Rai Storia

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18:45
Storia sotto inchiesta
2019
La storia sotto inchiesta.1948 Jan Masarick e la crisi di Praga - Il misterioso suicidio del Primo Ministro Cecoslovacco, scomparso il 10 Marzo. - (1966) Di Massimo Sani.
19:40
Genio e sregolatezza
S2019E2 ║ Gli anni '70 ║ 2019
La serie ripercorre gli eventi salienti che hanno caratterizzato la nostra storia negli ultimi cinquant'anni attraverso la narrazione dell'arte italiana contemporanea.
20:10
Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO
E37 ║ Monumenti paleocristiani di Ravenna ║ Italia ║ 2018
Il sito è costituito da otto monumenti: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Tutti sono stati edificati tra il V ed il VI secolo D.C. Questi edifici di culto riflettono le importanti vicende storiche, politiche e religiose di Ravenna, divenuta prima capitale dell'Impero Romano d'Occidente (AD 402), poi nota in Italia come la capitale ostrogota e bizantina. Testi di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello. Il sito è costituito da otto monumenti: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Tutti sono stati edificati tra il V ed il VI secolo D.C. Questi edifici di culto riflettono le importanti vicende storiche, politiche e religiose di Ravenna, divenuta prima capitale dell'Impero Romano d'Occidente (AD 402), poi nota in Italia come la capitale ostrogota e bizantina. Testi di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello.
20:15
Il giorno e la storia
28 luglio 2026 ║ Italia ║ 2026
Persone, eventi e ricorrenze del 28 luglio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 28 luglio 2026.
20:35
Passato e Presente
Tiziano Terzani, il reporter che cercava l’assoluto ║ Italia ║ 2025
Sulla sua lapide ha fatto scrivere semplicemente 'viaggiatore'. Ma il fiorentino Tiziano Terzani (1938-2004), di professione giornalista e scrittore, è stato molto di più. I suoi reportage sono entrati nella storia del giornalismo. Dall'apartheid in Sudafrica, alle guerre nel Sud-est asiatico, dalla Cina maoista, alla corsa giapponese verso la modernità, dal crollo dell'Unione Sovietica, agli attentati dell'11 settembre. Le sue parole gli hanno spesso fruttato le ire del potere e l'ammirazione dei lettori, colpiti dalla profondità del suo sguardo sul mondo e dalla sua onestà intellettuale. Perfino quando, nell'ultima fase della sua vita, colpito da un tumore, dalla guerra e la politica è passato a scrivere di morte e di spiritualità. 22 anni dopo la sua morte, la sua voce di pace è oggi perfino più attuale. A "Passato e Presente", in studio con Paolo Mieli lo storico Franco Cardini, che lo conobbe da vicino. Sulla sua lapide ha fatto scrivere semplicemente 'viaggiatore'. Ma il fiorentino Tiziano Terzani (1938-2004), di professione giornalista e scrittore, è stato molto di più. I suoi reportage sono entrati nella storia del giornalismo. Dall'apartheid in Sudafrica, alle guerre nel Sud-est asiatico, dalla Cina maoista, alla corsa giapponese verso la modernità, dal crollo dell'Unione Sovietica, agli attentati dell'11 settembre. Le sue parole gli hanno spesso fruttato le ire del potere e l'ammirazione dei lettori, colpiti dalla profondità del suo sguardo sul mondo e dalla sua onestà intellettuale. Perfino quando, nell'ultima fase della sua vita, colpito da un tumore, dalla guerra e la politica è passato a scrivere di morte e di spiritualità. 22 anni dopo la sua morte, la sua voce di pace è oggi perfino più attuale. A "Passato e Presente Davide Frasnelli Tiziano Terzani.
21:10
Un'epoca nuova
E5 ║ Cattolici tra Chiesa e Scudo crociato ║ Italia ║ 2025
Dietro la straordinaria vittoria della Democrazia Cristiana del 18 aprile 1948, c'è l'impegno di un mondo cattolico, apparentemente unitario, ma in realtà diviso da visioni di società, progetti di riforma e assetti istituzionali molto di versi tra loro. Sono profondamente diversi i vecchi leader del partito popolare e quelli delle nuove generazioni che si rifanno alla figura carismatica di Giuseppe Dossetti; così come i così detti gruppi intellettuali, i laureati di Azione Cattolica e quelli che si rifanno alla Università Cattolica di padre Gemelli; sono in aperta contrapposizione i progetti clerico moderati che fanno capo a Lugi Gedda, uomo di fiducia di Pio XII e alcune figure di sacerdoti che animano il movimento cattolico nell'immediato dopoguerra, da Don Primo Mazzolari, a Padre Turoldo, da Camillo De Piaz a don Zeno Saltini, da Ernesto Balducci a padre Turoldo. Eppure, malgrado le differenze, seppero far sintesi, consentendo la rinascita democratica del paese, devastato dalla dittatura fascista e dal secondo conflitto mondiale. Dietro la straordinaria vittoria della Democrazia Cristiana del 18 aprile 1948, c'è l'impegno di un mondo cattolico, apparentemente unitario, ma in realtà diviso da visioni di società, progetti di riforma e assetti istituzionali molto di versi tra loro. Sono profondamente diversi i vecchi leader del partito popolare e quelli delle nuove generazioni che si rifanno alla figura carismatica di Giuseppe Dossetti; così come i così detti gruppi intellettuali, i laureati di Azione Cattolica e quelli che si rifanno alla Università Cattolica di padre Gemelli; sono in aperta contrapposizione i progetti clerico moderati che fanno capo a Lugi Gedda, uomo di fiducia di Pio XII e alcune figure di sacerdoti che animano il movimento cattolico nell'immediato dopoguerra, da Don Primo Mazzolari, a Padre Turoldo, da Camillo De Piaz a don Zeno Saltini, da Ernesto Balducci a padre Turoldo. Eppure, malgrado le differenze, seppero far sintesi, consentendo la rinascita democratica del paese, devastato dalla dittatura fascista e dal secondo conflitto mondiale. Leonardo Sicurello.
22:05
Che magnifica impresa
S2025 ║ Italia nel restauro ║ Approfondimento ║ Italia ║ 2024
Oggi a Che Magnifica Impresa raccontiamo la storia e le sfide del restauro in Italia: un'avventura e una missione con un obiettivo preciso: curare, tramandare e difendere il nostro patrimonio artistico e culturale, dalle ferite del tempo e dalle calamità. Dalle botteghe rinascimentali ai grandi cantieri contemporanei, il restauro racconta il talento di un Paese capace di trasformare la cura della bellezza in impresa, in ricerca, in innovazione. È una storia di visioni e di contrasti: da John Ruskin a Camillo Boito, da Cavalcaselle a Cesare Brandi, fino alla nascita nel 1939 dell'Istituto Centrale del Restauro, laboratorio d'eccellenza e scuola di formazione tra le più prestigiose al mondo. Tra emergenze e nuove tecnologie — vedremo quelle impiegate nei laboratori della Venaria Reale — l'Italia continua a guidare il cammino della conservazione, grazie alle sue imprese e ai suoi restauratori, tra i più preparati a livello internazionale. Come Carlo Blasi, unico straniero presente nel gruppo francese che ha guidato i lavori per il restauro di Notre-Dame dopo l'incendio del 2019, che racconta a Magnifica Impresa la sua esperienza. Il racconto delle vicende del restauro, tra storia, arte e bellezza, si conclude tra i capolavori della Galleria Borghese. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio la storica del restauro Renata Picone, l'architetto e restauratore Antonio Forcellino, il direttore dell'Istituto Centrale del Restauro, Luigi Oliva e la direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti. Oggi a Che Magnifica Impresa raccontiamo la storia e le sfide del restauro in Italia: un'avventura e una missione con un obiettivo preciso: curare, tramandare e difendere il nostro patrimonio artistico e culturale, dalle ferite del tempo e dalle calamità. Dalle botteghe rinascimentali ai grandi cantieri contemporanei, il restauro racconta il talento di un Paese capace di trasformare la cura della bellezza in impresa, in ricerca, in innovazione. È una storia di visioni e di contrasti: da John Ruskin a Camillo Boito, da Cavalcaselle a Cesare Brandi, fino alla nascita nel 1939 dell'Istituto Centrale del Restauro, laboratorio d'eccellenza e scuola di formazione tra le più prestigiose al mondo. Tra emergenze e nuove tecnologie — vedremo quelle impiegate nei laboratori della Venaria Reale — l'Italia continua a guidare il cammino della conservazione, grazie alle sue imprese e ai suoi restauratori, tra i più preparati a livello internazionale. Come Carlo Blasi, unico straniero presente nel gruppo francese che ha guidato i lavori per il restauro di Notre-Dame dopo l'incendio del 2019, che racconta a Magnifica Impresa la sua esperienza. Il racconto delle vicende del restauro, tra storia, arte e bellezza, si conclude tra i capolavori della Galleria Borghese. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio la storica del restauro Renata Picone, l'architetto e restauratore Antonio Forcellino, il direttore dell'Istituto Centrale del Restauro, Luigi Oliva e la direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti.
23:00
Pinocchi di trincea - Il corpo ferito nella Grande Guerra
2019
Raccontiamo l'esperienza fisica della guerra, quella del corpo ferito, violato, offeso, mutilato con tutti gli effetti che questi corpi invalidi produssero nella vita sociale dei parenti e delle famiglie.
23:50
Domenica con
Io e... Zavattini e 'i campi di grano con corvi' di Van Gogh ║ 2019
Per 'Io e...', la serie del 1972 curata da Anna Zanoli e diretta dal regista Luciano Emmer, Cesare Zavattini commenta il quadro 'Campo di grano con volo di corvi' di Vincent Van Gogh realizzato nel 1890, poco tempo prima del suicidio del pittore olandese.