questa regione. Sebbene i trulli rurali siano sparsi per tutta la Valle d'Itria, la massima concentrazione di esemplari meglio conservati di questa forma architettonica si trova nella cittadina di Alberobello, con più di 1500 strutture nei rioni di Monti e Aja Piccola. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Eva Freré, Fedora Sasso. Edizione a cura di Antonio Masiello. I trulli, tipiche abitazioni in pietra calcarea di Alberobello nel sud della Puglia, sono esempi straordinari di edilizia in pietra a secco a lastre, una tecnica risalente all'epoca preistorica e tuttora utilizzata in questa regione. Sebbene i trulli rurali siano sparsi per tutta la Valle d'Itria, la massima concentrazione di esemplari meglio conservati di questa forma architettonica si trova nella cittadina di Alberobello, con più di 1500 strutture nei rioni di Monti e Aja Piccola. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Regia di Eva Freré, Fedora Sasso. Edizione a cura di Antonio Masiello.
20:10
Il giorno e la storia
29 luglio 2026 ║ 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 29 luglio 2026.
20:35
Passato e Presente
Agatha Christie. Archeologia e delitti ║ Italia ║ 2025
Cosa unisce i romanzi gialli e l'archeologia? La risposta sembra essere tutta nella vita di Agatha Christie. Nel 1930 Agatha, durante un viaggio in Iraq, conosce Max Mallowan, giovane promessa dell'archeologia britannica. Tra i due scatta la scintilla. Dopo pochi mesi dal loro primo incontro si uniscono in matrimonio e iniziano a fare lunghi viaggi in Medio Oriente, trasformando il loro matrimonio in un sodalizio nel quale Agatha affianca con passione il marito nelle sue ricerche. Le ambientazioni esotiche e i personaggi internazionali che incontra le forniscono materiale prezioso per i suoi futuri romanzi polizieschi, aggiungendo profondità e raffinatezza alla sua scrittura. La regina del crimine ha trovato il suo regno. Si estende dai salotti inglesi ai siti archeologici della Mesopotamia. Un regno allo stesso tempo familiare ed esotico, dove il mestiere del detective assomiglia molto a quello di un archeologo. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Massimo Cultraro. Cosa unisce i romanzi gialli e l'archeologia? La risposta sembra essere tutta nella vita di Agatha Christie. Nel 1930 Agatha, durante un viaggio in Iraq, conosce Max Mallowan, giovane promessa dell'archeologia britannica. Tra i due scatta la scintilla. Dopo pochi mesi dal loro primo incontro si uniscono in matrimonio e iniziano a fare lunghi viaggi in Medio Oriente, trasformando il loro matrimonio in un sodalizio nel quale Agatha affianca con passione il marito nelle sue ricerche. Le ambientazioni esotiche e i personaggi internazionali che incontra le forniscono materiale prezioso per i suoi futuri romanzi polizieschi, aggiungendo profondità e raffinatezza alla sua scrittura. La regina del crimine ha trovato il suo regno. Si estende dai salotti inglesi ai siti archeologici della Mesopotamia. Un regno allo stesso tempo familiare ed esotico, dove il mestiere del detective assomiglia molto a quello di un archeologo. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Massimo Cultraro. Davide Frasnelli.
21:10
L'Italia della Repubblica
S2015E9 ║ La nascita del centro-sinistra ║ 2019
Dalla morte di Stalin alla crisi di Cuba, il contesto in cui nasce in Italia il governo del ""centrosinistra organico".
22:05
Io lo so chi siete
Uomini & Società ║ Italia ║ 2020
Il 5 agosto del 1989, il poliziotto Nino Agostino viene brutalmente ucciso a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castelluccio, incinta di due mesi. Vincenzo Agostino, da ormai trentun'anni si batte con forza e determinazione nella richiesta di verità e giustizia sull'uccisione da parte della mafia del proprio figlio e della nuora. Il 5 agosto del 1989, il poliziotto Nino Agostino viene brutalmente ucciso a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castelluccio, incinta di due mesi. Vincenzo Agostino, da ormai trentun'anni si batte con forza e determinazione nella richiesta di verità e giustizia sull'uccisione da parte della mafia del proprio figlio e della nuora. Alessandro Colizzi.
23:10
Solo per amore - Il coraggio di Don Peppe Diana
Uomini & Società ║ Italia ║ 2024
A 30 anni dal suo assassinio, un omaggio al parroco di Casal di Principe, Giuseppe Diana. Rifiutandosi di accettare il sistema malavitoso del clan dei Casalesi, a Natale del 1991 fa leggere in tutte le parrocchie del paese il suo manifesto, "Per amore del mio popolo". Parole contro la violenza e la rassegnazione che gli costeranno la vita. Viene ucciso a colpi di pistola il 19 marzo 1994, mentre celebra la messa del mattino. A 30 anni dal suo assassinio, un omaggio al parroco di Casal di Principe, Giuseppe Diana. Rifiutandosi di accettare il sistema malavitoso del clan dei Casalesi, a Natale del 1991 fa leggere in tutte le parrocchie del paese il suo manifesto, "Per amore del mio popolo". Parole contro la violenza e la rassegnazione che gli costeranno la vita. Viene ucciso a colpi di pistola il 19 marzo 1994, mentre celebra la messa del mattino. Simone Manetti.