Rai Storia Programmi Tv di Oggi 23/02/26



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Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 0:25:00 2026-02-23 00:45:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Davide Frasnelli Adelaide Ristori Carlotta Sorba.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 0:45:00 2026-02-23 01:20:00 Europe/Rome Passato e Presente Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Davide Frasnelli Adelaide Ristori Carlotta Sorba. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Malcolm X

Basata su documenti dell'FBI recentemente declassificati, resoconti di persone vicine a Malcolm X e altri importanti testimoni, questa indagine storica accompagna gli spettatori attraverso gli ultimi 15 mesi di vita di un'icona, Malcolm X.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 1:20:00 2026-02-23 02:20:00 Europe/Rome Malcolm X Basata su documenti dell'FBI recentemente declassificati, resoconti di persone vicine a Malcolm X e altri importanti testimoni, questa indagine storica accompagna gli spettatori attraverso gli ultimi 15 mesi di vita di un'icona, Malcolm X. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





14-18 Grande Guerra 100 anni dopo

L'episodio più importante della Prima Guerra Mondiale si svolge nel terzo anno del conflitto: sul fronte occidentale, nella cittadina di Verdun, lo scontro tra l'esercito francese e quello tedesco sarà decisivo per le sorti finali della guerra. Il 1916 è l'anno delle grandi illusioni, illusioni di una vittoria decisiva e della fine del conflitto. La conseguenza è una folle escalation di massacri e battaglie violentissime. La ''guerra totale'' è diventata realtà e il campo di battaglia di Verdun per dieci mesi sarà un buco nero che divorerà soldati, armi, trincee e animali, un vero e proprio inferno a cielo aperto. Proprio a Verdun, più che altrove, va in scena l'apocalisse della guerra nuova: 4 milioni di soldati coinvolti, oltre 700.000 morti. L'episodio più importante della Prima Guerra Mondiale si svolge nel terzo anno del conflitto: sul fronte occidentale, nella cittadina di Verdun, lo scontro tra l'esercito francese e quello tedesco sarà decisivo per le sorti finali della guerra. Il 1916 è l'anno delle grandi illusioni, illusioni di una vittoria decisiva e della fine del conflitto. La conseguenza è una folle escalation di massacri e battaglie violentissime. La ''guerra totale'' è diventata realtà e il campo di battaglia di Verdun per dieci mesi sarà un buco nero che divorerà soldati, armi, trincee e animali, un vero e proprio inferno a cielo aperto. Proprio a Verdun, più che altrove, va in scena l'apocalisse della guerra nuova: 4 milioni di soldati coinvolti, oltre 700.000 morti.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 2:20:00 2026-02-23 03:15:00 Europe/Rome 14-18 Grande Guerra 100 anni dopo L'episodio più importante della Prima Guerra Mondiale si svolge nel terzo anno del conflitto: sul fronte occidentale, nella cittadina di Verdun, lo scontro tra l'esercito francese e quello tedesco sarà decisivo per le sorti finali della guerra. Il 1916 è l'anno delle grandi illusioni, illusioni di una vittoria decisiva e della fine del conflitto. La conseguenza è una folle escalation di massacri e battaglie violentissime. La ''guerra totale'' è diventata realtà e il campo di battaglia di Verdun per dieci mesi sarà un buco nero che divorerà soldati, armi, trincee e animali, un vero e proprio inferno a cielo aperto. Proprio a Verdun, più che altrove, va in scena l'apocalisse della guerra nuova: 4 milioni di soldati coinvolti, oltre 700.000 morti. L'episodio più importante della Prima Guerra Mondiale si svolge nel terzo anno del conflitto: sul fronte occidentale, nella cittadina di Verdun, lo scontro tra l'esercito francese e quello tedesco sarà decisivo per le sorti finali della guerra. Il 1916 è l'anno delle grandi illusioni, illusioni di una vittoria decisiva e della fine del conflitto. La conseguenza è una folle escalation di massacri e battaglie violentissime. La ''guerra totale'' è diventata realtà e il campo di battaglia di Verdun per dieci mesi sarà un buco nero che divorerà soldati, armi, trincee e animali, un vero e proprio inferno a cielo aperto. Proprio a Verdun, più che altrove, va in scena l'apocalisse della guerra nuova: 4 milioni di soldati coinvolti, oltre 700.000 morti. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'età del ferro

"L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 3:15:00 2026-02-23 04:05:00 Europe/Rome L'età del ferro "L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Questo Secolo: 1943 e dintorni

La settima puntata è dedicata ai momenti cruciali della Resistenza in Italia, alla quale prese parte lo stesso Biagi. Il giornalista intervista Giovanni Pesce sulla sua esperienza di partigiano, per poi rievocare il Processo di Verona e i giorni della Repubblica di Salò insieme ai colleghi Alessandro Minardi e Guido Vergani, nonché con la sorella di Claretta Petacci, Myriam. La settima puntata è dedicata ai momenti cruciali della Resistenza in Italia, alla quale prese parte lo stesso Biagi. Il giornalista intervista Giovanni Pesce sulla sua esperienza di partigiano, per poi rievocare il Processo di Verona e i giorni della Repubblica di Salò insieme ai colleghi Alessandro Minardi e Guido Vergani, nonché con la sorella di Claretta Petacci, Myriam. Luciano Arancio.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 4:05:00 2026-02-23 04:50:00 Europe/Rome Questo Secolo: 1943 e dintorni La settima puntata è dedicata ai momenti cruciali della Resistenza in Italia, alla quale prese parte lo stesso Biagi. Il giornalista intervista Giovanni Pesce sulla sua esperienza di partigiano, per poi rievocare il Processo di Verona e i giorni della Repubblica di Salò insieme ai colleghi Alessandro Minardi e Guido Vergani, nonché con la sorella di Claretta Petacci, Myriam. La settima puntata è dedicata ai momenti cruciali della Resistenza in Italia, alla quale prese parte lo stesso Biagi. Il giornalista intervista Giovanni Pesce sulla sua esperienza di partigiano, per poi rievocare il Processo di Verona e i giorni della Repubblica di Salò insieme ai colleghi Alessandro Minardi e Guido Vergani, nonché con la sorella di Claretta Petacci, Myriam. Luciano Arancio. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Sipario catodico Luca Ronconi, ritratto del regista da grande

Sipario catodico Luca Ronconi, ritratto del regista da grande - Un'intervista esclusiva realizzata da Franco Marcoaldi a Luca Ronconi. Il celebre regista teatrale, all'interno della sua casa in Umbria, si - confessa con fare professionale fino a spingersi delicatamente nei ricordi legati al periodo della giovinezza e nei temi più profondi e difficili dell'esistenza di un uomo. - di Franco Marcoaldi (2013), regia di Ariella Beddini.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 4:50:00 2026-02-23 05:40:00 Europe/Rome Sipario catodico Luca Ronconi, ritratto del regista da grande Sipario catodico Luca Ronconi, ritratto del regista da grande - Un'intervista esclusiva realizzata da Franco Marcoaldi a Luca Ronconi. Il celebre regista teatrale, all'interno della sua casa in Umbria, si - confessa con fare professionale fino a spingersi delicatamente nei ricordi legati al periodo della giovinezza e nei temi più profondi e difficili dell'esistenza di un uomo. - di Franco Marcoaldi (2013), regia di Ariella Beddini. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 5:40:00 2026-02-23 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Davide Frasnelli Adelaide Ristori Carlotta Sorba.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 6:00:00 2026-02-23 06:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Davide Frasnelli Adelaide Ristori Carlotta Sorba. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Le Ragazze

La prima puntata è dedicata a una ragazza degli anni '40: la partigiana Sandra Gilardelli. Sandra nasce cento anni fa a Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano viene bombardata e la sua famiglia è costretta a sfollare a Pian Nava, sul Lago Maggiore. È qui che Sandra sperimenta il valore degli insegnamenti del padre quando, giovanissima, non esita a unirsi ai partigiani che combattono sulle montagne del Verbano, spinta dall'ardore di fare qualcosa di utile per la liberazione dal nazifascismo. Nel suo anno e mezzo di Resistenza come staffetta partigiana Sandra rischia la vita più di una volta, soprattutto durante i rastrellamenti. Ma a sostenerla sarà sempre l'ideale della libertà. Tra i compagni partigiani conosce il suo futuro marito, Michele Fiore, nome di battaglia "Tenente Mosca". Si innamora di lui sin da subito, ma il primo bacio avverrà solo nell'estate del '45, a liberazione avvenuta. Rimarranno insieme per 65 anni fino alla morte di lui. Per Sandra, che ancora oggi trasmette nelle scuole ai più giovani la memoria della Resistenza, il 25 Aprile è qualcosa di più di un giorno di festa: è l'esaltante celebrazione della conquista della libertà e della democrazia. La prima puntata è dedicata a una ragazza degli anni '40: la partigiana Sandra Gilardelli. Sandra nasce cento anni fa a Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano viene bombardata e la sua famiglia è costretta a sfollare a Pian Nava, sul Lago Maggiore. È qui che Sandra sperimenta il valore degli insegnamenti del padre quando, giovanissima, non esita a unirsi ai partigiani che combattono sulle montagne del Verbano, spinta dall'ardore di fare qualcosa di utile per la liberazione dal nazifascismo. Nel suo anno e mezzo di Resistenza come staffetta partigiana Sandra rischia la vita più di una volta, soprattutto durante i rastrellamenti. Ma a sostenerla sarà sempre l'ideale della libertà. Tra i compagni partigiani conosce il suo futuro marito, Michele Fiore, nome di battaglia "Tenente Mosca". Si innamora di lui sin da subito, ma il primo bacio avverrà solo nell'estate del '45, a liberazione avvenuta. Rimarranno insieme per 65 anni fino alla morte di lui. Per Sandra, che ancora oggi trasmette nelle scuole ai più giovani la memoria della Resistenza, il 25 Aprile è qualcosa di più di un giorno di festa: è l'esaltante celebrazione della conquista della libertà e della democrazia. Riccardo Mastropietro, Marcello Orlando.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 6:35:00 2026-02-23 08:35:00 Europe/Rome Le Ragazze La prima puntata è dedicata a una ragazza degli anni '40: la partigiana Sandra Gilardelli. Sandra nasce cento anni fa a Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano viene bombardata e la sua famiglia è costretta a sfollare a Pian Nava, sul Lago Maggiore. È qui che Sandra sperimenta il valore degli insegnamenti del padre quando, giovanissima, non esita a unirsi ai partigiani che combattono sulle montagne del Verbano, spinta dall'ardore di fare qualcosa di utile per la liberazione dal nazifascismo. Nel suo anno e mezzo di Resistenza come staffetta partigiana Sandra rischia la vita più di una volta, soprattutto durante i rastrellamenti. Ma a sostenerla sarà sempre l'ideale della libertà. Tra i compagni partigiani conosce il suo futuro marito, Michele Fiore, nome di battaglia "Tenente Mosca". Si innamora di lui sin da subito, ma il primo bacio avverrà solo nell'estate del '45, a liberazione avvenuta. Rimarranno insieme per 65 anni fino alla morte di lui. Per Sandra, che ancora oggi trasmette nelle scuole ai più giovani la memoria della Resistenza, il 25 Aprile è qualcosa di più di un giorno di festa: è l'esaltante celebrazione della conquista della libertà e della democrazia. La prima puntata è dedicata a una ragazza degli anni '40: la partigiana Sandra Gilardelli. Sandra nasce cento anni fa a Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano viene bombardata e la sua famiglia è costretta a sfollare a Pian Nava, sul Lago Maggiore. È qui che Sandra sperimenta il valore degli insegnamenti del padre quando, giovanissima, non esita a unirsi ai partigiani che combattono sulle montagne del Verbano, spinta dall'ardore di fare qualcosa di utile per la liberazione dal nazifascismo. Nel suo anno e mezzo di Resistenza come staffetta partigiana Sandra rischia la vita più di una volta, soprattutto durante i rastrellamenti. Ma a sostenerla sarà sempre l'ideale della libertà. Tra i compagni partigiani conosce il suo futuro marito, Michele Fiore, nome di battaglia "Tenente Mosca". Si innamora di lui sin da subito, ma il primo bacio avverrà solo nell'estate del '45, a liberazione avvenuta. Rimarranno insieme per 65 anni fino alla morte di lui. Per Sandra, che ancora oggi trasmette nelle scuole ai più giovani la memoria della Resistenza, il 25 Aprile è qualcosa di più di un giorno di festa: è l'esaltante celebrazione della conquista della libertà e della democrazia. Riccardo Mastropietro, Marcello Orlando. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 8:35:00 2026-02-23 08:55:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Scritto letto detto

Scritto, letto, detto: Filippo Sala - Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Il saggista Filippo Sala ripercorre gli ultimi quarant'anni, attraverso i versi - , le note e l'arte di Zucchero Sugar Fornaciari. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 8:55:00 2026-02-23 09:05:00 Europe/Rome Scritto letto detto Scritto, letto, detto: Filippo Sala - Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Il saggista Filippo Sala ripercorre gli ultimi quarant'anni, attraverso i versi - , le note e l'arte di Zucchero Sugar Fornaciari. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Davide Frasnelli Adelaide Ristori Carlotta Sorba.
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Ritratto di Andy Warhol

Un ritratto di Andy Warhol (6 agosto 1928 - 22 febbraio 1987), uno dei più grandi geni artistici di tutti i tempi, attraverso una selezione delle sue iinterviste rilasciate alla Rai.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 9:45:00 2026-02-23 10:15:00 Europe/Rome Ritratto di Andy Warhol Un ritratto di Andy Warhol (6 agosto 1928 - 22 febbraio 1987), uno dei più grandi geni artistici di tutti i tempi, attraverso una selezione delle sue iinterviste rilasciate alla Rai. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Digitalife

Documentario (2018) - Come sono cambiate le nostre vite dall'avvento del digitale e di internet.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 10:15:00 2026-02-23 11:35:00 Europe/Rome Digitalife Documentario (2018) - Come sono cambiate le nostre vite dall'avvento del digitale e di internet. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Le serie di RaiCultura.it

Il 13 agosto 1476, per la prima volta il genovese Cristoforo Colombo esce dal Mediterraneo in Atlantico, oltrepassando lo Stretto di Gibilterra. Secondo le cronache il navigatore italiano prende parte ad una piccola spedizione commerciale organizzata a Genova e diretta in Inghilterra. La rotta verso nord-ovest prevede di doppiare l'estremo lembo meridionale del Portogallo. Il convoglio però durante il tragitto viene attaccato da una nave di corsari francesi. Delle cinque navi partite dall'Italia, solo due riescono a superare la battaglia, le altre vengono incendiate e affondate. Colombo riesce a salvarsi e ad essere recuperato insieme agli altri superstiti dai pescatori del villaggio portoghese di Lagos. La vicenda è confermata anche in una lettera che il genovese scrive al re Ferdinando il Cattolico nel 1505: Iddio Nostro Signore miracolosamente mi inviò qui perchè potessi servire Vostra Altezza; dissi miracolosamente perchè andai ad approdare in Portogallo. Una puntata della Storia in breve ricostruisce gli anni della formazione del navigatore genovese e lo sviluppo del suo grande progetto di viaggio. Con la guida della Prof.ssa Annalisa D'ascenzo e il supporto delle Teche Rai. Il 13 agosto 1476, per la prima volta il genovese Cristoforo Colombo esce dal Mediterraneo in Atlantico, oltrepassando lo Stretto di Gibilterra. Secondo le cronache il navigatore italiano prende parte ad una piccola spedizione commerciale organizzata a Genova e diretta in Inghilterra. La rotta verso nord-ovest prevede di doppiare l'estremo lembo meridionale del Portogallo. Il convoglio però durante il tragitto viene attaccato da una nave di corsari francesi. Delle cinque navi partite dall'Italia, solo due riescono a superare la battaglia, le altre vengono incendiate e affondate. Colombo riesce a salvarsi e ad essere recuperato insieme agli altri superstiti dai pescatori del villaggio portoghese di Lagos. La vicenda è confermata anche in una lettera che il genovese scrive al re Ferdinando il Cattolico nel 1505: Iddio Nostro Signore miracolosamente mi inviò qui perchè potessi servire Vostra Altezza; dissi miracolosamente perchè andai ad approdare in Portogallo. Una puntata della Storia in breve ricostruisce gli anni della formazione del navigatore genovese e lo sviluppo del suo grande progetto di viaggio. Con la guida della Prof.ssa Annalisa D'ascenzo e il supporto delle Teche Rai.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 11:35:00 2026-02-23 11:45:00 Europe/Rome Le serie di RaiCultura.it Il 13 agosto 1476, per la prima volta il genovese Cristoforo Colombo esce dal Mediterraneo in Atlantico, oltrepassando lo Stretto di Gibilterra. Secondo le cronache il navigatore italiano prende parte ad una piccola spedizione commerciale organizzata a Genova e diretta in Inghilterra. La rotta verso nord-ovest prevede di doppiare l'estremo lembo meridionale del Portogallo. Il convoglio però durante il tragitto viene attaccato da una nave di corsari francesi. Delle cinque navi partite dall'Italia, solo due riescono a superare la battaglia, le altre vengono incendiate e affondate. Colombo riesce a salvarsi e ad essere recuperato insieme agli altri superstiti dai pescatori del villaggio portoghese di Lagos. La vicenda è confermata anche in una lettera che il genovese scrive al re Ferdinando il Cattolico nel 1505: Iddio Nostro Signore miracolosamente mi inviò qui perchè potessi servire Vostra Altezza; dissi miracolosamente perchè andai ad approdare in Portogallo. Una puntata della Storia in breve ricostruisce gli anni della formazione del navigatore genovese e lo sviluppo del suo grande progetto di viaggio. Con la guida della Prof.ssa Annalisa D'ascenzo e il supporto delle Teche Rai. Il 13 agosto 1476, per la prima volta il genovese Cristoforo Colombo esce dal Mediterraneo in Atlantico, oltrepassando lo Stretto di Gibilterra. Secondo le cronache il navigatore italiano prende parte ad una piccola spedizione commerciale organizzata a Genova e diretta in Inghilterra. La rotta verso nord-ovest prevede di doppiare l'estremo lembo meridionale del Portogallo. Il convoglio però durante il tragitto viene attaccato da una nave di corsari francesi. Delle cinque navi partite dall'Italia, solo due riescono a superare la battaglia, le altre vengono incendiate e affondate. Colombo riesce a salvarsi e ad essere recuperato insieme agli altri superstiti dai pescatori del villaggio portoghese di Lagos. La vicenda è confermata anche in una lettera che il genovese scrive al re Ferdinando il Cattolico nel 1505: Iddio Nostro Signore miracolosamente mi inviò qui perchè potessi servire Vostra Altezza; dissi miracolosamente perchè andai ad approdare in Portogallo. Una puntata della Storia in breve ricostruisce gli anni della formazione del navigatore genovese e lo sviluppo del suo grande progetto di viaggio. Con la guida della Prof.ssa Annalisa D'ascenzo e il supporto delle Teche Rai. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 11:45:00 2026-02-23 12:10:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RES

Una inchiesta sui dialetti delle regioni italiane.. - di Virgilio Sabel e Luisa Collodi (1981).
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 12:10:00 2026-02-23 13:05:00 Europe/Rome RES Una inchiesta sui dialetti delle regioni italiane.. - di Virgilio Sabel e Luisa Collodi (1981). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RES

RES Videosera - i campioni della domenica - Inchiesta del 1977 su sportivi professionisti e non. - a cura di F. Bartolini. C. Barbati (1977).
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 13:05:00 2026-02-23 13:55:00 Europe/Rome RES RES Videosera - i campioni della domenica - Inchiesta del 1977 su sportivi professionisti e non. - a cura di F. Bartolini. C. Barbati (1977). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 13:55:00 2026-02-23 14:20:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Davide Frasnelli Adelaide Ristori Carlotta Sorba.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 14:20:00 2026-02-23 15:00:00 Europe/Rome Passato e Presente Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un'attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento. Pioniera di nuove pratiche imprenditoriali, simbolo di mobilità sociale e libertà, scrittrice raffinatissima, osannata da re e regine, ma anche ambasciatrice per Cavour della causa monarchica, portò l'Italia nel mondo e trasformò il palcoscenico in un luogo centrale di costruzione e diffusione del processo nazional-patriottico. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Carlotta Sorba. Davide Frasnelli Adelaide Ristori Carlotta Sorba. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Reduci. Le ultime memorie della Seconda guerra mondiale

Ad ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, una ricerca degli ultimi reduci italiani ha permesso di ripercorrere attraverso i ricordi dei protagonisti le vicende belliche del nostro Paese, dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. Un racconto che, sfidando la labilità della memoria, rievoca alcune tra le più drammatiche battaglie che coinvolsero i soldati italiani, come Nikolajewka ed El Alamein, la tragica ritirata dell'ARMIR, la violenza durante l'occupazione della Jugoslavia e nella Repubblica Sociale Italiana, gli atti di eroismo e di generosità sui diversi fronti di guerra, dalla steppa russa al deserto africano. Un'occasione per ascoltare le testimonianze dei protagonisti che, attraverso le loro ultime parole, compongono uno spietato testamento contro la guerra. Con la partecipazione dello storico Mauro Canali. Ad ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, una ricerca degli ultimi reduci italiani ha permesso di ripercorrere attraverso i ricordi dei protagonisti le vicende belliche del nostro Paese, dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. Un racconto che, sfidando la labilità della memoria, rievoca alcune tra le più drammatiche battaglie che coinvolsero i soldati italiani, come Nikolajewka ed El Alamein, la tragica ritirata dell'ARMIR, la violenza durante l'occupazione della Jugoslavia e nella Repubblica Sociale Italiana, gli atti di eroismo e di generosità sui diversi fronti di guerra, dalla steppa russa al deserto africano. Un'occasione per ascoltare le testimonianze dei protagonisti che, attraverso le loro ultime parole, compongono uno spietato testamento contro la guerra. Con la partecipazione dello storico Mauro Canali. Pasquale D'Aiello.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 15:00:00 2026-02-23 15:55:00 Europe/Rome Reduci. Le ultime memorie della Seconda guerra mondiale Ad ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, una ricerca degli ultimi reduci italiani ha permesso di ripercorrere attraverso i ricordi dei protagonisti le vicende belliche del nostro Paese, dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. Un racconto che, sfidando la labilità della memoria, rievoca alcune tra le più drammatiche battaglie che coinvolsero i soldati italiani, come Nikolajewka ed El Alamein, la tragica ritirata dell'ARMIR, la violenza durante l'occupazione della Jugoslavia e nella Repubblica Sociale Italiana, gli atti di eroismo e di generosità sui diversi fronti di guerra, dalla steppa russa al deserto africano. Un'occasione per ascoltare le testimonianze dei protagonisti che, attraverso le loro ultime parole, compongono uno spietato testamento contro la guerra. Con la partecipazione dello storico Mauro Canali. Ad ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, una ricerca degli ultimi reduci italiani ha permesso di ripercorrere attraverso i ricordi dei protagonisti le vicende belliche del nostro Paese, dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. Un racconto che, sfidando la labilità della memoria, rievoca alcune tra le più drammatiche battaglie che coinvolsero i soldati italiani, come Nikolajewka ed El Alamein, la tragica ritirata dell'ARMIR, la violenza durante l'occupazione della Jugoslavia e nella Repubblica Sociale Italiana, gli atti di eroismo e di generosità sui diversi fronti di guerra, dalla steppa russa al deserto africano. Un'occasione per ascoltare le testimonianze dei protagonisti che, attraverso le loro ultime parole, compongono uno spietato testamento contro la guerra. Con la partecipazione dello storico Mauro Canali. Pasquale D'Aiello. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Le serie di RaiCultura.it

Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza. Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 15:55:00 2026-02-23 16:00:00 Europe/Rome Le serie di RaiCultura.it Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza. Nella storia d'Italia, Milano ha spesso svolto un ruolo fondamentale. Se l'origine è gallica, i primi insediamenti risalgono al 400 a.C., grazie al dominio romano che la città diviene il punto di riferimento di tutto il nord della penisola. Nel 292 è sede imperiale e nel 313 Costantino e Licinio scelgono proprio la città lombarda, per promulgare l'editto di Milano, con cui si sancisce la libertà di culto nell'impero e si ordina la restituzione dei beni confiscati ai cristiani. Con la crisi dell'impero romano d'occidente, Milano vive un periodo di crisi. I longobardi, che conquisteranno la città nel 569, scelgono Pavia come nuova capitale del regno Longobardo. Bisognerà attendere Carlo Magno, per far riacquistare a Milano la sua centralità. Diventerà infatti il crocevia di commerci tra le città del nord Italia e le valli Svizzere. A cavallo tra l'XI e il XII secolo inizia la fase di autogoverno della città e l'istituzione del Comune. A nulla valgono gli sforzi dell'imperatore Federico Barbarossa per riconquistare la città, rovinosamente sconfitto nella battaglia di Legnano del 1176. Emerge sempre più il predomino della famiglia Della Torre, sostituita poi dai Visconti che grazie alle conquiste di Genova e Bologna daranno una caratteristica extra territoriale alla signoria milanese. Ottengono dall'imperatore la carica di vicario imperiale, ma questo non li garantirà da una sollevazione aristocratica e mercantile che aprirà la strada all'avvento della famiglia Sforza. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Storie della TV

Nel 1926 avviene la prima dimostrazione pubblica di un sistema di ripresa e trasmissione televisiva in Italia: è l'inizio di una lunga fase di sperimentazione, interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale, che si concluderà con il fatidico 3 gennaio '54. Con le testimonianze di Romana De Angelis Bertolotti, Alessandro Banfi, Enrico Menduni e Vito Molinari. Di Fabrizio Marini. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. Nel 1926 avviene la prima dimostrazione pubblica di un sistema di ripresa e trasmissione televisiva in Italia: è l'inizio di una lunga fase di sperimentazione, interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale, che si concluderà con il fatidico 3 gennaio '54. Con le testimonianze di Romana De Angelis Bertolotti, Alessandro Banfi, Enrico Menduni e Vito Molinari. Di Fabrizio Marini. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 16:00:00 2026-02-23 16:55:00 Europe/Rome Storie della TV Nel 1926 avviene la prima dimostrazione pubblica di un sistema di ripresa e trasmissione televisiva in Italia: è l'inizio di una lunga fase di sperimentazione, interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale, che si concluderà con il fatidico 3 gennaio '54. Con le testimonianze di Romana De Angelis Bertolotti, Alessandro Banfi, Enrico Menduni e Vito Molinari. Di Fabrizio Marini. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. Nel 1926 avviene la prima dimostrazione pubblica di un sistema di ripresa e trasmissione televisiva in Italia: è l'inizio di una lunga fase di sperimentazione, interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale, che si concluderà con il fatidico 3 gennaio '54. Con le testimonianze di Romana De Angelis Bertolotti, Alessandro Banfi, Enrico Menduni e Vito Molinari. Di Fabrizio Marini. Un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





L'età del ferro

"L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 16:55:00 2026-02-23 17:55:00 Europe/Rome L'età del ferro "L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Ritratto di Andy Warhol

Un ritratto di Andy Warhol (6 agosto 1928 - 22 febbraio 1987), uno dei più grandi geni artistici di tutti i tempi, attraverso una selezione delle sue iinterviste rilasciate alla Rai.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 17:55:00 2026-02-23 18:25:00 Europe/Rome Ritratto di Andy Warhol Un ritratto di Andy Warhol (6 agosto 1928 - 22 febbraio 1987), uno dei più grandi geni artistici di tutti i tempi, attraverso una selezione delle sue iinterviste rilasciate alla Rai. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Questo Secolo: 1943 e dintorni

Nell'ottava puntata Biagi intervista prima Giulio Andreotti sulla vita a Roma nei mesi dell'occupazione tedesca e poi il maestro Gorni Kramer sulla musica che si ascoltava in Italia durante la guerra. Nella seconda parte viene ricostruito l'epico sbarco alleato in Normandia iniziato il 6 giugno 1944, un punto di svolta del conflitto. Nell'ottava puntata Biagi intervista prima Giulio Andreotti sulla vita a Roma nei mesi dell'occupazione tedesca e poi il maestro Gorni Kramer sulla musica che si ascoltava in Italia durante la guerra. Nella seconda parte viene ricostruito l'epico sbarco alleato in Normandia iniziato il 6 giugno 1944, un punto di svolta del conflitto. Luciano Arancio.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 18:25:00 2026-02-23 19:20:00 Europe/Rome Questo Secolo: 1943 e dintorni Nell'ottava puntata Biagi intervista prima Giulio Andreotti sulla vita a Roma nei mesi dell'occupazione tedesca e poi il maestro Gorni Kramer sulla musica che si ascoltava in Italia durante la guerra. Nella seconda parte viene ricostruito l'epico sbarco alleato in Normandia iniziato il 6 giugno 1944, un punto di svolta del conflitto. Nell'ottava puntata Biagi intervista prima Giulio Andreotti sulla vita a Roma nei mesi dell'occupazione tedesca e poi il maestro Gorni Kramer sulla musica che si ascoltava in Italia durante la guerra. Nella seconda parte viene ricostruito l'epico sbarco alleato in Normandia iniziato il 6 giugno 1944, un punto di svolta del conflitto. Luciano Arancio. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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RES

Res - Controfagotto. Sguardi sul costume.
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Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 20:00:00 2026-02-23 20:20:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 22 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 22 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Scritto letto detto

Scritto, letto, detto: Filippo Sala - Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Il saggista Filippo Sala ripercorre gli ultimi quarant'anni, attraverso i versi - , le note e l'arte di Zucchero Sugar Fornaciari. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 20:20:00 2026-02-23 20:35:00 Europe/Rome Scritto letto detto Scritto, letto, detto: Filippo Sala - Giovanni Paolo Fontana intervista scrittori, giornalisti e testimoni. Il saggista Filippo Sala ripercorre gli ultimi quarant'anni, attraverso i versi - , le note e l'arte di Zucchero Sugar Fornaciari. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana, produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Davide Frasnelli Silvia Salvatici.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 20:35:00 2026-02-23 21:15:00 Europe/Rome Passato e Presente Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Davide Frasnelli Silvia Salvatici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Misteri d'archivio

L'incoronazione della regina Elisabetta II è una pietra miliare nella storia della televisione europea. Il documentario ritorna ai momenti salienti prima dell'incoronazione ed i preparativi della cerimonia: dalla sfilata della carrozza reale per le strade di Londra tra la folla festante, alle persone che dormono per strada per poter assistere al passaggio della carrozza reale il giorno dell'incoronazione, ai rappresentanti della Corona e del governo mentre sono al lavoro per i preparativi dell'incoronazione.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 21:15:00 2026-02-23 21:45:00 Europe/Rome Misteri d'archivio L'incoronazione della regina Elisabetta II è una pietra miliare nella storia della televisione europea. Il documentario ritorna ai momenti salienti prima dell'incoronazione ed i preparativi della cerimonia: dalla sfilata della carrozza reale per le strade di Londra tra la folla festante, alle persone che dormono per strada per poter assistere al passaggio della carrozza reale il giorno dell'incoronazione, ai rappresentanti della Corona e del governo mentre sono al lavoro per i preparativi dell'incoronazione. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Nel secolo breve

La puntata ripercorre la storica impresa degli alpinisti Tenzing Norgay e Edmund Hillary, che primi al mondo, il 29 maggio del 1953 scalarono l'Everest, la montagna più alta della terra con i suoi 8.848 metri. Le immagini sono tratte dal documentario "Primi sull'Everest" di Leanne Poley, prodotto da Mattew Metcalfe. In apertura e chiusura i commenti di Alessandro Barbero. La puntata ripercorre la storica impresa degli alpinisti Tenzing Norgay e Edmund Hillary, che primi al mondo, il 29 maggio del 1953 scalarono l'Everest, la montagna più alta della terra con i suoi 8.848 metri. Le immagini sono tratte dal documentario "Primi sull'Everest" di Leanne Poley, prodotto da Mattew Metcalfe. In apertura e chiusura i commenti di Alessandro Barbero. Nicoletta Nesler.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 21:45:00 2026-02-23 23:10:00 Europe/Rome Nel secolo breve La puntata ripercorre la storica impresa degli alpinisti Tenzing Norgay e Edmund Hillary, che primi al mondo, il 29 maggio del 1953 scalarono l'Everest, la montagna più alta della terra con i suoi 8.848 metri. Le immagini sono tratte dal documentario "Primi sull'Everest" di Leanne Poley, prodotto da Mattew Metcalfe. In apertura e chiusura i commenti di Alessandro Barbero. La puntata ripercorre la storica impresa degli alpinisti Tenzing Norgay e Edmund Hillary, che primi al mondo, il 29 maggio del 1953 scalarono l'Everest, la montagna più alta della terra con i suoi 8.848 metri. Le immagini sono tratte dal documentario "Primi sull'Everest" di Leanne Poley, prodotto da Mattew Metcalfe. In apertura e chiusura i commenti di Alessandro Barbero. Nicoletta Nesler. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Le Ragazze

La prima puntata è dedicata a una ragazza degli anni '40: la partigiana Sandra Gilardelli. Sandra nasce cento anni fa a Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano viene bombardata e la sua famiglia è costretta a sfollare a Pian Nava, sul Lago Maggiore. È qui che Sandra sperimenta il valore degli insegnamenti del padre quando, giovanissima, non esita a unirsi ai partigiani che combattono sulle montagne del Verbano, spinta dall'ardore di fare qualcosa di utile per la liberazione dal nazifascismo. Nel suo anno e mezzo di Resistenza come staffetta partigiana Sandra rischia la vita più di una volta, soprattutto durante i rastrellamenti. Ma a sostenerla sarà sempre l'ideale della libertà. Tra i compagni partigiani conosce il suo futuro marito, Michele Fiore, nome di battaglia "Tenente Mosca". Si innamora di lui sin da subito, ma il primo bacio avverrà solo nell'estate del '45, a liberazione avvenuta. Rimarranno insieme per 65 anni fino alla morte di lui. Per Sandra, che ancora oggi trasmette nelle scuole ai più giovani la memoria della Resistenza, il 25 Aprile è qualcosa di più di un giorno di festa: è l'esaltante celebrazione della conquista della libertà e della democrazia. La prima puntata è dedicata a una ragazza degli anni '40: la partigiana Sandra Gilardelli. Sandra nasce cento anni fa a Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano viene bombardata e la sua famiglia è costretta a sfollare a Pian Nava, sul Lago Maggiore. È qui che Sandra sperimenta il valore degli insegnamenti del padre quando, giovanissima, non esita a unirsi ai partigiani che combattono sulle montagne del Verbano, spinta dall'ardore di fare qualcosa di utile per la liberazione dal nazifascismo. Nel suo anno e mezzo di Resistenza come staffetta partigiana Sandra rischia la vita più di una volta, soprattutto durante i rastrellamenti. Ma a sostenerla sarà sempre l'ideale della libertà. Tra i compagni partigiani conosce il suo futuro marito, Michele Fiore, nome di battaglia "Tenente Mosca". Si innamora di lui sin da subito, ma il primo bacio avverrà solo nell'estate del '45, a liberazione avvenuta. Rimarranno insieme per 65 anni fino alla morte di lui. Per Sandra, che ancora oggi trasmette nelle scuole ai più giovani la memoria della Resistenza, il 25 Aprile è qualcosa di più di un giorno di festa: è l'esaltante celebrazione della conquista della libertà e della democrazia. Riccardo Mastropietro, Marcello Orlando.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 23:10:00 2026-02-23 01:10:00 Europe/Rome Le Ragazze La prima puntata è dedicata a una ragazza degli anni '40: la partigiana Sandra Gilardelli. Sandra nasce cento anni fa a Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano viene bombardata e la sua famiglia è costretta a sfollare a Pian Nava, sul Lago Maggiore. È qui che Sandra sperimenta il valore degli insegnamenti del padre quando, giovanissima, non esita a unirsi ai partigiani che combattono sulle montagne del Verbano, spinta dall'ardore di fare qualcosa di utile per la liberazione dal nazifascismo. Nel suo anno e mezzo di Resistenza come staffetta partigiana Sandra rischia la vita più di una volta, soprattutto durante i rastrellamenti. Ma a sostenerla sarà sempre l'ideale della libertà. Tra i compagni partigiani conosce il suo futuro marito, Michele Fiore, nome di battaglia "Tenente Mosca". Si innamora di lui sin da subito, ma il primo bacio avverrà solo nell'estate del '45, a liberazione avvenuta. Rimarranno insieme per 65 anni fino alla morte di lui. Per Sandra, che ancora oggi trasmette nelle scuole ai più giovani la memoria della Resistenza, il 25 Aprile è qualcosa di più di un giorno di festa: è l'esaltante celebrazione della conquista della libertà e della democrazia. La prima puntata è dedicata a una ragazza degli anni '40: la partigiana Sandra Gilardelli. Sandra nasce cento anni fa a Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano viene bombardata e la sua famiglia è costretta a sfollare a Pian Nava, sul Lago Maggiore. È qui che Sandra sperimenta il valore degli insegnamenti del padre quando, giovanissima, non esita a unirsi ai partigiani che combattono sulle montagne del Verbano, spinta dall'ardore di fare qualcosa di utile per la liberazione dal nazifascismo. Nel suo anno e mezzo di Resistenza come staffetta partigiana Sandra rischia la vita più di una volta, soprattutto durante i rastrellamenti. Ma a sostenerla sarà sempre l'ideale della libertà. Tra i compagni partigiani conosce il suo futuro marito, Michele Fiore, nome di battaglia "Tenente Mosca". Si innamora di lui sin da subito, ma il primo bacio avverrà solo nell'estate del '45, a liberazione avvenuta. Rimarranno insieme per 65 anni fino alla morte di lui. Per Sandra, che ancora oggi trasmette nelle scuole ai più giovani la memoria della Resistenza, il 25 Aprile è qualcosa di più di un giorno di festa: è l'esaltante celebrazione della conquista della libertà e della democrazia. Riccardo Mastropietro, Marcello Orlando. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RaiNews

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Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 23 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 1:15:00 2026-02-23 01:35:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 23 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Davide Frasnelli Silvia Salvatici.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 1:35:00 2026-02-23 02:15:00 Europe/Rome Passato e Presente Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Davide Frasnelli Silvia Salvatici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Ritratto di Andy Warhol

Un ritratto di Andy Warhol (6 agosto 1928 - 22 febbraio 1987), uno dei più grandi geni artistici di tutti i tempi, attraverso una selezione delle sue iinterviste rilasciate alla Rai.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 2:15:00 2026-02-23 02:45:00 Europe/Rome Ritratto di Andy Warhol Un ritratto di Andy Warhol (6 agosto 1928 - 22 febbraio 1987), uno dei più grandi geni artistici di tutti i tempi, attraverso una selezione delle sue iinterviste rilasciate alla Rai. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






L'età del ferro

"L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 2:45:00 2026-02-23 03:45:00 Europe/Rome L'età del ferro "L'età del Ferro" è un documentario in 5 puntate del 1965, sul ruolo di questo metallo nello sviluppo del progresso e della civiltà umana. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Questo Secolo: 1943 e dintorni

Nell'ottava puntata Biagi intervista prima Giulio Andreotti sulla vita a Roma nei mesi dell'occupazione tedesca e poi il maestro Gorni Kramer sulla musica che si ascoltava in Italia durante la guerra. Nella seconda parte viene ricostruito l'epico sbarco alleato in Normandia iniziato il 6 giugno 1944, un punto di svolta del conflitto. Nell'ottava puntata Biagi intervista prima Giulio Andreotti sulla vita a Roma nei mesi dell'occupazione tedesca e poi il maestro Gorni Kramer sulla musica che si ascoltava in Italia durante la guerra. Nella seconda parte viene ricostruito l'epico sbarco alleato in Normandia iniziato il 6 giugno 1944, un punto di svolta del conflitto. Luciano Arancio.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 3:45:00 2026-02-23 04:40:00 Europe/Rome Questo Secolo: 1943 e dintorni Nell'ottava puntata Biagi intervista prima Giulio Andreotti sulla vita a Roma nei mesi dell'occupazione tedesca e poi il maestro Gorni Kramer sulla musica che si ascoltava in Italia durante la guerra. Nella seconda parte viene ricostruito l'epico sbarco alleato in Normandia iniziato il 6 giugno 1944, un punto di svolta del conflitto. Nell'ottava puntata Biagi intervista prima Giulio Andreotti sulla vita a Roma nei mesi dell'occupazione tedesca e poi il maestro Gorni Kramer sulla musica che si ascoltava in Italia durante la guerra. Nella seconda parte viene ricostruito l'epico sbarco alleato in Normandia iniziato il 6 giugno 1944, un punto di svolta del conflitto. Luciano Arancio. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Come Eravamo Giovani

Come eravamo. Giovani pt. 23.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 4:40:00 2026-02-23 04:50:00 Europe/Rome Come Eravamo Giovani Come eravamo. Giovani pt. 23. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





RES

RES Videosera - i campioni della domenica - Inchiesta del 1977 su sportivi professionisti e non. - a cura di F. Bartolini. C. Barbati (1977).
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 4:50:00 2026-02-23 05:40:00 Europe/Rome RES RES Videosera - i campioni della domenica - Inchiesta del 1977 su sportivi professionisti e non. - a cura di F. Bartolini. C. Barbati (1977). RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 23 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 5:40:00 2026-02-23 06:00:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 23 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Davide Frasnelli Silvia Salvatici.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 6:00:00 2026-02-23 06:40:00 Europe/Rome Passato e Presente Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Davide Frasnelli Silvia Salvatici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Digitalife

Documentario (2018) - Come sono cambiate le nostre vite dall'avvento del digitale e di internet.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 6:40:00 2026-02-23 08:00:00 Europe/Rome Digitalife Documentario (2018) - Come sono cambiate le nostre vite dall'avvento del digitale e di internet. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Incontro con Susanna Egri

Susanna Egri, coreografa e ballerina, racconta alcuni aneddoti legati alla sua longeva carriera artistica. E' stata la prima ballerina a esibirsi all'interno d - i un programma televisivo della Rai, 'Sette Note' del 3 gennaio 1954, danzando sulle note del film 'Luci della ribalta' di Charlie Chaplin. Un'intera vita dedicata alla danza suggellata dalla fondazione a Torino della sua scuola, ancora oggi attiva e frequentata da migliaia di allievi.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 8:00:00 2026-02-23 08:30:00 Europe/Rome Incontro con Susanna Egri Susanna Egri, coreografa e ballerina, racconta alcuni aneddoti legati alla sua longeva carriera artistica. E' stata la prima ballerina a esibirsi all'interno d - i un programma televisivo della Rai, 'Sette Note' del 3 gennaio 1954, danzando sulle note del film 'Luci della ribalta' di Charlie Chaplin. Un'intera vita dedicata alla danza suggellata dalla fondazione a Torino della sua scuola, ancora oggi attiva e frequentata da migliaia di allievi. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Il giorno e la storia

Il giorno e la storia del 23 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 8:30:00 2026-02-23 08:50:00 Europe/Rome Il giorno e la storia Il giorno e la storia del 23 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno





Passato e Presente

Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Davide Frasnelli Silvia Salvatici.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 8:50:00 2026-02-23 09:35:00 Europe/Rome Passato e Presente Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Nel Ventesimo secolo, le violenze sessuali sulle donne diventano parte integrante delle strategie offensive degli eserciti in guerra.  Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l'avanzata dell'esercito austroungarico in Serbia e di quello tedesco in Belgio sono accompagnati da stupri di massa. Dopo la rotta di Caporetto, anche le donne italiane subiscono i soprusi del nemico, con centinaia di casi accertati tra il Friuli e il Veneto. Ma è forse con la Seconda guerra mondiale che le violenze raggiungono l'apice. Ancora una volta anche le donne italiane pagano a caro prezzo la guerra, con le violenze inflitte prima dai nazisti, poi dalle truppe alleate in transito sulla penisola. Ma i crimini restano per lo più impuntiti: bisognerà attendere il nuovo millennio, e i casi di "stupro etnico" in Bosnia e Ruanda, perché i tribunali internazionali emettano le prime sentenze specifiche su questo odioso reato. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Silvia Salvatici. Davide Frasnelli Silvia Salvatici. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno






Il mattatore (Film)

Roma, 1960. Gerardo, coinvolto in una truffa per le sue qualità di imitatore, ci prende gusto nonostante i tentativi della moglie di farlo desistere. Ispirato a "I tromboni" di Federico Zardi. Versione restaurata.
Aggiungi al Calendario 2026-02-23 9:35:00 2026-02-23 11:20:00 Europe/Rome Il mattatore (Film) Roma, 1960. Gerardo, coinvolto in una truffa per le sue qualità di imitatore, ci prende gusto nonostante i tentativi della moglie di farlo desistere. Ispirato a "I tromboni" di Federico Zardi. Versione restaurata. RaiStoria - Guidatv.uno Guidatv.uno