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Cosa c’è stasera su Rai Storia? (dalle 21:15)
Stasera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:05 — Che magnifica impresa; 22:55 — L'Italia della Repubblica; 23:50 — R.A.M; 00:15 — RaiNews; 00:20 — Il giorno e la storia. In questa puntata raccontiamo la storia della navigazione italiana moderna, dai cantieri storici dell'800 fino al Rex, il transatlantico italiano realizzato …
Cosa c’è domani sera su Rai Storia? (dalle 21:15)
Domani sera su Rai Storia, a partire dalle 21:15: 22:05 — Il Regno d'Oro, i Normanni in Sicilia; 23:35 — a.C.d.C; 00:35 — RaiNews; 00:40 — Il giorno e la storia. Provenienti dalle fredde terre del nord Europa, i Normanni crearono in Sicilia un regno fiorente che non aveva eguali nel Medioevo. Sotto il loro regno, l'is…
Quando va in onda «Il giorno e la storia» su Rai Storia? (05:40 · 2 Settembre)
Persone, eventi e ricorrenze del 2 settembre 2026.
00:35
Passato e Presente
I Gracchi. Due fratelli per il popolo · Italia · 2025
"Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto. "Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto.
Davide Frasnelli.
01:15
Che magnifica impresa
S2025 · La magia del cinema italiano · Approfondimento · Italia · 2024
Mario Sechi ci racconta cosa si cela dietro alla grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità . Il cinema ha poco più di un secolo ma la sua evoluzione tecnologica è stata rapidissima. L'artigianato ha ceduto il passo molto presto all'industria intuendo che le potenzialità del linguaggio cinematografico fossero straordinarie. L'Italia si è da sempre posizionata tra le grandi cinematografie internazionali e grazie al più grande centro di produzione europeo, Cinecittà , ha attratto fin dagli anni '50 gli investimenti hollywoodiani. Il cinema italiano ha saputo interpretare molte stagioni, tante crisi e altrettante rinascite, ha espresso il racconto dei grandi autori e ha interpretato i gusti popolari. In questa puntata parleremo dell'industria, dell'arte e dell'artigianato del cinema italiano nel corso del '900 fino ai nostri giorni. Assieme a Mario Sechi ci saranno il critico e storico del cinema Steve Della Casa, il produttore cinematografico e televisivo Carlo Degli Esposti, e infine la testimonianza dell'attrice Matilde Gioli. Mario Sechi ci racconta cosa si cela dietro alla grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità . Il cinema ha poco più di un secolo ma la sua evoluzione tecnologica è stata rapidissima. L'artigianato ha ceduto il passo molto presto all'industria intuendo che le potenzialità del linguaggio cinematografico fossero straordinarie. L'Italia si è da sempre posizionata tra le grandi cinematografie internazionali e grazie al più grande centro di produzione europeo, Cinecittà , ha attratto fin dagli anni '50 gli investimenti hollywoodiani. Il cinema italiano ha saputo interpretare molte stagioni, tante crisi e altrettante rinascite, ha espresso il racconto dei grandi autori e ha interpretato i gusti popolari. In questa puntata parleremo dell'industria, dell'arte e dell'artigianato del cinema italiano nel corso del '900 fino ai nostri giorni. Assieme a Mario Sechi ci saranno il critico e storico del cinema Steve Della Casa, il produttore cinematografico e televisivo Carlo Degli Esposti, e infine la testimonianza dell'attrice Matilde Gioli.
02:05
Insieme
2019
Un programma di Rai Cultura, condotto da Serena Scorzoni, per raccontare e narrare le storie dell'Italia che ce l'ha fatta.. - Di Francesco Cirafici, Alessandro Chiappetta, Marta La Licata, Nicola Maranesi, Clemente Volpini Con Serena Scorzoni. Regia Graziano Conversano Produttore esecutivo Roberta Sangermano.
03:00
Le serie di RaiCultura.it
2019
Sviluppo e trasformazione della figura della donna nel Regime fascista. A guidarci nel racconto la storica Alessandra Tarquini.
03:10
Tre città in guerra
2019
Tre città in guerra: Napoli, nonostante la morte - Aneddoti e storie degli abitanti di Napoli nel periodo in cui vissero nei ricoveri durante i bombardamenti della II guerra mondiale. - (1972) Di Ivan Palermo.
04:10
Argo
2019
Lo studio del sonno, una straordinaria storia medica.. - Di Alessandra Bisegna Sara Chiaretti, Davide Savelli, Clemente Volpini Con Valerio Massimo Manfredi Produttore Roberta Pulino Regia di Claudia Mencarelli.
04:15
L'Italia dei dialetti
S1E3 · Le parole che muoiono · Approfondimento · Italia · 1969
Gli allievi del Professor Grassi dell'Università di Torino raccolgono materiale sulle parole cadute in disuso perché non esiste più l'oggetto che indicano, come per gli utensili agricoli. Vengono mostrati i lavori dell'Istituto dell'Atlante Linguistico Italiano. Da Bitonto e da Scanno, le consuetudini linguistiche destinate a scomparire con i cambiamenti sociali. Gli allievi del Professor Grassi dell'Università di Torino raccolgono materiale sulle parole cadute in disuso perché non esiste più l'oggetto che indicano, come per gli utensili agricoli. Vengono mostrati i lavori dell'Istituto dell'Atlante Linguistico Italiano. Da Bitonto e da Scanno, le consuetudini linguistiche destinate a scomparire con i cambiamenti sociali.
Virgilio Sabel.
04:45
Roma, A.D. 1960
E7 · La televisione · 2019
Una serie in dieci appuntamenti che ricostruisce il sogno delle Olimpiadi di Roma 1960: tutti i filmati originali estratti delle Teche Rai, dedicati a questo evento sportivo che segnò un'epoca.
05:40
Il giorno e la storia
1° settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 1° settembre 2026.
06:00
Passato e Presente
I Gracchi. Due fratelli per il popolo · Italia · 2025
"Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto. "Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto.
Davide Frasnelli.
06:35
Domenica con
Vittorio De Sica e Gina Lollobrigia a 'Processo a stasera · 2019
In questo sketch, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida replicano la celebre scena dell'episodio "Il processo di Frine" di "Altri tempi" (1952) di Alessandro Blasetti, nel quale De Sica è un distratto avvocato d'ufficio di una procace contadina, interpretata dalla Lollobrigida. Nella versione televisiva del 1969, si ironizza sull'eccessiva sensualità dell'attrice per gli standard della TV dell'epoca, e l'avvocato dell'accusa è interpretato da Riccardo Garrone.
06:45
Italiani con Paolo Mieli
S2020 · Carlo Maria Martini, profeta del Novecento · Italia · 2022
"Carlo Maria Martini è stato importante come un Papa, più di un Papa. Ci sono stati momenti della Storia della Chiesa Italiana, come dopo la morte di Giovanni Paolo II, in cui sembrò che potesse diventare Pontefice, ma poi si trovarono soluzioni diverse e Papa non lo divenne mai. Ma per una parte di Italiani, per una parte di cattolici, di ferventi cattolici, quel gesuita, biblista, grande studioso, cardinale di Milano e pastore di Milano in uno dei momenti più difficili della storia del paese, alla fine del 900, la stagione di mani pulite, i tormenti di quella che era stata definita la capitale morale del nostro paese, Martini fu il punto di riferimento, non solo della città , ma in qualche modo dell'Italia intera." Così Paolo Mieli introduce questo documentario. Si parte dai primi passi del Cardinale Martini come arcivescovo di Milano, la Diocesi più grande del mondo, fino ad arrivare a Gerusalemme dove si ritirò alla fine del suo ministero pastorale per dedicarsi allo studio della Bibbia. Martini, profeta del Novecento, che ha anticipato in anni lontani i temi di frontiera della Chiesa del nuovo millennio. Ma prima del Martini pastore, c'era il Martini gesuita e teologo: il racconto della sua vita torna indietro agli anni del Concilio Vaticano II, con le parole di Padre Bartolomeo Sorge, e agli anni del suo rettorato al Pontificio Istituto Biblico, con Padre Pietro Bovati "Il padre Martini veniva considerato nel mondo cattolico il grande esperto della critica testuale del Nuovo Testamento… Aveva nei confronti della Bibbia un rapporto di intimità . Non si tratta semplicemente di un settore delle scienze sacre, che lui ha coltivato in tanti anni della sua vita: la Bibbia era per lui, come diceva il Concilio, l'anima... era necessario per lui che questa parola ispirasse la vita, diventasse davvero un messaggio profetico che mette in cammino gli uomini. "Carlo Maria Martini è stato importante come un Papa, più di un Papa. Ci sono stati momenti della Storia della Chiesa Italiana, come dopo la morte di Giovanni Paolo II, in cui sembrò che potesse diventare Pontefice, ma poi si trovarono soluzioni diverse e Papa non lo divenne mai. Ma per una parte di Italiani, per una parte di cattolici, di ferventi cattolici, quel gesuita, biblista, grande studioso, cardinale di Milano e pastore di Milano in uno dei momenti più difficili della storia del paese, alla fine del 900, la stagione di mani pulite, i tormenti di quella che era stata definita la capitale morale del nostro paese, Martini fu il punto di riferimento, non solo della città , ma in qualche modo dell'Italia intera." Così Paolo Mieli introduce questo documentario. Si parte dai primi passi del Cardinale Martini come arcivescovo di Milano, la Diocesi più grande del mondo, fino ad arrivare a Gerusalemme dove si ritirò alla fine del suo ministero pastorale per dedicarsi allo studio della Bibbia. Martini, profeta del Novecento, che ha anticipato in anni lontani i temi di frontiera della Chiesa del nuovo millennio. Ma prima del Martini pastore, c'era il Martini gesuita e teologo: il racconto della sua vita torna indietro agli anni del Concilio Vaticano II, con le parole di Padre Bartolomeo Sorge, e agli anni del suo rettorato al Pontificio Istituto Biblico, con Padre Pietro Bovati "Il padre Martini veniva considerato nel mondo cattolico il grande esperto della critica testuale del Nuovo Testamento… Aveva nei confronti della Bibbia un rapporto di intimità . Non si tratta semplicemente di un settore delle scienze sacre, che lui ha coltivato in tanti anni della sua vita: la Bibbia era per lui, come diceva il Concilio, l'anima... era necessario per lui che questa parola ispirasse la vita, diventasse davvero un messaggio profetico che mette in cammino gli uomini."
Carlo Maria Martini.
07:40
Roma, A.D. 1960
E7 · La televisione · 2019
Una serie in dieci appuntamenti che ricostruisce il sogno delle Olimpiadi di Roma 1960: tutti i filmati originali estratti delle Teche Rai, dedicati a questo evento sportivo che segnò un'epoca.
08:35
Il giorno e la storia
1° settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 1° settembre 2026.
09:00
Passato e Presente
I Gracchi. Due fratelli per il popolo · Italia · 2025
"Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto. "Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto.
Davide Frasnelli.
09:35
Italia: viaggio nella bellezza
S2025E10 · Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025 · Italia · 2026
La citazione che apre l'Atto Costitutivo dell'UNESCO (1945), riflette la sua missione: costruire la pace attraverso l'educazione e la cultura. A 80 anni dalla sua nascita, l'Organizzazione si trova a fronteggiare un conteso mondiale segnato da profondi sconvolgimenti: conflitti, crisi del multilateralismo e del concetto di cooperazione internazionale, messa in discussione del ruolo stesso delle Nazioni Unite. Eppure, l'UNESCO riafferma la sua ragion d'essere e ritrova fiducia in sé stessa, proprio continuando a operare in tutti quei luoghi del pianeta che negli ultimi anni sono stati segnati dal terrorismo e dalle guerre: dai Balcani all'Afghanistan. Dal Mali all'Iraq. Dalla Siria all'Ucraina. Ricostruire il patrimonio e investire sull'educazione significa restituire ai popoli dignità , pace, identità e soprattutto, memoria. La citazione che apre l'Atto Costitutivo dell'UNESCO (1945), riflette la sua missione: costruire la pace attraverso l'educazione e la cultura. A 80 anni dalla sua nascita, l'Organizzazione si trova a fronteggiare un conteso mondiale segnato da profondi sconvolgimenti: conflitti, crisi del multilateralismo e del concetto di cooperazione internazionale, messa in discussione del ruolo stesso delle Nazioni Unite. Eppure, l'UNESCO riafferma la sua ragion d'essere e ritrova fiducia in sé stessa, proprio continuando a operare in tutti quei luoghi del pianeta che negli ultimi anni sono stati segnati dal terrorismo e dalle guerre: dai Balcani all'Afghanistan. Dal Mali all'Iraq. Dalla Siria all'Ucraina. Ricostruire il patrimonio e investire sull'educazione significa restituire ai popoli dignità , pace, identità e soprattutto, memoria.
10:35
Brutto, sporco e col naso adunco. Cinematografia italiana antisemita (1910-1943)
Storia & Arte · Italia · 2025
Ufficialmente nessuna enciclopedia o storia del cinema italiano riporta l'esistenza di film, documentari, cortometraggi animati e cinegiornali dell'Istituto Luce di contenuto antisemita. "L'arma più forte" non fu quindi usata dal regime fascista contro gli ebrei a differenza di quanto fece la propaganda nazista di Goebbels? In realtà , una cinematografia antisemita ufficiosa e mai ufficiale ci fu e dopo 80 anni è ora possibile definire quali siano state queste opere tra film di finzione, documentari e cinegiornali sulla base della ricerca compiuta dall'autore e ricercatore Luca Martera. Con l'aiuto della narratrice Carla Oppo, ripercorreremo personaggi, battute e situazioni presenti in questi materiali audiovisivi, partendo dal cinema muto italiano in cui già erano presenti "in nuce" luoghi, pregiudizi e stereotipi sugli ebrei che riflettevano il tradizionale antigiudaismo di matrice cattolica e l'antisemitismo politico di destra e sinistra nell'Italia liberale. Con l'introduzione del sonoro nel cinema all'inizio degli anni '30, Mussolini ne capisce l'importanza ai fini della propaganda e tramite il genero Galeazzo Ciano e il gerarca Luigi Freddi ne indirizza le finalità nei cinegiornali e nei film, realizzati prima, durante e dopo le leggi razziali del 1938 fino alla caduta del fascismo da un rilevante numero di affermati intellettuali fedeli al regime, tra giornalisti, scrittori, registi e documentaristi. A raccontare chi furono questi autori e quali furono queste loro opere di contenuto antisemita saranno, oltre allo stesso autore della ricerca, lo storico Amedeo Osti Guerrazzi, il conservatore e la responsabile del patrimonio filmico della Cineteca Nazionale di Roma, rispettivamente Steve Della Casa e Maria Assunta Pimpinelli. Ufficialmente nessuna enciclopedia o storia del cinema italiano riporta l'esistenza di film, documentari, cortometraggi animati e cinegiornali dell'Istituto Luce di contenuto antisemita. "L'arma più forte" non fu quindi usata dal regime fascista contro gli ebrei a differenza di quanto fece la propaganda nazista di Goebbels? In realtà , una cinematografia antisemita ufficiosa e mai ufficiale ci fu e dopo 80 anni è ora possibile definire quali siano state queste opere tra film di finzione, documentari e cinegiornali sulla base della ricerca compiuta dall'autore e ricercatore Luca Martera. Con l'aiuto della narratrice Carla Oppo, ripercorreremo personaggi, battute e situazioni presenti in questi materiali audiovisivi, partendo dal cinema muto italiano in cui già erano presenti "in nuce" luoghi, pregiudizi e stereotipi sugli ebrei che riflettevano il tradizionale antigiudaismo di matrice cattolica e l'antisemitismo politico di destra e sinistra nell'Italia liberale. Con l'introduzione del sonoro nel cinema all'inizio degli anni '30, Mussolini ne capisce l'importanza ai fini della propaganda e tramite il genero Galeazzo Ciano e il gerarca Luigi Freddi ne indirizza le finalità nei cinegiornali e nei film, realizzati prima, durante e dopo le leggi razziali del 1938 fino alla caduta del fascismo da un rilevante numero di affermati intellettuali fedeli al regime, tra giornalisti, scrittori, registi e documentaristi. A raccontare chi furono questi autori e quali furono queste loro opere di contenuto antisemita saranno, oltre allo stesso autore della ricerca, lo storico Amedeo Osti Guerrazzi, il conservatore e la responsabile del patrimonio filmico della Cineteca Nazionale di Roma, rispettivamente Steve Della Casa e Maria Assunta Pimpinelli.
Agostino Pozzi.
11:30
Storie sospette
S2015E2 · Mario Riva. La caduta · 2019
La morte sospetta di Mario Riva.
12:00
Il giorno e la storia
1° settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 1° settembre 2026.
12:20
La straordinaria storia dell'Italia
Un'idea dell'Italia · 2019
Una serie dedicata alla storia d'Italia dall'antichità sino all'epoca moderna.
13:10
Roma, A.D. 1960
E8 · Caput mundi · 2019
Una serie in dieci appuntamenti che ricostruisce il sogno delle Olimpiadi di Roma 1960: tutti i filmati originali estratti delle Teche Rai, dedicati a questo evento sportivo che segnò un'epoca.
14:10
Il giorno e la storia
1° settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 1° settembre 2026.
14:30
Passato e Presente
I Gracchi. Due fratelli per il popolo · Italia · 2025
"Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto. "Questi sono i miei gioielli" così, secondo la tradizione popolare, Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, e sposa di Tiberio Sempronio Gracco, indicò i suoi figli. Tiberio e Gaio Gracco, per tutti, i Gracchi, appartenevano ad una delle famiglie più illustri di Roma. In un periodo carico di particolari tensioni sociali, si affacciarono giovanissimi sulla scena politica romana, dove cercheranno di porre fine allo strapotere dell'aristocrazia senatoria e di dividere in modo più equo i frutti dei successi militari di Roma, per migliorare le condizioni del popolo. Con nuove leggi, distribuirono l'agro pubblico ai cittadini romani più poveri e proposero una serie di riforme ispirate a una nuova concezione dello stato. Sfidando il potere dell'aristocrazia senatoria, aprirono una frattura politica destinata a segnare a lungo la storia di Roma. La loro fine violenta mostrò la profonda crisi della Repubblica. In studio con Paolo Mieli il professor Umberto Roberto.
Davide Frasnelli.
15:10
Le Ragazze
S3E3 · Puntata del 09/10/2020 · Lifestyle · Italia · 2020
Apre la terza puntata una splendida novantaquattrenne: Susanna Egri, ballerina e coreografa, figlia del celebre sportivo Ernest Erbstein, allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga nel 1949. Pioniera della danza nella televisione italiana, è stata la prima ballerina ad esibirsi, il 3 gennaio 1954, nel corso della prima trasmissione ufficiale della Rai. A seguire si intrecciano i racconti di due donne che sono state ventenni negli anni Sessanta. Una è Rita Dalla Chiesa, nota conduttrice televisiva, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia a Palermo nel 1982 e compagna per 15 anni di Fabrizio Frizzi, conosciuto negli studi Rai della trasmissione "Pane e Marmellata" che co-condussero tra l' '84 e l' '85. L'altra è Niella Penso, esule istriana, che con la mamma lasciò Fiume all'età di 4 anni per crescere in un campo profughi in provincia di Ascoli Piceno. La disgregazione della famiglia e il desiderio primario di una casa propria l'accompagneranno in ogni momento della vita. Dopo di loro ci addentriamo negli anni '90 con la scrittrice Valeria Parrella, che ha conquistato recentemente il terzo posto allo Strega: dall'infanzia a Nocera Inferiore in una cooperativa edilizia fondata da 40 persone tutte iscritte al Partito Comunista – tra cui i suoi genitori – alla scoperta della scrittura. Il suo racconto si interseca con quello di Francesca Di Marco, insegnante fiorentina, che ha partecipato al G8 di Genova nel 2001, dove si trovava per manifestare pacificamente e da cui è tornata segnata nel corpo e nell'anima. In chiusura il racconto della venticinquenne Veronica D'Ascenzo, sopravvissuta al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002. Aveva solo 7 anni ed è stata estratta dalle macerie dopo 8 ore. Apre la terza puntata una splendida novantaquattrenne: Susanna Egri, ballerina e coreografa, figlia del celebre sportivo Ernest Erbstein, allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga nel 1949. Pioniera della danza nella televisione italiana, è stata la prima ballerina ad esibirsi, il 3 gennaio 1954, nel corso della prima trasmissione ufficiale della Rai. A seguire si intrecciano i racconti di due donne che sono state ventenni negli anni Sessanta. Una è Rita Dalla Chiesa, nota conduttrice televisiva, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia a Palermo nel 1982 e compagna per 15 anni di Fabrizio Frizzi, conosciuto negli studi Rai della trasmissione "Pane e Marmellata" che co-condussero tra l' '84 e l' '85. L'altra è Niella Penso, esule istriana, che con la mamma lasciò Fiume all'età di 4 anni per crescere in un campo profughi in provincia di Ascoli Piceno. La disgregazione della famiglia e il desiderio primario di una casa propria l'accompagneranno in ogni momento della vita. Dopo di loro ci addentriamo negli anni '90 con la scrittrice Valeria Parrella, che ha conquistato recentemente il terzo posto allo Strega: dall'infanzia a Nocera Inferiore in una cooperativa edilizia fondata da 40 persone tutte iscritte al Partito Comunista – tra cui i suoi genitori – alla scoperta della scrittura. Il suo racconto si interseca con quello di Francesca Di Marco, insegnante fiorentina, che ha partecipato al G8 di Genova nel 2001, dove si trovava per manifestare pacificamente e da cui è tornata segnata nel corpo e nell'anima. In chiusura il racconto della venticinquenne Veronica D'Ascenzo, sopravvissuta al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002. Aveva solo 7 anni ed è stata estratta dalle macerie dopo 8 ore.
Riccardo Mastropietro
Susanna Egri
Rita Dalla Chiesa
Niella Penso
Valeria Parrella
Francesca Di Marco
Veronica D'ascenzo.
16:50
R.A.M
La lista di Schindler. Il 14° martire · 2019
Seguiamo Harry Schindler e Marco Patucchi nella appassionante ricerca del 14° martire della storta, ufficialmente senza nome. E chi fosse quest'inglese, che ci facesse tra di loro, nessuno l'ha mai saputo. Finché Harry Schindler non ne è venuto a conoscenza.
17:10
Fuori orario. Cose (mai) viste
A carte scoperte con Albert Speer - Puntata n° 29 · 2019
Albert Speer è stato un abile architetto ma è stato anche l'architetto personale di Adolf Hitler. Nelo Risi lo intervista per la rubrica "A carte scoperte" partendo dal valore civile e umano che per lui devono sempre andare a braccetto con l'estetica.
18:00
Il primo grande amore
S1982E3 · Tre generazioni a confronto · 2019
Inchiesta in 4 puntate sui ricordi e le emozioni del 'primo amore' con una serie d'interviste ad alcuni adolescenti, anziani e personaggi famosi, tra cui Piera Degli Esposti e Cesare Zavattini.
18:45
RaiNews
2019
18:50
Tre città in guerra
S1972 · Taranto, la notte della verità · 2019
Gli anni della Seconda guerra mondiale, in particolare sul bombardamento di Taranto da parte dell'aviazione inglese.
19:55
Domenica con
Vittorio De Sica e Gina Lollobrigia a 'Processo a stasera · 2019
In questo sketch, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida replicano la celebre scena dell'episodio "Il processo di Frine" di "Altri tempi" (1952) di Alessandro Blasetti, nel quale De Sica è un distratto avvocato d'ufficio di una procace contadina, interpretata dalla Lollobrigida. Nella versione televisiva del 1969, si ironizza sull'eccessiva sensualità dell'attrice per gli standard della TV dell'epoca, e l'avvocato dell'accusa è interpretato da Riccardo Garrone.
20:05
Italia: viaggio nella bellezza
E5 · Canova · Italia · 2026
La sorella di un imperatore ritratta come una Venere Moderna. Francesca Cappelletti svela i segreti de "Paolina Borghese come Venere vincitrice", realizzato dal Canova per il diletto del cognato dell'imperatore, Camillo Borghese. La sorella di un imperatore ritratta come una Venere Moderna. Francesca Cappelletti svela i segreti de "Paolina Borghese come Venere vincitrice.
20:10
Il giorno e la storia
1° settembre 2026 · 2019
Persone, eventi e ricorrenze del 1° settembre 2026.
20:35
Passato e Presente
Isadora Duncan. L'essenza divina della danza · Italia · 2025
Lo scultore Auguste Rodin disse di lei: "Ha preso in prestito dalla natura quella forza che non può essere chiamata talento, ma che è genio". Isadora Duncan, la "divina", la più celebre tra le pioniere della danza moderna, all'alba del nuovo secolo, incanta l'opinione pubblica e influenza profondamente il mondo artistico occidentale, portando ovunque la sua danza libera, fondata su principi estetici radicalmente nuovi. Acclamata e venerata a Parigi, Londra, Berlino, Mosca dall'élite artistica, Isadora è stata un'ispiratrice per il nascente movimento modernista. Costumi, scenografie e scarpette con le punte erano per lei ingombranti zavorre. Si presentava in scena appena velata da una tunica bianca, a piedi nudi o indossando sandali dorati e lasciava il pubblico in preda a forti emozioni. Il suo processo creativo era intuitivo, ispirato dalla musica, sulla quale improvvisava seguendo le emozioni e gli stati d'animo. Il suo sogno era riportare la danza alla dignità che rivestiva nel teatro greco. Aprì la sua prima scuola di danza a Berlino e poi nella Russia di Lenin. La sua vita oscillerà tra grandi successi e profonde depressioni, dalle quali si rialzerà , sempre, grazie alla danza. Morirà a bordo di una Bugatti aperta, strangolata dalla sua lunga sciarpa rossa impigliatasi nella ruota dell'auto in corsa. Due mesi prima di morire in quella maniera tanto tragica quanto teatrale, si era esibita al teatro Mogador di Parigi, davanti a un pubblico commosso. In studio con Paolo Mieli la professoressa Carlotta Sorba. Lo scultore Auguste Rodin disse di lei: "Ha preso in prestito dalla natura quella forza che non può essere chiamata talento, ma che è genio". Isadora Duncan, la "divina
Davide Frasnelli.
21:10
Un'epoca nuova
E10 · I nuovi consumi e costumi degli italiani · Italia · 2025
Gli italiani degli anni '50 hanno vissuto qualcosa di straordinario, un cambiamento che ha pochi precedenti nella storia delle nazioni. Nel giro di un decennio sono passati dalle fatiche dei campi alle luci della città , dalle macerie della ricostruzione alle gite al mare. In pochi anni la loro ricchezza è aumentata più che in tutto il secolo precedente. È cambiato il loro lavoro, da paese agricolo l'Italia è diventato un paese industriale. Sono cambiate le loro case, si sono riempite di nuovi utensili, li chiamano elettrodomestici, frigoriferi, lavatrici, televisori, che hanno cambiato la vita degli uomini e delle donne italiane. Sono cambiate le strade italiane, si sono riempite di nuovi veicoli, a due e a quattro ruote, Vespe, Lambrette, utilitarie. Sono cambiati i vestiti degli italiani, soprattutto quelli dei giovani, che con i jeans e i giubbotti di pelle si vestono diversamente dai genitori. Anche la musica che ascoltano è diversa da quella degli adulti, dall'America è arrivato il rock and roll, e con lui sono arrivati i jukebox, il 45 giri e i flipper. In poche parole, per dirla all'americana, nel corso degli anni '50 gli italiani hanno cambiato il loro "way of life", lo stile di vita. Gli italiani degli anni '50 hanno vissuto qualcosa di straordinario, un cambiamento che ha pochi precedenti nella storia delle nazioni. Nel giro di un decennio sono passati dalle fatiche dei campi alle luci della città , dalle macerie della ricostruzione alle gite al mare. In pochi anni la loro ricchezza è aumentata più che in tutto il secolo precedente. È cambiato il loro lavoro, da paese agricolo l'Italia è diventato un paese industriale. Sono cambiate le loro case, si sono riempite di nuovi utensili, li chiamano elettrodomestici, frigoriferi, lavatrici, televisori, che hanno cambiato la vita degli uomini e delle donne italiane. Sono cambiate le strade italiane, si sono riempite di nuovi veicoli, a due e a quattro ruote, Vespe, Lambrette, utilitarie. Sono cambiati i vestiti degli italiani, soprattutto quelli dei giovani, che con i jeans e i giubbotti di pelle si vestono diversamente dai genitori. Anche la musica che ascoltano è diversa da quella degli adulti, dall'America è arrivato il rock and roll, e con lui sono arrivati i jukebox, il 45 giri e i flipper. In poche parole, per dirla all'americana, nel corso degli anni '50 gli italiani hanno cambiato il loro "way of life
Leonardo Sicurello.
22:05
Che magnifica impresa
S2024 · Mare Nostrum · Approfondimento · Italia · 2024
In questa puntata raccontiamo la storia della navigazione italiana moderna, dai cantieri storici dell'800 fino al Rex, il transatlantico italiano realizzato dall'Ansaldo nel 1931 e vincitore del Nastro Azzurro; e ancora, dalle splendide turbonavi del dopoguerra alle attuali realizzazioni nell'ambito dello yachting e delle navi da Crociera. Senza dimenticare l'Amerigo Vespucci (1931), la più bella nave scuola di tutti i tempi, orgoglio della Marina militare italiana e della nostra cantieristica. Un racconto di mare, di navi, di cantieri, di sfide impossibili, di lavoratori, di maestri d'ascia e di navigatori. La storia dell'Italia che va per mare narrata da Mario Sechi insieme a Marco Tronchetti Provera, Luca Lo Basso, Katia Balducci, Pierroberto Folgiero e in collegamento dall'Oceano Indiano il capitano di fregata e comandante in seconda dell'Amerigo Vespucci Tommaso Faraldo. In questa puntata raccontiamo la storia della navigazione italiana moderna, dai cantieri storici dell'800 fino al Rex, il transatlantico italiano realizzato dall'Ansaldo nel 1931 e vincitore del Nastro Azzurro; e ancora, dalle splendide turbonavi del dopoguerra alle attuali realizzazioni nell'ambito dello yachting e delle navi da Crociera. Senza dimenticare l'Amerigo Vespucci (1931), la più bella nave scuola di tutti i tempi, orgoglio della Marina militare italiana e della nostra cantieristica. Un racconto di mare, di navi, di cantieri, di sfide impossibili, di lavoratori, di maestri d'ascia e di navigatori. La storia dell'Italia che va per mare narrata da Mario Sechi insieme a Marco Tronchetti Provera, Luca Lo Basso, Katia Balducci, Pierroberto Folgiero e in collegamento dall'Oceano Indiano il capitano di fregata e comandante in seconda dell'Amerigo Vespucci Tommaso Faraldo.
22:55
L'Italia della Repubblica
S2015E13 · La stagione della solidarietà nazionale · 2019
Settembre 1973, in Cile, un colpo di Stato rovescia Salvador Allende. Il Presidente viene assassinato, il Generale Pinochet s'impadronisce del potere dando vita ad un regime militare. La notizia fa il giro del mondo. Quello stesso mese, con tre articoli apparsi su 'Rinascita', Berlinguer analizza la situazione italiana.
23:50
R.A.M
Spie. Mario Carletti, agente 523 · 2019
Mario Carletti, agente segreto 523, l'uomo che nel 1943 fece arrestare Pietro Nenni; un percorso tra le carte ingiallite dell'OVRA e del casellario politico centrale condotto dallo storico Mauro Canali, autore de 'Le spie del regime.
